giovedì 22 marzo 2018

Nuovo sito web Le Capanne Holiday House

E' on line all'indirizzo www.garfagnanavacanze.com il nuovo sito delle Capanne Holiday House. Visitatelo!




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giovedì 15 marzo 2018

Il Parco delle Alpi Apuane mette i soldi per salvare la chiesina di Puntato



Nascosta fra le cime delle Apuane c’è la chiesina di Puntato. 
Di recente, due coppiette hanno deciso di dirsi sì lassù, dove la natura è incontaminata. 
Non c’è corrente elettrica, e l’oratorio si raggiunge soltanto a piedi attraversando l’antico alpeggio con le sue casette in sasso. 
Adesso il comitato di Terrinca (la chiesa ricade sotto quella parrocchia) ha deciso di rimettere mano all’edificio per salvarlo dalle intemperie. Quello della chiesina Santissima Trinità è uno dei sette progetti finanziati dal Parco Regionale delle Alpi Apuane. 
L’ente aveva messo a disposizione – con avviso pubblico – 61.400 euro in favore del recupero e restauro di beni architettonici ed archeologici presenti nell’area Parco e contigua. 
Il comitato di Terrinca – come gli altri soggetti – riceverà un importo non superiore alla soglia di circa 9.900 euro. Per la chiesina è previsto un lavoro al tetto, la parte del coro. Verranno sostituite alcune piastre di copertura e la carta catramata. È qui infatti il problema maggiore che provoca infiltrazione di acqua piovana. 
Sarà ripulito anche lo scannafosso posteriore, dove il muro di contenimento ha ceduto. 
«L’acqua è filtrata anche da questo lato – spiegano dal comitato – e lo si vede dalle pareti interne, dalle sedie in legno già danneggiate, così come dal camino nella parte che funge da casa del parroco. Tutti questi interventi sono necessari per evitare che la struttura si deteriori, vanificando il lavoro di recupero eseguito insieme alla Comunità Montana in passato». 
Gli altri sei progetti finanziati dal Parco sono dislocati fra Lucca e Massa Carrara. 
C’è la Chiesaccia di Petrosciana, oggi ridotta a rudere; il sentiero in località Capradossa, Pizzo d’Uccello e la valorizzata della Ferrata di Foce Siggioli. 
Una parte del fondo servirà poi per la ricostruzione della Maestà presso Passo Sella, mentre il comune di Massa metterà in atto un restauro conservativo del ponte Pisciarotto a Resceto. 
Infine è stata ammessa a finanziamento la riqualificazione dell’area intorno all’antico acquedotto Chiesa di Madonna Vecchia, e il ripristino dell’antica viabilità Aiola-Castellaccio-Eremo di Monte San Giorgio. 
«Il bando per l’assegnazione di contributi per il recupero dei beni di valore storico e culturale nelle aree del Parco – commenta soddisfatto il presidente Alberto Putamorsi – è stato un successo». 

Fonte: Il Tirreno 

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La ricetta della pasimata di Gallicano del 1603


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Gallicano, una pasimata vintage

 
Una Pasimata con ricetta originale del 1603. Questa è la sfida che parte da Gallicano per un posto al sole nel premio “Pasimata d’oro della Garfagnana” che può vantare nell’organizzazione lo Slow Food Garfagnana e Valle del Serchio.
Le sorelle Lucchesi hanno portato nel Forno della Clà una ricetta originale del 1603 con tanto di documento dall’archivio parrocchiale di S. Jacopo di Gallicano che riporta vari pagamenti della Chiesa fatti con il grano, tra cui la Pasimata ai poveri.
La notizia del ritrovamento dell’antico documento è uscita sul primo numero del giornale di Gallicano “L’Aringo”, dove si può trovare anche la ricetta originale.
La Pasimata chiamata “1603 la Pasimata dei poveri” verrà giudicata da esperti del settore come Annarita Rossi, Giordano Andreucci , Gianna Dini, Alessio Pedri e Cesare Da Prato.
 
