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lunedì 30 ottobre 2023

In MTB alla scoperta del Monte Penna, Croce di Bolognana, Tana di Castelvenere e della Pendolina

Un gran bel giro in MTB con tante cose da vedere: Croce di Bolognana, Tana di Castelvenere e Cascata della Pendolina.
Gallicano, Verni, Pian di Corte, San Luigi, Monte Penna, Croce di Bolognana, Tana di Castelvenere, Vallico Sopra, Cascata della Pendolina, Gallicano.



Si parte da Gallicano direzione Trassilico, dopo aver superato di 1 chilometro l’Agriturismo Summer svoltiamo a sinistra per la sterrata che ci porta, nel giro di 6 chilometri, a San Luigi (m. 871) dopo essere passati da Pian di Corte (m. 878).








Il villaggio pastorale di San Luigi (m. 871 s.l.m.) deve il suo nome a Luigi Gonzaga, venerato nella piccola Chiesa la cui conformazione attuale risale presumibilmente al XVIII secolo come è indicato dalla data incisa sopra il portale di ingresso del fabbricato. Fino agli anni '60 il culto del santo era ancora vivo nei residenti della zona, che portavano la sua effige in processione da Vallico Sopra a San Luigi. Posto a quota 871 metri sul livello del mare, in posizione assolata su una serie di dolci ed ampi terrazzamenti, San Luigi è costituito da piccole case isolate con pochi locali organizzati su due livelli, all'interno dei quali i pastori e gli animali trascorrevano i mesi estivi separati dai villaggi madre posti a quote più basse. La pratica dell'alpeggio si è protratta qui, come in altri villaggi pastorali delle Alpi Apuane, fino ai primi anni del secondo dopoguerra, fin quando la debole economia pastorale è stata definitivamente sopraffatta dall'economia industriale del fondovalle. Nel villaggio risiedono ancora oggi alcune famiglie dedite alle attività agricole e pastorali, presso cui è possibile reperire produzioni tipiche e locali quali formaggi ovini e vaccini, insaccati di maiale e ottima farina di castagne.


Da San Luigi proseguiamo per la strada in salita per circa 500 metri per poi imboccare il sentiero CAI 136/A. In meno di 1 km, con qualche tratto di bici a spinta, arriviamo sulla cima (non panoramica) del Monte Penna (m. 990).









Da qui inizia una bella e tecnica discesa che ci porta al Colle del Monte Penna (Croce di Bolognana).







Il Colle del Monte Penna è situato a 800 metri di altitudine, poco al di sotto della vetta del monte omonimo che ha un'altezza di 982 metri sul livello del mare. Sul colle, nel 1971 è stata istallata una croce in ferro da un gruppo di appassionati della montagna di Bolognana. Meta di escursionisti e montanari questo luogo offre una splendida vista panoramica sulla Valle del Serchio e sull'Appennino Tosco-Emiliano. Molte associazioni locali vi organizzano ogni anno feste e pranzi all'aria aperta.


Si prosegue il sentiero direzione Cardoso e dopo poco si raggiunge la Piazzola (720 m.) dove svoltiamo a destra. Dopo qualche centinaia di metri, sulla destra, troviamo le indicazioni per la Tana di Casltelvenere (5 minuti a piedi).







La Buca di Castelvenere, detta anche di Casteltendine, si apre, a quota 700 m. s.l.m., sul versante sud orientale del Monte Penna, nella valle della Turrite Cava, nel Comune di Fabbriche di Vallico. Il tratto iniziale della buca, ampio e a forma di imbuto è percorribile con la luce naturale ed è lungo circa 50 metri. Al termine di questo si aprono due rami: quello di sinistra, da cui fuoriesce un ruscello, è stato esplorato dal Gruppo Speleologico Bolognese per circa 1.700 metri; quello di destra asciutto, termina dopo circa 140 metri. La buca è comunque interessante più per gli aspetti storici che per quelli naturalisti e speleologici. Indagini archeologiche effettuate negli ultimi trenta anni hanno consentito il recupero di numerosi reperti, che dimostrano la lunga e antica frequentazione dell'antro con evidente scopo culturale.
La sacralità del luogo era certamente connessa con il ruscello che sgorga direttamente dalla grotta e gli stessi reperti evidenziano, almeno per certe epoche, l'esistenza di un culto delle acque, cui probabilmente si attribuivano proprietà salutari o associate alla fecondità. Poco a valle della grotta sono visibili i resti di un muraglione in pietra di cronologia incerta, forse costruito per scopi difensivi e militari. Tra i reperti di epoca etrusca e romana rinvenuti durante gli scavi ed oggi esposti nel Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca e nel Museo Archeologico a Castelnuovo di Garfagnana, meritano una particolare attenzione i bellissimi bronzetti votivi etruschi.


