lunedì 4 marzo 2013

Bonifico bancario 50% - 55% errato o incompleto – come rimediare

Con la risoluzione n. 55/E del 07 giugno 2012 sulla perdita dei benefici fiscali del 36%-50% (articolo 16 bis, Tuir 917/1986 e articolo 11, Dl 83/2012, convertito in legge 134/2012) per i bonifici di pagamento incompleti, è stato chiarito che non sarà possibile fruire della detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia (lo stesso vale per l’acquisto della stufa a pellet), qualora il bonifico sia carente dei dati identificativi delle parti (partita Iva o codice fiscale) o non sia indicata la causale del versamento (legge 449/1997). 
Resta inteso che la detrazione potrà essere riconosciuta, conclude l’Agenzia delle Entrate, nel solo caso in cui il contribuente proceda alla ripetizione del pagamento all’impresa venditrice con un nuovo bonifico bancario/postale, nel quale siano stati inseriti correttamente tutti i dati richiesti dalla norma. In conclusione, solo l’annullamento del precedente bonifico e la emissione di un bonifico completo sana l’incompletezza del bonifico. 
Il contribuente dovrà, in sostanza, provvedere a farsi restituire l’importo pagato e provvedere ad emettere il bonifico bancario o postale. Ovviamente, occorre il consenso dell’impresa che ha eseguito l’intervento, in quanto si potrebbe andare ad incidere su importi già liquidati ai fini Iva (i pagamenti con bonifico bancario sono anche relativi all’iva). 
Ovviamente, in tal caso la detrazione segue il principio di cassa: pertanto, se i pagamenti avvengono nel 2013, la detrazione opera a partire dalla dichiarazione dei redditi 2014. Il modello di Comunicazione da presentare all’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui il contribuente abbia sostenuto spese per interventi che si protraggono per più periodi d’imposta, è previsto ai fini del 55% (articolo 4 del decreto legge 201/2011 convertito in legge 214/2011, e articolo 11, Dl 83/2012, convertito in legge 134/2012 e guida al 55% su www.agenziaentrate.it) e non anche ai fini della detrazione del 50%.

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

38 commenti:

  1. Ciao Daniele, io ho un problema opposto e mi spiego meglio.Sto facendo dei lavori di ristrutturazione e una parte di ampliamento, per cui un tot rientra in detrazione, un altro no.
    Per errore ho effettuato un bonifico maggiore sulla prima fattura di acconto pagando 770 euro in più (fattura con iva già liquidata). Specifico che tale bonifico è stato fatto senza causale di detrazione. Come posso recuperare tale somma se l'impresa si ostina a restituirmela ma preferisce che gli venga decurtata dal saldo? non incorro in sanzioni procedendo in questo modo?

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    1. In questo caso i 770 euro me li farei decurtare sul saldo dei lavori
      di ampliamento così da non "inquinare" fatture e bonifici relativi
      alla detrazione Irpef.

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  2. Salve Daniele, buon post!
    Ti scrivo perchè in effetti ho questo problema: nel mio caso, i lavori di ristrutturazione avvengono in 3 rate. Il primo bonifico l'ho effettuato in modo "standard", purtroppo non ho fatto un bonifico "ad agevolazione fiscale" (per disinformazione in merito); il secondo (già eseguto) ed il terzo (che eseguirò nei prossimi mesi) naturalmente li farò "a norma".
    Tutto è documentabile con fatture a norma di legge (e naturalmente bonifici tracciabili). Secondo la tua opinione, anche se uno solo dei tre bonifici ha un vizio di forma potrei avere dei problemi con l'agenzia delle entrate? Possibile che non abbiano la possibilità di prendere atto che si tratta di 3 rate degli stessi lavori? Potrei eventualmente portare questa argomentazione nel caso in cui mi fosse contestata la detrazione?
    Ciao e grazie!