Fonte: Giornale di Barga

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lunedì 12 marzo 2018

La guida ufficiale della Via Francigena disponibile in digitale gratuitamente per un mese

Foto @ radiosienatv.it

Terre di Mezzo e Associazione Europea delle Vie Francigene presentano l’edizione digitale della guida ufficiale, disponibile su App store e Play store nell’applicazione gratuita “I Percorsi di Terre di mezzo”.

Sarà così possibile “viaggiare leggeri”, portando con sé solo l’edizione digitale della guida alla Via Francigena, dal Grand San Bernardo a Roma in italiano oppure in inglese, con tutti i contenuti della famosa guida cartacea. Per un mese, fino al 5 aprile, sarà possibile scaricare gratuitamente dall’App “I Percorsi di Terre” la guida alla Via Francigena in italiano.

La guida digitale può contare su tutta l’affidabilità e l’aggiornamento della guida cartacea: i contenuti sono stati resi completamente disponibili, con in più la possibilità di geolocalizzarsi lungo il percorso così da non perdersi mai, e con la possibilità, con un semplice clic, di telefonare o inviare una mail agli ostelli e agli alberghi dove alloggiare per la notte.

La guida si apre sulla tappe suddivise per Regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio. Ogni tappa contiene tutte le informazioni indispensabili: i dati tecnici del percorso (lunghezza, dislivello in salita e in discesa, livello di difficoltà), l’altimetria e la descrizione dettagliata del tragitto. Ma soprattutto le mappe online e offline.

Grazie alla geolocalizzione, in ogni momento si potrà conoscere esattamente la propria posizione e sapere se si sta sbagliando strada oppure no, rientrare sul percorso corretto o individuare l’alternativa più comoda. La descrizione del cammino è scandita sulla mappa dai numerosi waypoint e da apposite icone che indicano i luoghi dove dormire e i luoghi più belli da visitare: se ci si trova fuori percorso, o se si vuole raggiungere un waypoint, sarà sufficiente cliccare sull’icona relativa e, attraverso la navigazione su Google maps, scoprire come raggiungerla. E se ci si trova in un punto senza collegamento internet, sarà sempre possibile consultare la cartina offline (con il tracciato preciso del percorso da seguire, i waypoint e le icone di riferimento).

L’ultima parte della tappa fornisce informazioni sulla storia e sull’arte dei luoghi più significativi. Infine, nella sezione “Info”, sono state inserite tutte le informazioni pratiche: i mezzi pubblici disponibili, la presenza di bar, ristoranti, alimentari e uffici del turismo, e ovviamente un elenco dettagliato delle ospitalità (raggiungibili con un semplice clic).

Tornando nel menu principale, nella sezione “Prima di partire” il camminatore troverà le informazioni generali: i tipi di terreno attraversati, il clima, una galleria fotografica, le informazioni storiche, come prepararsi al cammino, che cosa portare, quando e da dove partire. Insomma, uno strumento completo che, da oggi, affianca la guida cartacea: dopo aver preparato il proprio viaggio sul divano di casa leggendo le puntuali descrizioni degli autori di Terre di mezzo – Roberta Ferraris, Luciano Callegari e Simone Frignani – sarà possibile mettersi in cammino, per chi lo desidera, lasciando a casa la guida tradizionale e ritrovando tutti i contenuti sulla guida digitale.

Uno strumento potente anche per la promozione della Via Francigena in tutta Europa: la guida digitale in inglese (disponibile sempre nell’App edicola de “I Percorsi di Terre di mezzo” su App store e Play store, a 9,99 euro) affianca da oggi la guida cartacea inglese già distribuita su Amazon e in alcuni punti vendita in Europa. Ma, a differenza del cartaceo, la guida digitale non conosce barriere per la distribuzione: così, anche per i numerosi pellegrini e camminatori stranieri interessati alla Francigena, sarà semplice e veloce avere la guida più aggiornata sulla Via. Con un semplice clic!

