mercoledì 14 novembre 2018

Bando pubblico per la concessione di agevolazioni alle imprese operanti nel Comune di Gallicano


Prosegue anche nel 2018 l'impegno dell'amministrazione comunale di Gallicano verso le piccole botteghe di paese. E' uscito in questi giorni il bando per la concessione di contributi a sostegno degli esercizi di vicinato del settore prevalentemente alimentare. 
La giunta comunale ha destinato a tale scopo euro 2.000 che consentiranno di erogare un contributo ai commercianti del territorio di Gallicano. 
In questo momento di grande difficoltà per le piccole botteghe riteniamo importante continuare a concedere questo tipo di contributo per le spese di mantenimento e gestione degli esercizi di vicinato” afferma l'assessore al bilancio Raffaella Rossi. 
La domanda può essere scaricata dal sito del comune di Gallicano. Per informazioni riguardo al presente bando è possibile rivolgersi al settore amministrativo via Bertini. 
La scadenza del bando è fissata al prossimo 28 dicembre alle 12.

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Bando per la presentazione di un PIT

L'Amministrazione comunale di Gallicano, in collaborazione con i comuni di Fabbriche di Vergemoli (capofila) e Molazzana, è interessata a partecipare al bando pubblicato dal Gal Montagnappennino per la presentazione di un PIT (Progetto Integrato Territoriale). 
Gli obiettivi che si intendono perseguire con l’attivazione del progetto riguardano: 

  1. la valorizzazione dei piccoli centri urbani storici ad oggi in abbandono, mediante interventi diretti volti allo sviluppo turistico sostenibile; 
  2. l’ammodernamento delle aziende agricole mediante innovazione tecnologica per favorire il mantenimento del contesto paesaggistico agro-silvo-pastorale; 
  3. la valorizzazione dei prodotti tipici, a forte impronta territoriale, ottenuti dalla lavorazione e dalla trasformazione. 
I partecipanti al progetto potranno richiedere contributi in conto capitale fino al 60% degli investimenti. 

A questo scopo Mercoledì 21 Novembre alle ore 17:00 in sala consiliare è fissato un incontro con le aziende agricole, turistiche e commerciali e tutti i soggetti pubblici e privati interessati per presentare le opportunità contenute bando.

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Rapino's Day - domenica 18 novembre


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martedì 13 novembre 2018

U.S. Gallicano, campionato seconda categoria 1985/86 - Gli stornelli

STORNELLI……. Dalla Cena Sociale del 16/5/86 (per la cronistoria del campionato clicca qui).

U.S. Gallicano 1985/86

Incominciami questa stornellata
con il portiere che l’esordio ha fatto;
per mantenere la porta più inviolata,
il Giacomo fra i pali è stato un gatto.
Fra tante palle,
ha preso nelle uscite sei farfalle!

Il Puppa un monumento ha meritato,
eroe di tanti tuffi a destra e a manca,
per premio dell’esempio che ci ha dato
a stare per un anno sulla panca.
Così è finito
Saisi sugli allori e Puppa il dito!

Per sempre destinato alla panchina
Ghilardi quando inizia il campionato;
diventa titolare quanto prima
e corre tutto l’anno a perdifiato:
che grande attore….
Lui casca solo in area di rigore!

Pollacchi combattente coraggioso
teneva la difesa salda e sveglia,
solo una volta restò dubbioso
per la trasferta a Piano di Coreglia;
disse: non posso,
se vengo me la faccio tutta addosso!

Quest’anno un Giocatore a Gallicano
è giunto fra i più seri e tra più fini
a cena niente vino e mangiar sano,
parliamo donne qui del bel Pagnini.
Ma il Benvenuto,
gli dà da bere ora con l’imbuto!

E voglio qui citar Piero Mazzanti,
che così bene non ha mai giocato,
e l’hanno giudicato tutti quanti
il miglior libero del campionato;
ma un dubbio è nato:
sarà libero ancora oppur sposato?!

Il Buono grande acquisto bianconero
dal tocco fine e gran driblatore
fu preso anche, per onor del vero,
perché per anni non fallì un rigore.
Per miglior sorte,
al campo sposteremo un po’ le porte!

Suonava agli avversari rumba e mambo
li riduceva a miseri tapini
in campo ti pareva fosse Rambo
mangiava tutti vivi, il Simonini!
Ma con la bimba
diventa un agnellino il Sor Bonimba!

