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giovedì 27 settembre 2018

giovedì 28 aprile 2016

Novità sulla raccolta differenziata porta a porta

Maurizio Bacchini, assessore all'ambiente del Comune di Gallicano, con questo breve video ci spiega le novità sulla raccolta differenziata porta a porta.

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mercoledì 26 novembre 2014

Il Comune di Gallicano aderisce alla settimana Europea per la riduzione dei rifiuti

Il Comune di Gallicano ha aderito alla settimana Europea per la riduzione dei rifiuti, con un laboratorio aperto a tutti dal titolo "Quanto pesa... la spesa?!" sabato 29 novembre alle ore 17:00 al Ciaf.


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lunedì 31 marzo 2014

Gallicano C'è per David Saisi Sindaco - PRIMO passo AMBIENTE


PRIMO passo: AMBIENTE
Con noi un futuro pulito e sostenibile C'è

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lunedì 4 novembre 2013

Il presidente della Regione ignora i rischi ambientali

La Nazione del 03-11-13

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mercoledì 15 maggio 2013

Il comitato ambiente e salute di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano contro il Pellegrinotti

Il Tirreno del 15 maggio 2013
".... le morti di lavoro dovute all’inquinamento debbano essere accettate come il prezzo inevitabile dello sviluppo di un territorio" 

Non ho parole!!

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mercoledì 20 febbraio 2013

Arriva il bike sharing a Castelnuovo e sarà a “impatto zero”

Il bike sharing in Garfagnana. L’Unione Comuni intende realizzare un sistema innovativo per la fruizione del territorio basato sullo sviluppo di una rete di bike sharing che impiega bici elettriche a pedalata assistita. Questo sistema di fruibilità presenta caratteri di assoluta innovazione per l’area e consentirà la possibile fruizione dei diversi percorsi con un ampio target di persone. Sarà possibile integrare e mettere a sistema elementi già presenti e che costituiscono potenziali motivi di interesse, in particolare sotto il punto di vista ambientale ma costituiti dagli elementi architettonici storici e culturali recentemente recuperati e diffusi su tutto il territorio. 
Le pensiline che ospiteranno le bici elettriche e dove sarà possibile ricaricare le batterie delle bici, saranno realizzate impiegando materiale, a “filiera corta”. I legnami utilizzati saranno ottenuti dai boschi locali con un apposito progetto. 
Le pensiline potranno essere autoalimentate con pannelli fotovoltaici integrati nella struttura. Nel progetto sono coinvolti gli operatori del settore rappresentati dal Consorzio Garfagnana Produce che si occuperà di predisporre e commercializzare appositi pacchetti offerta legati al nuovo sistema di fruizione che verrà messo loro a disposizione. 

Fonte:  Il Tirreno - Luca Dini

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sabato 5 gennaio 2013

ARPAT: la qualità dell'aria nella MediaValle è come quella della Piana, inquinata dalle polveri sottili

Arpat sta svolgendo una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria, a Bagni di Lucca iniziata il 21/08/2010, è ancora in corso. I dati presentati da ARPAT sono quelli elaborati fino al 31/12/2011.

Viene confermato ciò che i comitati ambientalisti sostenevano da tempo, l'aria è inquinata dalle polveri, infatti rispetto ai limite di legge per le PM10, si sono avuti 54 superamenti dei limiti giornalieri (50 microgrammi): le cause la conformaione del territorio (siamo in una valle per cui gli inquinanti restano intrappolati) e il clima (inversione termica).

Queste le conclusioni di ARPAT
La campagna è stata effettuata su richiesta della Provincia di Lucca nell’ambito del programma di utilizzo del laboratorio mobile 2. La centralina è stata ubicata a Bagni di Lucca nelle vicinanze della Ditta Alce Spa, più esattamente in località Fornoli Via De Gasperi c/o la Scuola Elementare, per acquisire informazioni ambientali della qualità dell’aria nella zona di Fornoli.
In questa relazione vengono riportate le elaborazioni dei dati relativi al periodo dal 21/08/2010 al 31/12/2011, rimandando ad una successiva integrazione per quanto attiene ai dati raccolti nel 2012.
I dati raccolti dal Laboratorio Mobile durante il periodo di osservazione hanno confermato che la qualità dell’aria nella media valle è paragonabile a quella della piana di Lucca. 
Si manifesta a Fornoli un ampio rispetto dei limite di legge per NOX e CO e la criticità determinata dal superamento del limite di legge del parametro PM10 nel periodo autunnale-invernale. Le condizioni meteo climatiche e l’orografia della zona determinano probabilmente condizioni sfavorevoli alla dispersione degli inquinanti. Pertanto, pur in presenza di minore traffico e minore densità abitativa rispetto a Lucca, si registrano valori confrontabili con quelli delle stazioni della rete fissa della Piana di Lucca anche per il probabile ampio utilizzo delle biomasse per il riscaldamento degli edifici.

