domenica 17 novembre 2013

Scuola Gallicano: elezioni del Consiglio di Istituto 2013 - 2016


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sabato 16 novembre 2013

giovedì 14 novembre 2013

GEORESQ: servizio di geolocalizzazione per i frequentatori della montagna

Stasera ho sottoscritto l'abbonamento a GeoResQ, un servizio molto utile per chi, come me, frequenta la montagna.



GeoResQ è un servizio di geolocalizzazione e d’inoltro delle richieste di soccorso dedicato a tutti i frequentatori della montagna ed agli amanti degli sport all’aria aperta. Il servizio, promosso dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e dal Club Alpino Italiano (CAI), consente di determinare la propria posizione geografica, di effettuare il tracciamento in tempo reale delle proprie escursioni, garantisce l’archiviazione dei propri percorsi sul portale dedicato, ed in caso di necessità l’inoltro degli allarmi e delle richieste di soccorso attraverso la centrale operativa GeoResQ. GeoResQ vuole essere un valido aiuto per incrementare la sicurezza delle tue escursioni e per il rapido inoltro delle tue richieste d’aiuto in caso di emergenza. GeoResQ con il servizio mette a disposizione il portale www.georesq.it per la gestione dei propri dati personali, della cartografia e dei propri percorsi, un APP da installare sul proprio smartphone che consente di avviare le varie funzioni del servizio, ed una centrale operativa per la ricezione e l’inoltro delle richieste d’aiuto.

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Palleroso in Garfagnana Festa di San Martino - Lo Striscino di San Martino

Un altro bel servizio di Abramo Rossi e Francesco Mazzanti - VerdeAzzurroTv

Per San Martino, sin'briaca il grande ed il piccino

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Sunset from "il Ciocco"


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Regolamento torneo di San Jacopo 1979 Pallavolo

Nel mio archivio ho trovato il regolamento del torneo di Pallavolo del Palio di San Jacopo 1979, organizzato dal Gruppo Sportivo Palodina (Volley Ball Palodinense)

Torneo di San Jacopo al campo delle Scuole Elementari 

GRUPPO SPORTIVO PALODINA
Anno di fondazione 1977

REGOLAMENTO TORNEO S. JACOPO 1979 PALLAVOLO

Art. 1) Il Volley Ball Palodinense indice ed organizza in collaborazione con la Pro-Loco di Gallicano un torneo di Pallavolo Maschile e Femminile per atleti strettamente legati ai vari Rioni.
Art. 2) Al Torneo possono partecipare 1 solo atleta per Rione, che non abbia residenza in Gallicano, ma facente parte della squadra V.B. Palodinense.
Art. 3) Le partite si svolgeranno al campo all’aperto delle Scuole Elementari in Gallicano, dal giorno 06/07/79 al giorno 22/07/79.
Art. 4) In caso di pioggia le partite verranno disputate la sera seguente alla data stabilita.
Art. 5) Le partite Femminili avranno inizio alle ore 20.00 quelle Maschili alle ore 21.30.
Art. 6) RECLAMI: non sono ammessi reclami di ordine tecnico; per tutti gli altri dovranno essere presentati per iscritto entro e non oltre 15 minuti dalla fine della gara in oggetto accompagnato dalla tassa di Lire 5.000 restituibili nel caso il reclamo sia accolto.
Art. 7) Per quanto non contemplato nel presente Regolamento valgono le norme Tecniche della F.I.P.A.V. in quanto applicabili .
Art. 8) 30 minuti prima dell’inizio della prima gara dei Rioni interessati deve essere consegnata la lista degli atleti, non puù di 15 per ogni Rione, e tale rimarrà fino alla fine del suddetto torneo.
Art. 9) Le partite Femminili verranno disputate al limite di 2 set su 3, quelle maschili al limite di 3 set su 5.
Art. 10) Gli incontri saranno disputati con partite di andata e ritorno sia Maschile che Femminile.

GRUPPO SPORTIVO PALODINA
55027 GALLICANO (LU) – VIA CAVOUR, 23 – TEL. 74033

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mercoledì 13 novembre 2013

Lungo i sentieri con Eva (e le altre) - Le donne che salvano le Apuane

Hanno scelto di diventare guide del parco. E, insieme alla natura, insegnano ad amare le tradizioni.

