giovedì 15 ottobre 2026

Il Monumento di Gallicano compie 100 anni: un secolo di storia e ricordi

15 ottobre 1926 – 15 ottobre 2026. Esattamente cento anni fa veniva inaugurato il Monumento ai Caduti di Gallicano, uno dei luoghi più conosciuti e simbolici del nostro paese.

Articolo tratto e rielaborato dalla ricostruzione storica di Paolo Marzi, «I 100 anni del “Monumento”. Storia di un simbolo di Gallicano».

«Ci vediamo al Monumento». Quante volte abbiamo pronunciato questa frase? Per generazioni di gallicanesi quel luogo è stato, ed è ancora oggi, un punto di riferimento, un posto dove incontrarsi, sedersi sulle panchine e scambiare due chiacchiere.

Ma dietro quella statua, che tutti chiamiamo semplicemente il Monumento, si nasconde una storia che merita di essere ricordata.



Come nacque il Monumento

La storia inizia nei primi anni Venti del Novecento. Dopo la realizzazione del nuovo ponte sul Serchio, inaugurato il 20 maggio 1923, l'amministrazione comunale decise di dare un significato ancora più importante alla nuova strada di accesso a Gallicano.

Nacque così l'idea di realizzare un Parco della Rimembranza, dedicato ai gallicanesi caduti durante la Prima guerra mondiale.

Il progetto prevedeva un viale alberato, panchine in pietra, una piazza e un grande monumento commemorativo. Alla strada e alla piazza venne dato il nome di IV Novembre, in ricordo della vittoria italiana del 1918.

L'opera dello scultore Francesco Petroni

Per realizzare il monumento venne scelto Francesco Petroni, uno dei più importanti scultori lucchesi dell'epoca.

Il progetto era ricco di significati simbolici: una grande colonna sormontata dalla figura dell'Italia, con una spada e uno scudo, simboli di forza e difesa, e una piccola Vittoria alata.

Sul basamento vennero raffigurati simboli dell'antica Roma e della tradizione locale, tra cui il gallo, simbolo di Gallicano.

Sulla facciata fu incisa la dedica «Gallicano ai suoi caduti MCMXV–MCMXVIII», a ricordo dei soldati che avevano perso la vita durante la Grande Guerra.

Il 15 ottobre 1926: l'inaugurazione

Dopo alcuni anni di attesa, necessari soprattutto per reperire i finanziamenti, il monumento fu finalmente completato.

Il 15 ottobre 1926 Gallicano visse una giornata solenne. Alla cerimonia parteciparono le autorità provinciali e comunali, tra cui il podestà Leonetto Biagioni, il prefetto di Lucca Michele Bertone e Carlo Scorza, allora segretario federale del Partito Nazionale Fascista di Lucca.

Uno dei momenti più significativi fu la lettura dei nomi dei gallicanesi caduti nella Prima guerra mondiale.

Intorno al monumento venne realizzato anche un piccolo parco, abbellito con rose e piante sempreverdi.

Un secolo di ricordi

Negli anni il Monumento è diventato parte della vita quotidiana del paese.

Ogni 4 novembre le scuole elementari vi si recavano per rendere omaggio ai caduti. Tra i ricordi più belli tramandati c'è quello del maestro Febo Donini, che accompagnava i bambini suonando con la fisarmonica l'Inno di Mameli e La leggenda del Piave.

Ma il Monumento non è stato soltanto un luogo di commemorazione.

È stato un punto di ritrovo, un luogo di appuntamenti, di amicizie, di conversazioni. Un posto davanti al quale sono passate intere generazioni di gallicanesi.

Oggi, 15 ottobre 2026, sono passati esattamente cento anni.

Un secolo durante il quale Gallicano è cambiato profondamente, ma il suo Monumento è rimasto lì, a custodire la memoria del passato e a osservare la vita del paese.

E forse il segno più evidente di quanto sia entrato nel cuore dei gallicanesi è proprio il suo nome: non abbiamo bisogno di chiamarlo Monumento ai Caduti o Piazza IV Novembre.

Per tutti noi è, semplicemente, il Monumento.

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

Nessun commento:

Posta un commento