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venerdì 9 gennaio 2026

Le 100 aziende più importanti di Lucca e provincia

Azienda Città Fatturato 2024 (euro) Diff. % 2023 Utile/Perdita 2024 (euro) Settore
Azimut BenettiViareggio1.224.982.94416%132.327.312Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive
SofidelPorcari672.288.1353%191.437.379Commercio all'ingrosso di altri prodotti intermedi
Bruno Baldassari & FratelliCapannori580.302.536-1%27.855.219Fabbricazione di fili e cavi elettrici ed elettronici
Società Lucchese Olii e ViniLucca517.667.5679%-5.144.137Produzione di olio di oliva
LucartPorcari458.819.746-10%25.406.214Fabbricazione di carta e cartone
SoffassPorcari443.650.236-20%18.994.840Prodotti igienico‑sanitari in carta
Essity ItalyAltopascio415.834.854-18%30.949.147Fabbricazione di carta e cartone
KedrionBarga409.902.98115%-29.531.299Produzione di medicinali e farmaceutici
CNG Fiber Trade EuropeLucca282.895.9431%4.895.762Intermediari del commercio di vari prodotti
Industrie Cartarie TronchettiLucca258.808.426-18%164.496.610Macchine per l'industria della carta
FosberPescaglia235.131.1145%54.651.380Macchine per l'industria della carta
Consorzio Toscana EnergiaLucca234.308.6329%151.729Servizi di sostegno alle imprese
Euro VastLucca231.249.127-1%11.224.407Fabbricazione di carta e cartone
Essity Pld ItalyPorcari231.177.73456%10.343.328Fabbricazione di carta e cartone
Overmarine GroupViareggio223.238.67642%7.061.149Costruzione di imbarcazioni da diporto
Wepa ItaliaCapannori214.589.360-4%24.113.570Fabbricazione di articoli di carta e cartone
Società Autostrada Ligure ToscanaCamaiore206.566.809-37%29.134.929Costruzione di strade e autostrade
ToscotecCapannori159.276.000-2%3.500.000Macchine per l'industria della carta
Guidi CarLucca156.519.9079%3.013.118Commercio di autoveicoli leggeri
GeneralSeravezza153.784.4381%8.070.138Commercio al dettaglio di saponi e detersivi
Valmet Tissue ConvertingLucca151.221.918-4%163.766.270Macchine per l'industria della carta
Industrie CeltexMontecarlo144.153.1110%5.501.269Prodotti igienico‑sanitari in carta
Av ServiceMassarosa133.962.42526%1.687.647Commercio all'ingrosso di parti e accessori autoveicoli
SegnoverdeLucca125.494.37947%8.910.424Commercio di gas distribuito mediante condotte
RossinaviViareggio123.643.27141%1.551.294Costruzione di navi e imbarcazioni
Talea GroupViareggio123.322.458-3%-3.082.734Commercio di medicinali non soggetti a prescrizione
GiglioliLucca110.741.21749%1.584.502Commercio all'ingrosso di sementi e mangimi
Tagetik SoftwareLucca108.028.5042%-4.621.113Produzione di software
Toscana OndulatiCapannori105.454.371-21%21.045.399Fabbricazione di carta ondulata e imballaggi
Cromology ItaliaPorcari101.273.287-5%6.050.939Fabbricazione di vernici e pitture
Specialcavi BaldassariCapannori97.213.440-1%7.395.541Fabbricazione di cavi elettrici ed elettronici
GaiaPietrasanta95.958.82111%6.319.474Raccolta e fornitura di acqua
FibretLucca91.651.630352%1.070.797Commercio all'ingrosso di prodotti intermedi
Idrotherm 2000Castelnuovo81.289.048-9%12.846.290Fabbricazione di articoli in materie plastiche
SeleneLucca79.412.5430%2.988.877Fabbricazione di imballaggi in plastica
Cartindustria EurocartaPorcari78.448.9711%5.253.031Prodotti igienico‑sanitari in carta
Rotork Fluid SystemsPorcari76.656.9289%-911.161Fabbricazione di valvole e rubinetti
VianovaMassarosa75.153.0005%12.084.377Telecomunicazioni
Next Yacht GroupViareggio73.410.801-1%-3.866.205Costruzione di imbarcazioni da diporto
Consorzi Energetici I. R. ScarlLucca71.669.601-17%12.176Distribuzione di energia elettrica
Cartografica GaleottiCapannori71.666.492-14%8.237.240Prodotti igienico‑sanitari in carta
Mcc ItaliaCapannori66.972.8735%4.056.214Articoli in carta e cartone
ErsuPietrasanta65.642.085-1%601.390Raccolta di rifiuti non pericolosi
Di And GiCamaiore62.985.433103%5.399.465Attività di spettacolo e intrattenimento
Cartiere Modesto CardellaLucca56.894.439-4%1.102.460Fabbricazione di carta e cartone
FapimAltopascio56.618.837-1%47.316Fabbricazione di articoli in metallo
Aldo TerigiLucca55.106.1908%289.555Commercio di autoveicoli leggeri
TissuelabLucca53.874.49144%2.294.139Commercio all'ingrosso di prodotti farmaceutici
IcpCapannori52.841.729-7%-5.246.008Fabbricazione di carta
Bini Silvia PasseggiataViareggio51.297.913-14%645.650Commercio al dettaglio di abbigliamento
Nt FoodAltopascio51.199.11210%22.451Produzione di prodotti dietetici
B. & B. Service Società Coop.Pietrasanta50.881.29810%515.632Pulizia generale di edifici
A. Celli NonwovensCapannori48.796.817-2%1.911.587Macchine per l'industria della carta
CentralcartaAltopascio46.884.4924%157.645Prodotti igienico‑sanitari in carta
Cooperativa Luigi MorelliCapannori46.566.85222%377.014Pulizia di edifici
IsolaCapannori46.350.169-10%400.000Commercio all'ingrosso di materiali di recupero
Andritz Pulp & Paper ItalyCapannori45.486.670-33%435.984Macchine per l'industria della carta
Pietrasanta PharmaCapannori45.198.5423%5.294.233Produzione di medicinali
BW ConvertingBarga44.339.9429%2.957.513Macchine per l'industria della carta
EilreplusPorcari42.918.45212%1.235.873Fabbricazione di apparecchi elettrici
MondialcartaBorgo a Mozzano41.450.5658%1.002.812Fabbricazione di carta e cartone
Italia Gas E LuceCamaiore41.413.19673%4.068.961Commercio di energia elettrica
Velan ABVPorcari41.384.232-20%-645.725Fabbricazione di valvole e rubinetti
Sun CarMassarosa40.952.1565%176.259Commercio al dettaglio di autoveicoli
Citti Maceri FalesaCapannori40.795.49022%198.732Commercio all'ingrosso di altri materiali di recupero
Fonte IlariaPescaglia39.579.3102%601.375Industria delle acque minerali e bevande in bottiglia
HenrauxSeravezza37.772.7839%23.217Taglio, modellatura e finitura di pietre
Lucar TmCapannori37.636.05926%116.772Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli
Cartiera Di PratolungoVilla Basilica37.635.5717%3.943.674Fabbricazione di carta e cartone
EuforiaViareggio36.757.4305%537.922Supermercati
GdAltopascio36.645.1483%516.296Commercio all'ingrosso di abbigliamento e accessori
Cartiera Della BasilicaLucca35.359.3720%1.956.524Fabbricazione di carta e cartone
Tecno ServiceLucca35.295.3367%471.585Installazione di impianti idraulici e di riscaldamento
General AutoViareggio33.562.9030%702.377Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli
Versilia Supply ServiceViareggio33.349.2361%2.590.722Commercio all'ingrosso non specializzato
FuturaCapannori32.830.855-14%790.086Fabbricazione di macchine per l'industria della carta
CflLucca32.210.0080%396.838Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli
Oleificio R.M.Lucca31.298.41014%-2.642.195Produzione di olio da semi oleosi
Valmet Tissue ConvertingPorcari31.127.593-22%-643.022Fabbricazione di macchine per l'industria della carta
UltrafogMassarosa30.535.41767%1.792.595Fabbricazione di sistemi antifurto e antincendio
Del DebbioLucca30.343.25824%4.530.031Costruzione di strade e autostrade
StilnaviViareggio30.101.16079%417.669Costruzione di imbarcazioni da diporto e sportive
GlamourViareggio29.626.15618%367.483Agenzie di viaggio e tour operator
Tissunion EuropAltopascio28.799.2403%1.067.587Fabbricazione di prodotti igienico-sanitarie in carta
Axchem ItaliaCapannori28.724.544-1%586.248Commercio all'ingrosso di prodotti chimici per l'industria
Calzaturificio ClaudiaCapannori28.279.041-35%-241.069Fabbricazione di calzature
Auto SiAltopascio27.128.9935%216.706Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli
Sistema AmbienteLucca25.976.8726%577.099Raccolta di rifiuti non pericolosi
Coop. Sociale La SaluteLucca25.954.70111%141.541Servizi di assistenza residenziale per anziani e disabili
EvertAltopascio25.837.76110%69.402Commercio al dettaglio di articoli igienici
MaroilAltopascio25.432.69519%390.303Fabbricazione di vaselina e paraffina
ChiaraLucca25.132.54428%1.369.325Ristorazione con somministrazione
Pack ServicePorcari25.085.934-9%4.929.914Fabbricazione di prodotti igienico-sanitari in carta
Bertolucci & ColucciniMassarosa25.075.93018%83.609Commercio all'ingrosso e al dettaglio di autoveicoli
In IcfAltopascio24.957.63720%523.987Fabbricazione di carta e cartone
Idrotirrena CommercialeCapannori24.604.86474%1.312.479Commercio all'ingrosso impianti idraulici e riscaldamento
CllatAltopascio24.286.249-15%1.934.950Commercio all'ingrosso impianti idraulici e riscaldamento
I CareViareggio24.272.6286%683.887Farmacie
Acquedotti LucchesiLucca24.206.7957%1.801.149Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
SctCoreglia24.204.960-3%1.751.175Commercio all'ingrosso impianti idraulici e riscaldamento