La Via Vandelli - foto Daniele Saisi
Ore 9, Passo Croce, versante d’Alta Versilia delle Alpi Apuane. A 1100 metri di quota Laura, Eva e Silvia timbrano il «cartellino» fra i colori accesi di un autunno insolitamente caldo. Giacconi, scarponi d’ordinanza e «tanta pazienza» dicono in coro, la dote più importante per avere a che fare con gli escursionisti più spericolati. Eva e le sue colleghe sono guide ambientali che lavorano nel Parco dal 2006 e fanno parte delle circa 300 guide toscane (la metà del totale) che hanno rivoluzionato un mestiere in passato quasi esclusivamente maschile. Tre donne che hanno preferito la montagna a un tranquillo lavoro a valle. 
«Dopo la laurea in biologia non ho avuto dubbi , dice Eva Maccari . Fare la guida è stata una scelta d’istinto». Laura Benedetti ci indica un tracciato lontano, incastonato fra gole bianche: «Quella è la Vandelli, via settecentesca che collegava Massa alla Modena degli Estensi, ora è il 35, uno dei sentieri più belli e panoramici». La visuale è a 360 gradi, con vedute dal Golfo dei Poeti all’Appennino, ed è facile, nelle giornate limpide, avvistare la Corsica.
Le Apuane si visitano anche in autunno e inverno: le 39 strutture ricettive sparse nelle vallate (rifugi e B&B) garantiscono l’apertura tutti i weekend dell’anno. Ulteriore impulso al turismo è arrivato dall’inserimento del parco nei «Geoparks» europei sotto l’egida dell’Unesco.
Da Dante a Fosco Maraini. Su queste vette pastori d’alpeggio e cavatori si sono incontrati per millenni e i «Monti di Luni» di Dante (Canto XX dell’Inferno) sono stati ricordati molti secoli dopo nei versi di un giovane Fosco Maraini («Siamo Apuane. Siamo Antiche antichissime...») che da esploratore in erba fu stupito da vette così aspre a poca distanza dall’Appennino tosco-emiliano. Questi monti, che si sono conquistati la definizione di Alpi dai funzionari della Repubblica Cisalpina alla fine del ‘700, alternano facili sentieri a pareti da brivido: «Degli 800 mila visitatori annuali la metà sono stranieri ricorda il direttore del Parco Antonio Bartelletti e la Regione Toscana ha formato centinaia di guide proprio a fronte del continuo aumento degli escursionisti». Un successo che pone il problema della convivenza fra turismo e sfruttamento delle cave, come ha denunciato Alberto Grossi col documentario «Aut Out» (presentato al Trento Film Festival nel 2010), fra cariche di tritolo e gallerie scavate per chilometri. Da qui gli allarmi lanciati da Italia Nostra, Legambiente e Cai contro i danni dell’escavazione. Di queste zone si è occupato nel suo sito anche il giuslavorista Paolo Ichino, grande appassionato di Apuane, a cui ha dedicato molti articoli.
