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venerdì 18 dicembre 2020

venerdì 17 gennaio 2020

Kwizera Onlus chiude i battenti



Amici carissimi, 
tutto ha fine, vi chiediamo ancora un momento di attenzione per leggere questa conclusiva ed importantissima ultima comunicazione. 
Dopo 19 anni di gloriosa attività umanitaria Kwizera Onlus chiude i battenti. 
Anni di malattia che hanno colpito le famiglie dei principali promotori dell’Associazione ci spingono e ci costringono a prendere questa dolorosa decisione. 
Il 2020 sarà l’ultimo anno di attività che desideriamo chiudere con l’impegno e la dedizione che ha contraddistinto il nostro operato in tutti questi anni. 
Impossibile ricordare in queste poche righe quanto fatto in terra di missione in questo, quasi, quinto di secolo. Possiamo comunque ricordare alcune delle principali realizzazioni. 
Oltre 800 bambini hanno potuto studiare grazie al progetto di adozione a distanza; mentre nell’ambito del progetto Adotta una Scuola, sono state edificate 2 scuole, dotate di aula magna e servizi igienici dignitosi. 
Con il progetto Amazi, (acqua in kinyarwanda) abbiamo distribuito oltre 240 cisterne, con una capacità di 10.000 litri cadauna, in tutto il territorio della Diocesi di Byumba, affiancandole con la realizzazione di 3 acquedotti. Abbiamo donato a giovani coppie ed a ragazze madri circa 7.000 (settemila) capre nell’ambito del progetto Mikan e Mikan Baby. 
Sono state realizzate 2 fattorie (una delle quali copre una superficie di 42 ettari, pari a 84 campi di calcio per intenderci), dove lavorano circa 400 persone raggruppate in cooperative. Abbiamo costruito una linea elettrica per portare energia ad un villaggio che ne era privo. Sono stati finanziati diversi corsi formativi a tema: informatica, cucito, taglio, allevamento, artigianato ecc. Dal 2007 abbiamo dato vita ad un progetto pilota per l’integrazione del popolo Batwa (pigmei): dapprima realizzando 47 abitazioni, poi otto ettari di terrazzamenti radicali per iniziare l’educazione all’agricoltura. 
I bambini batwa sono stati inseriti nel progetto di adozione in modo da poter frequentare la scuola. Questo aiuto continua a tutt’oggi con il progetto Adotta un Villaggio. In campo agricolo sono stati creati numerosi progetti di allevamento di maiali, mucche, polli, capre e conigli, ma anche l’apicoltura ha avuto il suo spazio. Numerose parrocchie della Diocesi di Byumba sono state dotate di impianti di biogas. Abbiamo strappato (letteralmente a picco e pala) dalle colline oltre 35 ettari di terrazze radicali che consentono di lavorare la terra in maniera produttiva e razionale. 
A completamento di un ideale Villaggio Kwizera, sono stati realizzati un centro sociale, una chiesa, diverse abitazioni per famiglie bisognose, che portano il numero complessivo delle case donate a circa 60, un asilo, l’Asilo Carlin, di cui ci siamo fatti carico anche dei costi di gestione, manutenzione e degli stipendi alle insegnanti. 
L’edificazione di un presidio sanitario, che garantisce le cure ad una popolazione numerosa in un remoto villaggio, è l’ultima opera portata a termine nel corso del 2019. Abbiamo fatto anche tantissime altre cose che voi che ci seguite da sempre, se fate mente locale, riuscirete a ricordare. Sul Blog Albe rwandesi, che rimarrà aperto, potrete ricordare la nostra storia e quella del Rwanda oltre a seguirne l’attualità. 
Ma la cosa più importante che abbiamo fatto in tutti questi anni è quella di riuscire ad estrarre dalla montagna della disperazione una pietra di speranza, donando il nostro aiuto nel nome del Signore. Ma torniamo a noi, il prossimo anno non dovrete assegnarci il 5xMille (quello del 2020 arriverebbe nel 2021) perché ci cancelleremo dagli elenchi. 
La sede Societaria realizzata interamente con la donazione delle famiglie di Franco Simonini e Angelo Bertolucci verrà donata ed un ente no profit. Vi invitiamo a sostenerci economicamente anche in questo ultimo anno in modo da chiudere in bellezza questo straordinario percorso di solidarietà. E se qualcuno intenderà raccogliere il testimone e dar vita a una nuova iniziativa nel solco di questa che ci avviamo a concludere, potrà contare sulla nostra amichevole vicinanza e, siamo sicuri, anche della vostra. 
Nel caso non mancheremo di darvene notizia. Desideriamo ringraziare tutti voi che ci avete sostenuto con il vostro amore e vi assicuriamo che in pochi sono riusciti a fare ciò che noi, insieme, abbiamo fatto per i poveri dell’Africa centrale. Per noi, aiutiamoli a casa loro, non è stato un semplice slogan o un modo per scaricare il problema, ma un impegno concreto che ha dato molti, buoni frutti. 
Possiamo e dobbiamo ancora agire singolarmente nel combattimento della “buona battaglia”; saldi nella Fede, perseveranti nella Speranza, operosi nella Carità. 
Ad un mondo migliore si contribuisce solo facendo il bene adesso e in prima persona, con passione e ovunque ce ne sia la possibilità. Benedetto XVI: Deus caritas est.