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venerdì 24 ottobre 2025

Scadenza delle carte d’identità cartacee: attenzione al 3 agosto 2026

Se hai ancora la vecchia carta d’identità cartacea, segna questa data: 3 agosto 2026.

Da quel giorno il documento non sarà più valido per l’espatrio, anche se sulla carta è indicata una scadenza successiva.

Il motivo è il nuovo Regolamento europeo (UE 2019/1157), che impone standard di sicurezza più elevati: solo le carte d’identità elettroniche (CIE), dotate di microchip e zona a lettura ottica, saranno riconosciute valide per viaggiare all’interno dell’Unione Europea.

In Italia la carta cartacea continuerà a valere solo come documento di riconoscimento sul territorio nazionale, fino alla data riportata.
Tuttavia è consigliabile non aspettare l’ultimo momento: per chi deve viaggiare all’estero o vuole mettersi in regola in anticipo, è già possibile richiedere la Carta d’Identità Elettronica presso l’Ufficio Anagrafe del proprio Comune.

In sintesi:
  • Valida in Italia fino alla scadenza.
  • Non valida per l’espatrio dal 3 agosto 2026.
  • Conviene richiedere la CIE per tempo.

Informativa Comune di Gallicano

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giovedì 31 luglio 2025

West Nile e Usutu Virus: come proteggersi dalle punture di zanzara

Negli ultimi anni si sta osservando un aumento dei casi di infezione da West Nile Virus (WNV) e Usutu Virus (USUV), virus trasmessi attraverso la puntura di zanzare del genere Culex (zanzara comune). Questi virus non si trasmettono da persona a persona, ma attraverso la puntura di zanzare infette, che si infettano pungendo uccelli portatori. L'uomo è un ospite occasionale. Nella maggior parte dei casi, l'infezione decorre in modo asintomatico o con lievi sintomi similinfluenzali (febbre, malessere generale, dolori muscolari). Tuttavia, in una piccola percentuale di casi (< 1%), soprattutto nei soggetti più fragili (anziani, immunodepressi), può manifestarsi una forma neurologica grave. Per questo motivo è fondamentale adottare misure di prevenzione individuale e ambientale per ridurre l'esposizione alle punture di zanzara, specialmente nel periodo estivo e nelle ore serali e notturne. La cittadinanza è invitata a seguire alcune semplici ma efficaci buone pratiche.
1) Protezione personale:
- Utilizzare repellenti cutanei specifici, seguendo scrupolosamente le istruzioni del produttore.
- Indossare indumenti di colore chiaro, a maniche lunghe e pantaloni lunghi, soprattutto all’aperto e nelle ore serali.
- Applicare zanzariere a finestre e porte.
- Utilizzare ventilatori e condizionatori: abbassando temperatura e umidità si riduce l’attività delle zanzare. 2) Prevenzione ambientale:
- Eliminare i ristagni d'acqua, anche piccoli e temporanei, dove le zanzare depongono le uova: sottovasi, secchi, annaffiatoi, barattoli, contenitori scoperti, giochi da giardino.
- Pulire grondaie, tombini, vasche ornamentali e altri luoghi in cui si può accumulare acqua stagnante.
- Coprire con coperchi o reti cisterne e serbatoi per l'acqua negli orti.
- In caso di fontane e vasche ornamentali non svuotabili, utilizzare prodotti larvicidi (secondo le indicazioni dei Comuni o delle ASL).
Attenzione a non trascurare i sintomi Per una valutazione clinica adeguata, in presenza di febbre, mal di testa, spossatezza, dolori muscolari o altri sintomi simil-influenzali nei mesi estivi, non ricorrere all’autodiagnosi ma rivolgersi sempre al medico o al pediatra di famiglia. Anche le farmacie territoriali, in caso di clienti con sintomi sospetti, sono invitate a consigliare un consulto medico per una corretta diagnosi. La collaborazione di tutti è fondamentale per ridurre la circolazione dei virus trasmessi da zanzare. Ognuno può fare la propria parte per proteggere sé stesso e la comunità.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito del Ministero della Salute (https://www.salute.gov.it/new/it/tema/malattie-infettive/), rivolgersi al proprio medico o al Dipartimento di Prevenzione della ASL Toscana nord ovest.

