sabato 26 aprile 2014

Apuane in MTB: Castelnuovo - Cipollaio - Passo Croce - Fociomboli - Puntato - Mosceta - Col di Favilla - Isola Santa - Castelnuovo

Un giro molto bello ed impegnativo di circa 55 chilometri in cui è possibile non solo godere di scorci naturali particolarmente suggestivi, ma anche attraversare antichi nuclei abitati oggi semi abbandonati, come Isola Santa, Puntato e Col di Favilla, degni di discreto interesse.


Da Castelnuovo di Garfagnana (m. 281) prendiamo la strada provinciale di Arni e dopo circa 12 chilometri arriviamo a Isola Santa (m. 555).

Strada Provinciale per Arni
Isola Santa
Proseguiamo la provinciale (sulla nostra destra è possibile ammirare la parete sud del Sumbra e i fossi dell'Anguillaja e del Fato Nero) e in località Tre Fiumi seguiamo le indicazioni per Forte dei Marmi, attraversiamo la galleria del Cipollaio (m. 824; Km. 19) facendo attenzione alla scarsa illuminazione e scendiamo per circa 3,7 chilometri (m. 620) nei pressi di Terrinca. 
Poche centinaia di metri prima del paese, svoltiamo a sinistra per una strada larga ed asfaltata che conduce in salita (Km. 6,5 con pendenza media del 8%) e con numerosi tornanti al Passo Croce (m. 1154; Km. 30 dalla partenza).



Nei pressi di Tre Fiumi
Galleria del Cipollaio 
Il Corchia da Passo Croce
Passo Croce m. 1154
Mario a Passo Croce
Da questo punto la strada diviene sterrata e prosegue alternando tratti ripidi ad altri pianeggianti con bellissima vista sulla fascia rocciosa nord-occidentale del Corchia, fino al valico di Fociomboli (m. 1280; Km. 31,9).

Verso Fociomboli
A questo punto si abbandona la strada che prosegue verso destra verso alcune cave del Corchia e, scavalcando il crinale, si inizia a scendere il sentiero CAI n. 11 in direzione di Puntato.

Direzione Puntato
Sentiero Cai n. 11
Superata la Chiesa di Puntato (m. 990; Km. 32,8), dopo circa 5-600 metri all'incrocio con il sentiero CAI 11 che porta a Col di Favilla, proseguiamo per il sentiero n. 128. Qui è necessario prendere spesso la bici in spalla per circa 1,5 chilometri fino a superare la Tana dell'Omo Selvatico dove il sentiero migliora fino a sfociare negli ampi prati sottostanti la Pania della Croce.


Chiesa di Puntato
Sentiero Cai 128
Pizzo delle Saette
Prati sottostanti la Pania della Croce
Siamo qui alla testata del Canale delle Verghe, nei pressi della Foce di Mosceta, che non raggiungiamo, ma pieghiamo a destra in salita, raggiungendo il Rifugio Del Freo del CAI di Viareggio (m. 1200; 36 km). Il luogo è molto ameno e merita una sosta per rifocillarsi e per ammirare il maestoso versante occidentale della Pania della Croce.

Rifugio del Freo 
Panorama dal Rifugio del Freo
Ripartiamo in discesa, superiamo un ponticino e passiamo nei pressi della Maestà prossima alla Foce di Mosceta (m.1180), imboccando il sentiero per Col di Favilla (segnavia n. 9 CAI) seguendo il versante destro orografico del Canale delle Verghe. 

Ripartenza in discesa dal Rifugio
Foce di Mosceta
Il sentiero offre una bella discesa, in alcuni tratti un po’ tecnica, per cui è necessario in qualche tratto scendere dalla bici. Dopo aver ignorato il bivio a destra per il Piglionico ed aver attraversato il canale, arriviamo con un ultimo strappo in salita all'abitato di Col di Favilla (m. 958; Km. 38,8). 

Col di Favilla
Da qui si segue il sentiero n. 9  (molto bello e tecnico) che ci porta in poco più di 2 chilometri alla diga del lago di Isola Santa (m. 570; km 40,9).

Finale del sentiero CAI n. 9
Attraversiamo la diga e rientriamo a Castelnuovo per la SP. n. 13 (m. 281; 54,4 Km).

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