mercoledì 5 febbraio 2020

Smartphone - Basta un sms contro gli abbonamenti indesiderati

Dal 20 gennaio, a seguito delle nuove disposizioni approvate dall’Autorità garante per le comunicazioni, basterà inviare un SMS per disattivare i servizi in abbonamento che dovessero essere stati attivati per errore sulla propria linea telefonica mobile. 
Da questa data, infatti, attraverso il semplice invio di un Sms contenente la parola «annulla» sarà possibile far cessare, con effetto immediato, i servizi di intrattenimento (giochi, video, foto, musica) e di informazione (meteo, oroscopo, news, gossip), a pagamento, che dovessero essere stati attivati inavvertitamente durante la navigazione sul web con il proprio smartphone. 
Il messaggio di annullamento andrà inoltrato dall’utente in risposta allo stesso numero da cui sarà stato ricevuto l’Sms di conferma dell’avvenuta attivazione del servizio non richiesto e, comunque, entro 6 ore dalla ricezione di quest’ultimo. Trascorso inutilmente tale termine, l’utente che desideri bloccare il servizio a pagamento dovrà rivolgersi al proprio operatore telefonico, oppure, ancora, chiedere l’intervento dell’Agcom, attraverso l’apposito numero verde 800.442299. 
Chi vuole agire preventivamente può chiedere al proprio operatore di attivare l’opzione barring sms sulla propria linea telefonica così da bloccare, in via permanente, l’ attivazione involontaria di tali servizi in abbonamento.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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martedì 4 febbraio 2020

Il bonus facciate si estende alle spese per i ponteggi

Con riferimento al nuovo bonus facciate del 90 per cento volevo sapere se nell’agevolazione rientrano anche i ponteggi necessari al rifacimento delle facciate. 

La risposta è affermativa. Tutte le spese inerenti al rifacimento della facciata, ivi comprese le spese accessorie per l’appalto, quali quelle relative al ponteggio, rientrano tra quelle detraibili ai fini della detrazione del 90 per cento. 
L’articolo 1, commi 219–224 della legge 27 dicembre 2019, n.160, di Bilancio per il 2020, prevede una detrazione del 90% per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (“bonus facciate”). Si tratta di una detrazione riconosciuta in ragione delle spese documentate e sostenute per interventi (incluse la mera pulitura o tinteggiatura esterna) di recupero o restauro della facciata degli edifici siti nelle zone territoriali omogenee A e B indicate dal Dm 2 aprile 1968, n. 1444. 
Laddove l’intervento effettuato (che non sia di mera pulitura o tinteggiatura esterna) influenzi dal punto di vista termico l’edificio, oppure interessi più del 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dello stesso, questo deve soddisfare i requisiti fissati dal Dm del 26 giugno 2015 e, in termini di trasmittanza termica, quelli di cui alla tabella 2 del Dm del 26 gennaio 2010, ferma restando la detraibilità anche delle spese accessorie inerenti all’intervento, quali quelle del ponteggio. In questa ipotesi, inoltre, si applicheranno le disposizioni previste dai commi 3–bis e 3–ter dell’articolo 14 del Dl 63/2013, convertito con modifiche nella legge 90/2013, relative al monitoraggio da parte dell’Enea del risparmio energetico effettivamente conseguito a seguito della realizzazione degli interventi, nonché quelle relative alla decretazione attuativa circa i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, alle procedure e alle modalità di esecuzione di controlli a campione, sia documentali che in situ, eseguiti dall’Enea. 
 L’agevolazione viene ammessa esclusivamente per le spese relative ad interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi. L’agevolazione è fruibile soltanto sotto forma di detrazione d’imposta, ripartita in 10 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di sostenimento delle spese e nei 9 successivi. Pertanto, per tale agevolazione non sono ammessi né la cessione del credito né lo sconto sul corrispettivo.

Fonte: L'Esperto Risponde - Il Sole 24 Ore

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martedì 28 gennaio 2020

Foto vecchie di Via Cavour - Gallicano








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Negozi, l’e–fattura va chiesta prima della transazione

Un cliente di un negozio di abbigliamento acquista un capo e il negoziante che emette già corrispettivi telematici gli rilascia lo “scontrino”. Il cliente tuttavia richiede in un secondo momento l’emissione della fattura elettronica. Il negoziante può venire incontro a tale richiesta senza vedersi raddoppiare il corrispettivo per tale operazione? Se la risposta è affermativa, in che modo dovrà procedere? Grazie. 


Secondo l’articolo 22, comma 1, del Dpr 633/1972 la richiesta di fattura elettronica da parte del cliente va formulata non oltre il momento di effettuazione dell’operazione e quindi, ex articolo 6, comma 1, dello stesso Decreto 633/1972, non oltre il momento della consegna del bene (capo di vestiario) ceduto. Di conseguenza, l’emissione della fattura elettronica richiesta dal cliente in un secondo momento, come riportato nel quesito, non è consentita. I negozianti possono informare i clienti con avvisi appositi.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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Pagamenti tracciabili per la visita medico sportiva

Ho chiesto al medico di base il rilascio del certificato che attesti l’idoneità allo svolgimento dell’attività sportiva non agonistica. Al momento del rilascio della ricevuta cartacea, ho pagato in contanti. Alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla legge di Bilancio 2020 e dal decreto fiscale in materia di detrazioni, ho operato correttamente? Potrò portare in detrazione la spesa nella prossima dichiarazione? 