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mercoledì 7 agosto 2024

Combattiamo la Peste Suina Africana (PSA)

A seguito dei primi focolai di Pesta Suina Africana in Toscana facciamo tesoro delle indicazioni riportate. Diffondiamo il più possibile, grazie.


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venerdì 26 luglio 2024

Ader, online la guida completa ai servizi a portata di click


Il vademecum, consultabile sui siti dell’Agenzia delle entrate e di Agenzia delle entrate-Riscossione, illustra tutte le funzionalità via web e App a disposizione dei cittadini.



La collana “L’Agenzia informa” si arricchisce della guida “I servizi di AdeR a portata di click”, realizzata da Agenzia delle entrate-Riscossione, in sinergia con l’Agenzia delle entrate, per illustrare i servizi telematici rilasciati per agevolare l’adempimento degli obblighi fiscali, consentendo ai cittadini di svolgere le principali operazioni legate alla riscossione senza rivolgersi agli sportelli fisici. Con linguaggio semplice e intuitivo, il manuale spiega le soluzioni realizzate da AdeR per potenziare i servizi da remoto, fruibili da pc, smartphone e tablet comodamente anche da casa.

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lunedì 22 gennaio 2024

Attivo ANNCSU, l’archivio interattivo di strade e numeri civici in Italia

 E' attivo da pochi giorni Anncsu, l’archivio interattivo di strade e numeri civici in Italia.


Un servizio per cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche.
Il portale è accessibile a tutti. Con il nuovo archivio informatizzato cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche, possono disporre di un riferimento unico per tutto il territorio nazionale. Il data base contiene l’elenco delle strade (denominazioni delle aree di circolazione) e dei numeri civici delle amministrazioni locali che hanno completato l’inserimento. Collegandosi al sito, gli utenti possono verificare, in modo univoco, gli indirizzi cercati e visualizzarne il posizionamento su una mappa con dati che sono forniti, aggiornati e certificati dai Comuni.

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venerdì 5 gennaio 2024

Dal 2024 più cara la cedolare per le locazioni brevi

Dal 2024, per chi loca immobili abitativi con cedolare secca, con contratti di locazione breve, la tassa piatta diventa più cara. Infatti, l’art. 1 comma 63 della L. 30 dicembre 2023 n. 213 (legge di bilancio 2024), intervenendo sulla norma in tema di locazioni brevi (art. 4 del DL 50/2017), ha previsto l’aumento dell’aliquota della cedolare secca al 26% per i contratti di locazione breve per i quali sia espressa l’opzione per l’imposizione sostitutiva. Viene però prevista la possibilità di ottenere una riduzione dell’aliquota al 21% (che corrisponde all’aliquota ordinaria della cedolare secca) per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare individuata dal contribuente in dichiarazione dei redditi.

Per quanto concerne il campo di applicazione della nuova aliquota, si tratta dei contratti di locazione breve o assimilati. Si ricorda, in proposito che si definiscono “locazioni brevi” i “contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare”.

Inoltre, sono, per espressa volontà normativa (art. 4 comma 3 del DL 50/2017), assimilati alle locazioni brevi:
- i contratti di sublocazione se stipulati alle condizioni che configurano una locazione breve (durata massima 30 giorni, eventuali servizi accessori ecc.);
- i contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi a oggetto il godimento dell’immobile da parte di terzi (c.d. “locazione del comodatario”), se stipulati alle condizioni che configurano una locazione breve (durata massima 30 giorni, eventuali servizi accessori, ecc.).

Inoltre, va ricordato che la disciplina delle locazioni brevi è riservata ai contratti stipulati al di fuori dell’esercizio di impresa. Per espressa previsione normativa, la fornitura dei servizi di cambio biancheria e di pulizia dei locali non sono idonei, di per sé, a determinare la natura imprenditoriale delle locazioni brevi. Invece, a norma dell’art. 1 comma 595 della L. 178/2020, si presume la natura imprenditoriale in caso di destinazione alla locazione breve di più di 4 “appartamenti” per ciascun periodo di imposta.

La natura imprenditoriale del locatore esclude in radice sia la riconducibilità del contratto alla “locazione breve” di cui all’art. 4 del DL 50/2017 che l’applicabilità della cedolare secca (art. 3 del DLgs. 23/2011). Quindi, l’aliquota della cedolare sulle locazioni brevi passa “a regime” al 26%, ma sarà possibile ottenere la “riduzione” dell’aliquota al 21% su un immobile destinato a locazione breve, indicandolo in dichiarazione.

In breve, dal 1° gennaio 2024, la cedolare secca sulle locazioni brevi:
- si applica con l’aliquota “ridotta” pari al 21% sui redditi derivanti da un immobile individuato dal contribuente (quindi, a una prima lettura, non sembra che il 21% operi di default quando il contribuente loca una sola abitazione con locazione breve, ma è necessario comunque richiedere la “riduzione” in dichiarazione);
- si applica con l’aliquota del 26% sui redditi derivanti dalla locazione breve di altri immobili diversi da quello sopra indicato (se indicato dal contribuente in dichiarazione);
- non può applicarsi se il proprietario destina alla locazione breve più di 4 immobili nel periodo di imposta, perché, in tal caso, si ricade nell’esercizio di impresa, che è incompatibile tanto con la cedolare secca, quanto con la definizione di locazione breve.
Quindi, si può ipotizzare che, in assenza di indicazioni da parte del contribuente, anche in presenza di una sola locazione breve questa sconterebbe la tassa piatta al 26%.

La normativa sulle locazioni brevi impone, inoltre, agli intermediari, ove incassino canoni o corrispettivi di contratti di locazione breve o assimilati, oppure intervengano nel pagamento dei medesimi canoni o corrispettivi, di: - operare, in qualità di sostituti d’imposta, una ritenuta del 21% sull’ammontare dei canoni e corrispettivi all’atto del pagamento al beneficiario;
- versarla all’Erario ai sensi dell’art. 17 del DLgs. n. 241/1997;
- operare la relativa certificazione ai sensi dell’art. 4 del DPR 322/1998.
La legge di bilancio 2024 non modifica l’ammontare della ritenuta (che resta, quindi, pari al 21% per tutte le locazioni brevi e non viene allineata alla nuova aliquota del 26%), ma dispone che la ritenuta si ritenga sempre operata a titolo di acconto (mentre, secondo la disciplina vigente fino al 31 dicembre 2023, la ritenuta si riteneva operata a titolo di imposta in caso di opzione per la cedolare secca e di acconto in caso di applicazione dell’IRPEF).