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lunedì 13 maggio 2019

Associazione Cittadini Virtuosi, un legame che unisce uomini e terra



In ogni piccolo comune, e forse anche in città ma non mi è dato saperlo, vivono cittadini volenterosi che fanno quei piccoli lavori in aiuto alla comunità. A Gallicano si chiamano cittadini virtuosi, e per poter operare meglio si sono raggruppati in un’associazione. Si è costituita legalmente con tanto di statuto nel marzo 2017 principalmente per gestire in modo legale gli orti comuni.

Il bellissimo progetto, nato da un’idea dell’amministrazione Saisi, sta riscuotendo notevole successo e i cittadini virtuosi hanno consentito a tanti altri abitanti di riscoprire il legame con la terra, l’autoproduzione agricola e il gusto di mangiare prodotti e piatti a km0 e allo stesso tempo di restituire il valore all’agricoltura. Poi c’è la parte sociale che oltre a tutelare i prodotti tipici del nostro territorio, coltivandoli in purezza, come il grano nano di Verni, il cavolo di Trassilico, il fagiolo fico, i fagioli giallorini, diventa fattoria didattica per la scuola, insegnando la base dell’agricoltura e il fascino della semina agli scolari.
Quest’anno l’associazione dei cittadini virtuosi ci ha anche regalato momenti di allegria e tavolate imbandite con i prodotti coltivati.
Alla grigliata dell’Orto Sociale, tenutasi in agosto abbiamo potuto avere di contorno alla “ciccia” le genuine verdure dal sapore vero. Tante le iniziative per far conoscere le nostre prelibatezze, dalla Polenta in piazza con il granturco nano di Verni in ottobre, alla Mondinata, al rapino day di novembre.
Tutte le feste sono state organizzate con prodotti dell’orto sociale e con i prodotti degli esercizi commerciali, dal Bar Sport, a Vino e Bollicine, dalla Rosticceria al Bar Centro Storico, dalla Pizzeria Ale al Bar Jolly: anche questo è un modo per sponsorizzare il nostro territorio, valorizzando le tradizioni e i prodotti tipici. Anche per la Fiaccolata della Valle l’Associazione ha partecipato in collaborazione con il Macello Cavani e il Panificio Brogi offrendo panini con il medaglione e cipolle, e con il Baretto per i tagliarini. Il presidente dell’Associazione è Palmiro Valdrighi ma l’anima vera che insegna, coltiva e progetta è Loriano Biagioni, è lui il “fattore” dell’orto, è lui che ha sulle spalle l’appezzamento sociale degli Orti in comune, è lui che ha ricevuto gli alunni dell’Istituto Comprensivo svelando i segreti che ogni coltivatore ha.

