venerdì 20 luglio 2018

Il Palio scalda i motori. Piazze pronte all'invasione

La Nazione del 20-07-18

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Il Borgo Antico si aggiudica il Calcetto 2018




Bufali – Borgo Antico 7 – 7
Monticello – Bufali 6 – 4
Borgo Antico – Monticello 3 – 3
Borgo Antico – Bufali 6 - 5
Bufali – Monticello 3 - 4
Monticello – Borgo Antico 3 - 3

Finale 19/07/2018

Monticello - Borgo Antico 3 - 6

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Il Monticello vince il Calcetto Junior 2018



Borgo Antico – Monticello 1 – 9
Bufali – Borgo Antico 14 – 3
Monticello – Bufali 5 – 8
Monticello – Borgo Antico 6 - 5
Borgo Antico – Bufali 3 - 12
Bufali – Monticello 7 - 6

Finale 19/07/2018

Bufali - Monticello 5 - 8 d.t.s. (5 - 5)

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giovedì 19 luglio 2018

Grazie alla CONAD il biglietto del Palio di San Jacopo costa solo 1 euro


Nelle 2 serate del Palio di San Jacopo (21 e 25 luglio), a tutti gli spettatori paganti verrà consegnato un "flyer" (tagliando) che presentato presso il Box Informazioni del Conad  Supertore di Gallicano (unitamente alla Carta Insieme) dal 25/7 al 31/8 dà diritto ad un buono sconto di 8 euro (9 euro è il costo del biglietto d'ingresso) con una spesa di almeno 50 euro.

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mercoledì 18 luglio 2018

4° edizione del "Palio sale in Cattedra" - 18 luglio 2018

 
 
 
BLACK OUT

Da sempre l’umanità ha cercato di evolversi, studiando e scoprendo il mondo attorno a sé. Crescere è stato costantemente un bisogno vitale del pensiero, come respirare.
L’uomo insieme ai suoi simili ha scoperto, conosciuto, osservato e studiato.
Ha aspirato il profumo della Terra.
Ha immerso gli occhi nel Mare.
Ha controllato il calore del Fuoco.
Ha alzato lo sguardo al cielo, scolpito l’Aria e volato nello spazio.
La Storia dell’Umanità ci racconta di grandi conquiste, e nuovi scenari si sono aperti davanti agli occhi. Ma mentre lo sguardo si è posato su un mondo nuovo, si è allontanato sempre di più dall’altro, perdendo la condivisione di intenti.
L’Umanità è diventata cieca. L’Uomo ha iniziato a guardare il riflesso di uno schermo.

TORRE DI BABELE ultimo piano
Una nuova torre di Babele è cresciuta fra noi e con noi. Quasi di nascosto, invisibile ai più.
La costruzione è stata lenta per molto tempo, ma negli ultimi anni è diventata velocissima, più di quanto si creda. In alto, sopra le nuvole, l’ultimo piano sprigiona una luce accecante di vetri e monitor.
Incatenati l’uno all’altro, connessi al resto del mondo, ci sentiamo liberi. Siamo ognuno come Dio e dall’alto della nostra postazione diamo uno sguardo sfuggente agli altri, belli, meno belli, intelligenti e non, vestiti alla moda, scorriamo solo foto, e non degniamo di attenzione l’umanità che abita ai piani inferiori.
Come in una galleria senza fine, vetrine scintillanti sono in fila una dopo l’altra. Singole bacheche, divise. Tra tutte c’è anche la nostra. Ci sembra la più grande.
Dalla vetrata esponiamo il nostro profilo migliore. Molto spesso ritoccato, filtrato. Spesso falso, truccato nella maschera più bella.
Ogni mattina apriamo le tende e nel riflesso del vetro ci trasformiamo in tutto.
Acclamati dai like, all’ultimo piano della Torre di Babele, ci siamo omologati alla moda corrente, e certamente è un fastidio quella vocina sommessa che sussurra: - sei semplicemente solo, unito da un filo sottilissimo all’umanità, e se quel filo si spezza?-
E’ un pensiero molesto, non vogliamo pensare a questo, sappiamo solo che vogliamo essere qualcuno, e noi continuiamo ad aprire le tende e lucidare il vetro per far diventare la nostra vetrina la più ricca e famosa di sempre.
In guerra con le altre, sgomitiamo per quel posto di privilegio all’ultimo piano pieno zeppo di Like.
 
