lunedì 21 maggio 2012

IMU: top ten delle risposte ai dubbi più comuni

  1. Il vecchio modello F24, con la dicitura “Sezione Ici”, può essere usato fino al 31 maggio 2013, inserendo i codici tributo dell’Imu, approvati con la risoluzione 35/E/2012. In banca e alle poste si trovano ancora tantissimi vecchi modelli;
  2. se l’acconto è pari a zero non bisogna presentare il modello F24: questo dovrebbe succedere, secondo le stime del Governo, per tre prime case su dieci. Ma attenzione: se si usa un credito d’imposta per pagare l’Imu, ad esempio il credito Irpef risultante dal 730, allora il modello va presentato;
  3. Salvo diverse decisioni comunali, l’importo minimo da versare è 12 euro. Così, ad esempio, se l’acconto è 10 euro, si pagherà tutto a saldo;
  4. a giugno si paga solo con F24: il bollettino postale potrà essere usato solo dal 1° dicembre;
  5. in caso di comproprietà, va usato un modello per ogni soggetto tenuto al pagamento dell’imposta;
  6. nel caso dell’abitazione principale, vanno inserite nello stesso rigo con il codice tributo 3912 le pertinenze. Quindi il “numero immobili” va da 001 (se c’è solo la casa) a 004 (se c’è una pertinenza per ogni categoria catastale C/2, C/6 e C/7);
  7. le somme vanno arrotondate all’euro per ogni rigo con un proprio codice tributo;
  8. secondo le istruzioni delle Entrate, la casella “rateazione” va lasciata in bianco: peraltro, le istruzioni sono anteriori alla possibilità di pagare in tre rate l’Imu sulla prima casa;
  9. per ogni rigo, va sommata l’Imu dovuta sugli immobili situati nello stesso Comune ai quali si applica lo stesso codice tributo. Ad esempio, una seconda casa, un box e un negozio, finiranno tutti e tre in un rigo con il codice 3918 (quota comunale) e in un altro con il 3919 (quota statale). Da notare che in corrispondenza della quota statale va indicato comunque il codice del Comune (sono tutti pubblicati sul sito http://www.agenziaentrate.gov.it/);
  10. si può usare lo stesso modello per immobili situati in Comuni diversi, usando righi diversi, ognuno con il codice del Comune.
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3 commenti:

  1. ottimo, complimenti

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  2. Buonasera, a suo parere il residuo Credito d'Imposta Prima Casa risultante dal rigo RN43 del Modello Unico, può essere utilizzato per compensare l'I.m.u. dovuta ? Grazie in anticipo.
    Gian

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    Risposte
    1. Secondo me si.
      Nel 730 infatti il rigo RN43 dell'Unico 2011 deve essere riportato nel quadro G - crediti d'imposta e quindi può essere utilizzato per il versamento/compensazioe IMU.

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