Escursioni facili e per esperti. Le escursioni, dal trekking all’alpinismo, si sviluppano su 600 chilometri di sentieri e in tre grotte carsiche (l’Antro del Corchia, Grotta del Vento ed Equi; ingresso 13 euro). Silvia Malquori, oltre al lavoro di guida, gestisce col marito il Mulino del Frate a Pruno: «Recuperiamo tradizioni come la macina a pietra delle farine, in più il mulino è una scuola per spiegare ai bambini lavorazioni che vogliamo salvare dall’oblio». Si può salire sulle Apuane da tre zone: Lunigiana, Garfagnana e Alta Versilia. I percorsi vanno dalle poche ore alla settimana e si pernotta nei rifugi (quasi tutti aperti ogni weekend, anche d’inverno; Ente Parco tel. 0584.75.821 o www.cailucca.it) o nei B&B. Il rifugio «Forte dei Marmi» è una meta ideale per un trekking autunnale: si raggiunge da Stazzema con un’ora di cammino ed è a sua volta punto di partenza per altri sentieri. Da Seravezza (A12 Genova-Livorno, uscita «Versilia») le provinciali 10 e 13 salgono verso i borghi a 5/600 metri e da qui i sentieri si diramano verso le vette della Pania della Croce (a 1850 metri), dell’Altissimo e verso la Foce di Mosceta e il rifugio Del Freo, quest’ultimo «hub montano» per altre vette. 
L’itinerario verso l’Altissimo porta verso la cava Cervaiole (o Michelangelo) quella da cui Buonarroti fece estrarre marmi per conto dei Medici. L’Henraux (titolare dell’escavazione) ha un accordo con i Comuni di Seravezza e Stazzema per lo sfruttamento fino al 2018 ma il Picco Falcovaia (a 1200 metri di quota) è diventato il simbolo del «tagliare a fette il monte», in attesa di bonifiche urgenti e del ripristino di alcuni sentieri, come chiedono a gran voce gli ambientalisti. 
L’albergo diffuso di Isola Santa. Scendendo di quota, la cava (stavolta abbandonata) Henraux nella Val d’Arni è un luogo spettrale, con un fascino da set cinematografico: sfruttata dal 1820, fornì marmi agli zar e alla ricostruzione di Montecassino. Continuando in direzione Garfagnana, verso Castelnuovo, si raggiunge Isola Santa, un paese abbandonato per la costruzione di una diga nel 1949. Dopo una lunga agonia oggi è uno dei borghi più visitati delle Apuane: dal ‘94 le vecchie case sono restaurate e trasformate in albergo diffuso. A pelo d’acqua si intravedono resti di mura, mentre i mulini e un ponte restano sommersi. Pane fatto in casa e tradizioni
«Le Apuane sono un mondo naturalistico a sé , dice Laura Benedetti. con mufloni, salamandre e aquile reali». Un ecosistema complesso dove l’Ente Parco negli ultimi dieci ha realizzato progetti fra cui il Sentiero Alta Versilia (vedi box). Il lavoro di alcune guide (è il caso di Laura e Silvia) si è sdoppiato in attività agricole e di ricezione: «La nostra azienda agricola “Il castello”, dice Laura Benedetti , sta recuperando antiche ricette locali» (Pian di Scala, Retignano, tel. 347.65.92.468). 
Fra pane e focaccia fatti in casa e ricognizioni sui sentieri, le guide concordano su un punto: «Per un collega uomo lavorare in quota è spesso una prova di forza, per noi invece la riflessione è più importante perché senza storia e tradizioni non si possono capire questi monti». Le donne stanno salvando le Apuane? Di certo ce la stanno mettendo tutta.