Ad un tratto … BLACK OUT!
Il filo si spezza. Un Black Out mondiale.
Privi di connessione, siamo abbattuti, persi. Disperati e isolati gli uni dagli altri, siamo spaventati. Senza energia, tutto intorno diventa un grande Caos. Tutto è elettrico, ogni cosa è elettrica.
Eppure lontano dalla Torre, più di 2 miliardi di persone vivono senza energia. E noi ai piani alti non riusciamo a sopravvivere nemmeno per un giorno. Che dico?! Per un’ora!
Passano i giorni e l’energia non ritorna. Si sente dire che il corto circuito è enorme e grave. Serviranno anni per ricostruire l’intero sistema mondiale. Tutti nella Torre sono disperati e si guardano intorno. Domina il Caos. La Torre sta crollando.
L’ Umanità rischia di distruggersi. Altro che connessione. Altro che web! Pare già così lontano quel mondo.

RICOMINCIARE
Qui adesso servono mani, arguzia, cervello, serve pensare ad una soluzione, serve guardarsi intorno, parlare con gli altri, scoprire un nuovo modo per unirsi nella speranza.
Bisogna spostare lo sguardo all’inizio, bisogna ripartire da lì.
Perchè abbiamo da troppo tempo dimenticato le cose essenziali.
E solo riscoprendole potremo sperare di rifondare un nuovo mondo.

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lunedì 16 luglio 2018

San Jacopo by night


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Le campane di Fiattone torneranno a suonare

Le campane di Fiattone torneranno a suonare in cima allo storico campanile, tra i più alti della Garfagnana. Quella che fino a pochi anni fa era un'utopia, adesso, grazie a un ammirevole sforzo della gente, è un obiettivo a breve scadenza.
Questo attraverso anche un libro finanziato col contributo dei paesani, e i cui proventi serviranno per le opere pubbliche. Un impegno, rinnovato in occasione della festa del patrono San Pietro, appuntamento in cui oltre duecento fiattonesi sparsi per il mondo come sempre si sono ritrovati per una rimpatriata dal sapore antico.
Durante i festeggiamenti celebrati dal pievano don Fiorenzo Toti (che di storia dell'arte e architettura sacra è rinomato cultore), è stato presentato il libro "Fiattone" scritto da Ivo Poli, vulcanico e attivissimo sostenitore della causa e membro dell'Istituto Storico Lucchese.
Il volume, edito dalla Effegi, è frutto di una ricerca di documenti e testimonianze di gente ancora in vita, sulle pagine inedite (e spesso drammatiche) di un paese che, prima della guerra, contava centinaia di persone.
Emigrazione e trasmissione della memoria storica sono il leit motiv di questo lavoro, e tante famiglie originarie di Fiattone sono emigrate, senza tagliare il cordone ombelicale.
E quelle famiglie, assieme agli infaticabili paesani hanno voluto contribuire economicamente alla stampa del libro, il cui ricavato sarà interamente destinato alla ricostruzione del campanile, che ha bisogno di imponenti lavori di ristrutturazione.
A presentare il volume Gianluigi Di Giangirolamo, originario di Mologno, ricercatore per il dipartimento di scienze per la qualità della vita dell'Università di Bologna e con numerose esperienze a Parigi all'Istituto di ricerca sul turismo dell'università Sorbona.
Memoria storica, non solo di Fiattone, è stata la professoressa Duse Lemetti, che ha contribuito, con le sue testimonianze, ad arricchire un'opera gradevole e che servirà per un fine nobile. Il piccolo e grazioso borgo arroccato su un colle, conta appena 26 residenti che vivono soprattutto sulla strada principale del paese.
Come ha spiegato il giovane storico Alessio Adami, il paese, centro strategico sulla Linea Gotica, nel 1945 fu raso al suolo dai tedeschi, e l'unico edificio rimasto intatto fu proprio il campanile, uno tra i più alto di tutta la Garfagnana.
Dove non riuscirono le truppe nazifasciste, arrivò l'incuria del tempo, e dagli anni Sessanta le strutture interne del campanile cedettero, rendendo l'edificio inagibile. Da qualche anno però un manipolo di coraggiosi parrocchiani ha deciso di coinvolgere tutti in un ambizioso piano di riqualificazione.
Il sindaco David Saisi ha sempre avuto a cuore la causa, e grazie al suo aiuto e quello di alcuni liberi professionisti che volontariamente hanno redatto i progetti, sono arrivati dalla Fondazione cassa di risparmio di Lucca ben 30mila euro negli ultimi tre anni. Ma di soldi ne servono molti di più, e in questi casi il cordone ombelicale mai staccato tra i fiattonesi emigrati e gli indigeni, ha fatto il resto.
E come ha detto Duse Lemetti alla sua veneranda età di 93 anni: «Il mio sogno, finché potrò, è quello di tornare a salire le scale del campanile e suonare di nuovo quelle campane a me familiari».