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    1. Purtroppo non potrai portare in detrazione il primo bonifico in quanto
      la banca, su quel bonifico senza alcun riferimento normativo, non ha
      potuto operare la ritenuta d'acconto (10% o 4%).
      Potresti però ripetere il bonifico mettendoti d'accordo con il fornitore.
      Ciao Daniele

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  3. Ciao Daniele, grazie per la risposta.
    Come funziona il mettersi d'accordo con il fornitore con tutto il discorso del 4% di iva anticipato?
    Faccio un esempio. La prima rata è stata di 10.000 euro.
    Io potrei accordarmi con il fornitore; lui mi restituisce i 10.000 euro (tramite bonifico ordinario, magari con una opportuna clausula "parlante") ed io ripeto il bonifico a lui sempre di 10.000 questa volta però con bonifico per agevolazioni fiscali.
    Lui però l'iva l'ha già pagata.
    Come funziona il discorso del 4%? Il costruttore mi ha detto che mi viene incontro con piacere, però lui teme di rimetterci quel 4%.
    Se mi delucidi questa cosa, te ne sarei grato.
    Per finire, come soluzione alternativa, la banca non potrebbe essa stessa su richiesta "modificare" il bonifico errato fatto in precedenza?
    Grazie!

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  4. Gentile Daniele,

    il mio problema è dovuto al fatto che ho effettuato tre bonifici indicando la causale 296 per riqualificazione energetica (55%) senza accorgermi che avevo già superato il tetto massimo detraibile per precedenti fatture. Vorrei quindi poter usufruire della detrazione del 50% e per questo mi vengono in mente due soluzioni: a) accordarmi con il fornitore che faccia nota di accredito su precedente fattura e rifare quindi il bonifico su nuova fattura; B) effettuare un nv bonifico e farmi semplicemente restituire la somma già versata (via bonifico ovvio). In qs casi il fornitore dovrà rimetterci la ritenuta d'acconto del 4%?. E l'Iva? E' pienamente giustificabile quanto sopra? : cioè al momento del primo bonifico esiste una sorta di automatica comunicazione della banca all'enea per cui il primo bonifico è tracciabile e non si può farne un altro per la stessa fattura?

    Grazie

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    1. - Non ci sono problemi relativi alla ritenuta d’acconto: il fornitore
      restituisce 10.000, incasserà 9.600 e per 400 euro avrà un credito
      d’imposta.
      - Non vedo problemi nemmeno per quanto riguarda l’Iva.
      - La banca comunica con il fisco, non con l’Enea.
      Quindi per me la soluzione migliore è la B)
      Ma è in regola con tutti gli adempimenti previsti per richiedere la
      detrazione delle spese di ristrutturazione (concessioni ,
      autorizzazioni, comunicazione Asl, ecc.)?

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    2. Grazie mille. Si dovrei essere a posto. È una ristrutturazione iniziata con una scia nel 2011 (sigh) per riqualificazione energetica. (Fatte le comunicazioni alla enea entro marzo di ogni anno). Non so se il geometra abbia fatto comunicazioni alla Asl. Ad ogni modo passando oggi al caf per il 730 mi hanno sostanzialmente detto che non serve neppure rifare il bonifico ma "gireranno" loro le fatture a 50 anche se pagate con la 296.... è plausibile?

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    3. Anche la mia bimba si chiama vittoria!

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  5. Buongiorno, vorrei sottoporLe il mio problema: ho comprato una stufa a pellet e ho la certificazione per il "rendimento termico superiore la 70%" (è sufficiente per certificare il risparmio energetico conseguito??), ma il bonifico da me effettuato è con causale "Risparmio energetico n.296/2006 art.1/344" e non "art.16bis DPR917/86".
    Posso cmq usufruire della detrazione 50% o dovrei rifare il bonifico???
    Grazie mille. Paola Bobbio.

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  6. Buonasera anch'io gradieri ottenere un chiarimento.
    Io vivo con la mia familia da 6 anni,con regolare residenza, in una casa di proprietà di mio suocero. Ho eseguito alcuni lavori di manutenzione straordinaria (coibentazione tetto) e rifacimento facciate esterne e balconi, ed ho effettuato dei pagamenti con assegno ed altri con bonifico ( eventualmente da correggere)poichè non credevo di poter detrarre nulla. Oggi durante una conversazione mi è stato riferito che avendo io l'uso dell'abitazione posso portare in deduzione delle spese, mettendo sul bonifico anche il codice fiscale del proprietario rodiunante della SCIA. Attendo una risposta, ringraziando anticipatamente.

