mercoledì 6 ottobre 2010

Risposta al volantino dei lavoratori Se.Ver.A. - "Gallicano c'è" - prima parte

Nel volantino prodotto dai dipendenti Se.Ver.A. ci sono alcune inesettezze su cui vorremmo far riflettere.
Limitiamoci per ora alle seguenti:
  • Un documento ARPAT dimostra che il traffico veicolare è fra le prime cause di inquinamento, mentre le emissioni derivanti dal processo di combustione dei termovalorizzatori risultano a confronto quasi irrilevanti;
  • L’aumento dei mezzi impiegati nel trasporto di materiale differenziato e non porterebbe ad emissioni nocive mai viste.

La prima affermazione presa alla lettera è vera, ma porta a commettere un errore grossolano perchè si stanno confrontando le emissioni della totalità del traffico veicolare (camion, mezzi pubblici, auto private, moto, ecc.) con un solo tipo di fonte emissiva puntuale: i termovalorizzatori.


I confronti corretti da fare dovrebbero essere i seguenti:

  1. fra la totalità delle emissini dovute alla mobilità, e la totalità delle emissioni industriali per la produzione di energia e non;
  2. fra le emissioni veicolari correlate al trasporto dei rifiuti e quelle dovute ai processi di combustione dei termovalorizzatori.

Il primo confronto (1.) è già stato fatto dall’ISPRA che nell’“Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera 2010” evidenzia che circa il 50% delle emissioni è dovuto alle industrie (energetiche e manifatturiere), il 25% al trasporto ed il 25% al riscaldamento ed agricoltura (come si vede nella seguente figura per la CO2, ma la stessa cosa viene fatta per altri tipi di gas).



Sul secondo confronto (2.) possiamo fare dei calcoli approssimativi per avere degli ordini di grandezza, utilizzando un pò di matematica elementare ed il principio di conservazione della massa.

In ingresso ad un inceneritore vi sono i rifiuti, del combustibile (es. metano) e dell’ossigeno che serve per il processo di combustione, in uscita escono delle ceneri, la parte delle polveri che vengono filtrate e dei gas emessi in atmosfera: la somma in peso di ciò che entra è uguale alla somma in peso che esce.
In ingresso ad un veicolo (es.camion) viene immesso del combustibile (es.gasolio) e dell’ossigeno che serve per la combustione, in uscita vengono prodotte delle polveri e dei gas che vanno in atmosfera: la somma in peso di ciò che entra è uguale alla somma in peso che esce.

Proviamo a fare 2 calcoli per confrontare le emissioni di un inceneritore con quelle di un tipico automezzo da trasporto, trascurando per semplicità le quantità di ossigeno nei 2 processi di combustione.
Prendeno i dati reali dell’inceneritore di Castelnuovo in un anno abbiamo avuto i seguenti numeri:
• Rifiuti inceneriti 11.200t
• Metano utilizzato 1.209.879 (pari a circa 768t a pressione 1 bar)
• Ceneri + polveri smaltite 3360t circa
Per cui in atmosfera sono finite circa 8.600 t di sostanze inquinanti.

Prendiamo un camion da 24 tonnellate che fa 2,8km/l di gasolio (quindi circa 3,3 km/kg di gasolio) a mezzo carico, sapete quanti km devono percorrere i camion per buttare in atmosfera la stessa quantità di inquinanti?

La risposta è 28.380.000 km (avete letto bene, ventotto milioni di chilometri !!!)

Tenendo conto che per andare ad esempio a Pontedera (dove si trova la REVET) da Castelnuovo sono circa 150 km andata e ritorno, dal punto di vista dell’inquinamento possiamo permetterci di fare 189.200 viaggi per pareggiare le sole emissioni dell’inceneritore.
Se ipoteticamente differenziassimo con percentuali prossime al 100% per smalire le circa 15.000t di rifiuti della Garfagnana, viaggiando con camion da 24t caricati con un peso medio di rifiuti pari a 12t, basterebbero 1.250 viaggi (circa 4 al giorno) ; a questi andrebbero sommati i viaggi per la raccolta nei vari comuni e frazioni, vogliamo tenerci larghi? Moltiplichiamo per 10 i viaggi ed avremmo circa 12.500 viaggi, ben al di sotto della soglia di pareggio delle emissioni del solo inceneritore.

Per cui sostenere che “L’aumento dei mezzi impiegati nel trasporto di materiale differenziato e non porterebbe ad emissioni nocive mai viste” è palesemente falso, e le emissioni nocive purtroppo quelle si che l’abbiamo già viste uscire dall’inceneritore di Belvedere.

Fonte: Gallicano c'è

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