Vagò da giocatore al monte e al piano
correndo a perdifiato sulle righe,
l’altr’anno giunse infine a Gallicano
e diventò presto il nostro Brighe
così è stato
che il Bertolini vinse un campionato!

È bianconero già da qualche anno,
a centrocampo lotta generoso
ed ha giocate che esclamare fanno:
ma guarda quel Capocchi quant’è estroso!
Parola mia,
è proprio il matto della compagnia!

Il Mele gli anni scorsi è sempre stato
un grande giocatore un po’ incostante,
in modo plateale e un po’ sguaiato
agli avversari gliene dava tante.
Ora ha imparato,
che a stare calmo vinci il campionato!

Il nostro prode Brogi ritornato
per mieter nuovi allori a Gallicano
stava per ore a inizio campionato
fuori di casa con la chiave in mano:
che mira storta……
non gli riusciva di centrar la porta!

A Gallicano è un grande beniamino
perchè ha sempre segnato tanti cocchi;
è ora più altruista il Pergolino
da che s’è fatto amico del Tognocchi.
O Giovannino,
sta’ attento che ti frega, quel Trenino!

Anche se spesso non potè giocare
dalle altre punte un po’ sacrificato,
Saisi non si sente che lodare
e vien da tutti sempre più stimato.
L’Adua si gasa….
Un Pergola fra poco ce l’ha in casa!

Ed ecco infine il nostro capitano,
il grande cannonier del campionato;
quest’anno eroe, l’altr’anno andavi piano
quand’eri a giuste nozze convolato!
Ma che sia stato…..
Che dopo un atto ti sarai calmato!

Dopo tant’anni che si è fatto onore
stavolta il Gallicano arriva in testa,
ma c’è voluto un grande allenatore
per realizzare questa bella festa.
E col Caponi,
andremo presto in coppa dei campioni!

Al termine di questa stornellata
vogliamo tutti quanti ringraziare:
coloro che la panca hanno scaldata
e quelli che poterono giocare.
Finiamo in rima,
coraggio Gallicano che sei in prima!

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lunedì 12 novembre 2018

Via Cavour Gallicano

Via Cavour - Gallicano (LU)

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La fontana di San Doroteo a Cardoso

Percorrendo la strada comunale che conduce a Cardoso, dopo essersi lasciati alle spalle l’abitato di Colle Castiglioni, meglio conosciuto come Campi, e le poche abitazioni di località Sonvalle, incontriamo una piccola fontana a monte di una curva. Volgendo lo sguardo a valle la chiesa di San Doroteo fa mostra di sé, interrompendo per il suo ingombro e poco più la zona boscata che la circonda.
È un luogo di culto molto caro agli abitanti di Cardoso, che il 15 maggio di ogni anno rendono grazie al Santo con una messa solenne recitata proprio nella chiesa a lui dedicata.
Tanto è affascinante la collocazione della chiesa, quanto lo è la leggenda che lega San Doroteo a questi luoghi.
Ai tempi in cui questa era terra di Santi e briganti, con gran prevalenza di questi ultimi, erano molti i pellegrini che attraversavano la Garfagnana seguendo il tracciato della Via Francigena.
Si narra che, fra questi, tre in particolare fossero giusti agli occhi del Signore: Pellegrino, Bianco e Doroteo, tre amici dal passato diverso ma costellato da sante azioni.
I tre si trovavano a percorrere la via Francigena verso nord, quando si trovarono alle porte della nostra valle. A quel punto Doroteo, spinto forse da una divina intuizione, decise di ritirarsi ad eremita nei boschi in prossimità di Cardoso per dedicarsi a soccorrere i bisognosi oltre a contemplare i misteri divini, mentre Pellegrino e Bianco procedettero nel loro cammino per poi stabilirsi sull’Alpe all’altro estremo della valle, dove oggi troviamo il borgo di San Pellegrino in Alpe.
Nelle notti più buie, di quelle che avrebbero dovuto aspettare secoli per vedere il riverbero di una minuscola torcia elettrica, si dice fosse possibile vedere in lontananza i grandi falò che i tre accendevano per tenersi in contatto, approfittando della reciproca visibilità dei propri luoghi di ritiro spirituale. Doroteo non aveva scelto a caso Cardoso: l’asprezza del bosco e la mancanza di acqua erano elementi che lo avrebbero messo alla prova in nome della fede.
Un giorno il Signore decise di ricompensare tanta devozione: Doroteo conficcò il proprio bastone a terra, questo diventò subito verde liberando una sorgente dalle proprietà miracolose, le cui acque non temevano alcuna siccità.
Dopo la sua morte Doroteo fu proclamato Santo, così come i suoi compagni Pellegrino e Bianco, e come per loro le sue reliquie furono oggetto di contendere: sembra infatti che alcuni Barghigiani avessero intenzione di portare il corpo del Santo al loro paese, ma appena questi attraversarono il Serchio vennero colpiti da gravi menomazioni che scomparirono non appena fecero ritorno sulla riva sinistra del fiume.
Gli abitanti di Cardoso eressero quindi la Chiesa in prossimità della fonte miracolosa, tanto rigogliosa da alimentare l’odierno acquedotto che serve le zone a valle del paese. Questo è questo quanto ho sentito raccontare più volte durante la mia infanzia.
Le leggende, si sa, sono in parte frutto della fantasia. Di certo ci rimane quella fontana che “non scecca mai” e la devozione di un paese per il suo Santo eremita.
Mirko Monti - L'Aringo n. 7 - Settembre 2016

