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venerdì 31 luglio 2026

Luminaria Pania della Croce 2026

Nella notte di San Lorenzo, la Pania della Croce tornerà a brillare. 




Lunedì 10 agosto 2026 il celebre crinale delle Alpi Apuane sarà illuminato da centinaia di fiaccole, dando vita a una lunga scia di luce che, anno dopo anno, richiama escursionisti, fotografi e appassionati da tutta la Toscana. 
La luminaria sarà visibile da numerosi punti della Garfagnana e dell'Alta Versilia, oltre che dai rifugi Rossi e Del Freo, regalando un colpo d'occhio unico e indimenticabile. 
Un evento che celebra la montagna, le sue tradizioni e il fascino senza tempo della notte di San Lorenzo.

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mercoledì 15 luglio 2026

La Chiesa della Santissima Trinità del Puntato

La Chiesa della Santissima Trinità del Puntato è uno degli edifici religiosi più caratteristici delle Alpi Apuane. Sorge nell'Alpe di Puntato, a circa 1.000 metri di quota, nel comune di Stazzema (LU), in una splendida conca erbosa ai piedi della Pania della Croce, del Monte Corchia, del Freddone e del Pizzo delle Saette. 


L'oratorio fu costruito nel 1679 (alcune fonti riportano 1675 come inizio della costruzione), quando il Puntato era un importante alpeggio estivo della comunità di Terrinca. Durante la bella stagione decine di famiglie di pastori si trasferivano qui con il bestiame e la chiesa rappresentava il centro religioso e sociale del piccolo villaggio. 
Prima della costruzione della chiesa esisteva una maestà (edicola votiva), fatta erigere per devozione da Francesco Bacchelli, con un bassorilievo in marmo raffigurante la Madonna del Rosario con il Bambino e San Giovanni Battista. Quando la maestà fu demolita, il rilievo venne murato sulla parete della chiesa, ma purtroppo fu rubato nel 1973, come accaduto a molte opere d'arte delle Apuane. 


Dopo la Seconda guerra mondiale l'alpeggio fu progressivamente abbandonato e la chiesa rimase isolata insieme alle numerose case in pietra ormai in rovina. Negli ultimi decenni il recupero di alcuni fabbricati, la nascita dei rifugi e dell'azienda agricola biologica hanno riportato vita al Puntato, trasformandolo in una delle mete escursionistiche più amate delle Apuane. 
Anche la chiesa è stata oggetto di interventi di conservazione: il Parco Regionale delle Alpi Apuane ha finanziato lavori di manutenzione della copertura con un contributo dedicato alla Parrocchia di Terrinca.

Curiosità 
  • È una delle pochissime chiese di alpeggio ancora presenti nelle Alpi Apuane. 
  • Sorge in una posizione strategica, all'incrocio delle antiche mulattiere che collegavano Terrinca, Col di Favilla, Isola Santa e Mosceta. 
  • Ancora oggi, durante l'estate, vi si celebrano occasionalmente funzioni religiose e rappresenta un punto di riferimento per gli escursionisti. 

Per chi ama la montagna, arrivare davanti alla piccola chiesa della SS. Trinità, con sullo sfondo il Pizzo delle Saette e la Pania della Croce, è uno degli scorci più iconici e fotografati delle Alpi Apuane.

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lunedì 11 maggio 2026

Nasce “Apuane Trail Challenge”

Un anno d’oro, questo in corso, per gli appassionati della pratica sportiva, caratterizzata dalla sostenibilità e dal rispetto dell’ambiente, del “Trail Running”, con l’arrivo della competizione “Apuane Trail Challenge” che porterà in primo piano l’ambito delle Alpi Apuane. 
 La serie di eventi, che prenderà il via il 30 maggio con la “Garfagnana Epic Trail“, da Gallicano, nasce ufficialmente dalla collaborazione tra organizzatori, associazioni e territori, diversi e complementari, attraverso un circuito che unisce alcune delle gare più iconiche e impegnative dell’area apuana in un’unica grande sfida sportiva. Un progetto che ha una finalità molto definita che consisto nel valorizzare il territorio delle Alpi Apuane mettendo in rete eventi singoli, accomunati da passione, autenticità e percorsi spettacolari, immersi in uno dei contesti montani più affascinanti della Toscana.

