giovedì 19 dicembre 2013

Alluvioni di ottobre 2013: mutui sospesi 8 mesi per imprese e famiglie danneggiate

L’ordinanza n. 134 del 26/11/2013 del Capo Dipartimento della Protezione Civile, entrata in vigore il 10/12/2013 sulla Gazzetta Ufficiale anno 154° - numero 289, oltre alle altre disposizioni relative all’alluvione del 21 ottobre scorso, ha reso possibile la sospensione dei mutui per i cittadini e le attività produttive che risiedono o hanno sede legale o operativa nei comuni individuati dal Commissario delegato. 
“Entro 30 giorni dall’entrata in vigore dell’ ordinanza, gli istituti di credito e bancari dovranno informare i detentori di mutui - almeno presso le filiali ed i propri siti internet - della possibilità di chiedere la sospensione delle rate, indicando costi e tempi di rimborso dei pagamenti sospesi, nonchè il termine, non inferiore a 30 giorni, per esercitare la facoltà di sospensione. Nel caso di mancanza della comunicazione da parte delle banche nei termini e con i contenuti prescritti, verranno sospese fino al 30 aprile 2014 le rate in scadenza entro quella data”. 
E’ quindi necessario che gli interessati si rivolgano direttamente alla propria banca per avere tutte le informazioni in merito alle richieste da presentare. Le banche, infatti, potrebbero limitarsi, per questa disposizione, alla semplice pubblicazione sul proprio sito o presso le proprie filiali.

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Soldi per mandare i bimbi all’asilo

Una mano dalla Regione per favorire l'incremento del servizio di asilo nido, garantendo assistenza alle famiglie e mantenimento i livelli occupazionali. L'amministrazione comunale di Gallicano, proprio ieri, ha formalmente aderito a un progetto per incentivare la frequenza di servizi per la prima infanzia comunali a gestione diretta o indiretta operanti sul territorio regionale. La misura, è rivolta a famiglie che hanno figli da 3 a 36 mesi. 
A Gallicano, nella zona degli impianti sportivi, è attivo da nove anni sul territorio l' asilo nido comunale “Cipì”, che ha una capienza di 36 bambini. Ma ad oggi gli iscritti sono soltanto un terzo. E una struttura del genere, gestita dalla cooperativa sociale Dado Magico di Gragnano, alle casse comunali costa e non poco. Ma, trattandosi di servizio sociale, la giunta ha deciso di sfruttare questa importante opportunità concessa dalla Regione finalizzata al rimborso delle tariffe pagate dalle famiglie per la frequenza di servizi educativi per la prima infanzia. 
Quindi, una compartecipazione della Regione alla spese delle famiglie, un conto contributo che potrebbe incentivare il “ripopolamento” dell’asilo . I rimborsi possono essere erogati ad un solo genitore, purché sia l'assegnatario dei contributi, e gli ulteriori requisiti di accesso ai progetti comunali possono essere fissati dai Comuni che presentano i progetti stessi. Inoltre, per ciascun bambino il rimborso può essere concesso fino ad un massimo del 50% della spesa sostenuta dalle famiglie per l’anno educativo in corso e comunque non può essere di importo superiore a € 2.500. Le tariffe di accesso alla struttura sono definite dal Comune di Gallicano il quale a seguito del drastico calo degli iscritti alla struttura dovuto alla crisi economica, e dei consistenti tagli verificatesi sui trasferimenti statali, si è visto costretto suo malgrado ad aumentare le stesse. 

Fonte: Il Tirreno - Nicola Bellanova

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mercoledì 18 dicembre 2013

martedì 17 dicembre 2013

"Comitato dei Cittadini" - mercoledì 18 dicembre CIAF

Per chi non usa Facebook o per chi non è iscritto al gruppo Gallicano News:
Dalle parole ai fatti! Ieri sera si è formato spontaneamente "Il Comitato dei Cittadini".
Questo comitato è APOLITICO per natura e rimarrà sempre cosi' senza strumentalizzazioni da nessuna parte.
Questo comitato è formato da cittadini per i cittadini senza distinzioni di categoria. E' E' basato semplicemente sull' idea che "Anche gli onesti hanno dei diritti" .Non vogliamo andare contro nessuno, vogliamo solamente fare qualcosa.
La prima riunione è fissato per Mercoledì 18 Dicembre alle ore 20.30 presso il CIAF dove si parlerà della TARES. Ripeto questo è aperto a TUTTI.
A chi pensa di criticare sul nascere questo comitato vi prego di farvi prima questa domanda " Io che cosa sto facendo ??? "
Passaparola!

