giovedì 28 agosto 2014

Itinerari MTB Garfagnana: il giro di Fiattone

Un giro breve, circa 20 chilometri e 500 metri di dislivello, molto bello sia dal punto di vista sportivo che da quello naturalistico/paesaggistico.


Partenza da Gallicano direzione Fiattone passando dalla “strada vecchia” de La Barca. A Fiattone svoltiamo a destra verso Selvano e proseguiamo la carrareccia, 1,2 chilometri con pendenza media del 15%, fino ad arrivare a Perpoli. 

Panorama dalla strada di Fiattone
Fiattone
Strada per Perpoli
Panni stesi nei pressi di Perpoli
Panorama da Perpoli
Dopo aver fatto il “giro” del paese, prendiamo la strada principale e dopo 600 metri imbocchiamo il sentiero CAI che troviamo sulla nostra destra che ci porta, in circa 500 metri, a Palleroso.

Imbocco sentiero per Palleroso
Sentiero per Palleroso
Panorama di Palleroso
Alla Chiesa di San Rocco svoltiamo a destra dove inizia il sentiero che ci conduce, in circa due chilometri, a poche centinaia di metri da Fiattone.

Chiesa di San Rocco di Palleroso

Poco prima di spuntare sulla strada asfaltata, sulla destra troviamo un importante albero monumentale: il Marrone di Fiattone.

Il Marrone di Fiattone
Il cartello, posto dall’Unione dei Comuni della Garfagnana per la tutela e la valorizzazione degli alberi monumentali in bosco, riporta:
L’albero che potete ammirare è un castagno (Castanea sativa Mill.) di varietà Marrone della Garfagnana clone n. 10. Un tempo faceva parte di un più ampio castagneto a prevalente produzione frutticola, ma che oggi è stato convertito in bosco ceduo. La sua circonferenza non è molto ampia e misura appena due metri per un’altezza di circa 15 metri. Non è molto longevo con i suoi 100 anni di età!

E’ uno degli esemplari di marrone della Garfagnana più antichi! Come è noto la Garfagnana è stata storicamente coltivata con varietà di castagne da farina in modo da poter sfamare le persone tutto l’anno, mentre non fu mai posta molta attenzione alla produzione di castagne di grossa pezzatura per il consumo fresco. Soltanto alla fine dell’800 ed inizi del ‘900 furono eseguite delle prove con cultivar di marrone tipo “fiorentino”, di diversa provenienza.

Nel comune di Gallicano furono innestati alcuni marroni a Fiattone ed a Perpoli, anche nel vicino comune di Molazzana furono innestati dei marroni ed una particolare cultivar denominata il Selvatico di Piaga, oggi quasi scomparso.

Dei marroni portati in Garfagnana l’albero dinnanzi a voi è il più produttivo, cioè più costante nella produzione di marroni e di migliore pezzatura tanto che è stato selezionato anche dall’Associazione Castanicoltori della Garfagnana, studiato e catalogato e le sue marze sono oggi reperibili presso il vivaio forestale di Camporgiano gestito dalla U.C. Garfagnana. I suoi frutti hanno assunto un carattere ben definibile e peculiare tanto che è oggi possibile catalogarlo sia come “ecotipo” che come “cultivar” di marrone specifica.
A proposito di alberi monumentali: Ivo Poli ha scritto un libro, pubblicato nella Collana della "Banca dell'Identità e della Memoria", intitolato "Alberi monumentali della Garfagnana: storia e mitologia" - Maria Pacini Fazzi editore in Lucca.

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