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venerdì 12 maggio 2023

Abilitazione delle persone di fiducia all’utilizzo dei servizi on line dell’Agenzia delle Entrate

PREMESSA

Il provv. Agenzia delle Entrate 17.4.2023 n. 130859 (che ha modificato il provv. Agen­zia delle Entrate 19.5.2022 n. 173217) e la guida Agenzia delle Entrate di aprile 2023 hanno disciplinato le modalità per abilitare persone di fiducia ad operare, nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, nell’interesse di altre persone fisiche.

AMBITO SOGGETTIVO

Come previsto dal provv. Agenzia delle Entrate 17.4.2023 n. 130859, è possibile, tra­mi­te apposita istanza, abilitare o disabilitare persone di fiducia all’utilizzo dei servizi on line disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Le persone di fiducia agiscono nell’interesse di altre persone fisiche, al di fuori dell’eser­cizio dell’attività professionale o imprenditoriale eventualmente svolta.

Ogni persona può designare una sola persona di fiducia e può essere designata qua­le persona di fiducia al massimo da tre persone.

AMBITO APPLICATIVO

L’abilitazione delle persone di fiducia riguarda i servizi on line disponibili nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

In fase di prima applicazione, sono disponibili i seguenti servizi on line:

· dichiarazione precompilata;
· cassetto fiscale (ad eccezione della sezione in cui sono visibili le scelte “2, 5, 8 per mille”);
· fatturazione elettronica;
· stampa modelli F24;
· pagamento e ricevute PagoPA attivati dal portale dell’Agenzia delle Entrate;
· ricerca ricevute;
· ricerca identificativi dei file inviati;
· ricevute e altre comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate;
· ricerca documenti;
· consultazioni visure, planimetrie, ispezioni ipotecarie dei propri immobili;
· interrogazione del registro delle comunicazioni ipotecarie;
· richiesta duplicato della Tessera sanitaria e del tesserino del codice fiscale;
· comunicazione e gestione dei contatti;
· controllo PIN;
· ricevute delle richieste di certificati digitali;
· ripristino ambiente di sicurezza.

Successivamente, l’abilitazione sarà estesa ad altri servizi on line.

MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA

L’istanza è presentata dall’interessato con una delle seguenti modalità:

· mediante una specifica funzionalità web, disponibile all’interno dell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate;
· in allegato a un messaggio PEC, inviato ad una Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate;
· presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, presentando il modulo in originale;
· tramite il servizio on line di videochiamata, disponibile nella sezione “Prenota un appuntamento” del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

ABILITAZIONE TRAMITE LA FUNZIONALITA' WEB

Per abilitare una persona di fiducia attraverso l’apposita funzionalità web, occorre accedere alla propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate ed entrare nella sezione “Profilo utente”.


All’interno della sezione “Profilo utente”, è presente l’area “Autorizzazione soggetti ter­zi” dedicata all’abilitazione delle persone di fiducia.




Nell’area “Autorizzazioni soggetti terzi”, occorre selezionare “Presenta la richiesta di abilitazione” nella sezione “Richiesta di abilitazione della persona di fiducia”.



Al fine di perfezionare la richiesta per le persone di fiducia, occorre inserire il codice fi­scale delle stesse e la data di scadenza dell’abilitazione, che non può essere supe­rio­re al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’abilitazione è atti­vata.

Nel caso di presentazione dell’istanza nell’anno corrente, pertanto, si potrà inserire come data di scadenza:

· 31.12.2023;
· 31.12.2024;
· 31.12.2025.



Al termine dell’operazione, il sistema restituisce, in tempo reale, un’attestazione di av­ve­nuta ricezione dell’istanza, con il riepilogo dei dati inseriti.

ABILITAZIONE VIA PEC O PRESSO UN UFFICIO TERRITORIALE

In caso di richiesta di abilitazione via PEC o direttamente presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, si presenta il modulo allegato al provv. Agenzia delle En­trate 17.4.2023 n. 130859.

Il modulo è:
· inviato in allegato a un messaggio PEC dalla casella assegnata all’interessato o alla persona di fiducia, sottoscritto con firma digitale o con firma autografa se com­pilato in formato cartaceo (in tal caso si invia la copia per immagine corredata dalla copia del documenti d’identità dell’interessato);
· presentato in originale presso un ufficio territoriale, in formato cartaceo e sotto­scritto con firma autografa, unitamente alla copia del documento d’identità dell’in­te­ressato.

Qualora l’interessato sia impossibilitato, per patologie, a presentare il modulo presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, l’istanza è presentata presso un qual­sia­si ufficio territoriale dalla persona di fiducia, corredato:

· dalla copia del documento d’identità dell’interessato e della persona di fiducia;
· dall’attestazione dello stato di impedimento dell’interessato, rilasciata dal medico di famiglia dell’interessato o da un suo sostituto. Nel caso in cui l’interessato sia ricoverato, anche temporaneamente, presso una struttura sanitaria o residenziale, l’attestazione può essere rilasciata da un medico della struttura stessa, legal­men­te autorizzato.

ABILITAZIONE TRAMITE IL SERVIZIO DI VIDEOCHIAMATA

L’istanza può essere presentata dall’interessato tramite il servizio on line di video­chia­mata dell’Agenzia delle Entrate.

Per prenotare un appuntamento, è necessario entrare nella sezione “Servizi” dell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate e selezionare “CUP - Prenotazione Ap­pun­ta­menti”, nella categoria “Assistenza fiscale e catastale”, per poi accedere nell’area “Prenotazione”.





Tra i servizi per i quali è possibile prenotare un appuntamento, occorre selezionare “Abilitazione ai servizi telematici” e, dopo aver scelto il luogo in cui si intende pre­no­tare l’appuntamento, selezionare l’ufficio con il quale svolgere la videochiamata.





Durante la videochiamata il modulo, compilato in formato cartaceo e sottoscritto con firma autografa, è esibito a video, unitamente al documento d’identità dell’interessato. A conclusione dell’appuntamento, l’interessato può sottoscrivere il modulo con firma digitale, inviandolo in allegato a un messaggio PEC o di posta elettronica ordinaria all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate contattato o, in alternativa, può inviare a quest’ul­timo la copia per immagine, corredata della copia del proprio documento d’identità.

COMPILAZIONE DEL MODULO

Il modulo allegato al provv. Agenzia delle Entrate 17.4.2023 n. 130859 è da compilare nel caso di richiesta di abilitazione via PEC, presso un ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate o tramite il servizio di videochiamata.