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giovedì 2 aprile 2026

22 luglio 1956... una giornata in Pania!

Queste fotografie, datate 22 luglio 1956, raccontano una giornata speciale sulla Pania della Croce, con tappa al Rifugio alla Pania. Tra quei volti c’è un giovanissimo Picci.

Cambiano le persone, cambiano i tempi… ma la Pania è sempre lì!
















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venerdì 6 marzo 2026

Riaperto dopo oltre trent’anni il sentiero del Garfagnana Trekking tra Foce di Eglio e Cornola di Sotto

Giornata significativa per il territorio della Garfagnana. È stato riaperto un tratto storico del Garfagnana Trekking, chiuso da oltre trent’anni: il collegamento tra Foce di Eglio e Cornola di Sotto, riportato oggi alla fruibilità grazie a un intervento congiunto dell’Associazione Garfagnana EPIC e del gruppo degli “Amici dell’Alpe”.








Le due realtà hanno lavorato fianco a fianco per ripristinare il percorso, restituendo al territorio un itinerario escursionistico di grande valore paesaggistico e storico. A conclusione dei lavori, gli “Amici dell’Alpe” hanno inoltre offerto un momento conviviale presso il Rifugio dell’Alpe, sottolineando ancora una volta l’importanza della collaborazione tra associazioni e volontari.



La riapertura del sentiero rappresenta un passo rilevante per la valorizzazione della rete escursionistica locale e conferma il ruolo determinante del volontariato nel preservare e far respirare nuovamente i sentieri della Garfagnana.

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giovedì 5 febbraio 2026

Apuane Trail Challenge: nasce il circuito del trail running sulle Alpi Apuane

Il 2026 segna una svolta importante per il trail running sulle Alpi Apuane. Dalla collaborazione tra organizzatori, associazioni e territori nasce ufficialmente Apuane Trail Challenge, un circuito che unisce alcune delle gare più iconiche e impegnative della zona in un’unica grande sfida sportiva.




Un progetto che ha un obiettivo chiaro: valorizzare il territorio apuano attraverso il trail running, mettendo in rete eventi diversi ma accomunati da passione, autenticità e percorsi spettacolari, immersi in uno dei contesti montani più affascinanti della Toscana.

Un circuito, cinque gare, un’unica identità

Apuane Trail Challenge non è solo una classifica finale, ma un vero e proprio viaggio sportivo lungo i crinali, le valli e i borghi delle Alpi Apuane. Ogni gara mantiene la propria identità, ma contribuisce a costruire un progetto comune che premia la continuità, la determinazione e la capacità di affrontare terreni diversi e tecnici.

Il circuito si sviluppa da maggio a ottobre 2026 e comprende cinque appuntamenti agonistici:

  • 30 maggio 2026 – Garfagnana EPIC Trail
  • 6 settembre 2026 – Camaiore – Campallorzo
  • 20 settembre 2026 – Azzano Sky Run
  • 4 ottobre 2026 – Piglione Vertical
  • 18 ottobre 2026 – Piglione Trail

Cinque gare diverse per distanza, dislivello e caratteristiche tecniche, ma tutte accomunate da panorami mozzafiato, sentieri storici e un forte legame con l’ambiente naturale.

La sfida finale: Re e Regina delle Apuane

A rendere ancora più avvincente il circuito sarà la classifica generale dell’Apuane Trail Challenge, che decreterà il Re e la Regina delle Apuane 2026. Un titolo simbolico ma prestigioso, che premierà gli atleti e le atlete capaci di distinguersi lungo l’intero arco della stagione.

Un progetto che guarda al futuro

Apuane Trail Challenge nasce con l’ambizione di crescere nel tempo, diventando un punto di riferimento per il trail running locale e nazionale, promuovendo al contempo un turismo sportivo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Il 2026 è solo l’inizio: le Alpi Apuane sono pronte a raccontare la loro storia… passo dopo passo.

Clicca qui per leggere il regolamento

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martedì 20 gennaio 2026

Addio a Eva di Campo all'Orzo

Eva Domenici se n’è andata a 92 anni. Per tutti, quassù, era semplicemente la pastora di Campo all’Orzo: una figura schietta, forte, legata alla sua terra come pochi ormai sanno essere. Custode silenziosa della vallata, non avrebbe mai rinnegato le proprie origini, né il modo semplice e antico con cui aveva scelto di vivere.