Proseguiamo il sentiero, attraversando Rio Solco, e dopo circa due chilometri intercettiamo la strada asfaltata Vallico Sopra- San Luigi. Svoltiamo a sinistra prima per Vallico Sopra, poi Vallico Sotto ed infine Fabbriche di Vallico.





Proseguendo per Gallicano, sul versante destro della Valle della Turrite Cava è situata la cascata della Pendolina, che raccoglie le acque del torrente della Pendolina ed ha un salto d'acqua di oltre cinquanta metri. Anche questa merita sicuramente una visita.







La cascata ha una portata di acqua che varia a seconda delle stagioni, solo nei periodi particolarmente secchi è pressoché asciutta. Raggiungere questo luogo è molto facile ed è alla portata di tutti, bastano 10-15 minuti di cammino per circa 750 metri di sentiero (non segnato! In altre parti d'Italia ci sarebbero le indicazioni già sulla Fondovalle!).

Molti la conoscono con il nome "cascata del Pendolino" perché il vento spostando continuamente la caduta dell'acqua ricorda il movimento del pendolo.

Il suo vero nome però, come testimoniano anche alcuni libri locali, è "cascata della Pendolina" (o "Pendorina" per gli abitanti di Vallico) perchè, come scritto sopra, raccoglie le acque del torrente Pendolina (affluente della Turrite Cava, a sua volta affluente di destra del fiume Serchio).

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domenica 8 gennaio 2023

Il Monte Palodina ed il Monte Penna in MTB

Iniziamo il 2023 con un bellissimo giro in MTB: 
Gallicano, Verni, Trassilico, Pompanella, Faeto, Foce della Palodina, Monte Palodina, San Luigi, Monte Penna, Croce di Bolognana, Cardoso, Lago di Turritecava, Gallicano. 



32 Km, 1280 m D+, portage e discese tecniche... cosa chiedere di più? 
Un "nuovo" sentiero che da Cardoso scende al Lago di Turritecava, sulla sponda opposta al Ristorante Al Laghetto, al Molino di Cardoso.
Traccia e foto su Komoot.
 

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lunedì 21 febbraio 2022

Trekking: il Monte Palodina da Cardoso

In una sola escursione di 14 km, Cardoso, Croce di Bolognana, Monte Penna, San Luigi, Monte Palodina e Tana di Castelvenere!
 

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lunedì 9 aprile 2018

Itinerari MTB in Garfagnana: il Colle del Monte Penna e la Croce di Bolognana

Un bel giro, sia per il tracciato che per le persone incontrate, di 25 chilometri e 935 metri di dislivello.




Si parte da Gallicano e seguendo il percorso fluviale “Alessandro Valentini” raggiungiamo località Le Crocette. Proseguiamo su strada asfaltata per Trassilico e dopo aver superato di 1 chilometro l’Agriturismo Summer svoltiamo a sinistra per la sterrata che ci porta, nel giro di 6 chilometri, a San Luigi (m. 871) dopo essere passati da Pian di Corte (m. 878).

Verni, le pecore del Peppe
Peppe Grilli, Verni
Nei pressi di Pian di Lago
Pian di Corte
Pian di Corte
Tra Pian di Corte e San Luigi
Daniele Forischi - pastore San Luigi
Giuliano Barsanti - falegname San Luigi
Daniele e Giuliano alla falegnameria 
Fontana nei pressi della falegnameria
A San Luigi, piccolo villaggio pastorale e punto di partenza per eccellenza per il Monte Palodina, dopo aver acquistato una forma di formaggio caprino dalla Renata, imbocchiamo il sentiero CAI 136 direzione Cardoso, impegnativo nel primo tratto ma quasi completamente fattibile successivamente.

La Renata di San Luigi

Il figlio maggiore di Renata, Massimo (fratello di Daniele)
Inizio sentiero CAI 136

Sentiero CAI 136

Dopo circa 2 chilometri arriviamo alla Croce di Bolognana sul Colle del Monte Penna.

