mercoledì 6 settembre 2017

Puntato, perla delle Alpi Apuane


Il Puntato, uno degli ultimi alpeggi delle Alpi Apuane, racchiuso tra la Pania della Croce, il monte Corchia e il Freddone, sovrastato dall'imponente Pizzo delle Saette, è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi ed affascinanti del Parco Naturale. Abitato da comunità di pastori sino agli anni quaranta e abbandonato dopo la fine della seconda guerra mondiale conserva ancora, nelle molte case diroccate, nei terreni disposti a terrazze per le colture, nelle mulattiere strappate al tempo, nei sentieri curati, il ricordo di un vivere antico fatto di fatica e di aiuto reciproco. Camminando nei boschi vicini capita di incontrare seccatoi in pietra, utilizzati in passato per produrre farina di castagne o, con un po' più di attenzione, di vedere i segni ancora presenti di vecchie carbonaie, dove attraverso la lenta combustione di pile di legna coperte di terra si otteneva carbone.





In questi ultimi anni alcuni casolari dell'Alpe sono stati ristrutturati ed adibiti a case, rimanendo per lo più meta di scampagnate domenicali.

Oltre ad essere un luogo ricercato da molti escursionisti, il Puntato costituisce uno dei migliori punti di partenza per chiunque voglia visitare le bellezze del Parco Apuano. Grazie alla presenza di due bellissimi rifugi, il Robbio e la Quiete, funzionanti con impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, vi è infatti la possibilità di pernottare in questo luogo sospeso nel tempo. Gli ospiti possono scegliere tra la pensione completa e l'autogestione. Mauro Tavoni, gestore dei rifugi, ha inoltre costituto l'Azienda Agricola Biologica del Puntato premiata nel 2005 dalla Regione Toscana come azienda esempio per la Ecosostenibilità. Attraverso la produzione di miele, di farina di castagne, ortaggi, piante officinali, la presenza di muli per il trasporto di materiali e di cavalli per possibili trekking, un impianto idroelettrico in costruzione, il Puntato è diventato, a ragione, un centro di educazione ambientale internazionale.

Qui, le parole comunione, nel senso di mettere in comune, e rispetto, per ciò che ci è stato lasciato, assumono nelle azioni di ogni giorno il loro valore più pratico.

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