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I cittadini esasperati dalla Tares formano un comitato

A Gallicano cittadini esasperati dalla tassa sui rifiuti decidono di riunirsi in un comitato. Nasce spontaneamente l’idea di formare un comitato di protesta contro la tares. Le attività commerciali e i cittadini di Gallicano dichiarano guerra all’odiosa e pesante tassa sui rifiuti. I gallicanesi hanno trovato la sgradita sorpresa nella cassetta delle lettere; privati cittadini, commercianti, imprenditori e artigiani che in pochi giorni dovranno tirare fuori 1 milione e 300 mila euro!
Tutti i cittadini di Gallicano sono invitati mercoledi ore 20:30 al CIAF per organizzare il comitato; pagare la Tares o no?. Alcune attività commerciali rischiano di chiudere, dovendo in pochi giorni trovare migliaia di euro per la Tares, mentre molti cittadini passeranno un Natale magro, vedendosi raddoppiare o triplicare la tassa sui rifiuti. In preparazione un volantinaggio per informare tutta la popolazione, mentre i rumors vogliono per la serata di giovedi un’azione dimostrativa sotto il comune di Gallicano, durante il consiglio comunale.
I cittadini di Gallicano contestano al comune, principalmente, la mala gestione di Se.Ver.A che ha portato ad un aumento spropositato delle tariffe; in 9 anni, nel comune di Gallicano, la tassa sui rifiuti è aumentata del 110%, arrivando, in alcuni casi, al 260%. Ortofrutta, Pizzerie al taglio, Ristoranti, Pescherie, Fiori e Piante, rispetto al 2012 avranno un aumento fino al 200%. I Bar vedranno aumentare l’esborso del 70%. Per i cittadini, prendendo come riferimento una superficie di 50 mq1 persona residente pagherà il 18% in più del 2012, 2 persone residenti pagheranno il 76% in più del 2012, 3 persone residenti pagheranno il 112% in più del 2012.

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lunedì 16 dicembre 2013

Sala Guazzelli: risoluzione consensuale della convenzione con l'associazione AEDO

Con delibera n. 82 del 19/11/13 la Giunta Comunale addiviene alla risoluzione consensuale della convenzione stipulata in data 20/03/12 (leggi qui) con l'Associazione AEDO - teatro civico popolare di Gallicano, con decorrenza 01/12/13.
In data 5 novembre 2013 l'Associazione AEDO ha infatti comunicato di non poter più gestire la Sala Guazzelli per i seguenti motivi:
- danni arrecati dall’evento alluvionale dei giorni 20 e 21 ottobre 2013 sia all’impianto termico che elettrico che hanno determinato l’annullamento di tutte le attività previste;
- difficoltà, manifestate già dal mese di febbraio, a coprire le spese di gestione (in particolare tutte le bollette).

Il violento nubifragio che si è abbattuto sul territorio comunale non consentirà l’utilizzo della struttura per un periodo di tempo che non è possibile quantificare alla data odierna.

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Una vecchia foto di Gallicano


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domenica 15 dicembre 2013

Aumento della tassa del sudicio dal 2004 al 2013

Quanto è aumentata la tassa del sudicio (Tarsu prima e Tares ora) dal 2004 (anno in cui è stata eletta il Sindaco Adami) al 2013?

Con la Tarsu abbiamo sempre pagato in base ai metri quadrati dell'abitazione indipendentemente dal numero dei componenti della famiglia.
Siamo passati da € 1,12 al metro quadrato del 2004 (leggi qui) a € 2,37 del 2012 con un incremento del 111,61% (non considerando che nel 2011 c'è stata anche "la furbata" dell'aumento occulto della Tarsu… ve lo ricordate? leggi qui).