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domenica 11 novembre 2018

I commenti della Garfagnana EPIC 2018


Alessandro Maio – Milano (MI)
Conclusa e sedimentata l’edizione 2018. Una scoperta bellissima nel segno della MTB, della promozione dei borghi e della convivenza tra bikers e comunità locali. Da fare con gli amici x provare il significato più originale della MTB.
Danilo De Santis – Poggio a Caiano (PO)
Garfagnana Epic 2018 – Due giorni trascorsi in MTB tra panorami mozzafiato raggiungibili solo con tanta “direi” solo tanta passione per questo sport meraviglioso. Borghi, fortezze e anche semplici paesini, caratterizzati semplicemente dal bellissimo paesaggio che madre natura offre e da quella poca gente che ci abita, ripagando le nostre fatiche con un semplice sorriso. Altrettante MEGADISCESE spesso anche abbastanza tecniche dove il livello dell’adrenalina, affrontate a tutto Gasss con una FRONT, ti ripagava dalla fatica fatta per raggiungere la vetta. Che dire di più, un PLAUSO all’organizzazione per il grande impegno speso per l’ottima riuscita dell’evento, i ristori la presenza di personale lungo il percorso, la FRECCIATURA impeccabile anche se “ho fatto due mega drittoni”, il campeggio, l’organizzazione della cena …. bello bello tutto veramente Bravi. Spero di poter essere dei vostri nelle prossime Edizioni!!!!
Fabio Cerri – Acquabona Di Ventasso (RE)
Paesaggi e sentieri mozzafiato, paesi e persone splendide e un organizzazione fatta con il cuore sono gli ingredienti che si dipanano lungo i mai noiosi e scontati 160km e 6000 mt di dislivello.
Garfagnana Epic da inserire di diritto nel patrimonio nazionale della MTB.
Edizione 2018 per me la prima e sicuramente non ultima a cui parteciperò!
Gianni Aureliano Stoppani
Due giorni indimenticabili…. organizzazione impeccabile, sorrisi ed accoglienza calorosissimi e tanta vera mountan bike, di quella ruvida e spinosa, che lascia i segni sulle caviglie e nel cuore. Grazie.
Claudio Santi – Vice Presidente Garfagnana EPIC A.S.D.
Sono convinto, è stata la più bella. Le difficoltà, la fatica, la condivisione di questo con amici vecchi e nuovi rende tutto più bello ed emozionante. Il Meteo si è fatto perdonare regalando 2 giorni incredibili ma neve e pioggia hanno rallentato i lavori di preparazione richiedendo un grande sforzo finale. Poi ci sono i pensieri della vigilia, siamo pronti? Avremo fatto tutto? Andrà tutto bene? Finalmente si parte, punzonatura bene, jeep eccezionali come sempre, ristori, tutto gira, alcuni errori che saranno di insegnamento ma credo veniali. Ora ci possiamo godere appieno questa Epic. La bellezza dei posti e la fatica fa diventare tutto quasi mistico e amplifica le sensazioni. Sensazioni forti come quando, ormai a buio, sono arrivati i tre Jurassici Diego, Luca e Claudio. Maledetti, mi avete fatto piangere. Si sono convinto, per me questa è stata la Epic migliore. Grazie a tutti
Gualberto Palmieri – Bologna (BO)
Un Enorme ringraziamento a Daniele Mirko Claudio e tutti gli EPICI e le EPICHE che hanno lavorato duro per realizzare la più bella manifestazione a detta di tutti i partecipanti! GRAZIE GRAZIE GRAZIE e ci vediamo il prossimo anno!
Mario Indelicato – Genova (GE)
Fatta!!! Bellissima e molto dura. Grandissimi tutti. Questo è il vero spirito della MTB.
Alessandro Porta – Modena (MO)
Due giorni bellissimi molto duri ma bellissimi organizzazione fantastica.
Andrea Segreti – La Spezia (SP)
Appena terminata l’edizione 2018. Che dire, una manifestazione incredibilmente bella e organizzata in modo impeccabile su un percorso da urlo. Assolutamente da fare….e rifare.
Andrea Stabile – Quarrata (PT)
Giro veramente epico, di vera MTB, con discese tecniche e tanta montagna. Organizzazione impeccabile, da 10 e lode!
Mauro Redolfi – Bagnatica (BG)
Tanta fatica bellissimi paesaggi e ottima organizzazione
Diego Bianchini – Lucca (LU)
Esperienza bellissima, ottimo evento organizzato molto bene, un complimenti all’organizzazione e a tutto lo staff.
Aris Ampollini – Fidenza (PR)
