venerdì 7 settembre 2012

Capannori: dal 1º gennaio la Tariffa puntuale sui rifiuti estesa a tutto il territorio


Dall’anno prossimo il Comune di Capannori sarà il più grande comune d’Italia con la tariffazione puntuale sui rifiuti. La tariffa puntuale sui rifiuti permette a cittadini e aziende di pagare quanto effettivamente consumato e prodotto. 

Dal 1º gennaio 2013 la tariffa puntuale sui rifiuti sarà estesa a tutto il territorio comunale di Capannori. Ad annunciarlo è l’assessore all’ambiente Alessio Ciacci. Da settembre a dicembre Comune ed Ascit organizzeranno una serie di assemblee sul territorio in ogni frazione per illustrare il progetto e togliere ogni dubbio ai cittadini. 
Il calendario degli incontri è in fase di definizione. Intanto la sperimentazione della Tia puntuale coinvolge già oltre 4mila persone tra utenze domestiche e commerciali. Il sistema è già attivo nelle frazioni di Guamo, Coselli, Badia di Cantignano, Vorno e Verciano e di parte di Parezzana, Toringo e Massa Macinaia per circa 1678 famiglie e 350 utenze non domestiche. 
A partire dal 25 luglio anche nella popolosa frazione di Lammari, che interessa circa 1900 famiglie e 60 utenze non domestiche come bar, ristoranti e aziende. Tutti quanti sono incentivati a selezionare i materiali riciclabili in modo da ridurre al minimo la quantità dei rifiuti residui da smaltire. In sintesi più si riducono i conferimenti dei rifiuti indifferenziati, più possibilità si avranno di ottenere riduzioni sulla Tia calcolata su quanto effettivamente consumato e prodotto. In pratica sarà applicato un sistema di calcolo della bolletta più preciso e più equo, basato sul numero di ritiri del rifiuto non riciclabile, cioè quello che viene conferito nel sacco grigio. Gli operatori di Ascit effettuano la raccolta leggendo i sacchetti dotati di microchip. 
Chi non avesse ancora ricevuto il materiale può, comunque, farne richiesta ad Ascit o alle stesse associazioni. Nelle otto frazioni della zona sud, Guamo la differenziata ha superato il 90%. Inoltre è migliorata anche la qualità del rifiuto indifferenziato. 
Adesso si attendono i dati ufficiali di Lammari. Una raccolta moderna che prevede l’utilizzo di sacchetti di tipo “radiobag” dotati di chip letto con apposito dispositivo installato sul mezzo utilizzato da Ascit, che emette un segnale acustico a conferma dell’avvenuta lettura. 
Il lettore registra il codice del microchip, la data e l’ora del ritiro, il veicolo e l’operatore in servizio. Si tratta di una novità che riduce i tempi e consente di risalire al “proprietario” del sacchetto, quindi contrastando anche l’odioso fenomeno dell’abbandono indicriminato dei rifiuti, pratica censurabile per evitare la raccolta differenziata. 

Fonte: Il Tirreno di Nicola Nucci

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