Loriano Biagioni
Altre iniziative si aggiungeranno prossimamente e non solo legate all’orto. Comunque ci auguriamo soprattutto che l’associazione possa continuare a salvaguardare la tradizione ortolana-contadina del nostro territorio che rimane l’unica cultura che si impara sudando.

Antonella Cassettari - L'aringo n. 16 - Dicembre 2018

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giovedì 4 ottobre 2018

Tennis al coperto a Gallicano

 

Presto a Gallicano sarà possibile giocare a Tennis al coperto.
Grazie alla collaborazione fra ASD Impianti Sportivi Gallicano, gestore degli impianti sportivi, e il Tennis Club Valle del Serchio ASD, utilizzatore/gestore dei campi da tennis, è stata realizzata una copertura temporanea con struttura pressostatica.
Il valore dell'intervento è pari ad € 68.200 totalmente a carico delle due associazioni.
 
Questo il post Facebook del Tennis Club Valle del Serchio ASD:
 
Grandissima giornata per il tennis club valle del serchio!!
Finalmente la NUOVA COPERTURA di ultima generazione è arrivata... Uno dei primi circoli tennis in tutta la Lucchesia!!!
 
Dopo tanti anni finalmente siamo riusciti a coronare il nostro sogno... Giorno dopo giorno sempre più che una semplice e bellissima realtà!!!
Volevamo ringraziare tutti i soci... che in tutti questi anni hanno sempre creduto in noi...
Ma soprattutto un ringraziamento speciale va a FERRUCCIO BERTOLI, DAVID SAISI, il nostro tecnico STEFANO TURRI e a tutta l’amministrazione comunale di GALLICANO.
 
Lo staff
TC VALLE DEL SERCHIO
🎾🎾🎾🎾🎾🎾������🎾🎾
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#giornatememorabili #tennisclub #tcvalledelserchio #nuovacopertura #ultimagenerazione #soloiltop #basicschool #instagood #tennis #gallicano #passionetennis #VIASPETTIAMO😉 

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venerdì 24 agosto 2018

Progetto "Scopri Gallicano"



Il progetto “Scopri Gallicano” è stato ideato per comunicare il territorio del Comune di Gallicano: storia, arte, tradizioni, cibo, eventi, saperi e personaggi illustri. “Scopri Gallicano” è perciò in primo luogo un progetto di comunicazione e promozione turistica, ma si rivolge anche ai cittadini residenti in quanto valorizza e pone fortemente l’accento sulle risorse più identitarie del territorio.
Nucleo del progetto è il legame tra territorio e nuove tecnologie, ovvero il legame tra reale e virtuale. Le risorse attrattive del territorio sono state infatti per prima cosa individuate e ricondotte dentro categorie di prodotto turistico omogenee (Arte e Storia, Sapori, Vizi e Virtù, Eventi, Dintorni), poi mappate, infine associate a un QrCode attraverso cui si accede a una piattaforma multimediale contenente opportuni approfondimenti.
 


 

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lunedì 27 novembre 2017

La Sagra della Focaccia negli anni '70

Come tutti sanno la Pro Loco di Gallicano nacque nel 1971 e subito in quell'anno, nel mese di luglio, inventò due grosse manifestazioni:
  • il Palio di San Jacopo 
  • la Sagra della Focaccia.
Ho tantissimo materiale del Palio di San Jacopo ma fino a ieri non avevo nessuna foto della Sagra della Focaccia!

Per fortuna che c'è il Fiorello!! Guardate cosa ha ritrovato!!











Clicca qui per vedere altre foto


Una simpatica lettera indirizzata alla Redazione de "Il Gazzettino Toscano" del 1974 in cui si pubblicizzava la Sagra della Focaccia!