Fonte: MontagnaTv

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domenica 11 marzo 2018

Gli statuti della Vicaria di Trassilico


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La Conad in costruzione

Oggi ho trovato questa diapositiva: la Conad in costruzione.


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lunedì 5 marzo 2018

Risultati elezioni politiche 2018 - Comune di Gallicano

Questi i risultati della Camera dei Deputati nel Comune di Gallicano:







 
 
Questi i risultati del Senato della Repubblica nel Comune di Gallicano:


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sabato 3 marzo 2018

Intervento di 270.000 euro al Silvio Toti di Gallicano

Dal gruppo Facebook Gallicano News, il vice sindaco Dino Ponziani.


Con particolare orgoglio e soddisfazione comunichiamo ai Gallicanesi che è stato finanziato il progetto presentato della nostra Amministrazione riguardante L’INTERVENTO DI RIGENERAZIONE DEL CAMPO SPORTIVO “S. TOTI” DEL CAPOLUOGO.
L’importo totale delle opere previste è pari a 270.000 euro. Dal finanziamento arriveranno ben 240.000 euro. Gli altri 30.000 verranno stanziati a bilancio.
Con questo progetto, nato dalla presa d’atto delle condizioni di degrado in cui versava l’intera area ormai da decenni e dalla convinzione che tale situazione dovesse essere comunque sanata, abbiamo voluto prevedere, programmare ed attuare un insieme sistematico di opere volte a migliorare e incrementare e completare l’impianto sportivo.
L’obiettivo perseguito passa attraverso i seguenti interventi:
- realizzazione di un nuovo edificio da adibire a punto di ristoro,
- manutenzione e ristrutturazione degli impianti idrici
- manutenzione e ristrutturazione degli impianti di riscaldamento delle strutture già presenti
- completamento e il miglioramento della struttura delle tribune
- revisione e manutenzione delle recinzioni esterne dell’area.
Una volta che questo intervento giungerà a termine anche Gallicano, dopo molti anni, avrà un impianto sportivo idoneo sotto ogni punto di vista e adeguato alle esigenze delle realtà sportive che lo gestiscono e lo frequentano.

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mercoledì 28 febbraio 2018

lunedì 26 febbraio 2018

San Pellegrinetto, Alpe di Trassilico


San Pellegrinetto, un bacino i cui confini sono costituiti da creste di imponenti monti, e pareti scoscese e imponenti corsi d'acqua. Il paese di S Pellegrinetto confina a nord-est con il paese di Trassilico, il torrente Camperana, ed il colle della ruzza, a sud con il paese di Campolemisi, con le vette della "Bicocca" e colle del "Ceserino", ad ovest coi monti Prata di Stazzema, e Magona, ed infine a nord-ovest con il paese di Fornovolasco, con i colli "Merze" e il torrente Panicaia. 
Il paese di San Pellegrinetto si trova ad un'altezza di 840 metri sul livello del mare. San Pellegrinetto non è un paese nel senso tradizionale del termine, ma una serie di gruppetti di case, formatesi grazie al progressivo stanziamento di famiglie, che ai primi del '900 raggiungevano già il centinaio. 
Infatti l'emigrazione stagionale dei pastori verso i pascoli della c.d. "Alpe di Trassilico" si trasformò in un vero e proprio spostamento definitivo di una popolazione, che dette vita a tanti piccoli nuclei d'abitazione. Nel XVIII sec., i capofamiglia, detti "uomini dell'Alpe", decisero di edificare a proprie spese una chiesa, che dedicarono alla Vergine del Carmelo e a San Pellegrino, e da quel momento il territorio fu chiamato San Pellegrinetto, per distinguerlo da San Pellegrino degli Appennini. 
In seguito fu edificata una seconda chiesa, sul pianoro del monte Tre Corna, il cui portale risale al 1882 e il cui portico, del 1897, è composto da una serie di 5 archi mediani e due grandi che si affacciano sulla valle. 
Il campanile, al lato nord, presenta 5 figure scolpite nella pietra :una piccola testa d'uomo con baffi e capelli (probabilmente, uno scacciadiavoli, secondo l'antica consuetudine pagana di scacciare gli spiriti maligni con piccole teste scolpite nella pietra; un busto di uomo (forse San Pellegrino) con davanti una croce; un busto di uomo con barba disposto su base circolare; un'edicola con al centro due figure sormontate da una colomba; infine, ancora due piccole teste d'uomo. 
Il paese di San Pellegrinetto il 31 gennaio 1887 a San Pellegrinetto era composto da 83 famiglie, con un totale di 500 persone cosi suddivise: 