Oggi, con la Tares, oltre ai metri quadrati dell'abitazione diventa importante anche il numero dei componenti del nucleo familiare, più è numeroso e più paghi. 
Facciamo 2 esempi:
1. famiglia di 4 persone e casa di 100 mq - oggi paga € 3,99 al mq con un aumento del 256% rispetto al 2004 e del 68% rispetto al 2012;
2. famiglia di 3 persone e casa di 70 mq - oggi paga € 4,13 al mq con un aumento del 269% rispetto al 2004 e del 74% rispetto al 2012.

Incredibile ma vero!! 

Prova il simulatore e scopri quanto è l'aumento rispetto al 2012.

Post su la Tares: clicca qui
Post su la Tarsu: clicca qui

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Il badge di "Salviamo le Apuane"


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sabato 14 dicembre 2013

I Campanari di Cardoso

La domenica tipo del Gruppo Campanari di Cardoso.



Con grande passione e dedizione al servizio della loro comunità suonano le campane della Chiesa di Cardoso e di altri campanili della Media Valle…  animando ed emozionando… Grazie!

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Convocazione straordinaria Consiglio Comunale 19/12/13


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venerdì 13 dicembre 2013

Cenone di San Silvestro con i Bufali


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Mercato Contadino di Castelnuovo Garfagnana - 14 e 15 dicembre

Sabato 14 e domenica 15 dicembre ci sarà un MERCATO CONTADINO STRAORDINARIO PRENATALIZIO nel centro storico, in Piazzetta del duomo nella tensostruttura montata per la città della castagna. E' stato richiesto dai produttori agricoli nel 3° weekend del mese per offrire tutti i prodotti tipici non solo di stagione ma anche trasformati confezionati e stagionati adatti a regali di Natale o cesti regali. Orario 9,30 18,30.


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giovedì 12 dicembre 2013

TARES utenze non domestiche - confronto

Stasera mi sono "divertito" a fare un confronto della Tares delle utenze non domestiche fra i 5 più grandi Comuni della Garfagnana con popolazione inferiore a 5.000 abitanti (per i Comuni superiori a 5.000 il ragionamento cambia).
Questi sono i Comuni della Provincia di Lucca e la popolazione al 2011.

COMUNI POPOLAZIONE 
Lucca 87200
Viareggio 61857
Capannori 44898
Camaiore 32083
Pietrasanta 24179
Massarosa 22330
Altopascio 15072
Seravezza 13238
Barga 10125
Porcari 8604
Forte dei Marmi 7660
Borgo a Mozzano 7227
Bagni di Lucca 6207
Castelnuovo di Garfagnana 6059
Coreglia Antelminelli 5232
Montecarlo 4454
Gallicano 3882
Pescaglia 3645
Stazzema 3318
Piazza al Serchio 2458
Pieve Fosciana 2418
Camporgiano 2285
Minucciano 2221
Castiglione di Garfagnana 1860
Villa Basilica 1700
San Romano in Garfagnana 1459
Villa Collemandina 1363
Molazzana 1127
Vagli Sotto 991
Sillano 681
Fosciandora 621
Careggine 584
Fabbriche di Vallico 492
Giuncugnano 469
Vergemoli 328

Prendo in considerazione quindi Gallicano, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, Camporgiano e Minucciano e per comodità considero un locale di 100 metri quadrati. 
Guardate quello che viene fuori!!


Un Bar di 100 mq paga a Minucciano € 798, € 1.921 a Gallicano e 2.067 a Piazza al Serchio.
Una pizzeria al taglio a Gallicano paga € 3.281, così come un ortofrutta, mentre una pizzeria paga € 2.504!

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martedì 10 dicembre 2013

IMU: Comodato, sì a imposta per rendite oltre 500 €

Il mio Comune ha stabilito di equiparare ad abitazione principale la casa data in comodato a parenti in linea diretta di primo grado ma soltanto se la rendita catastale non supera 500 euro. Chiedo se è corretto o se posso pagare soltanto sull'eccedenza.

L'assimilazione dell'abitazione data in comodato a quella principale è disciplinata dal decreto legge 102/2013, applicabile per il solo saldo 2013, da quanto previsto nel disegno di legge di stabilità 2014. 
In particolare il decreto legge non pone particolari vincoli e lascia ampio spazio alla discrezionalità comunale. Nel disegno di legge di stabilità invece è per ora previsto che l'assimilazione possa essere disposta limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500 oppure nel solo caso in cui il comodatario appartenga a un nucleo familiare con Isee non superiore a 15mila euro annui. 
Ora non si conosce cosa ha effettivamente deliberato il suo Comune, ma se per ipotesi avessero già utilizzato la formula prevista nel disegno di legge di stabilità, allora la previsione andrebbe intesa nel senso che se un abitazione ha una rendita di 600 euro, l'Imu corrispondente a 500 euro di rendita non è dovuta, mentre l'Imu corrispondente a 100 euro di rendita sarà dovuta.