Fonte: Arpat Toscana

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venerdì 7 settembre 2012

Capannori: dal 1º gennaio la Tariffa puntuale sui rifiuti estesa a tutto il territorio


Dall’anno prossimo il Comune di Capannori sarà il più grande comune d’Italia con la tariffazione puntuale sui rifiuti. La tariffa puntuale sui rifiuti permette a cittadini e aziende di pagare quanto effettivamente consumato e prodotto. 

Dal 1º gennaio 2013 la tariffa puntuale sui rifiuti sarà estesa a tutto il territorio comunale di Capannori. Ad annunciarlo è l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci. Da settembre a dicembre Comune ed Ascit organizzeranno una serie di assemblee sul territorio in ogni frazione per illustrare il progetto e togliere ogni dubbio ai cittadini. 
Il calendario degli incontri è in fase di definizione. Intanto la sperimentazione della Tia puntuale coinvolge già oltre 4mila persone tra utenze domestiche e commerciali. Il sistema è già attivo nelle frazioni di Guamo, Coselli, Badia di Cantignano, Vorno e Verciano e di parte di Parezzana, Toringo e Massa Macinaia per circa 1678 famiglie e 350 utenze non domestiche. 
A partire dal 25 luglio anche nella popolosa frazione di Lammari, che interessa circa 1900 famiglie e 60 utenze non domestiche come bar, ristoranti e aziende. Tutti quanti sono incentivati a selezionare i materiali riciclabili in modo da ridurre al minimo la quantità dei rifiuti residui da smaltire. In sintesi più si riducono i conferimenti dei rifiuti indifferenziati, più possibilità si avranno di ottenere riduzioni sulla Tia calcolata su quanto effettivamente consumato e prodotto. In pratica sarà applicato un sistema di calcolo della bolletta più preciso e più equo, basato sul numero di ritiri del rifiuto non riciclabile, cioè quello che viene conferito nel sacco grigio. Gli operatori di Ascit effettuano la raccolta leggendo i sacchetti dotati di microchip. 
Chi non avesse ancora ricevuto il materiale può, comunque, farne richiesta ad Ascit o alle stesse associazioni. Nelle otto frazioni della zona sud, Guamo la differenziata ha superato il 90%. Inoltre è migliorata anche la qualità del rifiuto indifferenziato. 
Adesso si attendono i dati ufficiali di Lammari. Una raccolta moderna che prevede l’utilizzo di sacchetti di tipo “radiobag” dotati di chip letto con apposito dispositivo installato sul mezzo utilizzato da Ascit, che emette un segnale acustico a conferma dell’avvenuta lettura. 
Il lettore registra il codice del microchip, la data e l’ora del ritiro, il veicolo e l’operatore in servizio. Si tratta di una novità che riduce i tempi e consente di risalire al “proprietario” del sacchetto, quindi contrastando anche l’odioso fenomeno dell’abbandono indicriminato dei rifiuti, pratica censurabile per evitare la raccolta differenziata. 