165km per 6977mt di dislivello. Questa è stata la due giorni in Garfagnana. La Garfagnana epic 2018 è stata portata a termine. Esperienza unica ed indimenticabile. Salite, salite e salite. Salite ovunque. Discese da spaccare le braccia. Paesaggi mozzafiato. Per tutto questo è doveroso che ringrazi in primis Annagiulia che mi ha concesso allenamenti senza sosta per tutta la stagione invernale con uscite in bici anche di oltre 6h (anche due volte settimana, oltre alla kick); ringrazio quel pazzo furioso di Coduri Rudi che mi ha convinto ad iscrivermi a gennaio all’oscuro di tutto. Per ultimo vorrei ringraziare Daniele Saisi e tutti i ragazzi dell’organizzazione. Lavoro mastodontico, epico a dir poco. Grazie a tutti! Escursione consigliata a tutti i pedalatori per capire dove sia il proprio limite e sorpassarlo!
Paolo Caprini – Ladispoli (RM)
Grazie Daniele e Co. per l’ennesima (la terza consecutiva) goduria provata sia per l’organizzazione, per l’ospitalità, per il percorso esageratamente bello (anche l’ultima salita di palleroso? e il fantastico single track successivo) ma soprattutto per il saluto finale che ci hai fatto venendo in albergo dove alloggiavamo. Siamo diventati amici e non solo con te. Ora il problema sarà le volte che parteciperemo ad altre manifestazioni ci sarà il confronto. Grazie alla 4°.
Massimo Ulivi – Seravezza (LU)
Bravi ieri sera odiavo la mia mtb ma oggi non vedo l ora di partecipare alla prossima edizione la quinta consecutiva
Giacomo Nomellini – Lucca (LU)
La Compitese bike vi ringrazia per tutto quello che avete fatto…. per averci fatto passare 2 giorni indimenticabili al top.
Cinghiali della Versilia
Grandissimi, percorsi e panorami stupendi! Organizzazione impeccabile, vi aspetto alla CINGHIALATA!
Jacob Toft-Jensen – Danimarca
Grazie per un’esperienza epica. Molti saluti dalla Danimarca
Nazzareno Volpe – Ladispoli (RM)
Grandi bellissima esperienza
Propenso Denis – Prato (PO)
Bravi bello esagerato
Luca Bertolotti – San Polo d’Enza (RE)
Luca Bertolotti GRAZIE a voi per l’esperienza incredibile che ci avete regalato. Complimenti per l’organizzazione. Strepitoso il tracciato tecnico che scende a Corfino (peccato esserci arrivati stanchi ma sarà un motivo per tornarci riposati al più presto). Bellissimo anche il sottobosco tra Corfino e Castiglione, un parco giochi per bimbi in cerca di divertimento!
Paolo Caprini – Ladispoli (RM)
Grazie di cuore, di tutto ma soprattutto per darci la possibilità, quando si gareggia questo fattore viene meno, di fare nuove fantastiche amicizie. Con Denis e Marco toscani doc ci siamo accordati per farci visita a vicenda. Ecco cos’è anche la Garfagnana
Sylvain Oger – Belgio
Grazie a voi tutti. Terza volta che si fa l’andata ritorno dal belgio perchè gli belli ricordi sono molto più pesi che la fatica !!!
Davide Paci – Capannori (LU)
Complimenti a tutto lo staff!!! Riuscite sempre a fare il meglio del meglio.
Massimo Migliore – Monteriggioni (SI)
Complimenti bella edizione belli i percorsi mai fatti, anche se è stata dura rimarrà sempre un bellissimo ricordo
Mathilde Martina – Ivrea (TO)
Complimenti per l’organizzazione perfetta e il percorso stupendo. BRAVI
Patrice Amory – Firenze (FI)
L’esperienza più pazza e divertente fatta con la Mtb. Grazie di cuore per averla realizzata e complimenti vivissimi per organizzazione e preparazione percorso, ristori e tutti i simpatici volontari.
Andrea Lucci – Amelia (TR)
Complimenti; a tutto lo Staff veramente bravi!!!!!
Nicola Lippi – Lucca (LU)
Bella esperienza
Emiliano Galli- Lucca (LU)
Complimenti team garfagnana epic !!!!!!
Alessandro Rossi – Barga (LU)
Grazie a voi tutti, edizione esagerata, percorso tenuto benissimo, assistenza e rinfreschi volanti apprezzatissimi! Un grande sforzo abbondantemente ripagato dalla soddisfazione.
Danilo de Santis – Poggio a Caiano (PO)
Grazie noi a Voi tutti…mai visto un evento con un percorso abbastanza impegnativo organizzato nei minimi particolari davvero Bravi in tutto!!!
Mauro Secciani – Impruneta FI)
Siete davvero degli organizzatori bravissimi , tutto impeccabile , grandissimi
Maurizio Nicoletti – Cavriago (RE)
Grazie a voi per il tracciato stupendo che avete regalato, per questi 2 giorni impegnativi ma di soddisfazione.

