giovedì 15 settembre 2011

Alpi Apuane - Avv. Carlo Sarteschi - Club Alpino Italiano 1936

Stasera pubblico questo bellissimo articolo dell'Avv. Carlo Sarteschi tratto dalla rivista mensile Club Alpino Italiano del 1936. E' da brividi!
Ringrazio Mario Bonuccelli per la gentile concessione.

Chi parte da Taliedo per Roma, dopo pochi minuti – al rombo del trimotore – è sopra Piacenza. L’occhio del viaggiatore segue il tortuoso corso del Po, vede alzarsi le prime colline verdeggianti e l’intrecciarsi delle arterie della Nazione.
Poi – quasi a cercare una distrazione – guarderà a destra, verso ponente. A vincer la monotonia del piano ubertoso e delle ondulate colline, ecco sorgere - di là dalla cresta degli Appennini ormai prossimi – una selva di puntute lance, un gruppo di ardite montagne dai fianchi scoscesi e diruti.
Sono le Apuane!
Il cuore dell’alpinista salta in gola.
Chi – al ritorno da una crociera mediterranea o reduce dalle Americhe – sta sul ponte della nave ansioso di rivedere l’Italia, allorchè le rocce selvaggie di Capo Corso si son perse verso Sud-Est, prima di scorgere le coste della Riviera e la Lanterna di Genova, vedrà balzare dall’orizzonte come un’isola fantastica, un gruppo di monti altissimi che pare sorga dalla spuma del mare.
Sono le Apuane.
Il cuore dell’alpinista prova un’emozione indicibile: ecco l’Italia.
Chi – lasciata la solatìa Riviera, uscito col convoglio ferroviario dall’interminabile rosario di gallerie, di squarci di mare, di paesini appollaiati tra flutti e scogliere, sorpassata La Spezia, arriva al piano di Luni – vedrà a sinistra come una visione di candide montagne e ripenserà alle lontane Alpi.
Sono ancora le Apuane!
...



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