Si compila:
· l’anagrafica del soggetto interessato che richiede l’abilitazione;
· l’anagrafica della persona di fiducia per la quale si richiede l’abilitazione.

Barrando le apposite caselle del modulo è possibile, in via alternativa:

· autorizzare la consegna in ufficio del modulo, nel caso in cui il soggetto inte­res­sato sia impossibilitato;
· autorizzare l’invio del modulo dalla caselle PEC della persona di fiducia.

Nel caso di presentazione del modulo da parte dell’interessato, si allega la copia del suo documento d’identità.

Nel caso di presentazione del modulo da parte della persona di fiducia, si allega:
· copia del documento d’identità della persona di fiducia;
· copia del documento d’identità dell’interessato;
· attestazione rilasciata dal medico.

Nella sezione del modulo relativa alla documentazione da allegare all’istanza, si sele­zionano le caselle corrispondenti alle tipologie di documenti allegati alla richiesta.

ESITO DELLA RICHIESTA

L’esito della richiesta è comunicato al richiedente:
· in tempo reale, se l’istanza è presentata tramite la descritta funzionalità web;
· entro 30 giorni dalla ricezione della documentazione, negli altri casi.

Se la documentazione è stata presentata in allegato a un messaggio PEC, l’esito è co­municato con un messaggio di posta elettronica inviato all’indirizzo PEC del mit­tente.

Nel caso di presentazione della richiesta in ufficio, se la pratica non è trattata in tem­po reale, l’esito è comunicato con le modalità concordate con il contribuente.

VALIDITA' DELL'ABILITAZIONE

L’istanza è valida fino al 31 dicembre dell’anno indicato dall’interessato nell’istanza. Tale termine non può, in ogni caso, superare il 31 dicembre del secondo anno suc­ces­sivo a quello in cui l’abilitazione è attivata (31.12.2025, se l’istanza è presentata nel 2023).

Se non è indicato alcun termine, l’abilitazione scade il 31 dicembre dell’anno in cui è presentata l’istanza.
Le abilitazioni scadute possono essere riattivate con le stesse modalità utilizzate per la prima attivazione.

DISABILITAZIONE

La disabilitazione delle persone di fiducia può essere richiesta in qualsiasi momento, con modalità analoghe a quelle di richiesta di abilitazione.

L’istanza di disabilitazione può essere presentata, oltre che dall’interessato, anche dal suo rappresentante legale o dai suoi eredi. In questo caso, è necessario allegare la documentazione attestante la propria condizione.

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lunedì 1 agosto 2022

Modello per la segnalazione al Garante della ricezione di telefonate pubblicitarie nonostante l'iscrizione nel Registro delle opposizioni

Sul sito del Garante per la protezione dei dati personali www.garanteprivacy.it ho trovato il modello per la segnalazione al Garante della ricezione di telefonate pubblicitarie nonostante l'iscrizione nel Registro delle opposizioni. 

Clicca qui per scaricarlo.


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Nuovo Registro pubblico delle opposizioni - Domande e risposte

1. Chi si può iscrivere al Registro delle opposizioni?

Il nuovo Registro pubblico delle opposizioni è regolato dal Dpr 26/2022, che ha attuato (dopo quattro anni di attesa) la legge 5/2018. Nel nuovo Registro, di cui è titolare il ministero dello Sviluppo economico e gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, i titolari possono iscrivere (gratuitamente) i numeri di telefono fissi e quelli “riservati” (cioè non presenti negli elenchi pubblici), i numeri di cellulare e gli indirizzi postali

2. Come ci si iscrive?

Sono tre i canali utilizzabili per iscriversi al Registro, telefono, web ed email:
  • si può chiamare dal numero che si intende iscrivere il numero verde 800.957.766 per i numeri fissi o lo 06.42986411 per i cellulari;
  • è possibile compilare il modulo elettronico sul sito del Registro (www.registrodelleopposizioni.it);
  • infine, si può compilare il modulo Pdf editabile disponibile sul sito del Registro, che poi va inviato via email all’indirizzo iscrizione@registrodelleopposizioni.it.
3. Quali sono gli effetti dell’iscrizione?

I numeri di telefono e gli indirizzi iscritti al Registro non possono più essere contattati dagli operatori che fanno telemarketing: in pratica, l’intestatario, iscrivendo un numero di telefono o un indirizzo al Registro, si oppone al trattamento dei dati, tramite chiamate o messaggi (anche tramite app) o posta cartacea, per l’invio di materiale pubblicitario o vendita diretta, per ricerche di mercato o comunicazione commerciale. Lo stop vale anche per gli operatori stranieri e anche quando a comporre il numero non è un essere umano ma un software. L’iscrizione al Registro fa anche cadere tutti i consensi a essere contattati dati fino a quel momento alle varie società, con qualsiasi forma e mezzo

4. Ci sono delle eccezioni?

Sì. L’iscrizione non ferma le chiamate dai propri gestori delle utenze, con cui è attivo un contratto continuativo o è cessato da non più di 30 giorni. Se non si vuole più essere contattati dai propri gestori occorre rivolgersi direttamente a loro

5. Da quando opera la tutela?

L’iscrizione viene effettuata entro il giorno lavorativo successivo al momento della ricezione della richiesta, ma lo stop alle telefonate commerciali indesiderate non opera immediatamente. Questo perché il sistema prevede che gli operatori di telemarketing consultino il Registro mensilmente e comunque prima di avviare una campagna promozionale per aggiornare le liste di contatti utilizzabili. Per le campagne telefoniche, la verifica sul Registro è valida per 15 giorni. Di fatto, quindi, dal momento dell’iscrizione occorre attendere che scada il periodo per l’obbligo di consultazione delle liste

6. Se si dà il consenso a essere contattati dopo l’iscrizione al Registro, è possibile rimediare?

Sì, è possibile intervenire perché il nuovo Registro permette di gestire nel tempo i consensi dati a essere contattati. L’iscrizione, infatti, non scade, però può essere rinnovata in qualsiasi momento, senza limiti. Il rinnovo ha l’effetto di revocare tutti i consensi dati fino a quel momento. È poi anche possibile revocare l’opposizione in modo selettivo nei confronti di uno o più operatori, dando quindi il consenso a essere chiamati solo da determinate società

7. Cosa fare se si ricevono telefonate sui numeri iscritti al Registro?

In primo luogo si può chiedere l’immediata cessazione all’operatore che sta chiamando e che è tenuto a rendere visibile l’identificazione del chiamante. È poi possibile segnalare l’accaduto al Garante per la protezione dei dati personali, che, se accerta la violazione, può irrogare sanzioni pecuniarie rilevanti: fino a 20 milioni di euro o, per le imprese, fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell’esercizio precedente, se superiore. Se le violazioni sono ripetute, può anche disporre la sospensione o la revoca dell’attività. Peraltro, l’azienda committente è responsabile in solido delle violazioni anche se affida a terzi l’attività di call center.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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giovedì 21 luglio 2022

Telemarketing, stop a telefonate moleste anche sui cellulari. Ecco come fare

Il registro delle opposizioni è uno strumento gratuito del ministero dello Sviluppo economico che consente di richiedere il blocco delle telefonate dagli operatori di telemarketing. 
È stato introdotto nel 2010 per i numeri fissi. Nel nuovo Registro si potranno iscrivere anche i numeri di cellulare 20 luglio 2022 

Addio alle chiamate insistenti di call center e televendite anche sui cellulari. Dal 27 luglio saranno attivate le modalità per iscriversi al nuovo registro delle opposizioni per contrastare il telemarketing molesto, quello delle telefonate pubblicitarie non richieste e spesso illecite in violazione delle norme sulla privacy.
Il nuovo Registro pubblico delle opposizioni, disciplinato dal Dpr 26/2022 che ha attuato la legge 5/2018, prende il posto del Registro attuale, regolato dal Dpr 178/2010. 