Aleva 55, Tacca 19, Vetriceto 70, Magilini 10, Tornareccia 8, Case-Vespi 23, Bovaio 27, Piano 21, Valvizzano 8, Pedignana 9, Chiocciolaia 9, Visperaglia 19, Pezzo di Culaccio 6, Biutale 9, Biutaletto 9, Coldiluco di Sotto 58, Coldiluco di Sopra 25, Gallatoio 59, Monte 46, Trombacco 10.

Fonte: Paesi Apuani


Vispereglia
Camperano
Gallatoio
Biutaletto
Col di Luco e il gruppo delle Panie

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Donne imprenditrici agricole


Fino a pochi decenni orsono le aziende agricole erano sempre state gestite da conduttori uomini, mentre le donne avevano solo un ruolo marginale, anche se, oltre ad accudire la casa e la famiglia, coadiuvavano nell’azienda in prima persona..
Oggi invece le donne si sono ritagliate un ruolo primario nel mondo rurale, uno dei pochi, ma di grande importanza di cambiamento e innovazione, infatti è proprio la presenza femminile che risalta nella gestione delle aziende agricole.
E anche nel nostro comune abbiamo una bella testimonianza di imprenditrice in agricoltura, specializzata nel settore acquicoltura e ristorazione: Anna Lorenzi, una giovane che, insieme a una sorella e due fratelli, gestisce l’azienda di allevamento trote “La Jara”, lasciatagli dal padre, che aveva iniziato questa attività nel 1982.


