lunedì 11 maggio 2015

L'anello del Monte Croce da Palagnana

Anche quest'anno a maggio non poteva mancare la gita sul Monte Croce per “vivere” uno degli spettacoli più affascinanti delle nostre montagne: la fioritura delle giunchiglie con una vista sul gruppo delle Panie straordinaria . 

Difficile da descrivere…. deve essere “vissuta”!



Come si vede dalla traccia abbiamo percorso un anello di circa 10 chilometri con partenza da Palagnana, piccola frazione del Comune di Stazzema (Versilia).

Palagnana - Pioppo - sentiero CAI 135 - il Termine (o Colle delle Baldorie m. 1119), sentiero CAI 108, quota 1161, Monte Croce (m. 1314). Monte Croce - Fonte del Pallino (m. 1076), Scalette (sentiero per escursionisti esperti), Foce delle Porchette, sentiero CAI 8, Cerro, Palagnana.

Vi propongo qualche foto, per vedere l'intera galleria clicca qui.

Ex Banca Toscana - Banca Toscana
Passaggio dentro il gregge di pecore del Mario 
Bivio nei pressi del Pioppo
Località il Pioppo
Sentiero CAI 135
Sentiero direzione il Termine 
Monte Croce
Monte Croce quota 1161
Il gruppo delle Panie
Daniele e Martina 
Relax Daniele 
Relax Martina
Giunchiglie e Procinto
Inizio "Scalette"
Foce delle Porchette
Inizio sentiero CAI n. 8 per Palagnana
Questa è la leggenda:

Un giovane pastore e una pastorella si incontravano ogni giorno sui verdi prati del Monte Croce. Era un mattino di maggio quando si promisero eterno amore e sui quei pascoli avrebbero suggellato con il matrimonio un’unione già forte più del ferro e del fuoco ma, poche settimane dopo i turchi assaltarono i villaggi lungo la costa e il giovane pastore fu chiamato in guerra dove venne ucciso a tradimento. 
La pastorella, appresa la notizia, disperata corse sui fianchi della stessa montagna che aveva accolto la loro promessa di nozze, ogni sua lacrima per incanto si trasformava in bianchi e profumati fiori di giunchiglia che piano piano rivestivano il monte con il loro candore. 
Ogni anno nel mese di maggio i verdi pascoli della montagna si ricoprono ancora di un’estesa fioritura di giunchiglie. Sono le pure innocenti lacrime della pastorella che sbocciate in candidi fiori profumano l’aria alpina delle Apuane.

Per altri miei post sul Monte Croce clicca qui.

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