Fonte: Il Tirreno di Nicola Nucci

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venerdì 6 luglio 2012

Scie chimiche in Garfagnana



Un gruppo di cittadini della Garfagnana e Mediavalle segnala alle autorità ed istituzioni il continuo passaggio, sopra i nostri cieli, di aerei senza contrassegno presumibilmente militari, che rilasciano nell'atmosfera scie biancastre ad un'altezza di 3000- 4000 metri. Da alcuni anni, ma in particolare ora, abbiamo notato il passaggio di questi velivoli che non sono i jet che provocano le naturali scie di condenza che per formarsi hanno bisogno di precise condizioni ambientali e cioè altezza minima 8000 metri, temperatura -40 ed umidità del 70% e dopo alcuni secondi svaniscono, cosa che non succede con gli altri aerei dove si vede la scia ad un altezza nuvole che piano piano si espande fino a diventare, molto spesso, una copertura biancastra persistente che ci accompagna per tutto il giorno. 
Con un binocolo inoltre si nota chiaramente che le scie provengono dalle ali e non dai motori. Le preoccupazioni sono legittime, ci chiediamo se qualcuno ci ha dichiarato guerra senza saperlo, dato che passano ormai tutti i giorni, anche di notte ,centinaia di aerei militari e civili di linea, che spargano qualcosa nell'atmosfera. 
Le ipotesi potrebbero essere dall'utilizzo militare alla modifica del clima (siccità) o tante altre, notare infatti la scomparsa nelle nostre zone montane e collinari dei temporali estivi di bel tempo anzi si vede chiaramente lo sfaldamento delle nubi cumoliformi con la presenza delle scie,questi giorni estivi di alta pressione il cielo ha assunto un colore anomalo bianchiccio invece di azzurro come dovrebbe essere, inoltre molto spesso transitano con le correnti in quota, formazioni nuvolose artificiali che per i meteo sono innocue velature ma anche dai satelliti si vede chiaramente la differenza dalle nubi vere (www.tankerenemymeteo.com). 
Sono state fatte sull'argomento anche molte interrogazioni parlamentari ma non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed esaustive e tale silenzio ha rafforzato il convincimento che si tratti di fenomeni da tenere nascosti perchè pericolosi Sono state effettuate analisi in coincidenza del rilascio di queste scie chimiche rilevando una concentrazione al di sopra della norma di metalli pesanti, ed è proprio di questi giorni la denuncia di un insigne neurochirurgo USA ,sulla sua enorme tossicità per la salute dell'uomo e del pianeta, si tratta del Professor Russel L. Blaylock docente universitario dip. biologia del Belhaven college e membro dell'ente non profit National Healt Federation. 
Invitiamo perciò i sindaci ed istituzioni della zona ad affrontare il problema seguendo l'esempio di alcuni comuni Romagnoli che hanno fatto una mozione per chiedere spiegazioni alle autorità, eseguito analisi dell'aria, acqua e terreno e distribuito ai propri cittadini un apposito bollettino informativo sulle scie chimiche. 

Si ringrazia per averci letto 
Cittadini "preoccupati" Garfagnana e Mediavalle

Fonte: Gallicano C'è

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martedì 1 maggio 2012

Dal I maggio anche piatti e bicchieri di plastica entrano nella raccolta differenziata

Come precedentemente annunciato, dal primo maggio potranno essere inseriti nel circuito della raccolta differenziata degli imballaggi in plastica anche i piatti e bicchieri monouso, mentre restano esclusi quelli durevoli anche se in plastica. 
Le modalità operative di questa estensione - attesa da molti come un passaggio importante per allargare le opportunità di riciclo (e di recupero energetico), visto che si tratta di circa 140mila tonnellate all'anno in Italia - sono state stabilite nell'ultima riunione del Comitato di Coordinamento che sovrintende alla gestione ed applicazione dell'Accordo Quadro Anci-Conai. 
Al di là del fatto che sarebbe meglio evitare di usare queste stoviglie usa e getta, se proprio non se ne può fare a meno è comunque importante porre attenzione a come si conferisce: piatti e bicchieri monouso devono essere privi di qualsiasi residuo solido o liquido. Vanno quindi adeguatamente svuotati prima del conferimento, fatte salve le normali tracce di quanto hanno contenuto, ciò al fine di non sporcare tutto il materiale raccolto, di non rendere più gravoso ed antigienico il successivo lavoro di selezione e di avvio a riciclo (come avviene in Toscana, dove un progetto di ricerca finanziato dalla Regione ha permesso all'azienda Revet di avviare a riciclo meccanico le cosiddette plastiche eterogenee -che comprendono anche piatti e bicchieri di plastica- trasformandole in Ri-prodotti come arredi urbani, particolari per l'automotive e l'edilizia, casalinghi) o recupero energetico. 
Il presidente di Corepla, Giuseppe Rossi, ha voluto sottolineare l'importanza del cambiamento, affermando che "Questa estensione della raccolta differenziata rappresenta un'opportunità oltre che un fattore di chiarezza. E' un'opportunità perché i piatti e bicchieri monouso in plastica inseriti nella corretta raccolta differenziata, potranno continuare ad offrire tutta la loro praticità con in più la certezza di un loro effettivo recupero. Al tempo stesso, riteniamo di aver fornito a tutti i cittadini un elemento di semplificazione oltre ad aver eliminato dubbi ed incertezze".

