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mercoledì 15 gennaio 2020

RC auto familiare in vigore dal 16 febbraio. A chi conviene

Slitta al 16 febbraio 2020, per opera del decreto Milleproroghe, l’entrata in vigore delle disposizioni sulla nuova RC auto familiare, introdotta dal decreto fiscale 2020, al fine di concedere un più di tempo alle compagnie assicurative per l’adeguamento tecnologico dei sistemi di tariffazione ed emissione delle polizze. A partire da tale data sarà quindi possibile beneficiare della fascia assicurativa più bassa fra i veicoli posseduti (auto, moto) di proprietà di uno dei membri del nucleo familiare, così come risulta dall'ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato. A fronte degli elevati risparmi che si prospetterebbero per due milioni di famiglie, si parla di una media del 50%, un effetto negativo potrebbe verificarsi per i possessori di un solo veicolo che non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni. In arrivo anche possibili rincari per le polizze?

Tra le novità più interessanti introdotte dal decreto fiscale (D.L. n. 124/2019 convertito in l. n. 157/2019) collegato alla legge di Bilancio 2020 (l. n. 160/2019) è presente la nuova RC auto familiare che, in tema di responsabilità civile per la circolazione dei veicoli, ritocca il meccanismo del bonus/malus prevedendo nuove modalità di assegnazione delle classi di merito, con riferimento alle polizze individuali inserite all’interno di un nucleo familiare.

Nuova disciplina della RC auto familiare
In particolare, l’art. 55-bis del decreto fiscale - modificando l'art. 134 del Codice delle assicurazioni private (D.Lgs. n. 209/2005) - ha esteso l'obbligo previsto per l’impresa di assicurazione di assegnare al contratto relativo a un ulteriore veicolo, anche di diversa tipologia (in precedenza, “della medesima tipologia”), la stessa classe di merito risultante dall’ultimo attestato di rischio conseguito sul veicolo già assicurato, anche in tutti i casi di rinnovo di contratti già stipulati in precedenza (e non solo, come era già previsto, per la stipula di un nuovo contratto).
Si viene così a stabilizzare una sorta di “assicurazione unica di famiglia”, in base alla quale, per il contratto di un nuovo veicolo (auto o moto), le compagnie assicurative dovranno assegnare la classe di merito più vantaggiosa fra quelle dei veicoli già posseduti in famiglia, come risulta dall'ultimo attestato di rischio del veicolo già assicurato, ma solo nel momento della scadenza della polizza e a patto che la persona fisica interessata al rinnovo non sia responsabile esclusivo, principale o paritario di un sinistro da almeno cinque anni.
L’entrata in vigore della previsione riguardante la RC auto familiare è stata differita al 16 febbraio 2020, dal decreto Milleprorghe (D.L. n. 162/2019).
Questa la misura in sintesi, vediamo adesso più in dettaglio alcuni aspetti di interesse legati alla sua applicazione concreta e alle relative conseguenze economiche.

Proroga al 16 febbraio 2020
L’art. 12, comma 4, del D.L. 162/2019 – attualmente in corso di conversione in legge (A.C. 2325) – ha previsto la proroga dell’entrata in vigore della disciplina della RC auto familiare al 16 febbraio 2020. Questo ulteriore periodo – spiega la relazione illustrativa del provvedimento - viene inteso quale “tempo minimo” necessario per l’adeguamento tecnologico dei sistemi di tariffazione ed emissione delle polizze: il differimento si basa, infatti, sulla circostanza che “il processo di vendita delle polizze assicurative, nei suoi vari canali (presso gli intermediari o agenti e su internet delle compagnie online) avviene in modalità totalmente informatizzata, sulla base di sistemi software estremamente complessi e soggetti a tempi di riprogettazione, sviluppo, crash test e certificazione finale”. Da qui, l’esigenza di dare più tempo alle compagnie per adeguare i processi tecnologici alla nuova previsione.

