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domenica 20 ottobre 2019

Stagione record di funghi in Garfagnana

Ottobre 2019 sarà ricordato per molti anni dai ricercatori di funghi. Ecco alcune foto di venerdì 18 ottobre.








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giovedì 27 settembre 2018

martedì 17 ottobre 2017

Trovato un fungo grifone da 13 chili e 800

Il Tirreno del 17-10-17

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sabato 13 febbraio 2016

L'aringo - versione digitale del numero 4

In attesa del primo numero dell'anno 2016, postiamo per tutti la versione digitale del numero 4.

Clicca qui per sfogliare tutti i numeri de L'Aringo.

 

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martedì 8 ottobre 2013

Trovato un "grifone" di oltre 7 chili

La Nazione del 08-10-13

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martedì 1 ottobre 2013

Careggine: raccogli funghi e mangi gratis

Con l’apertura della stagione dei funghi Careggine si presenta con una grande novità. Infatti, su iniziativa dell’Associazione Monte Sumbra e dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con i ristoranti aderenti del Comune di Careggine, da quest’anno sarà in vendita una nuova speciale autorizzazione per la raccolta dei funghi. Un “tesserino” dal costo di euro 15 che comprende nel prezzo un pranzo completo presso i ristoranti convenzionati. “Con questa iniziativa - commenta il presidente dell’Associazione che gestisce la raccolta Andrea Conti - vogliamo incentivare le presenze giornaliere nei ristoranti del nostro comune. Con l’acquisto della nostra nuova autorizzazione con 15 euro, non solo si ha la possibilità di raccogliere funghi per l’intera giornata, ma è possibile consumare un buon pranzo in uno dei rinomati ristoranti di Careggine”.
“Si tratta di un’iniziativa nata con l’intento di aiutare le attività commerciali del nostro comune – commenta il Sindaco di Careggine Mario Puppa – attività che purtroppo risentono in maniera particolare di questo grave momento di crisi economica”.
L’Associazione Monte Sumbra è stata creata qualche anno fa dall’Amministrazione Comunale di Careggine con lo scopo di valorizzare un bene prezioso come il fungo porcino della Garfagnana.
La cosa particolare è che tutti i soldi ricavati dalla vendita delle autorizzazioni vengono reinvestiti per servizi e lavori, pianificati di concerto con l’Amministrazione Comunale, realizzati a favore della popolazione di Careggine. Il progetto ha consentito ad esempio di acquistare un nuovo mezzo spalaneve comunale, recuperare un’antica maestaina, installare nuove bacheche informative in ogni frazione.
Quest’anno addirittura si è potuto procedere all’attivazione di borse lavoro per due operai che durante l’estate hanno provveduto per conto del Comune a realizzare diversi lavori di manutenzione al territorio.