Eva all'età di 45 anni

Il suo motto era limpido come l’aria delle Apuane:
“Sto bene quassù: non do noia a nessuno e nessuno dà noia a me.”
Ed è davvero così che ha attraversato gran parte della sua vita, sola ma mai smarrita, accompagnata dai suoi cani e dal ritmo delle stagioni, nel piccolo borgo che ogni anno si anima con la Festa della Patata dei camaioresi.

Eva era fatta a modo suo, come la terra che amava.
Per lei sarebbe stato un controsenso vedere un articolo scritto da un’intelligenza artificiale: un “affare strano e invisibile”, avrebbe detto. Eppure non aveva avuto paura di vivere da eremita d’alta quota, di dormire e camminare in montagna, di allevare gli animali e produrre un formaggio che in tanti, scherzando, avrebbero definito da stelle Michelin.



Quando nel 2017 la salute cominciò a vacillare, lasciò il suo rifugio e si trasferì a Brenti, sempre sul versante montano, ospite della cognata e del nipote Rossano. Lì ha trascorso gli ultimi anni, con la stessa dignità e semplicità che l’hanno sempre accompagnata, spegnendosi piano, come un lume che si affida alla notte.

Nemica dichiarata di tutto ciò che chiamava “progresso”: niente televisione, nessun fronzolo. Solo l’indispensabile, una radio che teneva viva la fantasia e quel presepe minuscolo fatto di sassi, che preparava ogni Natale come se fosse un rito antico. Da giovane scendeva in città a piedi, per vendere il frutto del suo lavoro alle fiere. Di quei tempi conservava la fierezza e il passo deciso.



Era una presenza rara, quasi fuori dal tempo. Non amava apparire, anzi diffidava delle telecamere quando qualcuno provava a intervistarla. Preferiva scambiare due parole con chi passava, piuttosto che trasformarsi in personaggio. Nel 2021, però, le fu dedicata una splendida mostra fotografica in bianco e nero, allestita al Palazzo Tori Massoni da Giovanni Nardini grazie all’associazione Amici di Campallorzo: immagini che raccontavano senza filtri la sua vita essenziale e autentica.

La ricordano in tanti.
L’ex sindaco Alessandro Del Dotto, che le era affezionato.
Il sindaco Marcello Pierucci, che ne ha lodato la genuinità.
Ma soprattutto la saluta Camaiore e la Versilia, che in lei vedevano un simbolo di un’umanità semplice, forse antica, ma oggi più che mai preziosa.

I funerali si terranno mercoledì 21 gennaio alle ore 15, presso la Badia.
Le onoranze funebri Il Colosseo cureranno la cerimonia.
Dopo il rito, la salma sarà cremata.

Una vita intera controcorrente, vissuta in silenzio e libertà.
Così voglio ricordare Eva: una donna forte, autentica, montanara nell’anima.

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giovedì 6 novembre 2025

Quando passa la luna dal Monte Forato?

Mi sono imbattuto in un post davvero interessante pubblicato dall’Associazione di volontariato “I Raggi di Belen” sulla loro pagina Facebook: si parla del passaggio della Luna attraverso l’arco naturale del Monte Forato, uno degli spettacoli più affascinanti e rari che le nostre Apuane possano regalare. 


Nel post vengono condivise le date e i punti ideali di osservazione da cui ammirare il fenomeno, in particolare dai paesi di Pruno e Volegno, due piccoli borghi ai piedi del Forato che offrono una prospettiva perfetta sull’arco. 



La percentuale indicata accanto a ogni data rappresenta quanto sarà visibile la Luna durante il passaggio: al 100% significa Luna piena, mentre valori inferiori corrispondono alle fasi precedenti o successive. 

I calcoli astronomici sono stati curati da Meteo Nord Ovest Toscana, e il punto di osservazione segnato sulla mappa ha una precisione di circa ±20 metri: insomma, indicazioni davvero precise per chi vuole assistere dal vivo a questo evento spettacolare. 

Un’occasione perfetta per chi ama fotografare, camminare o semplicemente godersi la magia delle Apuane illuminate dalla luce della Luna che attraversa l’arco del Forato. 