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    1. Il suocero è un affine di primo grado, quindi lei poteva beneficiare della detrazione in quanto familiare convivente. A tal proposito le consiglio di leggere questo post:
      http://www.danielesaisi.com/2013/07/familiare-convivente-nelle-detrazioni.html?m=0

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  7. Buongiorno avrei un dubbio sulla gestione dei movimenti bancari, nel caso in cui ci sia la ripezione del bonifico e restituzione della somma dal fornitore al cliente, il fornitore dovrà emettere nota di credito (per giustificare la restituzione dei soldi) su precedente fattura e emettere nuova fattura (per giustificare il nuovo bonifico a favore)??

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  8. Buongiorno chiedo gentilmente 4 informazioni:
    1. i pavimenti in caso di ristrutturazione non vanno in detrazione al 50%, ma se li mettessi come riqualificazione energetica al 65% viene accettata la detrazione?
    2. avendo pagato i pavimenti (perché non lo sapevo) con un unico bonifico bancario per detrazione ristrutturazione, insieme a piatto doccia e box doccia, ora come posso fare per detrarre?
    3. è vero che se mi stacco dal riscaldamento centralizzato non posso detrarre la caldaia a condensazione al 65%?
    4. nel bonifico per pagare all'idraulico i sanitari, la caldaia, i termo, la rubinetteria che compra lui direttamente cosa devo scrivere? e per la sua manodopera? vanno fatti 2 bonifici distinti?

    Grazie in anticipo!

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  9. Buongiorno,
    avrei da sottoporle due miei problemi:
    1) nel 2010 ho cambiato i serramenti e ho fatto il cappotto. Effettuo un unico bonifico indicando correttamente che richiedo il 55%. Al momento di preparare il certificato energetico per il cappotto, il certificatore mi dice che non rispetta la norma di legge perche' non e' abbastanza isolante, quindi devo ripiegare per il 36%. Per la dichiarazione dei redditi mi sono rivolto al CAAF CGIL e non mi e' stato detto che dovevo rifare i bonifici, ma loro hanno ripartito il totale della fattura in due: parte serramenti nel rigo del 55% e parte del cappotto nel 36%. Ora sono stato multato dall'agenzia delle entrate dovendo restituire i contributi avuti per il 36% perche' il bonifico riguarda il 55%. Ora la strada da seguire potrebbe essere: 1.1) farmi fare dalla ditta un bonifico della parte riguardante il 36%; 1.2) effettuare un nuovo bonifico con richiesta 36% facendo riferimento ai lavori effettuati nel 2010.
    Questa procedura e' corretta o manca qualcosa?
    Ma il CAAF non e' responsabile per l'errore effettuato?
    2) secondo problema: per tutti i lavori effettuati, la ditta ha inserito l'iva al 20% al posto del 10%. Si tratta di circa 4000euro spesi in piu' del necessario... Cosa posso fare a questo punto?

    Grazie mille
    Marco

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  10. Buonasera, ho effettuato oggi un bonifico bancario, io ho tutti i requisiti per usufruire della detrazione del 50%, ma nel bonifico c'è stato un errore sulla causale, cioè è stato scritto risparmio energetico anzichè ristrutturazione. Posso rimediare? e' possibile modificarlo? grazie

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  11. Buonasera, vorrei gentilmente questi chiarimenti ai fine della detrazione al 50% per ristrutturazioni: 1) un fornitore, in momenti diversi, mi ha fatto più fatture e una nota di credito come devo pagare ? faccio il saldo oppure pago solo le fatture e mi faccio bonificare la nota? 2) mia madre è proprietaria dell'immobile e io sono il familiare convivente, posso usufruire dell'iva al 10% ? la dichiarazione per usufruire dell'iva al 10 va fatta a nome della proprietaria o a nome dell' intestatario delle fatture (io)? è valida anche per l'acquisto di beni? grazie

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    1. Fa un bonifico a saldo indicando il n. delle fatture e n.c. che paga

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  12. Salve, un chiarimento riguardante la detrazione del 65% per riqualificazione energetica: nella dichiarazione del produttore va indicato il proprietario dell'immobile o l'intestatario della fattura (familiare convivente) che usufruisce della detrazione? Grazie

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  13. Il beneficiario della detrazione.