Come funziona e quanto si risparmia
Nel 2005, l'ISVAP (Istituto per la vigilanza delle assicurazioni) ha elaborato 18 “classi di merito universali” (CU), una sorta di misuratore del livello di sinistrosità del proprietario del veicolo: quando si sottoscrive un contratto di assicurazione ex novo, le compagnie attribuiscono al nuovo assicurato la CU 14, che comporta il pagamento di un premio certamente più elevato di una prima classe: se non si fanno incidenti in un anno, scatta un bonus e dalla classe 14 si scende in 13 e così via, in caso di incidenti scatta il malus, avanzando stavolta di due classi alla volta (dalla 14 alla 16).
Il Codice delle assicurazioni private – grazie alle modifiche del pacchetto Bersani – già prevedeva che in caso di acquisto di un veicolo aggiuntivo, sia nuovo che usato, il titolare della polizza o un suo familiare potessero beneficiare della classe di merito più favorevole, sia rimanendo con la “propria” assicurazione sia andando con un’altra compagnia assicurativa.
Adesso, con la nuova disciplina, la possibilità di “ereditare” la classe di merito più favorevole tra quelle esistenti in famiglia, sia quando si stipula una nuova polizza sia pure quando si rinnovano quelle esistenti – e per giunta, qualunque sia il tipo di veicolo che si vuole assicurare – porterà secondo alcune stime a un risparmio compreso fra il 30% e il 40% sulle polizze Rc auto: cifra che potrebbe salire ancora di più nel caso in cui, ad esempio, nel nucleo familiare ci sia un motorino in “CU 14” e un’auto in prima, con il figlio che prende la classe virtuosa del padre.
Effettivamente, “giocando” in rete a simulare i costi gravanti sui consumatori con i siti di comparazione dei prezzi, si arrivano a risultati che prospettano risparmi per le famiglie fino a 1.000 euro l’anno sulla polizza.

Perché le polizze potrebbero aumentare
Quella che da alcuni esponenti politici della maggioranza di Governo è stata additata come una vera e propria rivoluzione nella Rc auto per il grande risparmio di cui beneficeranno le famiglie, è stata criticata fin da subito da Codacons e ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) come in particolare Umberto Guidoni, responsabile della Direzione Business di ANIA, che ha piuttosto parlato di vittoria di Pirro: “Questo significa che ci sarà qualcuno che pagherà di meno e qualcuno pagherà di più. Secondo Guidoni, “Se i costi rimangono inalterati e la raccolta premi, cioè il volume delle entrate delle imprese di assicurazione, diminuisce, significa che le imprese non si potrebbero sostenere. Per evitare che questi premi gravino su pochi è necessario andare a redistribuirli su tutti”.
Anche Codacons ha paventato “un aumento generalizzato dei prezzi assicurativi. Il Governo deve correre ai ripari, prevedendo misure per impedire rialzi delle polizze e sanzioni pesanti contro le speculazioni legate all’ Rc auto familiare”.
Un effetto discriminatorio, addirittura si avrebbe, secondo l’ANIA per i single e i possessori di un solo veicolo i quali “non potrebbero avvalersi delle nuove agevolazioni. Nessuna equa ridistribuzione degli oneri e dei costi, quindi”.
Inoltre, secondo i dati di una ricerca GfK Eurisko sul retail 2019, in percentuale, su 26 milioni di famiglie, sarebbero molto poche quelle che possiedono due auto (27%) o tre/quattro (solo il 4%): il 15% non ha proprio un’autovettura mentre solo il 54% ne possiede una sola.
Dunque, la nuova disciplina favorirebbe le famiglie pluripossessori, pari a più di 8 milioni e dato che l’80% ha già la classe di merito più bassa, l’effetto benefico favorirebbe solo 2 milioni di famiglie circa. E i benefici sarebbero diversi anche da nord a sud, dove meno famiglie posseggono più di un’auto.