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sabato 28 settembre 2013

Al via la stagione di raccolta dei funghi - informazioni utili

L’Unione Comuni Garfagnana in collaborazione con il Gruppo Micologico Lucchese “B. Puccinelli”, l’Azienda USL 2 di Lucca e l’Associazione Gruppi Micologici Toscani ha realizzato una guida informativa alla raccolta dei funghi, finalizzata a far conoscere norme, modalità ed accorgimenti per una raccolta in tutta sicurezza.
La guida rappresenta una strumento semplice ed efficace di sensibilizzazione e diffusione di buone pratiche per cittadini consapevoli e coinvolti nella difesa dell’ambiente.
Molti sono i fruitori che ogni anno si riversano nei boschi del territorio per la raccolta di funghi.
La raccolta è subordinata al possesso di un’autorizzazione che viene adesso rilasciata dalla Regione Toscana, e non più dal Comune di residenza del richiedente, costituita dalla ricevuta di versamento degli importi previsti sul conto corrente postale n. 6750946 intestato a Regione Toscana oppure con bonifico tramite codice IBAN (IT87 P076 0102 8000 0000 6750 946).
La ricevuta deve riportare la causale “Raccolta funghi” e le generalità del raccoglitore e va conservata e portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.
I residenti in Toscana devono versare 13 euro per un’autorizzazione valida sei mesi oppure 25 euro per un anno; tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori classificati montani.
Di analoga riduzione beneficiano i ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni che abbiano frequentato un corso di informazione ed educazione organizzato dalle Amministrazioni provinciali o dalle Comunità Montane/Unione di Comuni ed abbiano ottenuto il relativo attestato di frequenza. L’autorizzazione non è necessaria per i minori di 14 anni, i quali hanno l’obbligo di essere accompagnati da adulti.
L’autorizzazione non è necessaria per chi raccoglie funghi nel proprio Comune di residenza o in aree di raccolta a pagamento, nelle quali e sufficiente l’autorizzazione dell’ente gestore.
I non residenti in Toscana devono, invece, pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi, oppure 100 euro per l’annuale. La data o l’indicazione della settimana devono essere obbligatoriamente aggiunte nella causale dopo la dicitura “Raccolta funghi”.
L’autorizzazione è valida su tutto il territorio regionale, nei boschi e nei terreni non coltivati nei quali sia consentito l’accesso e non sia riservata o vietata (con apposite tabellazioni) la raccolta dei funghi.
E’ vietato raccogliere funghi in prossimità di strade, nelle aree a verde pubblico o industriali, nelle discariche, nonché nei terreni pertinenti agli immobili ad uso abitativo. E’ altresì vietato raccogliere funghi della specie Amiata caesarea, comunemente conosciuto come ovulo o cocco, se non ha le lamelle visibili, le specie del gruppo Boletus (porcini e altri boleti) se il diametro del cappello è inferiore a quattro centimetri, le specie Hygrophorus marzuolus (dormiente) e calocybe gambosa, nota come prugnolo, se il diametro del cappello è inferiore a 2 centimetri.
La raccolta dei funghi è possibile tutti i giorni dell’anno, da un’ora prima dell’alba ad un’ora dopo il tramonto. La Regione Toscana e gli enti gestori delle aree protette possono disporre ulteriori limitazioni alle specie, alle località e ai periodi nei quali la raccolta è consentita.
Regole importanti di ecologia, sicurezza personale e di alimentazione devono essere seguite da tutti coloro che frequenteranno i boschi del territorio per la raccolta dei funghi, che non può essere superiore a 3 chilogrammi al giorno, fatta eccezione per gli esemplari unici o concresciuti tra loro di peso maggiore. Per i residenti nei territori classificati montani il limite è di dieci chilogrammi al giorno nel proprio comune.
I funghi raccolti devono essere riposti in contenitori rigidi o a rete adatti alla diffusione delle spore. E’ vietato danneggiare funghi di qualsiasi specie, inclusi i funghi non commestibili, anello fondamentale della catena biologica e fonte di approvvigionamento per la fauna che popola i boschi, e utilizzare strumenti capaci di arrecare danno al territorio, al micelio fungino o all’apparato radicale delle piante.
E’ vietato l’uso di sacchetti di plastica.
L’asportazione è limitata ai soli corpi fruttiferi esterni al terreno, in maniera esclusivamente manuale e pulendo sommariamente l’esemplare sul luogo.
Si ricorda altresì di non andare per funghi se il proprio stato di salute e le condizioni meteorologiche non sono ottimali, di munirsi dell’equipaggiamento necessario per orientarsi e muoversi in sicurezza nel bosco, di non recarsi da soli, in località troppo impervie e di lasciare indicazioni sulle località in cui ci si reca.
Attenzione deve essere riposta nel raccogliere esclusivamente specie commestibili ed esemplari integri, non vecchi e non deteriorati da larve o muffe. E’ necessario limitare il tempo tra la raccolta ed il consumo e conservare i funghi in modo appropriato.
Il Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Mario Puppa, mentre invita al rispetto delle norme di comportamento e di legge, fa presente che ulteriori informazioni e chiarimenti potranno essere richiesti ai Comuni o all’Unione Comuni Garfagnana - Ufficio Agricoltura e Territorio - Tel: 0583 644911 - Fax: 0583 644901.

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martedì 9 ottobre 2012

Fungo da record a Sillano: 80 chili!

Anche se la Garfagnana è nota ai più come la terra dei funghi, nessuno, in passato, aveva mai visto un esemplare di simili dimensioni.


Pesa circa 80 chilogrammi, è largo circa un metro, ed è senz’altro un fungo da «Guinnes dei primati». A scovarlo, domenica scorsa, è stato il signor Adelio Angiocchi, abitante di Dalli Sopra nel Comune di Sillano. 
«L’ho trovato ai piedi di un castagno, a sette chilometri di distanza da Dalli Sopra, e non credevo ai miei occhi. Di sicuro, è il fungo più grande che abbia mai visto». 
E pensare che il signor Adelio è un esperto cercatore di funghi e coltiva questa passione da decine di anni: «Praticamente, sin da quando ero ragazzo». 
Ma domenica scorsa, le vaste selve montane di Sillano, ovvero del Comune territorialmente più esteso della Valle del Serchio, gli hanno riservato questa bella sorpresa. 
«Per trasportarlo — ci racconta — ho dovuto chiedere auto al mio amico Paolo Castellani. Insieme abbiamo caricato il fungo in macchina e l’abbiamo portato in paese». Difficile crederci, senza averlo visto. 
Il mastodontico fungo è un Polyporus Frondosus, comunemente noto, specialmente in Garfagnana, come il «Grifone del castagno». E’ completamente commestibile. Addirittura, secondo gli esperti «cercatori» del luogo, visti gli aspetti estetici dell’esemplare, il grifone in questione avrebbe potuto crescere ulteriormente. 
Ma gli 80 chili di peso, sono più che sufficienti. La stagione dei funghi, quest’anno, si sta dunque rivelando molto proficua e, con la scoperta del Grifone da «Gunnes dei primati», ha premiato Dalli Sopra, un piccolo paese circondato dalla natura incontaminata della più alta Garfagnana.