Al momento la risposta è negativa in quanto il pagamento di prestazioni professionali di medici (come quelle rese dai medici di base per il certificato di idoneità a svolgere attività sportiva non agonistica) dev’essere effettuato con mezzi tracciabili (assegni, bancomat, bonifico, carta di credito eccetera). La legge di Bilancio 160/2019 (all’articolo 1, commi 679 e 680) ammette il versamento in contanti, senza perdere il diritto alla detrazione fiscale, solo per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché per pagare le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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sabato 25 gennaio 2020

Il fantasma del Brillo, leggenda di Gallicano

Il fantasma del Brillo, di Piero Angelini (L'Aringo n. 20 - Dicembre 2019)



Le leggende stanno scomparendo, racconti che hanno fatto storia, tramandati da generazione in generazione che con il passar del tempo sono diventate un arcano ricordo, sbiadito, quasi cancellato, eppure sono le radici, la storia del posto in cui viviamo. 
Nessuno ha più tempo per trasmettere questi racconti tradizionali, che magari (anzi probabilmente) hanno pure un fondamento di verità ben nascosto, celato in quegli eventi che il tempo ha ingigantito, abbellito e gonfiato a tal punto da renderli narrazioni fantastiche. 
E' proprio il caso di questa leggenda, puramente gallicanese, anzi, forse questa è la leggenda per antonomasia di Gallicano, che, in questa circostanza, c'è stata gentilmente fornita nella sua versione trascritta (ma comunque fedele alla narrazione orale) dall'amico Piero Angelini. 
L'unica cosa che la redazione si è permessa di fare è stato di integrare testualmente la storia qui narrata, con il cartello illustrativo posto sul luogo del misfatto.

Il vecchio mulino di Ponte alla Villa poggia le sue fondamenta sulle rocce che costeggiano il letto del torrente Turrite. Lì, appena sopra il pelo delle acque, è sistemata la grande ruota ruota di legno che dava il moto alle macine.
Dalla vicinissima strada provinciale si scorgono però soltanto il tetto e il piano più alto dell'edificio. Nelle due stanze poste su quel piano abitava solitario, nell'anno 1876, un anziano mugnaio di nome Giacomo. Era costui un tipo di poche parole, piuttosto scontroso, ed era anche noto per la sua avarizia.
Ai ragazzi incuteva un certo timore anche per il suo aspetto fisico: alto e massiccio, sempre bianco di farina da capo a piedi, risaltava in modo truce sul suo volto una benda nera che gli copriva l'occhio sinistro. Nessuno conosceva le cause di quella ferita e circolavano in proposito vecchie storie.
La maggior parte dicevano che in gioventù fosse stato imbarcato su una nave pirata; e sostenevano inoltre che si fosse procurato durante un arrembaggio la larga cicatrice che gli attraversava la parte destra del petto.
Per questi motivi i ragazzi del paese, quando erano ben sicuri che non li potesse sentire, parlandone sotto voce fra loro, lo chiamavano “Giacomo il pirata”. In realtà il vecchio badava silenziosamente alle sue faccende e non dava noia a una mosca.
Non sarebbe però esatto dire che non aveva nemici, perchè molta gente che si rivolgeva al suo mulino se ne tornava scontenta perchè gli sembrava troppo pignolo quando tratteneva la molenda. E, in un'epoca in cui la gente lavorava dodici ore al giorno per guadagnare un tozzo di pane, anche un chilo di farina era una benedizione del cielo. L'unica persona con la quale Giacomo si mostrava affabile era un fratello minore, di nome Cesare, che faceva il ciabattino in Campilato.
Non si sarebbe detto che i due fossero fratelli tanto erano diversi: per quanto Giacomo era serio e schivo, altrettanto Cesare era allegro ed espansivo, sempre pronto alla burla. Forse proprio perchè era così diverso da lui, forse perchè ormai era l'unico familiare che avesse, il mugnaio era molto affezionato al fratello e si considerava per lui come un padre. Per questo motivo gli abitanti del Ponte alla Villa rimasero impressionati quel giorno che udirono grida fortissime nel mulino e videro uscire il ciabattino sbattendo l'uscio ed andandosene verso Campilato su tutte le furie.
Il mattino successivo Brigida, una giovanetta figlia del pastore che abitava allora “Sulla Valle”, se ne partì di buon ora, come ogni giorno, per portare a pascolare le pecore. Giunta al bivio detto “del Brillo”, alla tenue luce dell'alba, le sembrò di vedere un essere umano sdraiato all'inizio del ponticello che conduce verso Campilato.
La fanciulla si avvicinò piano piano, col cuore che gli batteva forte, e la prima cosa che vide fu la benda nera che copriva l'occhio del mugnaio. Allora provò a chiamarlo: -Giacomo, Giacomo ! - ma l'altro rimase immobile e in silenzio. La pastorella si fece coraggio e si avvicinò ancor di più chiamandolo con un filo di voce.
Ma quale non fu il terrore che la prese quando vide un lungo coltellaccio piantato nella gola del povero mugnaio ! Brigida lanciò un urlo e corse a perdifiato verso casa, piangendo e tremando. Così riuscì balbettando a spiegare quello che aveva visto, fece si che il padre scendesse fino al Brillo e si avvicinasse cautamente al corpo disteso nella strada. Il pastore si accorse subito che per il povero mugnaio non c'era più niente da fare.
Dallo squarcio aperto nella gola del malcapitato, era uscito tanto di quel sangue da tingere di rosso la strada per tutta la sua larghezza. Il Prefetto Regio di Lucca inviò immediatamente a Gallicano il Commissario di Pubblica Sicurezza con una scorta di dodici carabinieri a cavallo, perchè svolgessero le indagini. Il Commissario interrogò a lungo gli abitanti del Ponte alla Villa e tutti riferirono della tremenda lite che era sorta il giorno precedente fra i due fratelli.
Dopo tre giorni di indagini, sei carabinieri si recarono in Campilato e, per ordine Commissario di Pubblica Sicurezza, arrestarono Cesare e lo condussero a Lucca, nel carcere di San Giorgio. Il processo fu celebrato il mese successivo nel Palazzo della Pretura di Gallicano, dove ora si trova il Comune, e, nonostante le sue disperate invocazioni ed i giuramenti di innocenza, fu dichiarato colpevole dell'omicidio del fratello e condannato a morte mediante l'impiccagione.
In una triste mattina invernale Cesare fu portato al patibolo, la forca era stata appositamente innalzata in Piazzetta, la gente per il macabro evento si era accalcata sul luogo dell'esecuzione, perfino dalle finestre delle abitazioni si aspettava il compimento.
Probabilmente a tale vista il condannato cominciò a maledire i presenti e si lanciò nel peggiore degli anatemi: il fantasma del fratello Giacomo nelle notti di luna piena avrebbe vagato per il paese di Gallicano, partendo proprio dal luogo della sua uccisione.
Queste minacce però non spaventarono il boia che, alle ore 6:15 del 13 novembre 1876, eseguì la sentenza alla presenza delle autorità. L'impressione che questo fattaccio ebbe sui gallicanesi fu sconcertante, si vociferava nei mesi e negli anni seguenti di strane presenze nel castello del paese, le persone avevano sentore di essere sinistramente seguite per le strette viuzze, si diceva addirittura che si sentiva bussare alle porte o alle finestre, c'era anche chi giurava di averlo visto aggirarsi nei pressi della Pretura.
Rimase il fatto che nel 1884 per scongiurare ogni paura, proprio lì, al Brillo, dove fu assassinato Giacomo fu eretta una mestaina (n.d.r: che oggi esiste sempre), infatti era conseutudine nei luoghi maledetti costruire una marginetta con lo scopo di esorcizzare e proteggere, ricordando al contempo l'osservanza di una preghiera.