Fonte: Ipsoa - Claudio Bovino - Avvocato in Milano

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giovedì 31 marzo 2016

"Fai volare il tuo Paese": Gallicano arriva fino in Romagna

 
"Buonasera, mi chiamo Sabrina Palazzi e vi sto chiamando da Mercato Saraceno in Provincia di Forlì Cesena".
 Vi anticipiamo che queste sono state le parole che abbiamo ricevuto al telefono ieri sera, da una simpaticissima signora Romagnola, che ha raccolto uno dei nostri palloncini, che il giorno di Pasquetta sono stati lanciati, nell'ambito dell'iniziativa "FAI VOLARE IL TUO PAESE".
 Ed il nome di Gallicano, assieme al messaggio di uno dei nostri alunni di nome Youssef, è letteralmente volato oltre l'Appennino, atterrando nella Provincia Romagnola di Forlì Cesena, per l'esattezza a Mercato Saraceno, portando con se questo messaggio :
"Vieni a Gallicano, ci sono tanti giochi, tanti bar, si festeggiano tante feste, ci sono tanti amici." Abbiamo accolto con grande entusiasmo la signora, che ha molto apprezzato l'iniziativa promossa dalla nostra Pro Loco ed insieme alla scuola.
Gli abbiamo così suggerito di conoscere Gallicano ed il nostro territorio, invitandola questa estate, come nostra ospite, in occasione della manifestazione del Palio di S.Jacopo.
Le ultime parole sono state : "Evviva Gallicano ...evviva la Romagna !"
 

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martedì 15 marzo 2016

Inaugurato il defibrillatore presso la palestra comunale


Una bella condivisione d'intenti a favore di tutta la comunità. 
Oggi l'Amministrazione Comunale di Gallicano, gli Amici del Cuore e l'Associazione Culturale L'Aringo hanno inaugurato la messa in atto del defibrillatore posizionato presso la palestra comunale.
Il nuovo defibrillatore è stato donato dagli Amici del Cuore della Valle del Serchio mentre la teca è stata donata dall'Associazione Culturale L'Aringo.
La cerimonia di inaugurazione è stata arricchita dal Gruppo Sbandieratori e Musici di Gallicano.
Grazie a tutti.

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martedì 26 gennaio 2016

Paolo Petrozzino è il nuovo presidente della Pro Loco di Gallicano

 
Ieri, 25 gennaio 2016, il consiglio direttivo della Pro Loco di Gallicano ha eletto le seguenti cariche:
  • Presidente: Paolo Petrozzino
  • Vice Presidente: Alessio Mazzanti
  • Cassiere: Saverio Valiensi
  • Vice Cassiere: Livio Dini
  • Segretario: Marco Parducci
  • Vice Segretario: Francesca Taddei
 In bocca al lupo e buon lavoro!

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sabato 26 dicembre 2015

Annullamento e rinvio elezioni per rinnovo consiglio direttivo

L'elezioni per il rinnovo del consiglio direttivo della Pro Loco indette per domani 27 dicembre 2015, sono state annullate. Segue il comunicato del Presidente Sandro Giannoni

Preso atto della richiesta di rinvio delle elezioni, avanzata congiuntamente dai tre Rioni mediante lettera protocollata all’ufficio del comune, comunichiamo a tutti i Soci che: 
  • Le elezioni previste per domani 27 dicembre sono ANNULLATE. 
  • Lunedì 4 gennaio 2016 ore 21 presso la sede di Piazza del Popolo sarà convocata l’assemblea dei Soci. 
  • Domenica 17 gennaio 2016, dalle ore 10 alle ore 17, verranno effettuate le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo della Pro Loco. 
Gallicano, 26 dicembre 2015
Il presidente Sandro Giannoni

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martedì 13 ottobre 2015

Da domenica cadrà l'obbligo di esporre il tagliando RC - smaterializzato il certificato di proprietà

 
Da domenica prossima non sarà più obbligatorio esporre sul parabrezza il tagliando dell’assicurazione Rc auto. Ma ciò non implica l’avvio dei controlli automatici per stanare quei quasi quattro milioni di veicoli che si stima circolino senza copertura: se tutto andrà bene, occorrerà attendere che diventi legge il Ddl concorrenza, che contiene anche numerose altre novità in campo assicurativo. È invece già operativa da una settimana la smaterializzazione del certificato di proprietà.