Fonte: L'Esperto Risponde - Il Sole 24 Ore

Leggi altri post sul "comodato".

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TARES: esclusione dal tributo

Chi non deve pagare la TARES? 
Per questa risposta dobbiamo leggere l'articolo 5 del Regolamento Tares del Comune di Gallicano

Art. 5 – Esclusioni dal tributo

1. Non sono soggetti al tributo i locali e le aree che non possono produrre rifiuti, urbani o assimilati, per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità. Presentano tali caratteristiche, a titolo esemplificativo:
a. centrali termiche e locali riservati ad impianti tecnologici, quali cabine elettriche,vani ascensori, celle frigorifere, locali di essiccazione e stagionatura (senza lavorazione), silos e simili, ove non si abbia, di regola, presenza umana;
b. le unità immobiliari per le quali sono stati rilasciati, anche in forma tacita, atti abilitativi per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo dalla data di inizio dei lavori fino alla data riportata nella certificazione di fine lavori o, in assenza, alla data di inizio dell’occupazione;
c. soffitte, ripostigli, stenditoi, lavanderie, legnaie e simili, limitatamente alla parte del locale con altezza inferiore o uguale a m. 1,50, nel quale non sia possibile la permanenza;
d. la parte degli impianti sportivi riservata, di norma ai soli praticanti, sia che detti impianti siano ubicati in aree scoperte che in locali, fermo restando l’assoggettabilità al tributo degli spogliatoi, dei servizi e delle aree destinate al pubblico;
e. unità immobiliari prive di mobili e suppellettili e di utenze gas, acqua, luce;
f. fabbricati danneggiati, non agibili e non abitabili, purché tale circostanza sia confermata da idonea documentazione;
g. gli edifici in cui è esercitato pubblicamente il culto, limitatamente alla parte di essi ove si svolgono le funzioni religiose;
h. sale espositive di musei, pinacoteche e simili.
Le suddette circostanze debbono essere indicate nella dichiarazione e debbono essere direttamente rilevabili in base ad elementi obiettivi o ad idonea documentazione.

2. Con riferimento ai locali delle strutture sanitarie, anche veterinarie, pubbliche e private, sono esclusi dal tributo:
sale operatorie, laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia, di radioterapia, di riabilitazione e simili, i reparti e le sale di degenza che ospitano pazienti affetti da malattie infettive.

3. Sono esclusi dal tributo le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni e le aree comuni condominiali di cui all'articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva.

4. Per le aree scoperte delle utenze non domestiche sono escluse dal computo le aree di accesso, manovra e movimentazione dei mezzi, in quanto aree non suscettibili di produrre rifiuti urbani, ai sensi dell’articolo 14, comma 3 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201.

5. Nella determinazione della superficie assoggettabile al tributo non si tiene conto di quella parte di essa ove si formano di regola rifiuti speciali non assimilati ai rifiuti urbani, a condizione che il produttore ne dimostri l'avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente. A tal fine, a pena di decadenza, il soggetto passivo dovrà presentare al Comune copia del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) entro il termine stabilito da norme statali per la presentazione dello stesso.

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Tares "seconde case" - Comune di Gallicano

L'articolo 8 comma 2 del Regolamento TARES Comune di Gallicano definisce la tariffa da applicare le le utenze domestiche non residenti (seconde case).
Lo riporto qui:

b. domestiche non residenti; 
le utenze domestiche non residenti sono occupate da persone che hanno stabilito la residenza fuori dal territorio comunale. Per tali utenze è prevista l’applicazione dello schema tariffario determinato per le utenze domestiche residenti, considerando un numero fisso di occupanti pari a 3 (tre unità). Anche nel caso in cui l'utenza domestica non residente sia costituita da un'abitazione tenuta a disposizione da un soggetto residente nel Comune, il numero degli occupanti viene presunto in 3 (tre unità)
Il numero degli occupanti può essere diversamente determinato, in aumento o in diminuzione, a seguito di dichiarazioni probanti, verifiche o accertamenti.