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Non tutti sanno che...

Non tutti sanno che... dal numero 20 del Giornale L'Aringo.


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martedì 21 gennaio 2020

Alla riscoperta dell’antico Hospitale San Regolo a Monteperpoli


Già lo scorso anno Pietro Moscardini e Marino Gigli si impegnarono a far conoscere a tutti il luogo preciso dove si reggeva il Pontis Populi, sul Serchio, nella zona del ponte di Campia. 
Quest’anno insieme ad altri volontari appassionati di storia hanno individuato al di poco sopra Monteperpoli l’antico Hospitale di San Regolo, più esattamente quello che rimane dell’antico edificio meta di tanti pellegrini che in pieno medioevo attraversavano la valle del Serchio. 
Oggi grazie a questi volontari andiamo a scoprire luoghi importanti per la storia di questi territorio. Il lavoro dei volontari al momento si svolge in modo molto leggero, in superficie in attesa delle varie autorizzazioni. Si procede solo con la pulizia dei sassi e con la rimozione della piccola vegetazione che nell’ultimo secolo si è impadronita di questi antichi ruderi. 
Ma siamo sicuri che una volta ripulita l’area potrà essere oggetto anche di progetti importanti. Monteperpoli si trova ancora oggi in posizione strategica di passaggio tra la bassa Valle del Serchio e la Garfagnana e nel passato questo luogo era ancora più importante. 
Come importante era questo Hospitale luogo di ricovero e di preghiera. La parte più evidente è forse l’area della chiesa ma li vicino altri resti di manufatti ci dicono che questo non era l’unico edificio. Grazie a questi volontari e alla consulenza di storici sarà possibile ristabilire il vero ruolo di questa località abbandonata da secoli.

Fonte: Noi Tv

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lunedì 20 gennaio 2020

Il 7 Febbraio torna a Gallicano il Serchio delle Muse

Il 7 Febbraio torna a Gallicano il Serchio delle Muse!
Dalle 21, Grande Concerto Lirico alla Sala Guazzelli! Ingresso Gratuito


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domenica 19 gennaio 2020

Il volto della Garfagnana

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Garfagnana EPIC 2020 verso il tutto esaurito



Boom di iscrizioni, nelle prime ore dall’apertura, per la Garfagnana EPIC 2020, la maratona in mountain bike non competitiva di due giorni che si terrà il prossimo 30 e 31 maggio nel cuore della Garfagnana, la valle del bello e del buono tutta da scoprire.

Panorami mozzafiato saranno la cartolina di benvenuto per i partecipanti che si dovranno cimentare in un’impresa epica mettendosi alla prova su un percorso tra i più duri e spettacolari d’Italia: 160 Km e 6000 metri di dislivello su sentieri che faranno vivere forti emozioni nello splendido contesto fra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano.

Duecentocinquanta iscritti, provenienti da tutta Italia e anche dall’Olanda, dalla Danimarca, dalla Germania e dall’Inghilterra, ragazzi, uomini e donne che si cimenteranno in una sfida con se stessi su salite impervie e discese tutte in salita, lungo crinali suggestivi e sentieri impegnativi.

Una sesta edizione che conferma la forza di un evento senza dubbio epico, un itinerario in mountain bike spettacolare e duro che richiede un’alta preparazione e capacità tecnica, un percorso non per principianti ma per appassionati esperti.

Due giorni di pura emozione da vivere intensamente nella splendida terra garfagnina che si farà conoscere nella sua unicità.

Le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento del numero massimo di partecipanti di 300 e comunque non oltre il 29 marzo 2020.

Segui www.garfagnanaepic.com e la pagina Facebook per tutti gli aggiornamenti e maggiori informazioni.

Questa la provenienza dei 250 iscritti (5 Nazioni, 7 Regioni, 25 Province e 109 Comuni)