Il tagliando
Il 18 ottobre scatta la smaterializzazione del cosiddetto contrassegno della Rc auto, cioè il tagliandino che oggi va esposto sul parabrezza o comunque nella parte anteriore dei veicoli (su motocicli e ciclomotori, invece, va solo portato con sé). Con la smaterializzazione, il contrassegno cartaceo perde valore: per i controlli, le forze dell’ordine dovranno consultare la banca dati delle polizze (Sita), messa in piedi dalla Motorizzazione con dati forniti dall’Ania (l’associazione delle compagnie).
La novità serve per rendere definitivamente inutile la falsificazione del tagliandino (sempre più praticata da quando la crisi ha aumentato il tasso di evasione dell’obbligo assicurativo) e per tagliare le gambe ai truffatori che finora hanno approfittato del contrassegno per chiedere il risarcimento di falsi incidenti (bastava avvicinarsi a un qualsiasi veicolo in sosta, annotare il nome della compagnia che lo copre e spedire a quest’ultima una denuncia per un presunto sinistro avvenuto in zona in quel momento).
Una controindicazione è nel rischio che, non vedendo più il contrassegno, ci si dimentichi della scadenza dell’assicurazione. Ma va detto che si riceve un avviso dalla compagnia e si potrà sempre verificare la propria posizione su «iPatente», la app della Motorizzazione.
Si è letto che con la smaterializzazione partono anche i controlli automatici, perché gli apparecchi di rilevazione di altre infrazioni che siano in grado di leggere le targhe, se connessi col Sita, possono capire se un veicolo in transito è assicurato o no. Tecnicamente è vero, giuridicamente non ancora (si veda l’articolo qui accanto). La soluzione sta in un emendamento al Ddl concorrenza votato dalla Camera, che ora è tornato al Senato. Attenzione: resta in vigore l’obbligo di tenere a bordo il certificato di assicurazione. Serve per consentire di compilare il modulo blu in caso d’incidente e per dimostrare di essere assicurati anche quando la propria polizza non risulta nel Sita (si veda l’articolo qui accanto). Chi circola senza il certificato continuerà dunque a rischiare una multa di 41 euro e a vedersi richiesto di esibire il documento entro un termine indicato dagli agenti.

Le altre novità Rc auto
Il Ddl concorrenza, nel suo passaggio alla Camera, è stato molto modificato rispetto alla sua versione di partenza, scritta dal Governo a febbraio. Tra le tante modifiche, l’”equiparazione” di chi monta la scatola nera e non causa sinistri da almeno cinque anni ai migliori assicurati anche se abita in zone (come il Sud) che hanno tariffe alte, l’eliminazione dei tagli ai risarcimenti sui danni a persone e delle disposizioni che penalizzavano gli autoriparatori, come il divieto di cessione del credito da parte del danneggiato e gli “incentivi” a far effettuare le riparazioni in officine convenzionate con le compagnie. Ma per ora si tratta solo di novità “futuribili”, che attendono il vaglio del Senato.

Il certificato di proprietà
Lunedì 5 ottobre è scattata la smaterializzazione dei certificati di proprietà: tutti i veicoli nuovi e quelli usati su cui sarà annotata una variazione nei dati relativi alla proprietà non hanno più il documento cartaceo e fanno fede i dati contenuti nell’archivio Pra, che resta invariato così come le tariffe a carico degli utenti e tutte le norme su compravendite, ipoteche eccetera. I vantaggi sono che il Pra risparmia costi e il cittadino non rischia più di smarrire il certificato.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Maurizio Caprino

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venerdì 11 gennaio 2013

Rc auto: sparisce il tacito rinnovo

Il decreto sviluppo abolisce l’obbligo di disdetta delle polizze rc auto con 15 giorni di anticipo rispetto alla scadenza. A partire dal 2013 per le polizze in corso e da subito per quelle nuove, è abolito il tacito rinnovo. Un provvedimento che dovrebbe favorire la concorrenza e quindi il risparmio. 
Le compagnie sono tenute a comunicare per iscritto ai clienti la perdita di efficacia delle clausole di tacito rinnovo con un congruo anticipo sulla scadenza. 
Adesso tocca agli automobilisti darsi da fare per cercare sul mercato la polizza più conveniente, senza fermarsi a quella della vecchia compagnia. 
Il rinnovo automatico sarà eliminato anche per le altre coperture (furto, incendio...) abbinate al contratto rc auto. 
Lo ha stabilito il decreto legge 179/2012, che dovrebbe essere convertito in legge entro il 20 dicembre 2012.