Fonte: La Nazione

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martedì 11 settembre 2012

Funghi: norme per la raccolta

Divieti per alcune specie
È vietata la raccolta di esemplari delle seguenti specie, nel caso in cui la dimensione del cappello sia inferiore a:
  • quattro centimetri per il Genere Boletus sezione Edules (porcini); 
  • due centimetri per l’Hygrophorus marzuolus (dormiente) e per il Lyophyllum gambosum (prugnolo) 
È vietata inoltre la raccolta dell’ovolo buono quando non sono visibili le lamelle.

Condizioni per la raccolta
  • La raccolta dei funghi epigei è consentita nei boschi e terreni non coltivati nei quali sia permesso l’accesso e non sia riservata la raccolta. Nei parchi nazionali e regionali e nelle altre aree protette la raccolta dei funghi può essere soggetta a norme diverse e subordinata al possesso di autorizzazioni rilasciate dai soggetti gestori, sulla base di specifici regolamenti. 
  • La raccolta può essere esercitata da un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto. Non devono essere usati strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e gli apparati radicali della vegetazione (rastrelli). 
  • È vietato l’uso di sacchetti di plastica. I funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e aereati, atti a diffondere le spore. 
  • Province, Comunità Montane e Unioni di Comuni sono titolari delle procedure autorizzative per la costituzione di aree di raccolta riservata a fini economici e di raccolta a pagamento su terreni in concessione appartenenti al patrimonio agricolo forestale regionale. • Province, Comunità Montane e Unioni di Comuni possono prevedere divieti di raccolta, per un massimo di due giorni a settimana, per motivi di tutela ambientale o per armonizzare lo svolgimento di attività diverse all’interno delle aree boscate.
L’autorizzazione alla raccolta è rilasciata dalla Regione
Nuove norme, più semplici e omogenee su tutto il territorio regionale, per la raccolta dei funghi. La legge regionale n. 16 del 22/3/1999 che disciplina l’attività di raccolta degli epigei spontanei è stata modificata recentemente in alcuni aspetti sostanziali dalla legge regionale n. 58 del 17/11/2010 che è entrata in vigore il 1° gennaio 2011.
Per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l’autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione Toscana e non più dal Comune di residenza del richiedente.
L’autorizzazione è valida su tutto il territorio regionale; per la ricerca all’interno dei parchi, nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti che possono prevedere ulteriori autorizzazioni e/o modalità di raccolta diverse da quelle fissate dalla legge regionale.

Numero di conto corrente
L’autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta di versamento degli importi previsti, sul conto corrente postale n. 6750946, intestato all’Amministrazione regionale. La ricevuta deve riportare la causale ‘Raccolta funghi’ e le generalità del raccoglitore e va portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento. I dati della persona che effettuerà la raccolta devono essere riportati sul bollettino in tutte le parti che lo compongono; nel caso di versamento effettuato da chi esercita la potestà genitoriale per conto di minori di diciotto anni, devono essere riportate le generalità del minore.

Residenti in Toscana
I residenti in Toscana devono versare 13 euro per un’autorizzazione valida sei mesi oppure 25 euro per un anno; tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori classificati montani ai sensi della L. 991/1952. La stessa riduzione spetta ai ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni, che abbiano frequentato un corso di informazione ed educazione organizzato dalle Amministrazioni provinciali o dalle Comunità Montane e abbiano ottenuto il relativo attestato di frequenza. Coloro che vogliono raccogliere i funghi epigei nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a munirsi di alcuna autorizzazione.

La raccolta per i turisti 
I non residenti in Toscana devono pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette giorni consecutivi, oppure 100 euro per un anno. La data o l’indicazione della settimana devono essere obbligatoriamente aggiunte nella causale dopo la dicitura ‘Raccolta funghi’. Per le autorizzazioni annuali la validità decorre dal giorno in cui è stato effettuato il versamento. 
In base a specifiche convenzioni con la Giunta regionale, i Comuni toscani possono attivare ulteriori modalità di riscossione degli importi per i non residenti. In questo caso viene riconosciuta ai Comuni una parte degli introiti. 

Versamenti effettuati entro il 2010 
Le autorizzazioni acquisite dai residenti in Toscana entro il 31/12/2010 mantengono la loro validità fino alla loro naturale scadenza (6, 12 o 36 mesi dalla data del versamento). Le autorizzazioni turistiche sono decadute il 31/12/2010. 

3 kg il tetto giornaliero 
Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare o più esemplari concresciuti di peso superiore; il tetto giornaliero sale a dieci chilogrammi solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana raccolgano nel proprio comune di residenza. Non ci sono limiti, invece, per imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali che, in possesso dell’attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine rilasciato dagli Ispettorati micologici, svolgano la raccolta, a fini di integrazione del proprio reddito, nella provincia di residenza. In questo caso occorre far pervenire, anche in via telematica, una semplice dichiarazione di inizio attività alla Comunità Montana, Unione di Comuni o Provincia di competenza. Gli stessi soggetti possono chiedere, inoltrando apposita domanda alla competente amministrazione provinciale, analoga deroga ai limiti di raccolta anche per territori provinciali diversi da quello di residenza.



Scarica il pdf della Legge regionale n.16/99 modificata dalla Legge regionale n. 58/2010 in vigore dal 1° gennaio 2011

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