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martedì 6 novembre 2018

Presentazione del libro “La Cucirini Cantoni a Gallicano”

 
Sabato 10 novembre alle ore 15,30 presso la Sala Guazzelli a Gallicano verrà presentato il libro “La Cucirini Cantoni di Gallicano. Le donne in fabbrica ad inizio Novecento” curato dal Circolo Culturale “Gilberto Tognotti” e pubblicato da Garfagnana editrice.
Il libro sulla fabbrica della Cucirini raccoglie le testimonianze e i ricordi di una intera generazione di operaie e operai. Una manifattura importante per la società lucchese e garfagnina che ha offerto nuove strade per trovare un’emancipazione sociale e culturale in un territorio agricolo, arretrato e povero. Sono state soprattutto le donne a scoprire ai filatoi e alle macchine della Cucirini un nuovo mondo fatto di opportunità e libertà.
Donne del paese che hanno fatto la microstoria di un paese e che hanno offerto le proprie testimonianze. Il libro ha diversi autori: tutti sono citati. Annarosa Bacci con Emma Saisi hanno coordinato il gruppo di lavoro del Circolo “Tognotti”.
La storia a Gallicano inizia con i primi cucirini, la filanda Paoli Puccetti, la figura di Vittorina Gilles Bulkaen. Sono raccolte poi le testimonianze dell’Annetta del Marino, di Nelda Armadori, di Agostina Pinocci, di Gina Franchi, di Bruna Pighini, di Adele Toti, di Bianchina Puccetti, di Teresina Giannasi.
Molti gli interventi dove l’anima della fabbrica viene raccontata attraverso episodi familiari.
Nel libro anche il mondo della Cucirini con la storia della Colonia Marina, del rapporto con lo sport (voluto da Henderson), fino alla crisi e poi alla chiusura.
A presentare il libro saranno Andrea Giannasi e Annarosa Bacci.