1 Albareto - PR
2 Alfonsine - RA
3 Altopascio - LU
4 Anguillara Sabazia  - RM
5 Bagnacavallo - RA
6 Bagni Di Lucca - LU
7 Bagno A Ripoli - FI
8 Barga - LU
9 Bibbiano - RE
10 Bogogno - NO
11 Bolano - SP
12 Bologna - BO
13 Borgo A Mozzano - LU
14 Borgomanero - NO
15 Buggiano - PT
16 Busto Arsizio - VA
17 Calderara Di Reno - BO
18 Camaiore - LU
19 Campiglia Marittima - LI
20 Cantagallo - PO
21 Capannori - LU
22 Capoliveri - LI
23 Carmignano - PO
24 Carrara - MS
25 Casina - RE
26 Castelfiorentino - FI
27 Castelfranco Di Sotto - PI
28 Castelnovo Ne' Monti - RE
29 Castelnuovo Di Garfagnana - LU
30 Castelnuovo Rangone - MO
31 Castiglione Di Garfagnana - LU
32 Cavriago - RE
33 Cellarengo - AT
34 Coreglia Antelminelli - LU
35 Faenza - RA
36 Filderstadt - GERMANIA
37 Firenze - FI
38 Fiumalbo - MO
39 Foggia - FG
40 Formigine - MO
41 Fosciandora - LU
42 Foz Do Arelho - PAESI BASSI
43 Gallicano - LU
44 Gambassi Terme - FI
45 Greve In Chianti - FI
46 Hillerød - DANIMARCA
47 Impruneta  - FI
48 La Spezia - SP
49 Ladispoli - RM
50 Launceston - GRAN BRETAGNA
51 Loro Ciuffenna - AR
52 Lucca - LU
53 Lugo - RA
54 Lundby - DANIMARCA
55 Marciana - LI
56 Massa E Cozzile - PT
57 Massarosa - LU
58 Milano - MI
59 Minucciano - LU
60 Modena - MO
61 Moncalvo - AT
62 Monsummano Terme - PT
63 Montecatini Terme - PT
64 Montelupo Fiorentino - FI
65 Montespertoli  - FI
66 Mühltal - GERMANIA
67 Odalengo Piccolo - AL
68 Parma - PR
69 Pescaglia - LU
70 Piazza Al Serchio - LU
71 Pietrasanta - LU
72 Pieve A Nievole - PT
73 Pieve Fosciana - LU
74 Pisa - PI
75 Pistoia - PT
76 Poggibonsi  - SI
77 Pomarance - PI
78 Pontedera - PI
79 Porcari - LU
80 Portoferraio - LI
81 Prato - PO
82 Quattro Castella  - RE
83 Ramiseto - RE
84 Ravenna - RA
85 Reggio Emilia - RE
86 Rio - LI
87 Roccagorga - LT
88 Roma - RM
89 Saffig - GERMANIA
90 San Giovanni Valdarno - AR
91 San Polo D'Enza - RE
92 San Romano In Garfagnana - LU
93 Sarzana - SP
94 Seriate - BG
95 Settimo Torinese - TO
96 Siena - SI
97 Sillano Giuncugnano - LU
98 Spilamberto - MO
99 Stazzema - LU
100 Torino - TO
101 Tornolo - PR
102 Uzzano - PT
103 Vaiano - PO
104 Ventasso - RE
105 Viareggio - LU
106 Villa Basilica - LU
107 Villa Collemandina - LU
108 Vinci - FI
109 Vordingborg - DANIMARCA

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venerdì 17 gennaio 2020

Kwizera Onlus chiude i battenti



Amici carissimi, 
tutto ha fine, vi chiediamo ancora un momento di attenzione per leggere questa conclusiva ed importantissima ultima comunicazione. 
Dopo 19 anni di gloriosa attività umanitaria Kwizera Onlus chiude i battenti. 
Anni di malattia che hanno colpito le famiglie dei principali promotori dell’Associazione ci spingono e ci costringono a prendere questa dolorosa decisione. 
Il 2020 sarà l’ultimo anno di attività che desideriamo chiudere con l’impegno e la dedizione che ha contraddistinto il nostro operato in tutti questi anni. 
Impossibile ricordare in queste poche righe quanto fatto in terra di missione in questo, quasi, quinto di secolo. Possiamo comunque ricordare alcune delle principali realizzazioni. 
Oltre 800 bambini hanno potuto studiare grazie al progetto di adozione a distanza; mentre nell’ambito del progetto Adotta una Scuola, sono state edificate 2 scuole, dotate di aula magna e servizi igienici dignitosi. 
Con il progetto Amazi, (acqua in kinyarwanda) abbiamo distribuito oltre 240 cisterne, con una capacità di 10.000 litri cadauna, in tutto il territorio della Diocesi di Byumba, affiancandole con la realizzazione di 3 acquedotti. Abbiamo donato a giovani coppie ed a ragazze madri circa 7.000 (settemila) capre nell’ambito del progetto Mikan e Mikan Baby. 
Sono state realizzate 2 fattorie (una delle quali copre una superficie di 42 ettari, pari a 84 campi di calcio per intenderci), dove lavorano circa 400 persone raggruppate in cooperative. Abbiamo costruito una linea elettrica per portare energia ad un villaggio che ne era privo. Sono stati finanziati diversi corsi formativi a tema: informatica, cucito, taglio, allevamento, artigianato ecc. Dal 2007 abbiamo dato vita ad un progetto pilota per l’integrazione del popolo Batwa (pigmei): dapprima realizzando 47 abitazioni, poi otto ettari di terrazzamenti radicali per iniziare l’educazione all’agricoltura. 
I bambini batwa sono stati inseriti nel progetto di adozione in modo da poter frequentare la scuola. Questo aiuto continua a tutt’oggi con il progetto Adotta un Villaggio. In campo agricolo sono stati creati numerosi progetti di allevamento di maiali, mucche, polli, capre e conigli, ma anche l’apicoltura ha avuto il suo spazio. Numerose parrocchie della Diocesi di Byumba sono state dotate di impianti di biogas. Abbiamo strappato (letteralmente a picco e pala) dalle colline oltre 35 ettari di terrazze radicali che consentono di lavorare la terra in maniera produttiva e razionale. 
A completamento di un ideale Villaggio Kwizera, sono stati realizzati un centro sociale, una chiesa, diverse abitazioni per famiglie bisognose, che portano il numero complessivo delle case donate a circa 60, un asilo, l’Asilo Carlin, di cui ci siamo fatti carico anche dei costi di gestione, manutenzione e degli stipendi alle insegnanti. 
L’edificazione di un presidio sanitario, che garantisce le cure ad una popolazione numerosa in un remoto villaggio, è l’ultima opera portata a termine nel corso del 2019. Abbiamo fatto anche tantissime altre cose che voi che ci seguite da sempre, se fate mente locale, riuscirete a ricordare. Sul Blog Albe rwandesi, che rimarrà aperto, potrete ricordare la nostra storia e quella del Rwanda oltre a seguirne l’attualità. 
Ma la cosa più importante che abbiamo fatto in tutti questi anni è quella di riuscire ad estrarre dalla montagna della disperazione una pietra di speranza, donando il nostro aiuto nel nome del Signore. Ma torniamo a noi, il prossimo anno non dovrete assegnarci il 5xMille (quello del 2020 arriverebbe nel 2021) perché ci cancelleremo dagli elenchi. 
La sede Societaria realizzata interamente con la donazione delle famiglie di Franco Simonini e Angelo Bertolucci verrà donata ed un ente no profit. Vi invitiamo a sostenerci economicamente anche in questo ultimo anno in modo da chiudere in bellezza questo straordinario percorso di solidarietà. E se qualcuno intenderà raccogliere il testimone e dar vita a una nuova iniziativa nel solco di questa che ci avviamo a concludere, potrà contare sulla nostra amichevole vicinanza e, siamo sicuri, anche della vostra. 
Nel caso non mancheremo di darvene notizia. Desideriamo ringraziare tutti voi che ci avete sostenuto con il vostro amore e vi assicuriamo che in pochi sono riusciti a fare ciò che noi, insieme, abbiamo fatto per i poveri dell’Africa centrale. Per noi, aiutiamoli a casa loro, non è stato un semplice slogan o un modo per scaricare il problema, ma un impegno concreto che ha dato molti, buoni frutti. 
Possiamo e dobbiamo ancora agire singolarmente nel combattimento della “buona battaglia”; saldi nella Fede, perseveranti nella Speranza, operosi nella Carità. 
Ad un mondo migliore si contribuisce solo facendo il bene adesso e in prima persona, con passione e ovunque ce ne sia la possibilità. Benedetto XVI: Deus caritas est.