Gallicano, lì 9 luglio 1974

Sig. Dott. Marcello Giannini
Redazione de “Il Gazzettino Toscano”
Firenze

Gentilissimo Dottor Giannini
Domenica prossima 14 luglio con inizio alle ore 16 circa si terrà in Gallicano la tradizionale “Sagra della Focaccia”.
Ambiente: tra le Apuane e il Serchio, una fresca pioppaia, colori e luci, sapore aspro e dolce di ciò che sa di bosco, di torrente, di vento e brezza notturna.
Donne di “allora”, legna che brucia sotto le “cotte” a cuocere la particolare focaccia, fatta solo di grano lievitato e ingredienti segreti.
Non c’è nulla di moderno, è solo tradizione, che a Gallicano non si limita ai ricordi, ma “tuzzica” il palato con la fragrante “focaccia” e i suoi contorni:
fagioli all’olio “bono” e … via col liscio.
Pancetta di porco … e tiro della fune.
Cacio pecorino … e tiro della “troccola”
Vino genuino … e cori adatti al caso.
Il tutto servito da “rozzi” garfagnini e da prosperose ragazze moderne di antico stampo.
Ci vuol ricordare nel suo Gazzettino? Grazie.
Se verrà a trovarci con qualche amico, vi faremo gran festa.
Si valete, valeo.


Questo invece è il volantino della seconda Sagra della Focaccia del 1972


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venerdì 20 ottobre 2017

C'era una volta... lo Juventus Club

Una piccola grande storia gallicanese conosciuta in tutta la valle del Serchio purtroppo, per vari motivi, non fa più parte da qualche anno della vita paesana. 
Nei pensieri di molti, tanti, abitanti di Gallicano rimarrà per sempre impressa nei ricordi più belli perché legati alla passione, al divertimento, all’evasione che la fede calcistica e non solo che rappresentava: parliamo dello storico Juventus Club Gallicano “Don Mansueto Simonini”. Juventus Club Gallicano nasce come associazione nel 1971 da un gruppo di gallicanesi simpatizzanti dei colori bianconeri della Juventus. 


Al comando, se così si può dire, dell’associazione, c’è una figura singolare, un “prete tifoso”, il compianto Don Mansueto Simonini. È proprio al parroco che viene intitolato il Club ai suoi albori e, a parte una parentesi di qualche anno, porta il suo nome fino alla sua dolorosa estinzione. 
Nella parentesi citata il club viene intitolato ad un calciatore “garfagnino” nato a Capanne di Careggine, il grandissimo Marco Tardelli che milita nelle fila bianconere per parecchi anni contribuendo in maniera tangibile alle fortune della Juventus di quegli anni. 
Tardelli viene a trovarci anche nel nostro paese, visita la sede del Club e si reca al campo sportivo dove dà il calcio d’inizio ad una partita dell’U.S. Gallicano. 
Nel tempo lo Juventus Club Gallicano acquista importanza anche nel tessuto del paese all’interno delle associazioni senza scopo di lucro, dimostrandosi sempre pronto ad iniziative quali feste, sagre ed eventi. 
Rimangono nella memoria di molti gallicanesi bianconeri gli straordinari viaggi a Torino che, da gite per lo stadio, si trasformano in vere e proprie “scampagnate” nello spirito proprio del gallicanese Doc. Divertimento allo stato puro. Per molti che ne hanno preso parte, quelle gite sono rimaste per sempre motivo di gioiosi ricordi, risate, aneddoti da raccontare al bar in calorosa amicizia. 
Nel 1986, dietro l’imposizione della Juventus FC Spa, il club si costituisce formalmente dotandosi di uno statuto sociale e diventa a tutti gli effetti un’associazione legalmente riconosciuta. 
La sede del Club è sempre localizzata nel paese di Gallicano, per molti anni nella centralissima via Cavour, per poi trasferirsi negli ultimi anni in via I°maggio. 
Senza fare torto a nessuno dei vari personaggi che nel tempo si sono impegnati all’interno dello Juventus Club Gallicano, dobbiamo ricordare un presidente storico, gallicanese nell’anima, che è stato uno dei fondatori del Club, ne è stato attivo rappresentante senza sosta, e ne è stato presidente per tantissimi anni fino alla sua chiusura, parliamo di Antonio Simonini. 