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  14. Salve, un chiarimento nel caso di acquisto diretto da parte del proprietario di materiale utilizzato per la ristrutturazione puo essere applicata l'iva agevolata.

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    1. IVA agevolata per acquisti diretti del committente: SI se si tratta di lavori indicati nella scia come "ristrutturazione" o "risanamento conservativo". No se se indicato manutenzione straordinaria

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    2. il problema è capire come interpretano il titolo abilitativo, Scia riportante per esempio "ristrutturazione interna " nel caso di un insieme di opere che Possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.........ecc ecc.. . come prevede dpr 380-2001 art 3 let d) e che non comportino aumento di unita' immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici (altrimenti ci vorrebbe il permesso a costr.) . in questo caso si è nell'ambito di ristr. leggera, pur sempre ristrutturazione, come prevede il decreto sviluppo 2011. Cosa voglio dire con tutto questo che è una giungla di norme e interpretazioni varie. Siamo in Italia!

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  15. Buongiorno, il 29.09.2013 ho effettuato un bonifico ordinario a titolo di caparra per l'acquisto di una camera da letto. il 05.12.2013 ho sostituito gli infissi e sfruttero' la detrazione del 50% per ristrutturazione edlilizia. Dato che la camera da letto ancora la devo saldare( perchè ancora deve arrivare), desideravo sapere se posso sfruttare il bonus mobili?

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  16. buonasera, chiedo delle informazioni in merito a delle fatture per la ristruttaurazine edilizia emesse nell'anno 2012 con iva agevolata del 10% e portate regolarmente in detrazione nel 730 del 2013 ..con la chiusura lavori la ditta che si occupa dei lavori di muratura si accorge che nel 2012 le due fatture di acconto che ha emesso sono senza iva 10% c'è solo l'imponibile .. la ditta a proposto una nota di addebito per l'importo dell'iva che non è stato fatturato ma io posso portrare in detrazione una nota di addebito? pertatnto il prprietario dell'immbile è deceduto dopo l'emissione delle fatture di emissione e della relativa nota di addebito ..chiedo le fatture per essere detrabili devono essere intestate al de cuius o cambiare l'intestazione con gli eredi .. la successione verrà fatta tra 6 mesi ..
    grazie ..

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  17. Salve:nel bonifico con causale appropriata, nei dati relativi all'impresa-artigiano-ditta ecc...ho inserito oltre alla partita iva anche il codice fiscale dell'impresa-fornitrice. va bene o bisognava indicare solo uno dei due dati? la banca ha effettuato all'atto dell'accredito al beneficiario la ritenuta del 4% come verificato di persona con impresa! grazie.

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  18. Salve, vorrei un chiarimento in merito al bonifico per la detrazione 50% per lavori di manutenzione straordinaria. Il bonifico è stato eseguito in maniera corretta riportando C.F., P.IVA, riferimenti fattura, riferimenti normativi, ecc.; unica eccezione è che il mio indirizzo di residenza indicato dalla banca sul bonifico è quello vecchio e quindi non corrispondente a quello nuovo indicato in fattura (il nuovo è la residenza dell'immobile oggetto degli interventi). Questa situazione può portare a perdere la detrazione?Grazie

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    1. Ringrazio per la tempestiva risposta. Quindi non devo rifare il bonifico?Grazie

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  19. Durante i lavori di ristrutturazione interna nel 2013 sono state inoltre sostenute spese per l'acquisto di 2 pompe di calore indicando nella causale del bonifico detraz. 65% Legge 296/2006 e Legge 90/2013. Non avendo sostituito l' impianto di riscaldamento posso usufruire della detrazione 50% per le pompe di calore, ai sensi dell' art 16 bis, primo comma lettera hemio energetico)? Poi ho acquistato ua stufa pellet facendo bonific

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  20. ...stufa pellet facendo bonifico causale detrazione 50% art 16 bis, lettera h. Se produco l' asseverazione tecnica posso chiedere la detraazione del 65%?