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lunedì 5 novembre 2018

Grottorotondo: MTB excursion at sunset

A beautiful MTB excursion with our guests, John from England and Stefan from Germany.


  • Distance: 25 Km
  • Total ascent: 1.000 mt
  • Highest point: 1.056 mt
  • Rideable: 90%
  • Unpaved and Single Track: 40%
  • Difficulty: medium / high
Le Capanne, Calomini, Brucciano, Eglio, Sassi, Piglionico, Grottorotondo, Forcone, Vergemoli, Le Capanne.

 
Calomini Flanked on the south side by a precipice under which the famous hermitage stands and on the north side by a vast area of farmland. Calomini runs along a crest that climbs up to the peak looking over the valley. Farming is the main economic activity.

Brucciano A small group of houses perched on a ridge and dominated by the strongly-built structure of a big church. A wide view extends over the valley.

Eglio A small farming village situated on the hillside near Sassi. There’s a tiny theatre amongst the houses in the centre which is maybe even smaller than the one in Vetriano Pescaglia, which is famed for being the smallest in the world.

Sassi The urban area of this large hamlet is particularly opulent, with elegant buildings denoting a well-structured architecture. Everything is dominated by an ancient church that stands on a ridge that looks straight down onto the Turrite Secca Valley. The characteristic bell tower, facing in a prominent position on a precipice which dominates the valley of the Turrite Secca torrent, can be seen from almost all of Garfagnana.

Vergemoli Situated in a scenic position on a hill flanked by deep channels. Vergemoli is distinguished mainly by its immaculate little streets that wind amongst the houses. The parish church with a nave and two aisles is impressive, and from the churchyard, (like many other parts of the town) there is a wonderful view of the mountain Pania Secca, and the Turrite di Gallicano Valley below. Every year an extemporary poetry competition is held and the subject is always chosen by a special committee at the last minute.





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Foto alluvione 1996

Stasera ho ritrovato questi scatti risalenti all'alluvione del giugno 1996.

Vecchia cartiera
Trombacco
Lago di Trombacco

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Inaugurati i restauri al cimitero vecchio

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giovedì 1 novembre 2018

Inaugurazione cappella del Cimitero Vecchio

Oggi alle ore 12 è stata inaugurata la Cappella del Cimitero Vecchio. Opera realizzata dal Comune di Gallicano con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e all'Art Bonus.








Per vedere altre foto clicca qui

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martedì 30 ottobre 2018

Fornovolasco - Puntata Geo del 30 ottobre 2018

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Doppio tramonto Monte Forato, dove e quando ammirarlo

Nei giorni a venire, osservando il Monte Forato, sarà possibile assistere al suggestivo spettacolo del “doppio tramonto”, cioè si vedrà il sole scomparire dietro lo spessore del ponte naturale e riapparire, dopo pochi secondi, attraverso il foro.
Da alcuni paesi della Versilia, in particolare Pruno il 21 giugno, si verifica invece il fenomeno inverso: la “doppia alba”.


Ma quando e dove è possibile vedere il “doppio tramonto”?

ZONA TRASSILICO
  • Località Sant'Ansano (m. 685): dal 06/11 al 18/11 e dal 23/01 al 04/02. In assoluto i giorni clou sono l'11 novembre (San Martino) e il 2 febbraio (la "candelora").
  • Foce Pompanella (m. 945), punto di Vallico sulla strada forestale che collega Trassilico con Fabbriche di Vallico: 02/10 – 03/10 e 10/03 – 11/03.

ZONA FORNOVOLASCO
  • Località Trimpello (m. 634), poco sopra la Grotta del Vento: 29/11 – 30/11 – 01/12 e 12/01 – 13/01 – 14/01.
  • Località Le Casette (m. 698), primo gruppetto di case dopo il cimitero di Petrosciana di Sotto: dal punto più basso a quello più alto dei campi circostanti i casolari, il fenomeno resta visibile dal 24/10 al 09/11 e dal 01/02 al 17/2. Dai casolari, le date sono quelle del 31/10 e del 10/02.
  • Case Focoletta (m.709), secondo gruppetto di case dopo il cimitero di Petrosciana di Sotto: 21/11 e 20/01.
  • Fornovolasco (m. 483), nei pressi del ponte: 28/10 - 29/10 e 12/02 - 13/02.
  • Località Boscaccio (m. 425), sulla strada per Fornovolasco: 02/11 - 08/02.