Fonte: Il Tirreno - Nicola Bellanova

Il libro può essere acquistato in tutte le edicole della zona ed anche su Amazon.

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sabato 14 luglio 2018

Il Cencio del Palio di San Jacopo 2018

Il Cencio del Palio di San Jacopo 2018 è stato disegnato dall'artista di Fabbriche di Vergemoli Marcella Bertoli Barsotti.



Gli autori dei "Cenci" del Palio di San Jacopo (mancano nella lista il 1992 ed il 1987):

2018 Bertoli Barsotti Marcella (Fabbriche di Vergemoli)
2016 Mazzanti Rinaldo (Gallicano) - BORGO ANTICO
2015 Landi Evita (Gallicano) - MONTICELLO
2014 Mazzanti Rinaldo (Gallicano) - MONTICELLO
2013 Mazzanti Rinaldo (Gallicano) - BORGO ANTICO
2010 Mazzanti Rinaldo (Gallicano) - BORGO ANTICO
2009 Greco Sara (Gallicano) - MONTICELLO
2008 Mazzanti Rinaldo (Gallicano) - MONTICELLO
2007 Malfatti Paola (Gallicano) - MONTICELLO
2006 Biagioni Carla (Gallicano) - MONTICELLO
2005 Facca Silvia (Gallicano) - BORGO ANTICO
2004 Biagioni Emanuele (Barga) - BORGO ANTICO
2003 Calamari Alba (Barga) - BUFALI
1998 Sandra Rigali (Barga) - BORGO ANTICO
1997 Galli Arnaldo (Viareggio) - MONTICELLO
1996 Da Prato Fabrizio (Gallicano) - MONTICELLO
1995 Keane (Barga) - BORGO ANTICO
1994 Sergio Suffredini (Fosciandora) - BORGO ANTICO
1993 Tiziana Fontana - BORGO ANTICO
1989 Svietlan Kraczyna - BORGO ANTICO
1988 Tullio Bonuccelli - BORGO ANTICO


A proposito di Cencio, ecco un bell'articolo di Sara Greco tratto da L'Aringo: Un pezzo di stoffa.

Da quarant’anni Borgo Antico, Bufali e Monticello nel mese di Luglio si divertono a sfidarsi in varie gare sportive, dalla staffetta al calcetto e alla marcia, poi il gioco continua con la cartapesta, i costumi e lo spettacolo.
Ma per cosa? Cosa vincono alla fine? Che domande...il Palio! Si, ma cosa portano a casa? il Cencio!
Tutto questo impegno per un Cencio, un pezzo di stoffa decorato, un vessillo da esporre, un semplice simbolo!
Ma il valore del premio sta nelle fatiche per vincerlo, e il Cencio, per tutti i gallicanesi, è inestimabile! Agli inizi l’ambito Cencio non veniva rinnovato tutti gli anni, ma un po’ come la Coppa Rimet, il rione vincitore lo esponeva per un anno, fino alla proclamazione del vincitore successivo. Dopo tre vittorie di fila il rione ne rivendicava il definitivo possesso.
Solo dal 1987, la Proloco decise che il rione vincitore poteva tenersi il Cencio ad ogni vittoria, e dal 1988 ogni edizione del Palio di San Jacopo ha avuto il “suo” Cencio.
Così negli anni, il Cencio è stato decorato, ricamato, dipinto con le immagini di Gallicano da tanti artisti locali e non, come Keane e Arnaldo Galli.
Quando ero piccola, mia nonna Trisa mi raccontava sempre che lei aveva ricamato il Gallo sul Cencio, e per me, una bambina che giocava dentro al capannone, quel ricamo aveva un immenso valore. “La mi nonna ha fatto il Cencio!” pensavo e vent’anni dopo ricevo una chiamata: ”La Proloco ti ha scelta per fare il Cencio. Ci stai?” e io: “ma state scherzando?! IO?” Non ci potevo credere! Io che realizzavo il Cencio per la XXX° Edizione! “Come la Nonna Trisa!”
Mi sono sentita onorata e lusingata di realizzare il Premio di tante fatiche, ma allo stesso tempo spaventata per l’importanza che quel pezzo di stoffa ha per tutti quei gallicanesi che da gennaio a luglio sono affetti da questo strano virus che non ti fa dormire la notte, che ti fa dannare, che ti ricopre di brillantini, che stimola la creatività e l’arte dell’ingegno. Sono cresciuta nel Palio, amo il Palio.
Ne conosco le fatiche e anche le risate, per questo ho realizzato il Cencio del 2009 dedicandolo non solo a chi il Palio lo vince, ma a chi, come me, il Palio lo fa!