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venerdì 28 dicembre 2012

Assicurazione Vita - Ing Direct

Poco tempo fa pubblicai un post intitolato "Polizze caso morte: quando conviene assicurarsi" e da quel momento ho iniziato a farci un pensierino...
Ieri, leggendo l'articolo (vedi sotto) dell'inserto Plus24 del Sole 24 Ore, sono venuto a conoscenza di un nuovo prodotto della Ing Direct che si chiama Assicurazione Vita.
Essendo già un cliente della "zucca" tramite conto arancio, ho fatto un "calcola premio" ed in pochi clic mi sono assicurato (€ 17,10 al mese per un capitale di € 200.000). 
Questo l'articolo:


Questa invece la tabella presente nel fascicolo informativo dove si vede che, per esempio, una persona di 32 anni non fumatrice che si vuole assicurare per € 50.000 pagherà un premio mensile di € 3,70.

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venerdì 23 novembre 2012

Polizze "caso morte": quando conviene assicurarsi

Ho trovato quest'articolo interessante (tocchiamo ferro!!) su Soldi&Diritti  n°127 - novembre 2012


Non c’è tragedia peggiore per una famiglia che perdere l’unico membro che lavora: improvvisamente viene a mancare il sostegno economico.
Ecco allora che torna utile una polizza caso morte.
L’identikit ideale di chi potrebbe essere interessato a questi prodotti è infatti proprio questo: una famiglia in cui lavora solo uno dei genitori e con a carico uno o più figli piccoli.

Come funzionano 
Queste polizze sono definite temporanee perché agiscono su un intervallo di tempo determinato, da un minimo di 1 o 2 anni, a un massimo di dieci, quindici, venti o più. La durata massima comunque incontra il limite dell’età: nella gran parte dei casi, l’assicurazione non vale sopra i 75 anni.
Il meccanismo di funzionamento è semplice: se in questo periodo l’assicurato muore, il beneficiario riceve il capitale assicurato, anche se il decesso avviene nel primo anno di attività della polizza.
L’importante è che il premio risulti pagato regolarmente.
Se invece, trascorso il periodo contrattuale, l’assicurato è ancora vivo, la compagnia si tiene tutti i premi versati e non deve niente.
È possibile assicurare un capitale costante o variabile. In questo ultimo caso, aumenta o diminuisce di una percentuale prefissata man mano che passano gli anni; la scelta dipende dall’uso che se ne vuole fare.
Un capitale crescente serve a combattere gli effetti dell’inflazione; uno che diminuisce, invece, può servire se l’assicurazione ha come obiettivo quello di fornire liquidi per pagare il mutuo, e quindi, man mano che passano gli anni, diminuisce anche l’ammontare del mutuo stesso.

A chi conviene
Con queste premesse è facile capire che queste polizze convengono soprattutto ai capofamiglia giovani, che non hanno maturato ancora una pensione di reversibilità per i superstiti.
Con questo strumento possono infatti lasciare liquidità ai figli, in attesa che diventino indipendenti, oppure garantire al coniuge di far fronte al pagamento del mutuo.
Diventa meno conveniente invece con l’aumentare dell’età, perché i premi salgono in modo significativo. E ovviamente non conviene a chi ha uno stipendio talmente buono (o altre risorse) da riuscire a lasciare ai propri cari denaro sufficiente a tirare avanti anche in sua assenza.

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lunedì 29 ottobre 2012

Nuove regole per l'Rc auto: sparisce il tacito rinnovo

Il decreto sviluppo abolisce l’obbligo di disdetta delle polizze Rc auto con 15 giorni di anticipo rispetto alla scadenza. A partire dal 2013 per le polizze in corso e da subito per quelle nuove, è abolito il tacito rinnovo. Un provvedimento che dovrebbe favorire la concorrenza e quindi il risparmio.