Ti consiglio di dare un’occhiata al post originale sulla pagina I Raggi di Belen per tutti i dettagli e le date aggiornate.

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domenica 31 agosto 2025

Storia del Rifugio Nello Conti

Foto Archivio SAST

Il Rifugio Nello Conti è situato a 1.442 m di quota, nella località Ai Campaniletti, nel comune di Massa (provincia di Massa-Carrara), sulle Alpi Apuane. 

I lavori per la sua realizzazione iniziarono nel 1987, grazie all’impegno volontario del CAI sezione di Massa e degli abitanti dei vicini villaggi di Resceto, Forno e Casette. Dopo circa cinque anni di lavoro, nel 1992 fu finalmente inaugurato e il rifugio fu dedicato alla guida alpina di Resceto, Nello Conti.

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giovedì 7 agosto 2025

10 cose imperdibili da vedere in Garfagnana

La Garfagnana è un angolo di Toscana ancora autentico, incastonato tra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano. Qui si incontrano natura, spiritualità, borghi fortificati e leggende. 

Ecco dieci luoghi che raccontano l’anima di questa terra, ognuno con la sua unicità. 

Castiglione di Garfagnana 


Uno dei borghi fortificati meglio conservati d’Italia. Le sue mura merlate, le torri, la rocca e le strette viuzze medievali riportano indietro nel tempo. Passeggiare al tramonto lungo le mura è un’esperienza da non perdere. 

Parco dell’Orecchiella 


Una riserva naturale protetta, perfetta per le famiglie e per chi ama il trekking leggero. Qui vivono cervi, mufloni, lupi e rapaci, tra faggete, abetine e panorami rilassanti. Non mancano giardini botanici, musei naturalistici e aree picnic. 

Pania della Croce 



È la vetta regina delle Alpi Apuane, con i suoi 1.858 metri. Una meta ambita per gli escursionisti, ma anche un luogo di forte suggestione: dalla cima, nelle giornate limpide, si vede il mare, la Corsica e tutto l’arco alpino. 

Grotta del Vento 



Un meraviglioso viaggio nel sottosuolo tra stalattiti, stalagmiti, colonne e laghetti. La grotta è attrezzata con percorsi guidati di diversa durata, adatti sia a bambini che a esperti speleologi. 

Monte Forato 



Una delle formazioni rocciose più spettacolari della Toscana. L’arco naturale alto circa 25 metri è visibile da chilometri di distanza e crea effetti di luce e prospettiva unici, soprattutto all’alba e al tramonto

San Pellegrino in Alpe e il Giro del Diavolo 



San Pellegrino è il borgo abitato più alto dell’Appennino Tosco-Emiliano. Da qui si domina tutta la valle con uno sguardo che arriva fino al mare. Accanto al santuario millenario, parte un percorso escursionistico affascinante e misterioso: il Giro del Diavolo, un sentiero circolare tra boschi e leggende, ideale per camminatori esperti e amanti delle storie antiche. 

Lago di Gramolazzo 



Situato ai piedi delle Apuane, è un’oasi perfetta per rilassarsi o fare attività all’aria aperta. Il paesaggio che si specchia nelle acque tranquille è una delle immagini più iconiche della Garfagnana. 

Campocatino e l’Eremo di San Viano 



Un antico alpeggio circondato da montagne, un tempo rifugio dei pastori, oggi luogo di pace assoluta. Poco distante si trova l’eremo di San Viano, scavato nella roccia: una vera perla spirituale incastonata nella natura. 

Fortezza delle Verrucole 



Dominante su una collina sopra San Romano, è una delle fortificazioni meglio restaurate della regione. Dall’alto si gode una vista spettacolare, e durante l’estate si svolgono rievocazioni storiche e attività didattiche. 

Eremo di Calomini 



Sospeso sulla roccia a picco sulla valle, questo suggestivo eremo è un luogo di raccoglimento e meraviglia. La sua posizione isolata e il silenzio che lo avvolge lo rendono un’esperienza profonda per chi cerca spiritualità e bellezza. 



La Garfagnana è una terra da vivere con lentezza. Ogni luogo racconta una storia, regala emozioni e invita alla scoperta. Che tu sia un camminatore, un fotografo, un amante della cultura o semplicemente un viaggiatore curioso, qui troverai ciò che cerchi.

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