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giovedì 16 gennaio 2020

Visite mediche, ricoveri ed esami: pagamenti tracciati per salvare i bonus

Attenti al contante. Per non perdere il bonus fiscale sulle spese sanitarie bisogna scegliere con cura la modalità di pagamento. Già oggi. Anzi, già dal 1° gennaio, quando è entrata in vigore la manovra. Che impone di pagare con bancomat e altri mezzi tracciabili le spese detraibili al 19 per cento.



Nella stretta sono coinvolte una quindicina di agevolazioni. Ma l’effetto più rilevante si avverte sul bonus per le spese mediche – farmaci, visite, esami e così via – utilizzato nella dichiarazione Irpef da 18,6 milioni di italiani. Quasi i due terzi di coloro che presentano il 730 e il modello Redditi. Anche perché, proprio per gli oneri sanitari, viene delineata una doppia corsia dalla legge di Bilancio (articolo 1, commi 679 e 680 della legge 160/2019):

1.il contante può ancora essere usato per i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale;

2. per tutte le altre spese mediche detraibili è invece necessario pagare con mezzi tracciabili (bancomat, carte di credito, carte prepagate, bonifici, assegni bancari e circolari o altri sistemi).

La novità è passata un po’ inosservata tra le famiglie, ma ha già iniziato a far discutere gli addetti ai lavori. Ad esempio, una visita specialistica presso un libero professionista non può più essere saldata in contanti. Mentre l’acquisto di un cuscino ortopedico con marcatura Ce – in quanto dispositivo medico – ammette ancora il cash.

Chi non ci fa caso rischia di scoprire solo tra più di un anno di non aver diritto allo sconto fiscale. Cioè quando, nel 2021, andrà a dichiarare redditi e spese sostenuti quest’anno. Ma non solo. Bisognerà anche capire come dovrà essere documentata la modalità di pagamento, tenuto conto che medici, farmacie e altri operatori comunicano già al Sistema tessera sanitaria (Sts) molte tipologie di spese mediche. Che poi confluiscono nella dichiarazione dei redditi precompilata. Tra l’altro, dal 1° gennaio la comunicazione delle spese a Sts include anche l’indicazione dello strumento di pagamento (contanti o mezzo tracciabile).

Le istruzioni dell’agenzia delle Entrate saranno fondamentali. Per altri sconti fiscali che non ammettono il cash – dal bonus mobili alle erogazioni liberali – al contribuente viene chiesto di conservare le ricevute dei bonifici, le ricevute di avvenuta transazione per i pagamenti con carte, la documentazione di addebito sul conto corrente. Oltre, naturalmente, al giustificativo della spesa (scontrino, ricevuta o fattura). Quando si versa con assegno, poi, la circolare 13/E/2019 richiede che la modalità di pagamento risulti anche dalla ricevuta. Cosa che peraltro succede già da tempo nel caso dello scontrino “parlante” con il codice fiscale.

Per evitare di dover andare a caccia di estratti conto tra un anno, è consigliabile conservare la prova del pagamento. Almeno finché il quadro non sarà del tutto chiarito.

Non è azzardato prevedere che questa stretta produrrà un incentivo in più ad accettare la dichiarazione precompilata così com’è, per quei contribuenti che non hanno grandi modifiche da far valere. Ma c’è anche un’altra facile previsione, peraltro contenuta nella stessa relazione tecnica alla manovra: molti italiani perderanno per strada i bonus.

L’Erario stima di risparmiare 496 milioni di euro, includendo le altre detrazioni al 19 per cento. Cifra tutt’altro che inverosimile, se si considera che il bonus sulle spese mediche – al lordo della franchigia di 129,11 euro – va da 728 euro (per chi dichiara un reddito inferiore a 15mila euro annui) a 1.825 euro (per chi supera i 75mila euro).

Fonte: Il Sole 24 Ore

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mercoledì 15 gennaio 2020

Il CAI di Castelnuovo cresce e lancia un sos per il Rifugio Aronte


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RC auto familiare in vigore dal 16 febbraio. A chi conviene

Slitta al 16 febbraio 2020, per opera del decreto Milleproroghe, l’entrata in vigore delle disposizioni sulla nuova RC auto familiare, introdotta dal decreto fiscale 2020, al fine di concedere un più di tempo alle compagnie assicurative per l’adeguamento tecnologico dei sistemi di tariffazione ed emissione delle polizze. A partire da tale data sarà quindi possibile beneficiare della fascia assicurativa più bassa fra i veicoli posseduti (auto, moto) di proprietà di uno dei membri del nucleo familiare, così come risulta dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato. A fronte degli elevati risparmi che si prospetterebbero per due milioni di famiglie, si parla di una media del 50%, un effetto negativo potrebbe verificarsi per i possessori di un solo veicolo che non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni. In arrivo anche possibili rincari per le polizze?