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martedì 12 novembre 2013

Lo scandalo delle cave di marmo su Report

Le ottanta cave di Carrara sono gestite da quasi duecento imprese, la maggior parte di queste lavora senza concessione comunale. Cioè sono autorizzate in modo provvisorio.
Tutto è fermo perché nel 1751 Maria Teresa, principessa di Carrara, stabilì che chi in quel momento coltivava le cave ne diventava possessore. 
Questo regime è durato fino al 1994, quando il sindaco Emilia Fazzi Contigli per la prima volta istituì un regolamento che prevedeva concessioni onerose e temporanee.

Guarda il servizio di Report andato in onda ieri 11 novembre 2013 e, se vuoi, iscriviti al gruppo facebook "Salviamo le Apuane"

Clicca sulla figura per guardare la puntata

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"Sui sentieri della distruzione"

Associazione Amici delle Alpi Apuane, No al Traforo della Tambura, Salviamo le Alpi Apuane, Rete Ambientale della Versilia, Massa Picta, Legambiente Massa Montignoso, WWF Lucca, Gruppo Indipiendentes Apuanos promuovono la seconda escursione "Sui sentieri della distruzione", per continuare l'opera di sensibilizzazione e informazione sul disastro ambientale che sta distruggendo un'intera catena montuosa, le Apuane.
Nello scorso giugno tutti coloro che sono impegnati nella difesa delle Apuane si erano incontrati al Passo della Focolaccia, il passo violato, emblema, come sostengono i sostenitori di questa battaglia, della volontà annientatrice dell'uomo e dell'inosservanza delle leggi.
Adesso, il prossimo 17 novembre, attraverso facili sentieri, vecchie mulattiere, in un ambiente misto tra la macchia mediterranea ed il castagneto e ricco di segni dell'oomo primitivo, si potrà guardare da vicino lo scempio provocato dall’attività estrattiva delle cave. Itinerario ad anello con partenza da Basati (400m) - Ponte sul Canale del Giardino (430m) - Ponte della Zingola (198m) - Basati. Tempo di percorrenza ore 3.30, dislivello m. 282.

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Processo partecipativo: il nostro piano di protezione civile



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Tre milioni per i colpiti dall'ultima alluvione: Giunta approva proposta di legge

Eventi alluvionali gravi ed eccezionali hanno colpito la Toscana il 29 settembre scorso e poi successivamente l'8, il 20, 21 e 24 ottobre, causando numerose frane ed esondazioni, con interruzione della viabilità ed allagamenti di centri urbani. Conseguente è stata l'adozione di provvedimenti di inagibilità di edifici e di evacuazione di nuclei familiari; per questo la Giunta regionale ha predisposto, e approvato nella seduta odierna, una proposta di legge da inviare all'esame del Consiglio regionale per predisporre un primo aiuto finanziario agli abitanti dei comuni più pesantemente colpiti, mediante l'istituzione di un contributo straordinario di solidarietà pari a tre milioni di euro complessivi.

Attraverso tale contribuito sarà consentito alle persone danneggiate di far fronte alle prime spese urgenti e necessarie al reintegro dei beni andati perduti a seguito dell'allagamento delle abitazioni. I requisiti per accedere al beneficio sono la residenza abituale e continuativa in uno dei comuni interessati dall'evento calamitoso; e il valore ISEE del nucleo familiare non superiore a 36mila euro. La proposta di legge indica il limite massimo del contributo in 5mila euro per nucleo familiare.

La Regione procederà alla ripartizione delle risorse disponibili ai Comuni colpiti in proporzione al numero delle segnalazioni pervenute. E i Comuni procederanno a disciplinare i criteri e le modalità di assegnazione ed erogazione delle risorse disponibili nel rispetto dei requisiti indicati per accedere al finanziamento.

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Le voci del cuore 2013 - sabato 23 novembre


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Consuntivo 33° Fiaccolata Valle del Serchio


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domenica 10 novembre 2013

Nuovo Consiglio della Corale Polifonica di Gallicano


In data 29 ottobre 2013 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio della Corale Polifonica di Gallicano.
Il nuovo Consiglio che rimarrà in carica fino al 31/12/2015 é cosi formato:

Guido Montagnani Presidente
Antonella Pieroni Vice Presidente
Anna Maria Saisi Cassiere Segretario
Lorenzo Guidugli Consigliere
Maria Carla Lupi Consigliere
Pierangelo Panelli Consigliere

Un ringraziamento particolare da parte di tutti i coristi va al Presidente Uscente Giampiero Moretti per l'ottimo lavoro svolto e l'impegno profuso durante il suo mandato. Per la sua grande passione per il canto corale é stato eletto all'unanimità Presidente Onorario.

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Alpi Apuane - CAI 1959 n. 9 - 10

Un documento storico trovato sulla rivista CAI del 1959:
  • Pizzo delle Saette (m. 1720) - Parete Nord
  • M. Contrario - Parete Nord
  • Zucchi di Cardeto (Altare, di Mezzo, Maggiore) - Traversata S.-N. (con salita al Pizzo Altare per la parete O.)
  • M. Roccandagia (m. 1700) - Parete Ovest

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sabato 9 novembre 2013

Il Lavoro dei muli in Garfagnana

Un bel servizio di Abramo Rossi - VerdeAzzurro Tv

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Tema Palio di San Jacopo 2014

Ladies and gentlemen…. abbiamo il titolo del tema Palio di San Jacopo 2014: Lo zoo è qui!

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