Anna, sposata con tre figli, residente nella frazione di Perpoli, ogni mattina si reca presso l’allevamento ittico in loc. Crocette in Comune di Gallicano. Lei e un fratello, oltre ad allevare trote, gestiscono un agriturismo, poco distante dall’azienda, proprio vicino all’antico Eremo di Calomini.
Il loro lavoro consiste principalmente nell’allevare trote per la vendita, ma vengono anche consumate nel ristorantino tipico del loro agriturismo. Inoltre allevano polli, galline da uova, anatre e oche. Nel ricco menù dell’agriturismo i piatti serviti sono tutti a chilometro zero, perché preparati con i loro prodotti aziendali. Inoltre, insieme all’altro fratello e sorella, che gestiscono l’altra metà dell’allevamento trote, hanno un laboratorio di trasformazione del prodotto: filetto di trota e filetto di trota affumicata.
Un vanto imprenditoriale visto che, pur avendo una piccola produzione, è l’unica azienda dell’Italia Centro sud che produce filetti di trota affumicata. E anche queste prelibatezze si ritrovano nei vari piatti del ristorante come antipasti, primi e secondi, insieme alla antica, tradizionale e gustosa ricetta della trota marinata di Gallicano.
Particolare importanza e attenzione nella società odierna si meritano le caratteristiche organolettiche delle trote allevate nella Valle del Serchio. I nostri allevamenti di trote sono alimentati da acque pure e molto ossigenate dai torrenti di montagna con grandi sbalzi di temperature fra inverno ed estate, rispetto ai grandi allevamenti ittici del Veneto e del Lazio che hanno acque sorgive con temperature sempre costanti e tutto ciò comporta che per  produrre una trota di pezzatura commerciale che si aggira su tre-quattro etti di peso occorre un anno di tempo, mentre nei grandi allevamenti riescono ad ottenere lo stesso risutlato in circa sei mesi.
Questa diversità è data dal fattoche l’acqua dei nostri torrenti in inverno raggiunge temperature al di sotto degli otto gradi e con quelle temperature le trote non si alimentano. Inoltre i nostri allevamenti ittici della valle del Serchio, come pure i torrenti, sono immuni da due virosi che colpiscono le trote, la Setticemia emorragica (SEV) e Necrosi Pancreatica infettiva (NPI), meritandosi la certificazione europea di “zona indenne dalle malattie della trota (decisione n°2003/458/CE)”. Un riconoscimento che solo poche aree in Europa possono vantare. Tutto questo rende le trote, allevate nei nostri torrenti, eccellenti da tutti i punti di vista, sia sanitari che organolettici, portando beneficio salutistico nella nostra alimentazione, proprio perché sono pesci che vivono solo in acque incontaminate, prive diogni forma di inquinamento. La nostra trota contiene un basso contenuto di colesterolo e le sue carni sono indicate nell’alimentazione dei bambini.
Ma nonostante l’eccellente prodotto non mancano le difficoltà per gli allevatori. Ad oggi infatti, alcuni allevamenti ittici di trote in Garfagnana hanno cessato, e altri hanno ridotto la loro attività, a causa della calamità di forti piogge del 2013. Ci furono inondazioni, frane con conseguente riempimento delle vasche di terra e sassi portati dalla piena.
Anche l’allevamento ittico di Anna Lorenzi e fratelli fu fortemente danneggiato da questo evento calamitoso: la frana a monte del canale Ruffa, oltre a riempire le vasche da fango e detriti, non portò più acqua a sufficienza, causando la morte di tutte le trote in allevamento, compreso circa trenta quintali di trote adulte da riproduzione. Ancora oggi l’allevamento produce metà prodotto rispetto a prima dell’evento calamitoso 2013.
La sola speranza, come promesso da enti preposti, è il ripristino della frana sul torrente Ruffa, in modo da riavere acqua a sufficienza per le vasche a tutt’oggi vuote e poter finalmente riprendere a pieno l’attività.

Ivo Poli - L'Aringo il Giornale di Gallicano

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martedì 20 febbraio 2018

Restauro e messa in sicurezza della Chiese, arrivano i fondi per la Chiesa di Verni


Un piano da 600 milioni di euro per il recupero e la tutela del patrimonio culturale italiano. E' quanto approvato dal comitato tecnico scientifico del Mibact che ha destinato fondi, immediatamente disponibili, anche ad attesi interventi in provincia di Lucca, dal consolidamento dei solai e delle volte del complesso di Sant'Agostino, sede del liceo musicale, fino alle mura di Montecarlo. 
Senza tralasciare altri importanti interventi dalla Versilia alla Valle del Serchio. 
Il piano, che attinge al Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese istituito dalla legge di bilancio 2017, risponde a una visione organica che considera strategico il ruolo del patrimonio culturale nelle politiche di tutela, sviluppo e promozione dei territori. 
“Le risorse stanziate oggi – dichiara il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini – segnano un importante traguardo con il primo, grande piano di prevenzione del rischio sismico per i musei statali e la messa in sicurezza del patrimonio culturale nazionale”. 
Ma vediamo nel dettaglio gli investimenti per la provincia di Lucca. Si parte da Gombitelli, comune di Camaiore: sono stati stanziati 157mila euro per la riduzione delle vulnerabilità e il restauro della chiesa di San Michele Arcangelo. Fondi anche alla chiesa di San Martino di Verni, cui toccano 50mila euro, e come si diceva, al S. Agostino di Lucca. 
Per il complesso lo stanziamento è di 500mila euro. A Montecarlo arrivano invece 150mila euro per il restauro e il ripristino delle Mura urbane: i fondi serviranno al loro restauro e alla valorizzazione. Centomila euro sono stati invece destinati agli interventi di prevenzione del rischio sismico per la Chiesa dei Santi Anastasio e Vincenzo a Piazza al Serchio. 
Altri 29mila euro toccano ad un intervento simile previsto alla chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano a Sillano Giuncugnano. Chiude il quadro degli interventi il restauro della chiesa di San Leonardo Abate, con un investimento di 40mila per l'edificio sacro che si trova in località Canigiano nel comune di Villa Basilica.