Purtroppo, con l’avvento della TV a pagamento e ancor di più con il nuovo, fantastico, Juventus Stadium, l’organizzazione che imponeva e tuttora impone ai Club Doc riconosciuti la società calcistica della Juventus era diventata troppo gravosa per un club di un piccolo paese che oltretutto vedeva, negli ultimi anni, sempre minore partecipazione. 
La scelta di chiudere il club in effetti non è stata una scelta, ma una inevitabile conseguenza di tutto questo. Adesso che non c’è più, per chi ne ha preso parte ed anche per coloro che ne sono stati coinvolti anche solo per una gita, rimane e rimarrà per sempre un bel ricordo, quello non potrà mai svanire, anche perché, forse non è un caso, la bandiera bianconera a Gallicano non mancherà mai. 


Alberto Lucchesi - L'Aringo di Gallicano n. 9 Marzo 2017

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lunedì 25 settembre 2017

Gallicano, una giornata di educazione stradale e sport


Sabato 30 settembre Gallicano vivrà una giornata movimentata, all'insegna dell'educazione stradale e dello sport all'aria aperta. La mattina alle 9,30 si terrà una lezione aperta e gratuita sulle regole di circolazione in bicicletta, organizzata dall'amministrazione comunale con la collaborazione della polizia municipale. 
Si chiama BiciclettiAmo Gallicano ed è un'iniziativa alla quale sono invitati a partecipare cittadini e richiedenti asilo presenti sul territorio, che utilizzano principalmente proprio la bicicletta come mezzo di trasporto. 


Il pomeriggio invece, a partire dalle 15, agli impianti sportivi si terrà la quarta edizione della Festa dello Sport, organizzata con la collaborazione di tutte le associazioni sportive del territorio. 
I bambini potranno provare a rotazione tutte le attività sportive proposte per scegliere quella che fa per loro. 



Il momento clou è previsto per le 17,30, quando verrà inaugurata la palestra scolastica, ricavata dagli spazi ristrutturati dell'ex bocciodromo. 
A seguire verrà offerta a tutti i partecipanti una merenda preparata dalla casa famiglia "Il sole dentro".

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martedì 11 aprile 2017

C'era una volta lo Juventus Club di Gallicano

Una piccola grande storia gallicanese conosciuta in tutta la valle del Serchio purtroppo, per vari motivi, non fa più parte da qualche anno della vita paesana.
Nei pensieri di molti, tanti, abitanti di Gallicano rimarrà per sempre impressa nei ricordi più belli perché legati alla passione, al divertimento, all’evasione che la fede calcistica e non solo che rappresentava: parliamo dello storico Juventus Club Gallicano “Don Mansueto Simonini”.
Juventus Club Gallicano nasce come associazione nel 1971 da un gruppo di gallicanesi simpatizzanti dei colori bianconeri della Juventus.
Al comando, se così si può dire, dell’associazione, c’è una figura singolare, un “prete tifoso”, il compianto Don Mansueto Simonini. È proprio al parroco che viene intitolato il Club ai suoi albori e, a parte una parentesi di qualche anno, porta il suo nome fino alla sua dolorosa estinzione.
Nella parentesi citata il club viene intitolato ad un calciatore “garfagnino” nato a Capanne di Careggine, il grandissimo Marco Tardelli che milita nelle fila bianconere per parecchi anni contribuendo in maniera tangibile alle fortune della Juventus di quegli anni.
Tardelli viene a trovarci anche nel nostro paese, visita la sede del Club e si reca al campo sportivo dove dà il calcio d’inizio ad una partita dell’U.S. Gallicano.
Nel tempo lo Juventus Club Gallicano acquista importanza anche nel tessuto del paese all’interno delle associazioni senza scopo di lucro, dimostrandosi sempre pronto ad iniziative quali feste, sagre ed eventi.
Rimangono nella memoria di molti gallicanesi bianconeri gli straordinari viaggi a Torino che, da gite per lo stadio, si trasformano in vere e proprie “scampagnate” nello spirito proprio del gallicanese Doc. Divertimento allo stato puro.
Per molti che ne hanno preso parte, quelle gite sono rimaste per sempre motivo di gioiosi ricordi, risate, aneddoti da raccontare al bar in calorosa amicizia. Nel 1986, dietro l’imposizione della Juventus FC Spa, il club si costituisce formalmente dotandosi di uno statuto sociale e diventa a tutti gli effetti un’associazione legalmente riconosciuta.
La sede del Club è sempre localizzata nel paese di Gallicano, per molti anni nella centralissima via Cavour, per poi trasferirsi negli ultimi anni in via I° maggio.
Senza fare torto a nessuno dei vari personaggi che nel tempo si sono impegnati all’interno dello Juventus Club Gallicano, dobbiamo ricordare un presidente storico, gallicanese nell’anima, che è stato uno dei fondatori del Club, ne è stato attivo rappresentante senza sosta, e ne è stato presidente per tantissimi anni fino alla sua chiusura, parliamo di Antonio Simonini.
Purtroppo, con l’avvento della TV a pagamento e ancor di più con il nuovo, fantastico, Juventus Stadium, l’organizzazione che imponeva e tuttora impone ai Club Doc riconosciuti la società calcistica della Juventus era diventata troppo gravosa per un club di un piccolo paese che oltretutto vedeva, negli ultimi anni, sempre minore partecipazione.
La scelta di chiudere il club in effetti non è stata una scelta, ma una inevitabile conseguenza di tutto questo.
Adesso che non c’è più, per chi ne ha preso parte ed anche per coloro che ne sono stati coinvolti anche solo per una gita, rimane e rimarrà per sempre un bel ricordo, quello non potrà mai svanire, anche perché, forse non è un caso, la bandiera bianconera a Gallicano non mancherà mai.
 