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  21. Sto facendo lavori di ristrutturazione ordinaria e straordinaria con regolare SCIA, di tutti i lavori in elencati nella SCIA mi fermo al rifacimento del tetto con tutte le opere che ne derivano e non sono poche.La ditta che sta effettuando i lavori su mia richiesta ha già fatturato i lavori eseguiti, io ho effettuato un primo bonifico bancario indicando la ditta e il numero di fattura dove è segnato "fornitura e montaggio di travi lamellari" per la cifra esclusiva a l costo di queste.La mia domanda: facendo il secondo e poi il terzo bonifico usando stavolta il modello parlante per ristrutturazioni che ignoravo l'esistenza , posso ottenere la detrazione per l'intera fattura?
    Grazie per la risposta. HELP

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  22. Salve, nel 2013 ho effettuato dei lavori di manutenzione straordinaria pagando con un prestito concesso da una finanziaria tramite la società che ha eseguito i lavori. Per una serie di disguidi nelle comunicazioni tra finanziaria e la predetta società, avrei necessità di ripetere il bonifico versato nel 2013 (da una mia richiesta l'Agenzia delle Entrate mi ha risposto che il bonifico può essere ripetuto nel 2014 e dichiarato nel mod.730 del 2015). Attualmente sto aspettando la risposta della responsabile della contabilità della società la quale garantirebbe piena disponibilità, ma nello stesso tempo ha evidenziato una certa perplessità riservandosi di parlarne con il commercialista poiché si presenterebbe il problema fiscale (doppie tasse iva ecc…).
    Ho letto la risposta di Daniele:
    "- Non ci sono problemi relativi alla ritenuta d’acconto: il fornitore
    restituisce 10.000, incasserà 9.600 e per 400 euro avrà un credito
    d’imposta.
    - Non vedo problemi nemmeno per quanto riguarda l’Iva.
    - La banca comunica con il fisco, non con l’Enea."

    ma non ho capito bene la prassi. Esiste una normativa su cui fare riferimento? Perché tale operazione mi sarebbe stata preannunciata pressoché impossibile in quanto alla fine del 2013 sono già stati adempiti tutti gli obblighi fiscali della società che ha eseguito i lavori.
    Grazie

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  23. Buonasera, in un bonifico per ristrutturazione ho sbagliato il numero della fattura secondo lei potrei perdere il beneficio dele detrazioni?

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    1. anche a me è sucessa la stessa cosa vorrei sapere una risposta quanto prima grazie

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  24. Buongiorno,
    sto effettuando dei lavori di ristrutturazione nella mia seconda casa. Oltre ai lavori edilizi di cui si sta occupando la ditta incaricata (SCIA presentata) nel 2013 ho acquistato personalmente accessori per il bagno (sanitari ecc.) volendo beneficiare del bonus quindi con fattura e relativo pagamento con bonifico prlante. Ora mi accordo però che l'intestazione delle due fatture di saldo e acconto contiene un errore. Pur essendo intestate a me riportano l'indirizzo dell'appartamento oggetto dei lavori e non il mio indirizzo di residenza. Questo potrebbe comportare problemi per la detrazione? e nel caso come si potrebbe rimediare? ringrazio chi potrà rispondere.

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  25. Buongiorno, come impresa esecutrice di lavori, ho ricevuto un bonifico di lavori di ritrutturazione su cui e' stata gia' applicata la ritenuta d'acconto da parte della banca, ora siccome c'e' stato un errore in contabilita' e dovrei restituire l'importo del bonifico e il committente dovrebbe ripeterlo con l'importo esatto dei lavori, come faccio con la ritenuta che cmq mi e' stata gia' detratta in c/c???

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  26. buonasera,ho effettuato un bonifico per acquisto materiali avendo cura di scrivere tutto,ma la commercialista del negozio mi ha comunicato un numero di fattura sbagliato che io ho scritto nel bonifico. Ho la fattura giusta con la cifra identica a quella scritta nel bonifico ma con numero diverso. Come posso fare?

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