Per calcolare la TARES ed il conguaglio clicca qui.

Leggi altri post sulla Tares.

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Saldo Tares nel caos: si paga entro il 16 dicembre?

In base alla risoluzione n. 10/DF del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la scadenza del versamento della TARES non può essere stabilita oltre il termine del 16 dicembre 2013 (clicca qui per leggere la risoluzione).

Per tantissimi Comuni, tra cui Gallicano, il saldo della Tares deve essere effettuata o entro il 31/12/13.

Per esempio, sulla lettera accompagnatoria del saldo TARES del Comune di Gallicano c'è scritto:
“il versamento tares a saldo dovrà essere effettuato entro il 31 dicembre 2013”.

Qual'è la scadenza "giusta"?

16 dicembre o 31 dicembre?

Stay Tuned!

Nel frattempo riporto qui un articolo tratto da Il Sole 24 Ore del 5 dicembre:

A sette giorni lavorativi dall'appuntamento, tutte le regole sulla Tares e sulla sua maggiorazione, chiamata a portare un miliardo di euro nelle casse dello Stato, sono ripiombate nell'incertezza. 
A sollevare una dose aggiuntiva di variabili è l'ultima risoluzione (la 10/2013, su cui si veda anche Il Sole 24 Ore di martedì) con cui il dipartimento Finanze, uscendo in parte dal sentiero tracciato con il penultimo documento di prassi (9/2013), ha dettato una linea rigida, che non pare ammettere eccezioni:
Tares e maggiorazione vanno riscosse dai Comuni entro il 16 dicembre, con F24 o bollettino postale. L'indicazione è stata accolta con sorpresa da Comuni e aziende che, anche sulla base delle indicazioni precedenti, hanno messo in programma date diverse per il saldo del tributo sui rifiuti, e in molti casi si sono organizzate per continuare a riscuoterlo con Rid e Mav, insomma con gli strumenti bancari già impiegati per raccogliere gli acconti nei mesi scorsi. 
«Questa confusione - teme Daniele Fortini, presidente di Federambiente - rischia di produrre nei cittadini un rigetto che potrebbe sfociare nel rifiuto di pagare una tassa di cui non vengono comprese motivazioni, peso e modalità». Per seguire il nuovo obbligo, bisognerebbe fare in tutta fretta macchina indietro, avvisare i contribuenti del fatto che la scadenza è anticipata (e ignorare ancora una volta lo Statuto del Contribuente, che chiede di far passare almeno 60 giorni fra la richiesta di un tributo e la sua riscossione) e inviare a tutti i cittadini i bollettini precompilati con le nuove regole, come impone il decreto 102/2013: una sfida impossibile, per evidenti ragioni di tempo ma anche perché le date di versamento sono state decise in consiglio comunale, e non possono essere più modificate esauriti i termini per i bilanci preventivi. 
Il primo problema è quello della scadenza. Molti Comuni, per esempio Roma, hanno deciso di chiedere l'ultima rata Tares entro fine anno, altri l'hanno spostata ai primi mesi del 2014, e lo stesso dipartimento Finanze nella risoluzione 9/2013 aveva riconosciuto che «la situazione di carattere eccezionale» determinata dai continui cambiamenti di regole giustificava «un'eventuale posticipazione al 2014 della scadenza» del saldo Tares. Nelle nuove istruzioni questa apertura sembra scomparire perché il ministero sottolinea che, qualunque sia la scelta del Comune nel bouquet di sigle offerto dalla convulsa evoluzione normativa (Tarsu, Tia1, Tia 2, Tares «semplificata», Tares ordinaria...), le amministrazioni devono inviare ai contribuenti un modello precompilato in cui sono indicati separatamente tributo e maggiorazione, e «la scadenza del versamento non può essere stabilita oltre il 16 dicembre». Cioè: si paga il 16 dicembre, con modulo unico (F24 o bollettino postale) e due importi, uno per il tributo e uno per la maggiorazione. 
L'inghippo, comunque, non si risolve nemmeno leggendo il termine del 16 dicembre come riferito alla sola maggiorazione, come accadeva nella risoluzione 9/2013. In questo caso, nei tanti Comuni che hanno scelto date diverse per il pagamento del saldo sui rifiuti si dovrebbe andare incontro a un doppio appuntamento, quello del 16 dicembre con la riscossione della maggiorazione da 30 centesimi al metro quadrato e quello, nella data successiva scelta dal Comune, con la raccolta del tributo ambientale. Doppio invio significa doppi costi, e incontra l'opposizione dei Comuni che non vogliono sostenere un onere aggiuntivo per riscuotere una maggiorazione statale, oltre a non conciliarsi con la norma primaria (articolo 14, comma 35 del Dl 201/2011) che continua a prevedere il versamento «contestuale» di tributo e maggiorazione. Anche l'obbligo di usare l'F24 o il bollettino postale, del resto, fa a pugni con la stessa regola, dove si legge che tributo e maggiorazione possono essere pagate anche «tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari». Risultato: la riscossione puntuale del miliardo di euro per lo Stato è a rischio, e quella del tributo per i Comuni è nel caos.