Fonte: Greenreport.it

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venerdì 20 aprile 2012

venerdì 23 marzo 2012

La denuncia dell'Arpat: "In regione 42 impianti contestati"

L'Agenzia regionale per la protezione ambientale ha estrapolato i dati regionali dal rapporto del Nimby Forum. Le strutture oggetto di contestazione per timore di effetti negativi sul territorio.

Sono in Toscana 42 delle 331 infrastrutture e impianti contestati in Italia per timore di effetti negativi sull’ambiente e sul territorio. Ne dà notizia l’Arpat - Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana - che ha estrapolato i dati regionali dal rapporto, recentemente presentato a Roma, del Nimby Forum, creato dalla associazione Aris per analizzare l’andamento della cosiddetta sindrome Nimby (Not In My Back Yard, cioè non nel mio cortile).
Con 42 impianti contestati, la Toscana risulta la Regione più contestatrice d’Italia dopo la Lombardia (con 46 impianti osteggiati) e prima dell’Emilia Romagna (40). L’Arpat fornisce l’elenco delle 42 strutture contestate in Toscana: si tratta di 17 impianti di produzione di energia (eolica, fotovoltaica, biomasse), di 1 rigassificatore, di 6 fra elettrodotti, gasdotti o metanodotti, di 4 discariche, di 10 impianti vari per lo smaltimento rifiuti (inceneritori, cogeneratori, gassificatori, impianti di compostaggio) e di 4 termovalorizzatori.
Secondo il Forum Nimby è in crescita il numero dei Comuni che si oppongono agli impianti, per cui dal Nimby si starebbe passando al Nimto, cioè Non In My Term of Office (non nel mio mandato). L’impressione è che l’elenco toscano sia errato per difetto. Non include, infatti, i casi di opposizione crescente ai lavori per la variante di valico e la terza corsia autostradale nell’area fiorentina e in Mugello, e al tracciato della autostrada tirrenica nelle province di Livorno e di Grosseto.

Questi i 42 impianti contestati in Toscana:

Impianti di produzione energia: 17
Impianto eolico di Badia Tedalda (AR)
Impianto eolico sul Monte Faggiola (FI)
Centrale a biomasse di Castiglion Fiorentino (FI)
Impianto eolico di san Benedetto in Alpe - Valle dell'Acqua Cheta (FI)
Centrale a biomasse di Capalbio (GR)
Impianto fotovoltaico di Scansano (GR)
Centrale a biomasse di Gallicano (LU)
Centrale a biomasse di Fornoli (LU)
Centrale a biomasse di Canevara (MS)
Impianto eolico Cisa Cirone (MS)
Impianto eolico off shore di Pisa (PI)
Impianto fotovoltaico di San Miniato (PI)
Impianto eolico sul Monte Canneto (PI)
Centrale termoelettrica di Bottegone (PT)
Centrale a biomasse di Colle Val d'Elsa (SI)
Centrale a biomasse di Torrita di Siena (SI)
Centrale a biomasse di Sinalunga (SI)

Rigassificatori: 1
Rigassificatore di Rosignano (LI)

Energia (altro): 6
Elettrodotto Colunga-Calenzano
Gasdotto Brindisi-Minerbio (tratta Foligno-Sestino)
Metanodotto Palaia-Collesalvetti
Elettrodotto Santa Barbara-Monte San Savino
Metanodotto Pontremoli-Cortemaggiore
Elettrodotto La Spezia-Acciaiolo

Discariche RU: 4
Discarica di Podere Rota (AR)
Discarica di Gambassi Terme (FI)
Discarica di Mulazzo (MS)
Discarica di Peccioli (PI)