Fonte: Serchio in Diretta

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Tariffe TARI 2018 in calo a Gallicano

“Grazie all’ottimo lavoro svolto in questi ultimi anni i cittadini di Gallicano troveranno una diminuzione nella bolletta dei rifiuti 2018. La tariffa avrà una riduzione media per le utenze domestiche (famiglie) di circa il 10% e di circa il 6% per quelle non domestiche (attività commerciali). Un ulteriore calo che si aggiunge a quelli praticati negli anni precedenti”. 
Lo ha annunciato l’assessore al Bilancio, Raffaella Rossi, ricordando come a fronte di un servizio sempre più preciso e puntuale è stato anche possibile praticare nel 2018 delle riduzioni di tariffa che per le famiglie oscillerà tra l'8% e il 15%: ad esempio, 4 persone in un appartamento di 100 metri quadrati avranno un risparmio dell'11%. 
Al fine di agevolare i contribuenti alla corresponsione del tributo, viene data possibilità di effettuare il pagamento della TARI in 4 rate con scadenza 31 maggio – 31 luglio – 30 settembre – 30 novembre, ferma restando la possibilità, di effettuare il versamento dell’importo complessivamente dovuto in un’unica soluzione entro la scadenza della 2° rata, fissata al 31 luglio 2018. 
Il piano economico e finanziario dovrà essere approvato in via definitiva dal Consiglio Comunale del 22 febbraio. 
Il Sindaco David Saisi si dichiara molto soddisfatto "in quattro anni di mandato con la creazione di Gea abbiamo ridotto la tassa sui rifiuti tra il 10% e il 20% gestendo nel contempo la messa in concordato di Severa con cui le precedenti amministrazioni comunali avevano fatto perdere ai cittadini di Gallicano quasi 3 milioni di euro. Un importo pazzesco che avrebbe consentito al nostro comune di avere oggi un volto diverso e maggiori servizi per i nostri cittadini" 
“Con l'introduzione delle telecamere mobili ha subito un deciso miglioramento la percentuale di abbandono dei rifiuti ingombranti che è crollata al 7% rispetto al 25% negli altri nei comuni serviti da GEA. Per ridurre ulteriormente la tassa sui rifiuti nei prossimi anni è necessario che cittadini e attività produttive incrementino la percentuale di raccolta differenziata. 
Non tutti si impegnano al cento per cento e questo ha un costo per tutti. Nel corso del 2018 inizieremo un progetto per incrementare la differenziazione dei rifiuti" conclude l'assessore all'ambiente Maurizio Bacchini.

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giovedì 15 febbraio 2018

Il monte Coronato in MTB con la neve

Un giro bello e impegnativo nella Controneria di Bagni di Lucca di 36 chilometri e 1350 metri di dislivello con il raggiungimento del Monte Coronato innevato (m. 1217) e con tante discese divertenti: "Albereta", "Purgatorio", "le Rave" e la "Guzzanese".


Fornoli, Bagni di Lucca, Corsena, Gombereto, San Gemignano, Colle a Serra, Foce al Lago, Foce al Trebbio, Monte Coronato, "Albereta", Colle a Serra, "Purgatorio", "le Rave", Cappella, San Gemignano, Pieve di Controne, Guzzano, "Guzzanese", Bagni di Lucca, Fornoli.

Clicca qui per vedere tutte le foto che ho scattato.




















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