domenica 18 agosto 2013

Trassilico in Garfagnana

La comunità di Trassilico - Raffaello Raffaelli "Descrizione geografica storica economica della Garfagnana - 1879"
Trassilico
Risalendo da Gallicano sulla sinistra del fiume Turrite per la nuova strada ruotabile, e ripassando poi sulla destra, mediante un ponte, per una rapidissima via mulattiera si ascende a Trassilico, capoluogo del Comune omonimo, che si compone delle Fabbriche, di Gragliana, di Valico di Sopra e Valico di Sotto. 
La sua popolazione è di 2269 anime, partite in 512 famiglie, che possiedono 644 case comprese quelle rurali. Il suo territorio giace alla destra del Serchio, ed è posto fra la Turrite di Pietrosciana o di Forno Volasco e la Turritecava. Confina a levante colla Comunità di Gallicano, da cui lo divide il torrente Ruffa, che scende dalla cresta del Faeto, bosco appartenente per una parte al Comune di Trassilico, e per l'altra alla sezione di Verni; a ponente con quelle di Serravezza e Stazzema nella Versilia; a settentrione con Vergemoli, mediante i due torrenti denominati di Panicaglia e Camperano; ed a mezzogiorno col Comune lucchese di Pescaglia, per mezzo della Turrite, detta di Gragnana, e delle Fabbriche, che più in basso prende nome di Turritecava. 
Non è meraviglia se, giacendo il Comune di Trassilico in mezzo a tanti corsi di acqua, si sono moltiplicati i molini fino al N. di 19; un molino cioè ogni 119 abitanti. 
Risorgenza del Tafornione
Mulino della Speranza
Quantunque i suoi terreni diano li stessi raccolti che si hanno nel resto della Garfagnana, tuttavolta il maggior prodotto viene offerto dalle selve, che grandi e belle cuoprono i suoi colli ed i suoi monti. Anche la pastorizia vi è assai curata, ed i 1500 capi di bestie che vi si tengono (per la più parte minute) danno ai coloni vantaggi non indifferenti. 
Il patrimonio di questo Comune, ch'era abbastanza ricco, fu quasi tutto alienato per sostenere le spese della costruzione di una strada ruotabile, che, partendo dal paese delle Fabbriche doveva unirsi colla nazionale presso il ponte di Turritecava; ma non essendosi potuto, per manco di fondi, condurla al suo termine, ha recato gravi dissesti nell'amministrazione municipale, che non potrà certo ripararli coll'utile che si riprometteva da un lavoro, forse non abbastanza calcolato. 
Per buona ventura il suo Estimo non è molto gravoso, montando la rendita imponibile a scudi 7422, a carico di 302 contribuenti. Undici sono gli elettori politici; 115 quelli amministrativi.
L'Esattoria Comunale, rinnovata nel luglio del 1877, fu posta all'incanto per la riscossione complessiva di L. 28826, quantunque il Bilancio porti i seguenti estremi:
1. Entrata Ordinaria L. 4.884,14
2. Spese Ordinarie L. 9.904,21
3. Differenza in meno L. 5.019,47
4. Sovraimposta L. 5.738,47
Nel secolo XIII aveva signoria e possessi nella Comunità di Trassilico la nobile e potente famiglia de' Porcaresi; alla quale la Repubblica di Lucca smantellò i castelli di Porcari, di Gragnano e di S. Gennaro. L'Imperatore Ottone IV poi nel 1209 la pose al bando; e, sotto pena di mille marche d'argento, proibì agli abitanti della Versilia e della Garfagnana di prestare ad essa vassallaggio di sorta. Nel 1274 la perseguitata famiglia vendè al Comune di Trassilico tutti i diritti e le possessioni che aveva in quel luogo. Il contratto venne rogato a Lucca, nella chiesa di S. Piercigoli, il 18 di settembre. Guido qm. Belletti, sindaco e procuratore di Trassilico, sborsò il prezzo, che fu convenuto in 2100 lire lucchesi, che ricevettero, per conto ed a nome dell'intera casata, Paganello di Ugolino, Armanno e Aldobrandino di Orlandino, procuratori di essa.

Piazza Umberto I
Panorama da S. Ansano
La Rocca di Trassilico
Verni dalla Rocca di Trassilico
Panorama dalla Rocca di Trassilico versante Appennino
Foto scattate il 17 agosto 2013. Clicca qui per vedere altre foto.
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