ZONA SAN PELLEGRINETTO
  • San Pellegrinetto, quadrivio (m. 941): 04/10 e 09/03.
  • San Pellegrinetto (m. 956), zona della Chiesa: dal 06/10 al 10/10 e dal 03/03 al 07/03.
  • Tre Corna (m. 950 – 1030): dal 11/10 al 17/10 e dal 24/02 al 03/03.
  • Bovaio (m. 871): dal 02/10 al 12/10 procedendo dall'inizio del paese fino a Gallatoio e, viceversa dal 01/03 al 11/03.
  • Vispereglia (m. 695): dal 02/11 al 07/11 e dal 03/02 al 08/02.
  • Crinale tra Gallatoio (m. 914) e Col di Luco (m. 737): dal 13/10 al 27/10 e dal 14/02 al 28/02.
  • Crinale a nord di Aleva (m. 920): dal 22/09 al 30/09 e dal 13/03 al 21/03.

ZONA BARGA
  • Duomo di Barga (m. 410): 10/11 – 11/11 – 12/11 e 30/01 - 31/01.
  • Albiano: (m. 417): 04/12 – 05/12 e 06/01 – 07/01.
  • Sommocolonia (m. 705): 08/12 e 03/01.
  • Tiglio Basso (m. 542): 02/11 e 08/02.
  • Tiglio Alto (m. 674): 04/11 – 05/11 e 05/02 – 06/02.

ALTRE ZONE
  • Calomini (m. 545 – 595): è il punto ideale per il solstizio d'inverno. La relativa staticità del punto di tramonto di questo periodo consente di poter osservare lo spettacolo dal paese, dalla soprastante chiesa o dai campi sul lato sud-ovest di questa per tutto il mese di dicembre e i primi dieci giorni di gennaio. Il periodo migliore è quello attorno al solstizio d'inverno, con il fenomeno visibile dalla piazzetta del paese. Proprio il 21 dicembre, dalla chiesa si vede ricomparire dall'arco, dopo che il sole è tramontato dietro la cima sud, un raggio che colpisce il campanile.
  • Monte Palodina (m. 1170): 25/02 e 15/10.

Fonti: Paesi Apuani, Grotta del Vento, Airone, Barga News, Daniele Saisi Blog.

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domenica 28 ottobre 2018

Inaugurazione della cappellina del vecchio cimitero di Gallicano.

Il 1 Novembre verrà inaugurata la ristrutturazione della Cappellina del Cimitero Vecchio. Dopo la Messa delle 11.00 ci sarà la benedizione. 



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Gallicano e la sua Piazza

L'Aringo n. 14 Agosto 2018 - Silvia Lucchesi

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sabato 27 ottobre 2018

Il Palio di San Jacopo 2019 non si disputerà

Il Palio di San Jacopo 2019 non si disputerà, tutto rimandato al 2020!


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venerdì 26 ottobre 2018

Non tutti sanno che... simbolo Monticello

Non tutti sanno che... il simbolo del Rione Monticello è stato ideato dal Beco!


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giovedì 25 ottobre 2018

Pasquigliora ai tempi di Fosco Maraini

Pasquigliora e dintorni, oggi, luoghi abbandonati.

Una volta, trent’anni fa, mi dicono, più di cento persone abitavano nelle case della zona, sparse qua e là per i pendii, seminascoste dai castagneti e dai faggi, disposte sui colli, abbarbicate su pei greppi rocciosi (come Trescala, con la sua vista che toglie il respiro, sui dirupi della Pania), o nascoste in luoghi orridi e ombrosi (come il Bovaio). 
C’era anche una bottega – nella casa oggi ridotta un rudere – vicina a Colle Panestra: ci vendevano fiammiferi, sigarette, sale, petrolio, chiodi, arnesi, qualche capo di vestiario, scarpe, le cose essenziali a chi viveva quassù fuori dal mondo. 
Da quello che mi raccontano i vecchi, le famiglie dovevano essere per gran parte sufficienti a loro stesse gran parte del cibo veniva prodotto sul posto. 
La castagna aveva un posto importantissimo nella dieta: gli alberi, molti di cui giganti secolari, erano tenuti con la massima cura, il sottobosco non arrivava mai a riprodursi, tra un colosso nerboruto e l’ altro, si stendeva un prato d’erbe rade e foglie misto a foglie secche, sul quale era facile in autunno raccogliere le castagne cadute dove nascevano rigogliosi i funghi. 
Ancora adesso sopravvivono qua e là delle casette basse munite d’una minuscola finestra, sono i metati nei quali si seccavano le castagne distese su delle cannicciate sopra un fuoco lentissimo e senza fiamme delle radiche dei castagni.......Ancora oggi, in certe condizioni speciali di luce solare, si notano i terrazzamenti che dominano qua e là in montagna, nonostante i contrattacchi del fuoco. Certe scalinate di terrazze riempiono di meraviglia ed ammirazione, quando si consideri la ripidità del terreno, il numero dei gradoni, i luoghi disperati in cui si era andata a trasformare, a creare questa disperata campagna.