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lunedì 9 dicembre 2013

La topa, ovvero il berretto

Una simpatica storia tratta da "Stasera venite a vejo Tere'?" del Gruppo Vegliatori di Gallicano.

La Santarellina detta "la Lina" - 07-12-13
Gestivo una bottega di mercerie. Piccola, ma avevo di tutto, ombrelli, giocattoli, profumo, anche un po' d'abbigliamento, fra quali anche le berette. Una mattina di mercoledì essendo mercato avevo il negozio affollato. Un omino un po' curvo con un sacco, con qualche cosa dentro lo teneva sulla spalla, si fece spazio si presentò da me e dicendomi o vo? Vi vorrei fare una domanda. Dite: vi volevo domandare se avete tope? Sì ne ho una sola. Quello non mi lasciò dire ne misura ne colore m'investì scandalizzato dicendomi quella la tenete per conto vostro ma quante ne volete? Ne ho una grigia e grande, intanto la presi gliela feci vedere, la provò e soddisfatto mi disse mi va ben vo gli dissi il prezzo, e felice e contento pagò. Intervenne una donnina l'avete pagata anche poco se andavito a Castelnuovo la pagavito al doppio.
L'omino felice salutò. I clienti divertiti e nessuno di loro reclamò d'averlo servito e fatto passare davanti a tutti loro. Passati diversi mesi; quando un pomeriggio appena aperto il negozio mi riapparì quell'omino; dicendomi mi riconoscete? Son quello che la presi male con la beretta, son venuto a vedè se navete un'altra, perché quella che mi vendeste mi sé bruciata. Grollando la testa gli dissi bel mio omino; mi dispiace! Vi vendetti proprio l'ultima, e così mè rimasta solo quella che voi avete rifiutata. L'omino non capì la mia battuta, e disse come la rimedierò quando ritorna freddo? Salutandomi ripartì.
Santarellina Floridoro
Banca dell'Identità e della Memoria della Garfagnana

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IMU, il giorno delle aliquote

I Comuni hanno tempo fino a stasera per pubblicare le delibere con le nuove aliquote sui propri siti.
Quest’anno non basta consultare il sito internet del MEF – come l’anno scorso e come dovrebbe essere dal 2014 – ma hanno valore di legge solo i valori pubblicati direttamente sul sito internet di ogni singolo Comune.
On line anche i regolamenti comunali che possono allargare o restringere il perimetro delle abitazioni assimilate alla prima casa e quindi esonerate dal pagamento (infatti ai Comuni è concessa la facoltà di assimilare all’abitazione principale - con relativa esenzione dall’imposta - le case date in comodato gratuito ai parenti di primo grado).
Per i calcoli ed i versamenti ai contribuenti restano solo 7 giorni.

Il Comune di Gallicano conferma per il 2013 le aliquote del 2012. Inoltre non dà la possibilità (da quello che scriveva il vice sindaco su Facebook sembrava invece di sì) di assimilare l’abitazione principale alle case date in comodato d’uso gratuito tra padre e figlio.

N.B. Secondo i dati Anci ci sono 57 Comuni ancora sprovvisti di un sito Web. Inoltre, ci sono Comuni che il sito lo hanno, ma lo tengono fermo da anni, magari per mancanza di risorse.

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