Servizio esteso dal 27 luglio alla rete mobile 
Nel nuovo Registro si potranno iscrivere, oltre ai numeri di telefono fissi presenti negli elenchi pubblici e gli indirizzi postali (che possono già figurare nel Registro attuale), anche i numeri di cellulare. Parliamo potenzialmente di 78 milioni di utenze mobili. Tutti i cittadini potranno scegliere se iscriversi o meno al Registro bloccando così il ’profluvio’ di telefonate di promozione 

Come iscriversi 
Ma come si fa a iscriversi? L’utente potrà iscrivere qualsiasi numero di telefono (fisso e mobile) nel nuovo Registro delle opposizioni. Lo potrà fare gratis sul sito, via mail, al telefono o via fax. Ci si può iscrivere al Registro pubblico delle opposizioni chiamando il numero verde 800 265 265 e seguendo la procedura in automatico, con la dettatura di alcuni dati personali come il codice fiscale o la partita Iva. 

Dalla raccomandata al fax 
In alternativa c'è anche la possibilità di fare tutto via raccomandata all'indirizzo del Gestore (“gestore del registro pubblico delle opposizioni – abbonati”, Ufficio Roma Nomentano - casella postale 7211 - 00162 Roma ); via fax al 06.54224822; per e-mail: abbonati.rpo@fub.it; compilando il modulo elettronico disponibile nella apposita “area abbonato” sul sito: www.registrodelleopposizioni.it. 
L’iscrizione cancellerà tutti i consensi eventualmente dati dagli utenti in precedenza per le telefonate pubblicitarie. 

Chiamate bloccate entro 15 giorni 
Le chiamate degli operatori di telemarketing saranno bloccate entro 15 giorni dalla richiesta, dal momento che tutte le aziende del settore sono tenute a consultare il Registro ed eliminare dalla lista i numeri che hanno tolto il consenso al trattamento dei dati. Le telefonate pubblicitarie quindi potranno essere fatte solo ai numeri non presenti nel registro. 
Se capitasse che, nonostante l’iscrizione, si continuano a ricevere telefonate indesiderate, il cittadino potrà rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali o all’Autorità giudiziaria. 

In Italia 1.400 call center 
In Italia si contano circa 1.400 aziende di call center in “outsourcing” per un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro (dati Assocontact). Considerati anche i call center interni alle aziende (telefonia, energia, banche, ecc.) si stima che l’industria dei contact center valga in totale 4 miliardi di euro annui, per circa 120.000 occupati.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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martedì 19 ottobre 2021

Nuovo digitale terrestre: ecco quali canali iniziano la migrazione dal 20 ottobre

Rai e Mediaset hanno annunciato quali canali dal 20 ottobre inizieranno a trasmettere in mpeg4, il primo passo verso la migrazione al nuovo standard tv che avverrà solo nel 2023. Tuttavia alcuni apparecchi tv non riusciranno a vedere questi canali a partire da questa data: ecco quali sono e come fare a capire se il tuo televisore vedrà ancora tutti i canali.



Dal 20 ottobre al via la prima fase del passaggio al nuovo digitale terrestre che sarebbe dovuta iniziare a partire da settembre in importanti regioni come Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. 
Si tratta del passaggio alle trasmissioni in mpeg4, un formato video che però non tutti i televisori nelle case degli italiani sono in grado di leggere. 
Fortunatamente non tutti i canali passeranno alle trasmissioni in mpeg4 a partire dal 20 ottobre: le nuove direttive ministeriali, infatti, danno alle emittenti la facoltà di scegliere se e per quali canali iniziare a trasmettere in mpeg4 a partire da questa data. Per obbligare tutte le emittenti al passaggio all'mpeg4 servirà un apposito provvedimento che il Governo dovrebbe emanare entro la fine dell'anno (se non ci saranno altri ritardi).

Trasmissioni in mpeg4: ecco su quali canali
In generale saranno i canali tematici delle varie emittenti a fare da apripista abbandoneranno le trasmissioni in mpeg2 (lo standard attualmente in uso) per iniziare a trasmettere in mpeg4 a partire dal 20 ottobre. Al momento solo Rai e Mediaset hanno annunciato ufficialmente quali sono i canali interessati al passaggio: eccoli nel dettaglio.

Canali Rai che continueranno le trasmissioni in mpeg2 (come avviene ora):
Rai1, Rai2, Rai3 e Rainews24

Canali Rai che trasmettono in mpeg4 dal 20 ottobre:
Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Yoyo, Rai Sport+ HD, Rai Storia, Rai Gulp, Rai Premium e Rai Scuola

Canali Mediaset che continuano le trasmissioni in mpeg2 (come avviene ora):
Canale 5, Italia 1, Rete 4

Canali Mediaset che trasmettono in mpeg4 dal 20 ottobre:
TGCOM24, Mediaset Italia 2, Boing Plus, Radio 105, R101 TV e Virgin Radio TV

Mpeg4: non tutti riusciranno a vederlo
Il passaggio dal formato standard mpeg2 a quello in HD con codifica mpeg4 non sarà indolore: alcuni televisori, soprattutto quelli che hanno più di una decina d'anni potrebbero non essere in grado di leggere il nuovo formato. Chi ha una tv molto vecchia (indicativamente prima del 2010), quindi, smetterà di vedere tutti quei canali che passeranno alla codifica mpeg4. Già ora infatti questi apparecchi non sono più in grado vedere i canali in HD. 
Per gli altri non cambierà nulla, o meglio entro giugno 2022 la banda dei 700MHz deve comunque essere liberata perché verrà concessa alle compagnie telefoniche. Se come sembra il passaggio al nuovo codec (HEVC) e alla nuova modulazione (DVB-T2) slitteranno di conseguenza, avremmo un periodo di transizione più lungo per cui chi ha un apparecchio tv acquistato fra il 2010 e il 2016 potrà forse continuare ad usarlo ancora per un po' di tempo.