Tra le novità più interessanti introdotte dal decreto fiscale (D.L. n. 124/2019 convertito in l. n. 157/2019) collegato alla legge di Bilancio 2020 (l. n. 160/2019) è presente la nuova RC auto familiare che, in tema di responsabilità civile per la circolazione dei veicoli, ritocca il meccanismo del bonus/malus prevedendo nuove modalità di assegnazione delle classi di merito, con riferimento alle polizze individuali inserite all’interno di un nucleo familiare.

Nuova disciplina della RC auto familiare
In particolare, l’art. 55-bis del decreto fiscale - modificando l'art. 134 del Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. n. 209/2005) - ha esteso l'obbligo previsto per l’impresa di assicurazione di assegnare al contratto relativo a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia (in precedenza, “della medesima tipologia”), la stessa classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato, anche in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati in precedenza (e non solo, come era già previsto, per la stipula di un nuovo contratto).
Si viene così a stabilizzare una sorta di “assicurazione unica di famiglia”, in base alla quale, per il contratto di un nuovo veicolo (auto o moto), le compagnie assicurative dovranno assegnare la classe di merito più vantaggiosa fra quelle dei veicoli già posseduti in famiglia, come risulta dall'ultimo attestato di rischio del veicolo già assicurato, ma solo nel momento della scadenza della polizza e a patto che la persona fisica interessata al rinnovo non sia responsabile esclusivo, principale o paritario di un sinistro da almeno cinque anni.
L’entrata in vigore della previsione riguardante la RC auto familiare è stata differita al 16 febbraio 2020, dal decreto Milleprorghe (D.L. n. 162/2019).
Questa la misura in sintesi, vediamo adesso più in dettaglio alcuni aspetti di interesse legati alla sua applicazione concreta e alle relative conseguenze economiche.

Proroga al 16 febbraio 2020
L’art. 12, comma 4, del D.L. 162/2019 – attualmente in corso di conversione in legge (A.C. 2325) – ha previsto la proroga dell’entrata in vigore della disciplina della RC auto familiare al 16 febbraio 2020. Questo ulteriore periodo – spiega la relazione illustrativa del provvedimento - viene inteso quale “tempo minimo” necessario per l’adeguamento tecnologico dei sistemi di tariffazione ed emissione delle polizze: il differimento si basa, infatti, sulla circostanza che “il processo di vendita delle polizze assicurative, nei suoi vari canali (presso gli intermediari o agenti e su internet delle compagnie online) avviene in modalità totalmente informatizzata, sulla base di sistemi software estremamente complessi e soggetti a tempi di riprogettazione, sviluppo, crash test e certificazione finale”. Da qui, l’esigenza di dare più tempo alle compagnie per adeguare i processi tecnologici alla nuova previsione.

Come funziona e quanto si risparmia
Nel 2005, l'ISVAP (Istituto per la vigilanza delle assicurazioni) ha elaborato 18 “classi di merito universali” (CU), una sorta di misuratore del livello di sinistrosità del proprietario del veicolo: quando si sottoscrive un contratto di assicurazione ex novo, le compagnie attribuiscono al nuovo assicurato la CU 14, che comporta il pagamento di un premio certamente più elevato di una prima classe: se non si fanno incidenti in un anno, scatta un bonus e dalla classe 14 si scende in 13 e così via, in caso di incidenti scatta il malus, avanzando stavolta di due classi alla volta (dalla 14 alla 16).
Il Codice delle assicurazioni private – grazie alle modifiche del pacchetto Bersani – già prevedeva che in caso di acquisto di un veicolo aggiuntivo, sia nuovo che usato, il titolare della polizza o un suo familiare potessero beneficiare della classe di merito più favorevole, sia rimanendo con la “propria” assicurazione sia andando con un’altra compagnia assicurativa.
Adesso, con la nuova disciplina, la possibilità di “ereditare” la classe di merito più favorevole tra quelle esistenti in famiglia, sia quando si stipula una nuova polizza sia pure quando si rinnovano quelle esistenti – e per giunta, qualunque sia il tipo di veicolo che si vuole assicurare – porterà secondo alcune stime a un risparmio compreso fra il 30% e il 40% sulle polizze Rc auto: cifra che potrebbe salire ancora di più nel caso in cui, ad esempio, nel nucleo familiare ci sia un motorino in “CU 14” e un’auto in prima, con il figlio che prende la classe virtuosa del padre.
Effettivamente, “giocando” in rete a simulare i costi gravanti sui consumatori con i siti di comparazione dei prezzi, si arrivano a risultati che prospettano risparmi per le famiglie fino a 1.000 euro l’anno sulla polizza.

Perché le polizze potrebbero aumentare
Quella che da alcuni esponenti politici della maggioranza di Governo è stata additata come una vera e propria rivoluzione nella Rc auto per il grande risparmio di cui beneficeranno le famiglie, è stata criticata fin da subito da Codacons e ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) come in particolare Umberto Guidoni, responsabile della Direzione Business di ANIA, che ha piuttosto parlato di vittoria di Pirro: “Questo significa che ci sarà qualcuno che pagherà di meno e qualcuno pagherà di più. Secondo Guidoni, “Se i costi rimangono inalterati e la raccolta premi, cioè il volume delle entrate delle imprese di assicurazione, diminuisce, significa che le imprese non si potrebbero sostenere. Per evitare che questi premi gravino su pochi è necessario andare a redistribuirli su tutti”.
Anche Codacons ha paventato “un aumento generalizzato dei prezzi assicurativi. Il Governo deve correre ai ripari, prevedendo misure per impedire rialzi delle polizze e sanzioni pesanti contro le speculazioni legate all’ Rc auto familiare”.
Un effetto discriminatorio, addirittura si avrebbe, secondo l’ANIA per i single e i possessori di un solo veicolo i quali “non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni. Nessuna equa ridistribuzione degli oneri e dei costi, quindi”.
Inoltre, secondo i dati di una ricerca GfK Eurisko sul retail 2019, in percentuale, su 26 milioni di famiglie, sarebbero molto poche quelle che possiedono due auto (27%) o tre/quattro (solo il 4%): il 15% non ha proprio un’autovettura mentre solo il 54% ne possiede una sola.
Dunque, la nuova disciplina favorirebbe le famiglie pluripossessori, pari a più di 8 milioni e dato che l’80% ha già la classe di merito più bassa, l’effetto benefico favorirebbe solo 2 milioni di famiglie circa. E i benefici sarebbero diversi anche da nord a sud, dove meno famiglie posseggono più di un’auto.