Dal 2013 non dovremo più dare disdetta alla polizza Rc auto almeno 15 giorni prima della scadenza perché il decreto sviluppo approvato in questi giorni ha abolito il tacito rinnovo. Regola che si applica da subito alle nuove polizze. Le compagnie sono tenute a comunicare per iscritto ai clienti la perdita di efficacia delle clausole di tacito rinnovo con un congruo anticipo sulla scadenza. Adesso tocca agli automobilisti darsi da fare per cercare sul mercato la polizza più conveniente senza fermarsi a quella della vecchia compagnia.
Il rinnovo automatico sarà eliminato anche per le altre coperture (furto e incendio, la garanzia per gli infortuni al conducente…) abbinate al contratto Rc auto. Lo ha stabilito il decreto legge 179/2012, che dovrà essere covertito in legge entro 60 giorni.

Contratto base: più concorrenza?
Entro il 20 dicembre prossimo il ministero dello Sviluppo economico, l’Ania, l’Ivass (l’Istituto di vigilanza sul settore assicurativo che sostituisce l’Isvap, è sotto il controllo della Banca d’Italia e prevede anche una struttura antifrode) insieme agli intermediari (agenti e broker) dovranno definire un “contratto Rc auto base” in cui verranno descritte le clausole minime necessarie, i casi di riduzione del premio e di ampliamento della copertura base. Sempre con l’intento di favorire la concorrenza e rendendo più facile il confronto tra le polizze con un contratto base per tutti.

Agenti e broker: tutti insieme appassionatamente
Il decreto consente anche la collaborazione tra intermediari: agenti, broker, promotori finanziari, sportelli bancari e uffici postali. Il cliente dovrà esserne informato. Una novità che va nella direzione di favorire la concorrenza. Probabilmente questa misura vuole integrare quanto previsto dal precedente decreto sulle liberalizzazioni che obbliga gli agenti a fornire tre preventivi Rc auto al cliente, impresa che era difficile soprattutto per gli agenti monomandatari che potevano offrire solo i prodotti della compagnia mandante. 
Rimane l’interrogativo se gli agenti, pur collaborando tra loro, proporranno sempre la soluzione migliore presente sul mercato visto che la loro proposta dipenderà anche dalla varietà degli intermediari che collaborano tra loro. Staremo a vedere.

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giovedì 10 marzo 2011

Assicurazioni: polizze caso morte

Ho trovato questo articolo molto interessante... (toccando ferro!!)

Si chiamano polizze temporanee caso morte quelle polizze vita con cui una compagnia si impegna a corrispondere un capitale ai beneficiari del contratto, scelti da voi al momento della sottoscrizione, nel caso in cui l’assicurato muoia entro un periodo di tempo predefinito.

Decidere la durata
Il periodo di copertura potete sceglierlo voi, ma in genere è di 10, 20 o 30 anni. Per tutto questo tempo verserete un premio annuale (scaglionabile, pagando un sovrapprezzo, anche in rate semestrali, trimestrali...).
Se nel corso della durata della polizza l’imprevedibile dovesse accadere, la persona o le persone che avete indicato nel contratto riceveranno la somma assicurata (per esempio 100.000 o 200.000 euro). Se invece continuerete a godere di buona salute, allo scadere del periodo stabilito l’assicurazione si terrà tutti i premi versati.

Polizze caso morte: a chi convengono
Le polizze caso morte sono utili a chi ha bisogno di garantire ai familiari la disponibilità immediata di un capitale in caso di morte della persona che costituisce la principale o l’unica fonte di reddito della famiglia. Convengono in particolare a un capofamiglia ancora giovane, che non ha ancora maturato il diritto alla pensione e che, non avendo accantonato molti risparmi, se venisse a mancare lascerebbe i propri cari in una situazione difficile. Dato che il premio cresce in proporzione con l’età, più siete maturi e meno vi conviene: perciò se ha senso stipulare una di queste polizze a 30 anni, ne ha molto meno sottoscriverne una a 50.
Non hanno bisogno di un prodotto di questo tipo nemmeno coloro che hanno già accantonato un gruzzolo sufficiente per garantire una certa tranquillità economica ai propri cari, o chi ha figli già grandi che lavorano e sono perciò in grado di mantenersi da soli.

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