lunedì 25 agosto 2014

Fabbriche di Careggine - video del 1947

È il lago artificiale più grande e probabilmente più suggestivo del centro Italia. Sotto 70 metri d’acqua nasconde un piccolo paesino medievale, quello di Fabbriche di Careggine: la sua storia si è interrotta nel 1953, anno in cui gli abitanti furono costretti a lasciare le loro case e a trasferirsi in una zona limitrofa per fare spazio appunto al Lago di Vagli. 
Nel 1947 infatti, il torrente Edron andò a confluire nella diga (gestita prima da SELT Valdarno ora dall’Enel) sommergendo non solo il piccolo centro abitato di Fabbriche di Careggine ma anche altri piccoli borghi della Garfagnana (Piari e Piantano). 
Il lago di Vagli rappresenta il bacino idroelettrico più grande della Toscana le cui acque, oltre produrre circa 100 milioni di chilowattora da fonte rinnovabile attraverso la centrale Enel di Torrite, contribuiscono ai fabbisogni irrigui e idropotabili della valle del Serchio.


Il lago dovrebbe essere svuotato di norma ogni dieci, dodici anni ovvero quando raggiunge all’incirca la capienza massima di 40 milioni di metri cubi d’acqua. Dal ponte tibetano, nei periodi di svuotamento del lago, è possibile ammirare quello che resta del paesino sommerso che all’epoca era composto da 31 abitazioni e la chiesa romanica di San Teodoro. 
Due gli svuotamenti ufficiali: il primo è datato 1983, ma passò quasi innoservato, almeno turisticamente parlando; il secondo, nel 1994, è quello del boom, con quel milione di turisti da tutto il mondo che, complice un'attenzione sviscerata da parte dei media, per sei mesi invase senza sosta ed inaspettatamente (all'inizio gli ingorghi domenicali furono clamorosi) questa splendida valle. 
Nel 1994 si era parlato anche di una barriera plastificata che doveva circondare il paese, al cui interno l'acqua sarebbe stata mantenuta sempre limpida attraverso l'uso di particolari depuratori. Si sarebbero dovute posizionare delle luci che avrebbero dovuto illuminare il paese che così sarebbe rimasto visibile a tutti non più una volta ogni dieci anni ma sempre, anche se per visitarlo si sarebbe dovuto attendere lo svuotamento. Purtroppo però i progetti sono rimasti sulla carta.
Dopo il 1994 il lago non è stato più svuotato e sono in tanti ad attendere quel momento. Nel 1997 ci fu un abbassamento dell'acqua consistente e riemersero i resti degli antichi abitati di Piari e Piantano, completamente rasi al suolo dopo la costruzione della diga, e il ponte in pietra che permetteva prima della creazione del bacino, l'attraversamento del torrente Edron. 

Foto del 1994
Purtroppo il borgo di Fabbriche di Careggine, situato proprio nella parte più bassa del fondo del lago dove si era accumulata tutta l'acqua rimasta, non venne fuori.Non mancano comunque i curiosi e in particolare i turisti che aspettano l'ulteriore eventuale abbassamento del livello dell'acqua del lago per vedere ricomparire le case dell'antico borgo di Fabbriche di Careggine. 
Inizialmente si era parlato di uno svuotamento previsto tra il 2010 e il 2012 ma ancora non c’è stato. Fabbriche di Careggine continua a dormire sotto settanta metri d'acqua.

Fonte: Il Tirreno

P.S.: vorrei fare una "piccola" correzione a quest'articolo. Ad oggi il ponte tibetano non esiste e quando (e se) sarà realizzato non penso che permetterà di vedere il paese sommerso. 

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