La Pania - n. 75 Settembre 2007

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lunedì 22 ottobre 2018

L'anello del Monte Rovaio per il "Sentiero della Libertà"

Un giro ad anello intorno al Monte Rovaio che ripercorre i luoghi dove, nell'agosto del '44, si consumò la famosa battaglia tra i partigiani del gruppo Valanga e l'esercito tedesco. 
Il sentiero è stato inserito nel libro “I sentieri della libertà” (ed.R.C.S. CAI) che raccoglie, a livello nazionale, i percorsi legati alle vicende della resistenza ed è pertanto di interesse storico. 
Itinerario: Alpe di Sant'Antonio - Pasquigliora - Colle a Panestra – Trescola - Bovaio - Pasquigliora - Alpe di Sant'Antonio.


Difficoltà: E - Lunghezza: 7 km - Dislivello: 450 m D+ - Tempo di percorrenza: 2,5 h




Dall'Alpe di Sant'Antonio, poco sopra l'Agriturismo La Betulla (m. 810 slm), imbocchiamo il sentiero CAI 133 che in circa 30 minuti ci porta a Pasquigliora (m. 960 slm). Deviamo a destra per poche decine di metri per visitare la casa di Fosco Maraini (1912 - 2004), abitata in Luglio e Agosto dalla moglie Mieko Maraini. 






A Pasquigliora inizia l'anello del Monte Rovaio, che percorriamo in senso orario.
Svoltiamo quindi a sinistra ed in pochi minuti raggiungiamo Colle a Panestra (m. 998 slm), storico villaggio che rappresentava l’insediamento di maggior consistenza attorno al Rovaio. Oggi alcune case sono state risistemate e sono usate saltuariamente dai proprietari.
Colle a Panestra è dominato da uno spigolo roccioso (Nome del Gesù, m. 1145 slm) che costituisce l’estremità sud-est della cresta del Rovaio.








Da Colle a Panestra un largo e agevole sentiero scende sul versante occidentale del monte Rovaio, e raggiunge rapidamente (700 metri) l’insediamento di Trescola.







Questa era la casa dei partigiani dove “Mamma Viola” accolse e accudì i ragazzi del Gruppo Valanga mettendo a disposizione casa e stalla. Oggi una lapide sulla parete della casa e una bacheca di fronte al rudere della stalla ricordano la storia del luogo e i nomi dei partigiani (clicca qui per la battaglia del Monte Rovaio).



Da qui il sentiero prosegue, facendosi più stretto e con qualche tratto infido e franoso, passa sotto la falesia ovest del Rovaio (placconata di roccia verticale con vecchie vie d’arrampicata chiodate) e in breve raggiunge una grande roccia (incisione rupestre di un pennato non facilmente individuabile) nel punto dove si aprono i piccoli prati piani del Bovaio, sospesi sul vuoto degli strapiombi sulla Val d’Arni e il lago di Isola Santa. 



E’ necessaria una certa attenzione e prudenza evitando di avvicinarsi ai bordi dei prati sugli strapiombi ma piuttosto fermarsi sulla cresta erbosa dove si apre, uno dei migliori panorami sul gruppo delle Panie, col prato della Pania (dove è il rifugio Enrico Rossi del CAI di Lucca) e col profilo dell’Omo Morto (skyline di Prato della Pania, Pania della Croce e Pizzo delle Saette messi insieme che ricorda un gigante di pietra addormentato).





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