Come scoprire se il proprio tv non è compatibile con l'mpeg4
Ma come si può sapere con certezza se dal 20 ottobre i canali che passeranno all'mpeg4 non saranno più visibili? Le cose che si possono fare sono tre:
  • recuperare il manuale del proprio modello di televisore (spesso li si trovano anche in rete) e controllare se è in grado di supportare la codifica mpeg4;
  • sintonizzarsi sui canali già ora in HD (in genere quelli dal 501 in su): se si riescono a vedere, non ci saranno problemi neppure a vedere anche i canali che passeranno a ottobre;
  • più in generale bisogna tener conto che i televisori più vecchi del 2010 hanno altissime probabilità di non vedere più questi canali.
In questo momento, non è necessario eseguire il test dei canali 100 e 200: se anche sintonizzandosi su questi due canali non si visualizza la scritta "Test HEVC Main10", si riusciranno comunque a vedere i canali che passano alla codifica mpeg4 in questa prima fase.

La nuova roadmap verso il DVB-T2
Come abbiamo visto, il primo passo della migrazione al nuovo standard tv coinvolgerà solo alcuni canali e per fortuna solo i televisori più vecchi. Ma quanto si potrà aspettare prima di dover cambiare un televisore che non sarà compatibile con il DVB-T2? Se vogliamo riassumere per una maggiore chiarezza, ecco quali sono le nuove date del passaggio al nuovo digitale terrestre.
Fase 1 (passaggio al mpeg4): parte dal 20 ottobre su base ‘volontaria’ ovvero un’emittente può decidere se continuare ad usare il codec mpeg2 o passare al mpeg4 come si sarebbe dovuto fare. Chi ha un televisore molto vecchio (pre 2010 circa) quindi potrebbe non essere più in grado di visualizzare i canali che le emittenti decidono di trasmettere in mpeg4, mentre continueranno a vedere tutti gli altri.
Fase 2 (Spostamento delle frequenze): Sardegna a parte, slitta più in là nel tempo a partire da gennaio 2022. Insomma, cambiano le date in cui bisogna risintonizzare la propria TV.
Fase 3 (abbandono DVB-T in favore del DVB-T2, nuovi codec, ecc…): slitta ora a un lasso di tempo da giugno 2022 a gennaio 2023. In sostanza, i tempi per questa fase previsti inizialmente restano validi, ma solo spostati più in là nel tempo.

Decoder o televisore nuovo?
Chi possiede televisori non in grado di ricevere trasmissioni in mpeg4, non sarà certamente in grado di ricevere i segnali trasmessi in DVB-T2 e non saranno in grado di decodificare lo standard H265/HEVC. A transizione conclusa, chi ha un televisore non più compatibile sarà costretto a dover cambiare il proprio apparecchio o a prendere un decoder per poter vedere correttamente tutti i canali. I decoder sono già in vendita nei negozi di elettronica a un prezzo che va dai 30 ai 250 euro. Se decidi per un decoder esterno puoi consultare il nostro test comparativo sui decoder abilitati alla ricezione dei canali del nuovo digitale terrestre.

Bonus TV o decoder: che cos'è e come averlo
È stato previsto dal decreto legge del ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in Gazzetta ufficiale, un bonus fino a 30 euro che permetterà di adeguare il proprio vecchio televisore acquistando un decoder o di comprarne uno in grado di supportare il nuovo standard DVB-T2. L'incentivo può arrivare fino a un massimo di 30 euro, quindi nel caso in cui il decoder dovesse costare meno, anche il bonus verrebbe erogato in maniera ridotta. Per accedere all'incentivo, le famiglie con reddito Isee fino a 20 mila euro dovranno scaricare un apposito modulo disponibile sul sito del MISE attraverso il quale autocertificheranno di avere diritto al contributo.
Il bonus verrà erogato direttamente dal negoziante che al momento dell'acquisto dovrà inserire il codice fiscale dell'acquirente sul sito dell'Agenzia delle entrate, insieme ai riferimenti del documento di identità e ai dati identificativi del prodotto. Nella prima dichiarazione fiscale utile il negoziante recupererà lo sconto applicato tramite credito d'imposta. Sono stati destinati 151 milioni di euro per i consumatori a partire dal prossimo 18 dicembre e fino al 2022.

Un bonus anche senza limiti di Isee
Oltre al bonus già attivo, è in arrivo un nuovo bonus tv che permetterà a chiunque, senza presentare alcun Isee, di comprare scontato un apparecchio compatibile con il nuovo digitale terrestre. Si tratta in pratica di uno sconto sel 20% (per un massimo di 100 euro) sull'acquisto di un nuovo apparecchio a seguito della rottamazione di uno venduto prima del 2018. 

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lunedì 1 marzo 2021

La tessera sanitaria

Tante informazioni utili sulla tessera Sanitaria, in un breve video. 
La Tessera Sanitaria (TS) è il documento personale che viene rilasciata a tutti i cittadini che hanno diritto alle prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). 
Essa ha sostituito il vecchio tesserino verde contenente solo il dato del codice fiscale assegnato al cittadino in Anagrafe Tributaria. Nel 2011 la TS è stata sostituita da una nuova versione dotata di microchip: la Tessera sanitaria - Carta nazionale dei servizi (TS-CNS). 
Una volta attivata, la versione CNS consente anche di accedere, in assoluta sicurezza e nel rispetto della privacy, ai servizi on line delle amministrazioni pubbliche.

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lunedì 26 ottobre 2020

Il compenso dell’Asd percepito dal figlio a carico

Tra i redditi da considerare per stabilire se un figlio è a carico, rientra anche il reddito indicato nella certificazione unica rilasciata da un’associazione sportiva dilettantistica?

Nel limite di reddito che occorre assumere per la qualifica di familiare fiscalmente a carico, fissato dall’articolo 12 del Tuir (Dpr 917/1986) in 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili, oppure in 4mila euro, se il figlio è di età non superiore a 24 anni, non rilevano i compensi erogati dall’Asd (associazione sportiva dilettantistica) per l’ammontare complessivo di 30.658,28 euro, in quanto questa somma, è esente da prelievo d’imposta fino a 10.000 euro e per la parte eccedente di 20.658,28 euro è soggetta a imposta sostitutiva. Rilevano invece i compensi che vanno oltre l’ammontare evidenziato, in quanto concorrono alla formazione del reddito complessivo del percettore.

Fonte: L'Esperto Risponde - Il Sole 24 Ore

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venerdì 23 ottobre 2020

Torna l’ora solare: ecco quando cambia. Ma dopo il 2020 sarà abolita l’ora legale?

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre lancette indietro di 60 minuti. Entro aprile i Paesi Ue dovranno decidere per l’abolizione o meno dell’ora legale.