Alberto Lucchesi - L'Aringo n. 9 Marzo 2017

 






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domenica 8 gennaio 2017

In missione a Capricchia


Missione compiuta: la Misericordia e la Protezione Civile di Gallicano hanno portato a termine il loro viaggio verso Capricchia, frazione di Amatrice, duramente colpita dal terremoto degli scorsi mesi, alla quale hanno donato il carico di scorte alimentari raccolte negli ultimi giorni grazie alla solidarietà della gente. Una maratona a tutti gli effetti che ha fatto tappa anche al supermercato Conad locale, nella sede della Misericordia e al mercato ambulante e che si è conclusa il 4 gennaio con una cena benefica che ha fruttato ulteriori offerte. 
Al seguito, sui mezzi attrezzati dei volontari, erano stati caricati scatoloni contenenti i più disparati generi alimentari: dal parmigiano alla carne, passando per cibo in scatola e a lunga scadenza per affrontare al meglio il duro inverno fuori da casa, passando persino per il cibo per animali.
Tanti anche i soldi raccolti, donati da privati cittadini, ma anche da associazioni locali e aziende che non hanno voluto far mancare il proprio sostegno alla causa.

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lunedì 14 novembre 2016

Un altro defibrillatore si aggiunge sul territorio di Gallicano

Un altro defibrillatore si aggiunge sul territorio comunale di Gallicano.


L'annuncio arriva dal Sindaco Saisi sul gruppo Facebook Gallicano News:

Questa mattina è arrivata la donazione di defibrillatore e teca da parte dell'Associazione Kwizera Onlus che ringrazio a nome di tutta la comunità. 
Prosegue così il progetto, elaborato insieme agli Amici del Cuore, che ha l'obiettivo di installare più defibrillatori possibili nel nostro comune: intervenire nei primi tre minuti, di fronte a un arresto cardiaco, significa aumentare sensibilmente le probabilità di ritornare a vivere.

Nei prossimi giorni l'amministrazione comunale deciderà dove posizionarlo.

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martedì 13 settembre 2016

Corso di livello base e avanzato per soccorritori - Misericordia di Gallicano

Sta per iniziare il corso per soccorritori presso la Misericordia Di Gallicano. Il corso è completamente gratuito e aperto a tutta la cittadinanza. Per maggiori informazioni telefonare al numero 0583 74022.




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