Rifiuti (altro): 10
Discarica di Le Borra (FI)
Inceneritore di Monterotondo marittimo (GR)
Gogeneratore di Scarlino (GR)
Discarica di Livorno (LI)
Impianto di compostaggio di Capannori (LU)
Gassificatore di Castelfranco di Sotto (PI)
Gassificatore di Lugnano (PI)
Gassificatore di Pontedera (PI)
Impianto di produzione CDR di Badia a Pacchiana (PT)
Impianto di compostaggio di Piteglio (PT)

Termovalorizzatori: 4
Termovalorizzatore di Testi (FI)
Termovalorizzatore di Firenze (FI)
Termovalorizzatore di Castelnuovo (LU)
Termovalorizzatore di Montale (PT)

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martedì 29 novembre 2011

Attivato impianto fotovoltaico su Piscina Comunali

Da alcune settimane è attivo l’impianto fotovoltaico realizzato sulla copertura degli spogliatoi della piscina comunale. 
L’impianto fotovoltaico occupa una superficie di 550 mq., è costituito da n. 86 moduli in silicio policristallino attestati su n. 2 inverter posizionati in un locale degli spogliatoi. La potenza è di 19,78 Kw, una producibilità annua attesa di 25.804 Kwh ed i vari parametri sono costantemente monitorati da una centralina dotata di funzioni avanzate. 
Per mezzo di tale centralina opportunamente configurata, l’impianto è stato reso visibile da chiunque tramite accesso al seguente indirizzo internet www.home.solarlog-web.it/5349.html.
Cliccando sul menu di sinistra in “Grafica” oppure “Eventi”, si ha la possibilità di consultare la produzione istantanea e quella storica (giornaliera, mensile ed annuale) ed altri parametri tra i quali la quantità, espressa in kilogrammi, di emissioni di anidride carbonica (CO2) risparmiata, oltre a controllare l’effettivo funzionamento dell’impianto.

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mercoledì 21 settembre 2011

Rifiuti organici: 15 cose che non avreste mai pensato di poter compostare

Un articolo molto utile! (da gallicano.org)