Lancette indietro di un’ora, dalle 3 alle 2, nella notte sabato 24 e domenica 25 ottobre. Torna, infatti, l'ora solare. Potremo dormire un’ora in più ma perderemo sessanta minuti di luce al pomeriggio, che guadagneremo però la mattina. L’ora solare resterà attiva fino all'ultimo weekend del mese di marzo (tra sabato 27 e domenica 28 marzo 2021) quando torneremo a spostare in avanti le lancette. Poi occorrerà attendere aprile per sapere se il 2021 decreterà o meno la fine del cambio dell’ora, in vita da 54 anni. 

Poco più di due anni fa, tra luglio e agosto 2018, è stata avanzata la proposta di abolizione del cambio dell’ora: quasi cinque milioni di cittadini dell’Unione Europea hanno risposto a una consultazione, promossa a tale scopo dai Paesi nord-europei, capeggiati da Polonia e Finlandia. A esprimersi favorevolmente è stato il 76% dei votanti. Nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri.

E' molto probabile che si vada verso una decisione a blocchi: i Paesi meridionali dell’Unione potrebbero tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli settentrionali manterrebbero invece per 12 mesi l'ora solare. L’Italia non ha ancora preso una posizione sul fatto di mantenere l’ora solare oppure di abolirla definitivamente, al contrario della Francia, che ha deliberato, dopo una consultazione popolare indetta dall'Assemblea Nazionale, di bandirla per sempre.

Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, a pochi giorni dal ritorno dell'ora solare ha diffuso i dati su quanto l'ora legale ha fatto risparmiare all'Italia in termini in energia elettrica. «Nei 7 mesi di ora legale l'Italia ha risparmiato complessivamente 400 milioni di kilowattora di elettricità, pari al consumo medio annuo di circa 150 mila famiglie, con un beneficio economico per il sistema di 66 milioni di euro».

Impatti positivi anche in termini di sostenibilità ambientale, con 205 mila tonnellate in meno di CO2 immesse in atmosfera. Il risparmio economico è calcolato considerando il fatto che quest'anno, nel periodo di ora legale, il costo del kilowattora medio per il cliente domestico tipo in tutela (secondo i dati dell'Arera) è stato di circa 16,5 centesimi di euro al lordo delle imposte.

Dal 2004 al 2020, secondo l'analisi di Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all'ora legale è stato complessivamente di circa 10 miliardi di kilowattora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro. Nei mesi di aprile e ottobre si è registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica. La spiegazione sta nel fatto che questi due mesi hanno giornate più corte in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell'intero periodo.

Fonte: La Stampa

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lunedì 30 marzo 2020

Covid e permessi legge 104: 12 giorni tra marzo e aprile

L’articolo 24 del decreto “cura Italia” (Dl 18/2020) prevede che “il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. ”Si chiede come interpretare la norma: i giorni totali di incremento nei mesi di marzo e aprile sono 12 (per il totale dei due mesi) oppure 24 (12 a marzo e 12 ad aprile)? 

Il Dl 18/2020 è intervenuto incrementando il numero di giorni di permesso retribuito di ulteriori complessive 12 giornate fruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. In sostanza, oltre ai tre giorni di permesso già previsti dalla legge 104/1992 per ciascun mese (tre giorni per il mese di marzo e tre giorni per il mese di aprile), il lavoratore può ottenere ulteriori complessivi 12 giorni (non 24) da distribuire e utilizzare nei mesi di marzo e aprile.

Fonte: L'Esperto Risponde - Il Sole 24 Ore

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Nessuna sanzione agli studi e ai negozi senza Pos

L’obbligo di Pos riguarda commercianti e professionisti. Chi vende prodotti o servizi, anche professionali, è tenuto, infatti - in base al Dl 179/2012, articolo 15 - ad accettare anche i pagamenti tramite i terminali elettronici, con l’utilizzo di bancomat e carte di credito, ad eccezione dei casi di «oggettiva impossibilità tecnica» per il loro funzionamento. Per chi non si adegua, tuttavia, non sono previste sanzioni. Nella realtà, dunque, l’obbligo di Pos risulta inefficace. 
A tale situazione avrebbe dovuto porre rimedio il decreto fiscale collegato alla manovra 2020, che nel suo testo iniziale prevedeva sanzioni ad hoc per i soggetti inadempienti: le quali, però, sono state cancellate nella versione definitiva del provvedimento. Per spingere all’utilizzo del terminali elettronici per i pagamenti, in ogni caso, il decreto fiscale. 124/2019 introduce (articolo 21) uno specifico sistema di incentivi. 
Dal 1° luglio, infatti, partirà una sorta di bonus sui pagamenti elettronici, che consiste in un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni applicate da istituti di credito e circuiti sui versamenti via Pos e utilizzabile dagli esercenti. Tale meccanismo si applicherà ai soggetti con un fatturato annuo fino a 400mila euro - quindi soprattutto piccole e medie imprese - incentivati ad accettare, piuttosto che i pagamenti cash, quelli effettuati attraverso i terminali elettronici.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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mercoledì 5 febbraio 2020

Smartphone - Basta un sms contro gli abbonamenti indesiderati

Dal 20 gennaio, a seguito delle nuove disposizioni approvate dall’Autorità garante per le comunicazioni, basterà inviare un SMS per disattivare i servizi in abbonamento che dovessero essere stati attivati per errore sulla propria linea telefonica mobile. 
Da questa data, infatti, attraverso il semplice invio di un Sms contenente la parola «annulla» sarà possibile far cessare, con effetto immediato, i servizi di intrattenimento (giochi, video, foto, musica) e di informazione (meteo, oroscopo, news, gossip), a pagamento, che dovessero essere stati attivati inavvertitamente durante la navigazione sul web con il proprio smartphone. 
Il messaggio di annullamento andrà inoltrato dall’utente in risposta allo stesso numero da cui sarà stato ricevuto l’Sms di conferma dell’avvenuta attivazione del servizio non richiesto e, comunque, entro 6 ore dalla ricezione di quest’ultimo. Trascorso inutilmente tale termine, l’utente che desideri bloccare il servizio a pagamento dovrà rivolgersi al proprio operatore telefonico, oppure, ancora, chiedere l’intervento dell’Agcom, attraverso l’apposito numero verde 800.442299. 
Chi vuole agire preventivamente può chiedere al proprio operatore di attivare l’opzione barring sms sulla propria linea telefonica così da bloccare, in via permanente, l’ attivazione involontaria di tali servizi in abbonamento.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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martedì 19 novembre 2019

domenica 17 novembre 2019

Dal 1° gennaio 2020 addio allo scontrino ed alla ricevuta fiscale

Dal 1° gennaio 2020 tutti coloro che effettuano operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate” per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura, se non a richiesta del cliente, devono assolvere all’obbligo di certificazione dei corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione telematica degli stessi all’Agenzia delle Entrate mediante registratore telematico ovvero utilizzando la procedura web “documento commerciale online” presente nel portale “Fatture e Corrispettivi”.


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