Cencio Palio di San Jacopo 2009


Sara Greco

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venerdì 13 luglio 2018

Comunicazione all’Enea prevista per i climatizzatori

La detrazione per acquisto – senza sostituzione – di nuovi climatizzatori a pompa di calore necessita dell’invio di una comunicazione all’Enea per ottenere la detrazione del 50 per cento?
 
La risposta è affermativa, ma solo a decorrere dall’emanazione delle istruzioni per l’invio della comunicazione. Dal momento in cui verrà approvato il modello, esso dovrà essere inviato con riferimento a tutte le spese di risparmio energetico sostenute a partire dal 1° gennaio 2018 per le quali si è optato per la detrazione per le ristrutturazioni edilizie (come nel caso di installazione di nuovi condizionatori con la detrazione del 50% per le ristrutturazioni).
In ogni caso, non ci sono pericoli di decadenza causati dall’attuale mancanza del modello.
La comunicazione all’Enea dovrà fornire tutte le informazioni necessarie al monitoraggio del risparmio energetico conseguito con gli interventi di recupero edilizio (articolo 16–bis del Tuir, Dpr 917/1986, e articolo 1, comma 3, lettera b, n. 1–4 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, di Bilancio per il 2018; si veda anche la guida al 50% su www.agenziaentrate.it).
Questa novità è stata introdotta dall’ultima legge di Bilancio per permettere all’Enea di monitorare il risparmio energetico ottenuto con gli interventi di recupero edilizio, laddove tali lavori comportino anche un efficientamento energetico dell’immobile. L’obbligo riguarda presumibilmente tutte quelle categorie di lavori che, non potendo rientrare tra gli interventi che possono accedere all’Ecobonus, sono comunque agevolati con la detrazione Irpef del 50% come interventi di risparmio energetico.
È il caso, ad esempio, dell’installazione di condizionatori con pompa di calore nell’ambito di un intervento effettuato su un’abitazione, qualora tali opere siano prive dei requisiti tecnici necessari per accedere all’ecobonus.

Fonte: L'Esperto Risponde - Il Sole 24 Ore

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giovedì 12 luglio 2018

Importanti novità sulla gestione dei rifiuti

 
Importanti novità sulla gestione dei rifiuti: saranno distribuiti a partire dall'8 Luglio al CIAF sacchetti grigi semitrasparenti da utilizzare il mercoledì per conferire il rifiuto indifferenziato.
Maurizio Bacchini, assessore all'ambiente del Comune di Gallicano: "Abbiamo monitorato in questi anni la qualità del rifiuto conferito e ci sono problemi sulla qualità e quantità del rifiuto indifferenziato: nell'indifferenziato finiscono materiali che dovrebbero essere conferiti con altre tipologie perchè facilmente riciclabili es. carta, plastica, vetro, ecc. Ricordate che buttare vetro/plastica nell'indifferenziato comporta un costo doppio rispetto a quello che si avrebbe mettendolo nel multimateriale, più o meno stessa cosa per l'organico, mentre per la carta e i metalli, invece di guadagnarci andiamo a pagare un costo molto alto. Ovviamente i costi li paghiamo noi cittadini con la TARI."
L'introduzione dei sacchi grigi semitrasparenti consentirà un controllo sul materiale da parte degli operatori GEA che potranno non ritirare il sacco se contenente materiale non conforme o se non venisse utilizzato l'apposito sacco. In questo caso sul sacchetto verrà applicato adesivo che evidenzierà la non conformità.
"Come tutte le novità, ci potranno essere alcuni problemi o incomprensioni iniziali, ma non preoccupatevi che il processo andrà a regime a Settembre e GEA è molto disponibile. Nelle frazioni di Campia e della Barca i sacchi grigi sono già in uso e abbiamo già notato un miglioramento del rifiuto conferito. Ringrazio in anticipo per la disponibilità."
 