Fonte: Ipsoa - Claudio Bovino - Avvocato in Milano

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domenica 12 gennaio 2020

sabato 11 gennaio 2020

Gallicano Paste UP!



Un progetto per far diventare Gallicano in una galleria d’arte a cielo aperto. 
L’associazione Cittadini Virtuosi, in collaborazione con il Comune e l’artista Sandra Rigali, propone un bando per la presentazione di idee e progetti finalizzati alla partecipazione all’evento culturale Gallicano Paste Up! Che si terrà a Gallicano il 29 febbraio 2020. 

L’oggetto del concorso 
Le opere, realizzate dagli artisti con tecnica e tema libero, verranno selezionate da una giuria, riprodotte in digitale mediante scannerizzazione e, per le opere risultanti idonee, incollate con la tecnica Poster Art lungo le vie del paese.
Possono partecipare tutti gli artisti, maggiorenni o minorenni, residenti sul territorio nazionale.

Obiettivi 
Favorire e valorizzare l’espressione artistica della popolazione, dando la possibilità agli artisti vincitori di vedere esposte le proprie opere in una galleria urbana diffusa sul territorio del paese. Educare la cittadinanza alla cura del decoro urbano e alla valorizzazione delle aree pubbliche attraverso la realizzazione e la successiva conservazione delle opere realizzate. 
Riqualificare le aree pubbliche del paese di Gallicano tramite opere artistiche originali. L’organizzazione mette a disposizione 60 sportelli dislocati sul territorio di Gallicano, su cui verrà incollata in poster un riproduzione degli elaborati idonei. È possibile realizzare fino a 5 opere per singolo artista. 
Gli elaborati dovranno essere consegnati entro e non oltre il 31 gennaio ai locali del Ciaf, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12. È consentito anche l’invio di una copia digitale all’indirizzo gallicanoarte@gmail.com.

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giovedì 9 gennaio 2020

Boom d’iscrizioni per la Garfagnana EPIC 2020



200 iscritti in poco più di 48 ore provenienti da tutta Italia e non solo! 

Alessandria, Asti, Bergamo, Foggia, Firenze, Livorno Latina, Milano, Modena, Massa, Novara, Pisa, Prato Pistoia, Reggio Emilia, Roma, Siena, La Spezia, Torino, Varese, Danimarca, Germania e Inghilterra! 

75 sono alla prima EPIC mentre 20 sono i fedelissimi! 

Il più giovane è del 1993 mentre il più grande è del 1954, l’età media è di 46 anni. 

Grazie a tutti voi per questo bellissimo inizio di stagione. 

Le iscrizioni continueranno fino al raggiungimento di 300 partecipanti!

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La maratona MTB più epica d'Italia: Garfagnana EPIC Day 30 maggio 2020


Oltre alla Garfagnana EPIC il 30 maggio si svolgerà anche la prima edizione della EPIC Day. 

La EPIC Day è una maratona MTB non competitiva di circa 80 km e 3000 metri di dislivello positivo che ripercorre, in un solo giorno, i sentieri più belli della Garfagnana EPIC. 
Una nuova formula per rispondere alle numerose richieste dei bikers che, per vari motivi, non hanno la possibilità di partecipare alla due giorni della Garfagnana EPIC.

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domenica 5 gennaio 2020

On line il nuovo sito del Palio di San Jacopo



Dopo 14 anni il sito del Palio di San Jacopo (www.paliodisanjacopo.it) si presenta al pubblico con una veste grafica totalmente rinnovata e con tantissime foto inedite! 
Un lavoro incredibile che solamente un pazzo come me poteva fare! 
18.700 foto dal 1971 ad oggi, 147 pagine, uno Store il cui ricavato andrà interamente ai Rioni ed una sezione News costantemente aggiornata con notizie del Palio e di Gallicano! 
Ringrazio Massimiliano Bacci per le foto storiche e Ismaele Saisi per quelle più recenti. 
Buona navigazione!! 

Il Sassaroli

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Al via le iscrizioni alla Garfagnana EPIC 2020

Tra poche ore sarà possibile iscriversi alla Garfagnana EPIC 2020.
L’appuntamento per assicurarsi un posto allo spettacolare evento è fissato alle ore 00.01 di martedì 7 gennaio!

Un’avventura entusiasmante, un percorso duro e spettacolare di 160 chilometri e 6000 metri di dislivello sui sentieri tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, una sfida con se stessi, un territorio impegnativo, da sudare e conquistare che richiede molto allenamento e buona tecnica ma che regala al tempo stesso ospitalità, buon cibo e tanto divertimento!

Sarà possibile iscriversi dal 7 gennaio al 29 marzo o al raggiungimento del numero massimo di 300 partecipanti.

Quest’anno sono previsti 3 eventi: la Garfagnana EPIC, la EPIC Day e la EPIC Kids.

Il costo d’iscrizione per la Garfagnana EPIC è di:

€ 140 pernottamento in tenda
€ 150 pernottamento in ostello
€ 170 pernottamento in Hotel

Il costo d’iscrizione per la EPIC Day è di € 85.
Per la EPIC Kids… stay tuned!