Il Colle del Monte Penna è situato a 800 metri di altitudine, poco al di sotto della vetta del monte omonimo che ha un'altezza di 982 metri sul livello del mare. Sul colle, nel 1971 è stata istallata una croce in ferro da un gruppo di appassionati della montagna di Bolognana. Meta di escursionisti e montanari questo luogo offre una splendida vista panoramica sulla Valle del Serchio e sull'Appennino Tosco-Emiliano. Molte associazioni locali vi organizzano ogni anno feste e pranzi all'aria aperta.

Croce di Bolognana

Panorama dalla Croce di Bolognana
Io e la mia bici alla Croce di Bolognana

Si prosegue il sentiero e dopo poco si raggiunge la Piazzola (720 m.) dove svoltiamo a sinistra.
Qui il sentiero si fa più difficile, è necessaria una buona tecnica e dopo circa altri 1,5 chilometri raggiungiamo Cardoso (da segnalare, in questo tratto, il "Castagno del Diavolo", età di circa 400 anni).

Piazzola, metri 720 s.l.m.
Castagno del Diavolo
Cardoso
A Cardoso scendiamo per strada asfaltata per circa 1 chilometro per poi imboccare, su una curva a destra ad "U", una sterrata che in 1,5 chilometri ci porta a Bolognana.
Da qui rientriamo a Gallicano per la Fondovalle.

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lunedì 9 maggio 2016

Traversata Cardoso (Gallicano) - Cardoso (Stazzema)

Ho partecipato in questi giorni alla traversata Cardoso (Gallicano) - Cardoso (Stazzema), un'iniziativa importante per riscoprire i nostri sentieri e le nostre montagne e per dimostrare che le nostre valli non sono lontane. 

Sono stati due giorni bellissimi dove l'accoglienza dei Cardosini "di la" è stata magnifica: 
non dimenticherò mai il suono delle campane al nostro arrivo e il saluto degli abitanti del paese dalle finestre delle loro abitazioni. 
Non dimenticherò mai nemmeno il suono del corno degli "Uomini della neve", ricavato da una grossa conchiglia marina, che ci sono venuti incontro alla Foce delle Porchette. 

Questa è la foto di gruppo che ci è stata scattata al nostro arrivo.




Per chi volesse ripercorrere la traversata, sotto può trovare una breve descrizione dei sentieri percorsi ed i tempi di percorrenza (circa 20 chilometri, 1400 metri di dislivello e 10 ore di cammino).




Da Cardoso (ore 8:00), per il sentiero CAI 136, raggiungiamo in circa due ore San Luigi (m. 870) passando dal Castagno del Diavolo, la Piazzola, la Croce del Monte Penna e la Buca delle Fate. 
Proseguiamo per la Foce della Palodina sempre seguendo il sentiero CAI 136 e poi, dopo essere saliti sulla cima del Monte Palodina (m. 1171), continuiamo per la Foce di Pompanella (m. 944) (ore 12:00). 
Qui imbocchiamo il sentiero CAI 135 e raggiungiamo Il Termine (m. 1119) alle ore 14:00. 
Seguendo il sentiero CAI 108 arriviamo facilmente ai piedi del Monte Croce e raggiungiamo la sua cima (m. 1314) immersi nella fioritura delle giunchiglie alle ore 15:00. 
Scendiamo la sponda Sud del Monte Croce andando ad intercettare nuovamente il sentiero CAI 108 che lo seguiamo fino alla Foce delle Porchette (m. 982), dopo essere passati dalla Fonte del Pallino (m. 1076) e dalle "Scalette": sono le ore 16:00.
"Scortati" dagli "Uomini della Neve", per il sentiero CAI 8 raggiungiamo Cardoso alle ore 18:00. 


Nei pressi di Cardoso
Castagno del Diavolo 
La Croce del Monte Penna
Panorama dalla Croce del Monte Penna
La Buca delle Fate 
San Luigi
Inizio sentiero per la Palodina
Sentiero CAI 136 per la Palodina
Foce della Palodina
Monte Palodina
Panorama dal Monte Palodina
Foce di Pompanella
Pendici del Monte Croce
Fioritura giunchiglie Monte Croce
Barbagianni sul Monte Croce
Discesa verso il sentiero CAI 108
Foce delle Porchette
Sentiero CAI 8
Cardoso di Stazzema

Clicca qui per vedere tutte le foto che ho scattato.

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