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lunedì 9 luglio 2018

Speciale Palio di San Jacopo - Il personaggio: L'Elda - Borgo Antico

La magia dei Rioni è composta di molteplici simboli, che si uniscono all’unisono, per portare in piazza uno spettacolo che non ha eguali. Ma la sartoria e i costumi sono da sempre il cuore pulsante, l’anima del Rione. Il Borgo Antico, sin da quando era Strettoia, ha avuto una sartoria storica, donne operose e creative hanno realizzato negli anni opere straordinarie, una su tutte, colei che per tanti e tanti anni ha creato e cucito per il suo amato Rione era Elda Mucci.
Romana di nascita, da giovane sposa, diventò gallicanese di adozione, il carattere battagliero e indomito le permise di vivere da subito e appieno la competitività del Palio, che per lei aveva un solo colore: il ROSSO. Dalle abili mani, tagliava e cuciva e con quel suo accento romano, così simile alla parlata gallicanese, insegnava e istruiva giovani sarte che adesso tirano le fila della sartoria.
Cara Elda, ci hai dato tanto, hai lasciato un ricordo indelebile nel cuore di ognuno, tutto il tuo rione ti ricorda con affetto ed è sicuro di intravedere lassù ogni anno, nel cielo stellato di una sera d’estate gallicanese, una luce splendente colorata di rosso fuoco, è la bandiera dell’anima, l’anima del Borgo Antico.
 
Il tuo Rione
 
Fonte: L'Aringo Il Giornale di Gallicano

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Speciale Palio di San Jacopo - Il personaggio: Il Pisanetto - Bufali

Chi è che non ricorda “Il Pisanetto”, anche i giovani che non lo hanno conosciuto si sono fatti un’idea di chi fosse questo personaggio del Rione Bufali, ne hanno sempre sentito parlare, racconti, aneddoti, clamorosi successi di un uomo che quando sfilava nel Palio diventava protagonista.
Al secolo Bruno Gereschi era di Pisa, ma d’estate per lunghi periodi si stabiliva a Gallicano, ospite di Donato Moni, suo cognato, icona storica del Rione Bufali. Era un toscanaccio sagace ed autoironico, che si era inserito perfettamente nel paese, diventando più gallicanese d’altri, piccolo di statura e magrissimo, era uno scricciolo d’uomo, che ogni anno, sin dagli albori del Palio, sfilava il 25 luglio e si trasformava nel personaggio di punta del Rione Bufali, divertente, comico, intratteneva il pubblico con le sue performance.
Nel tempo in cui nel Palio non c’erano né musica né balli, passava dall’essere il frate Cimabue, che intonava le litanie contro gli altri rioni, a diventare Capo Diavoletto con il forcone in mano. Fu anche un Adamo ilare e dissacrante accanto ad un Eva alta e bellissima, si fece contadino che pigiava l’uva nel tino, ma il suo apice lo toccò nel 1988, diventando l’Uomo del Biscotto Plasbon. Completamente svestito a parte il lenzuolo-mutanda, il Pisanetto su un carretto batteva il martello sopra una colonna, sulla scritta Plasbon, gli spettatori lo acclamavano ed è il caso di dire che si scompisciavano dalle risate, ma lui serio continuava a battere e a tenere la parte.
Purtroppo Bruno ci ha lasciato alla fine degli anni novanta, troppo presto, ma è custodito nello scrigno del cuore del rione, e insieme a personaggi di altri rioni, nella memoria storica dei Gallicanesi, memoria che parla di un Palio semplice, dove persone come lui diventavano veri e propri trascinatori, con quello spirito di competizione tra compaeseani che è tipico della provincia toscana.
Ad oggi il Pisanetto se ci guardasse dal cielo, scuoterebbe la testa di sicuro, e direbbe: “Vero che il Palio è diventato uno spettacolo fantastico che richiama migliaia di persone da fuori, ma non c’è più posto per me, per quelli come me, primi attori di una manifestazione nata per divertirsi e per prendersi in giro tutto l’anno”, ma nonostante la nostalgia dei tempi passati, risuonerebbe alto il suo grido: “FORZA BUFALI!”
 