Garfagnana EPIC 30-31 maggio 2020 – 160 Km e 6.000 m. D+



Costo d’iscrizione per l’evento Garfagnana EPIC 30 e 31 maggio 2020 – 3 proposte:

1. Pernottamento in tenda (propria) al Camping Argegna € 140 
Il costo d’iscrizione comprende:

– Maglia ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– Buff ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– T-Shirt tecnica Finisher Garfagnana EPIC 2020 (solo per i Finisher)
– Pacco evento con gadget MTB
– Pacchetto fotografico realizzato dal Circolo Fotocine Garfagnana
– Pulizia dei sentieri
– Percorso interamente segnato (non è necessario avere un dispositivo GPS)
– Traccia del percorso in formato .gpx
– EPIC Map 2020

Venerdì 29 maggio 2020:
– Apericena/briefing a Gallicano

Sabato 30 maggio 2020:
– Trasporto valigie/tenda/sacco a pelo dal punto di partenza (Gallicano) al Camping Argegna
– Ristori lungo il percorso
– Assistenza Jeep
– Birra all’arrivo al Camping Argegna
– Servizio doccia all’arrivo al Camping Argegna
– Cena presso il Ristorante Casa del Pellegrino
– Pernottamento in tenda/camper al Camping Argegna

Domenica 31 maggio 2020
– Colazione presso il Ristorante Casa del Pellegrino
– Trasporto valigie/tenda/sacco a pelo dal Camping Argegna al punto di arrivo (Gallicano)
– Ristori lungo il percorso
– Assistenza Jeep
– Birra all’arrivo a Gallicano
– Servizio doccia all’arrivo a Gallicano
– Pasta party all’arrivo a Gallicano


2. Pernottamento in Ostello Casa del Pellegrino e Villaggio Barilari (1,7 Km dal Camping) € 150 (160 posti disponibili)
Il costo d’iscrizione comprende:

– Maglia ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– Buff ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– T-Shirt tecnica Finisher Garfagnana EPIC 2020 (solo per i Finisher)
– Pacco evento con gadget MTB
– Pacchetto fotografico realizzato dal Circolo Fotocine Garfagnana
– Pulizia dei sentieri
– Percorso interamente segnato (non è necessario avere un dispositivo GPS)
– Traccia del percorso in formato .gpx
– EPIC Map 2020

Venerdì 29 maggio 2020:
– Apericena/briefing a Gallicano

Sabato 30 maggio 2020:
– Trasporto valigie/tenda/sacco a pelo dal punto di partenza (Gallicano) al Camping Argegna (per chi dorme alla Casa del Pellegrino) e Villaggio Barilari
– Ristori lungo il percorso
– Assistenza Jeep
– Birra all’arrivo al Camping Argegna
– Servizio doccia all’Ostello Casa del Pellegrino e al Villaggio Barilari
– Cena presso il Ristorante Casa del Pellegrino (servizio navetta per chi dorme al Villaggio Barilari)
– Pernottamento in Ostello/Villaggio Barilari

Domenica 31 maggio 2020
– Colazione presso il Ristorante Casa del Pellegrino/Villaggio Barilari
– Trasporto valigie/tenda/sacco a pelo dal Camping Argegna/Villaggio Barilari al punto di arrivo (Gallicano)
– Ristori lungo il percorso
– Assistenza Jeep
– Birra all’arrivo a Gallicano
– Servizio doccia all’arrivo a Gallicano
– Pasta party all’arrivo a Gallicano

3. pernottamento presso Hotel Belvedere (2,8 Km dal Camping) € 170 (60 posti disponibili)
Il costo d’iscrizione comprende:

– Maglia ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– Buff ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– T-Shirt tecnica Finisher Garfagnana EPIC 2020 (solo per i Finisher)
– Pacco evento con gadget MTB
– Pacchetto fotografico realizzato dal Circolo Fotocine Garfagnana
– Pulizia dei sentieri
– Percorso interamente segnato (non è necessario avere un dispositivo GPS)
– Traccia del percorso in formato .gpx
– EPIC Map 2020

Venerdì 29 maggio 2020:
– Apericena/briefing a Gallicano

Sabato 30 maggio 2020:
– Trasporto valigie/tenda/sacco a pelo dal punto di partenza (Gallicano) all’Hotel
– Ristori lungo il percorso
– Assistenza Jeep
– Birra all’arrivo al Camping Argegna
– Custodia bici in garage videosorvegliato munito di idropulitrice presso l’Hotel Belvedere
– Cena presso l’Hotel Belvedere
– Pernottamento in camera matrimoniale (non uso singolo) presso l’Hotel Belvedere

Domenica 31 maggio 2020
– Colazione presso l’Hotel Belvedere
– Trasporto valigie/tenda/sacco a pelo dall’Hotel Belvedere al punto di arrivo (Gallicano)
– Ristori lungo il percorso
– Assistenza Jeep
– Birra all’arrivo a Gallicano
– Servizio doccia all’arrivo a Gallicano
– Pasta party all’arrivo a Gallicano


EPIC DAY 30 maggio 2020 – 80 Km e 3.000 m. D+



Costo d’iscrizione per l’evento Garfagnana EPIC Day 30 maggio 2020 € 85
Il costo d’iscrizione comprende:

– Maglia ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– Buff ufficiale Garfagnana EPIC 2020
– T-Shirt tecnica Garfagnana EPIC 2020
– Pacco evento con gadget MTB
– Pacchetto fotografico realizzato dal Circolo Fotocine Garfagnana
– Pulizia dei sentieri
– Percorso interamente segnato (non è necessario avere un dispositivo GPS)
– Traccia del percorso in formato .gpx
– EPIC Map 2020

Venerdì 29 maggio 2020:
– Apericena/briefing a Gallicano

Sabato 30 maggio 2020:
– Ristori lungo il percorso
– Assistenza Jeep
– Birra all’arrivo a Gallicano
– Servizio doccia all’arrivo a Gallicano
– Pasta party all’arrivo a Gallicano

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Campeggio Vagli 1988

Il buongiorno stamani me lo ha dato la Tania con questa bella foto del 1988: campeggio a Vagli.


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venerdì 3 gennaio 2020