Abbiamo parlato spesso del compostaggio, argomento oggi di grande attualità, che insieme al riciclaggio, rappresenta una delle pratiche green più diffuse ed importanti per la salute del nostro pianeta. Mediante questa tecnica viene controllato, accelerato e migliorato il processo naturale cui va incontro qualsiasi sostanza organica per effetto della flora microbica presente nell’ambiente.
Tale processo ci consente di avere alcuni vantaggi quali:
  • la riduzione dei rifiutiinutilmente destinati alle discariche
  • una produzione garantita di compost di qualità
  • la possibilità di avere un terreno veramente ricco di nutrienti
Generalmente siamo abituati a compostare gli scarti del nostro giardino o quelli della cucina, ma vi assicuro che ci sono un’infinità di materiali divertenti e forse un po’ folli che possiamo utilizzare a tale scopo e gettare nel bidone dei rifiuti organici
  1. Guanti in lattice, palloncini e preservativi
    Non bisogna dimenticare che il lattice è un materiale naturale e biodegradabile. Quindi se avete organizzato una festa in stile Hollywoodiano e vi restano montagne di palloncini colorati prendeteli e gettateli nel vostro composter. In sei mesi saranno biodegradati. Potete fare lo stesso anche con guanti in lattice usati e preservativi.
  2. Tappi di sughero
    Purtroppo oggi, la stragrande maggioranza delle aziende vinicole ha sostituito i cari vecchi tappi in sughero con quelli di materiale plastico. Il sughero, oltre a caratterizzare da sempre le bottiglie dei vini pregiati e non, ha aiutato a mantenere floride le foreste di querce nell’Algarve portoghese. Altra importante caratteristica è la possibilità di compostarlo: unica accortezza è di sminuzzarli per facilitarne il processo di biodegradazione.
  3. Vino e birra avanzati
    Per quanto possa sembrare incredibile (almeno in casa mia) può capitare che avanzi del vino o della birra, bene, sappiate che potete aggiungerli al vostro compost. Il vino può avere la funzione di “starter” naturale e stimolare i batteri nel processo aerobico.
  4. Stuzzicadenti e fiammiferi
    Anche piccolissimi oggetti di uso comune, come stuzzicadenti e fiammiferi, possono essere comodamente compostati: gli unici da evitare gli ombrellini dei cocktail.
  5. Dischetti e tamponi di cotone
    Batuffoli di cotone usati e dischi per struccarsi possono tranquillamente essere compostati. Verificate prima sulla confezione che si tratti effettivamente di cotone e non di fibre sintetiche ed evitate di gettare nel bidone dischetti usati per struccarvi.
  6. Tessuti naturali e fibre
    Calzini, maglie, scarpette per neonati, vestiti o qualsiasi prodotto tessile realizzato con tessuti naturali come cotone, lana, lino, canapa e bambù può essere aggiunto al nostro compost. Potete utilizzare anche lenzuola, tappeti, stuoie, ceste e corde.
  7. Vecchie patatine, cracker e cereali
    Capita spesso di lasciare aperta la confezione di cracker o la busta delle nostre patatine preferite e dopo un paio di giorni ritrovarle inevitabilmente “plasticose” e immangiabili. Da oggi potete utilizzarle per il compost: l’unica raccomandazione è di “seppellirle” in profondità: altrimenti saranno un invitante richiamo per gli animali.
  8. Liquidi degli alimenti in scatola
    Che si tratti del liquido poco invitante di una scatola di fagioli o uno sciroppo appiccicaticcio della conserva di pesche, questi possono essere un ottimo ingrediente, molto nutriente, per il nostro compost.
  9. Peli di animale e cibo secco per cani e gatti.
    Se anche voi avete animali domestici, sappiate che avete insospettabili materie prime per il vostro compost. Infatti i resti di cibo secco possono essere un ottimo ingrediente. Così anche i peli di Micio e Fido possono essere riposti nel composter. In alternativa potete lasciarli tra i cespugli del vostro giardino in primavera; fornirete ottimo materiale agli uccellini impegnati nella costruzione del nido.
  10. Colla vinilica e nastro per mascherature
    Il nastro adesivo di carta è utile in molti modi, anche per creare compost di qualità per il vostro giardino. E’ possibile compostare anche alcuni tipi di colla vinilica.
  11. Piume e pelliccia
    Il pelo di cani e gatti può essere aggiunto al vostro compost. Se a farvi compagnia invece è un volatile, sappiate che anche le sue piume possono essere compostate.
  12. Capelli e ritagli di unghia
    I nostri capelli sono una ricca fonte di azoto e possono essere aggiunti al nostro composter. Anche i resti delle unghie possono essere compostate ma solo se prive di smalto.
  13. La carta usata, i tessuti, i tovaglioli e i rotoli di carta igienica
    Molti dei prodotti a base di carta che usiamo quotidianamente possono essere compostati. Se siete allergici e consumate montagne di fazzolettini di carta da oggi, avete un nuovo ingrediente.
  14. Bollette non pagate e scarti di carta
    Bollette non pagate e posta indesiderata possono essere comodamente triturati e aggiunti al composter. La carta è un ottimo ingrediente nei periodi primaverili ed estivi, quando non c’è disponibilità di foglie secche ricche di carbonio. Se in ufficio non avete un trita documenti, potete sempre utilizzare il gatto di casa: vi stupirete della sua meticolosità.
  15. Fiori morti
    Se in casa avete un bouquet di fiori che ha visto giorni migliori, potete utilizzarlo in modo alternativo alla pattumiera. Questi fiori infatti, anche se morti, possono continuare a vivere grazie al processo di compostaggio, nutrendo il terreno e alimentando la prossima fioritura.
Ora che abbiamo scoperto questi nuovi ingredienti non ci resta che sperimentarli.
Compostate gente, compostate.

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martedì 13 settembre 2011

Meno plastica: campagna per ridurre l'usa e getta

portalasporta.it


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mercoledì 8 giugno 2011

L'inceneritore tornerà a funzionare

La Nazione del 08-06-11

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lunedì 6 giugno 2011

La grande escursione. In favore del referendum del 12-13 giugno

"Gallicano c'è" in favore del Referendum. Vota e fai votare!
Il Referendum è l'ultimo strumento veramente a disposizione dei cittadini.


Escursione di 3 giorni dedicata all'acqua bene comune.
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA!

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