Antonella Cassettari
 
Fonte: L'Aringo Il Giornale di Gallicano

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Speciale Palio di San Jacopo - Il personaggio: Dorando Donati - Monticello

E’ proprio vero quello che diceva Edmondo De Amicis: “Il vino aggiunge un sorriso all’amicizia ed una scintilla all’amore”. L’ amore per un rione e così è stato per Dorando Donati, uno dei pioneri del rione Monticello, già titolare delle omonime autolinee di Gallicano, un uomo eclettico, trascinatore, che ha saputo infondere quell’ispirazione perchè il tutto prendesse magicamente vita. Ma partiamo dall’inizio, partiamo da 45 anni fa, tutto cominciò al “Baretto” in Via Serchio, Dorando era uno dei suoi avventori e insieme ad altri amici passava parte del suo tempo libero fra un buon bicchiere di vino e le classiche quattro chiacchere.
In questo clima di simpatia si avvicinava la festa di San Jacopo e questo gruppo di amici ebbe una pensata tanto spontanea quanto geniale, perchè non allietare in qualche maniera questa ricorrenza?
 L’idea prese corpo e forma e nel 1970 Dorando Donati, il Felicino del Baretto (l’allora gestore del bar), il Ponsacco, L’Andalù, il Jack e l’Ippolito Battaglia crearono quello che fu il primo carro, se così si vuol chiamare, del rione Dinamite (come al tempo si chiamava il Monticello). Com’era fatto questo carro? Era un semplice carretto (nel vero senso della parola) agghindato alla bene meglio, trainato da un cavallino e con sopra una damigiana di vino da distribuire in allegria alle persone per le vie di Gallicano.
Il paese fu contagiato dall’idea di costruire dei carretti, infatti due anni dopo prese ufficialmente il via la sfilata dei carri allegorici che coinvolgerà tutti e quattro i rioni: Bufali, Monticello, Roccaforte e Strettoia. Oramai per Dorando e per i suoi amici (che a tutt’oggi possiamo considerarli senza mezzi termini “i padri costituenti” del rione) sbocciò definitivamente l’amore e la passione per questo rione e il suo palio. I primi carri del Monticello venivano costruiti in Via Serchio in quella che nei tempi andati era la rimessa delle diligenze prima e dei pulmini dopo della famiglia Donati (e che oggi vede l’abitazione del figlio Augusto).
Da quella che ormai era diventata la sede strategica del rione, “il Baretto”, venne inoltre l’idea di aggiungere al gruppo storico di amici anche Mannoni Carlo un vero e proprio mastro d’ascia, si dice che usasse l’ascia come pochi, che modellasse il legno come se fosse plastilina. Dalle mani del Mannoni nacque così la struttura del primo carro ufficiale che era un gigantesco bufalo, nato per irridere il rione rivale, ma prestò si presento un problema, come rivestire esternamente questo bufalo per farlo sembrare il più reale possibile?
Pensa che ti ripensa a Dorando venne il lampo di genio. Nel giardino della sua casa ombreggiavano maestose due palme dal tronco peloso, non c’era miglior soluzione che spelacchiare letteralmente queste piante per rivestire così il corpo del bufalo e così fu senza esitazione. In quel periodo non era come oggi che ogni rione seguiva un tema unico per tutti uguale, ma i primi carri di solito venivano costruiti per prendere in giro bonariamente gli avversari, come fu quella volta che la Strettoia nella sua sfilata presentò un pulmino che raffigurava Dorando Donati, tant’è che a questo pulmino di cartapesta nella parte anteriore gli furono aggiunti dei baffi di stile risorgimentale segno indistinguibile di Dorando.
Il clima a quel tempo che si respirava intorno al Palio era più casereccio e bonario e a sottolineare questo a fine palio il rione Strettoia donò questo carro a Dorando, proprio come si fa in guerra, nella grandi battaglie quando al nemico si rende l’onore delle armi. Il carro restò in bella mostra in Via Serchio per molto tempo. Purtroppo a pochi anni dalla nascita ufficiale del palio, Dorando ci lasciò per sempre, era il 1975 e il Monticello perse subito uno dei suoi padri.
Gli anni sono passati ma da lassù ogni 25 luglio il cuore di Dorando torna nuovamente a battere per il suo amato rione: il Monticello.
 
Paolo Marzi
 
Fonte: L'Aringo Il Giornale di Gallicano

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Programma Luglio Gallicanese 2018

 
 

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Programma "Il Serchio delle Muse" 2018

“Il Serchio delle Muse”, festival itinerante all’aperto, con il suggestivo scenario delle Alpi Apuane e per palcoscenico le piazze, i giardini, i luoghi più remoti ed inconsueti della Valle del Serchio.



22 Luglio – Villa Collemandina, il Chiostro, alle 18.30. Recital del violinista M° Antonio AIELLO

28 Luglio – Borgo a Mozzano a Piazza Garibaldi alle 21.15 Operetta ” Al Cavallino Bianco ” Con Reggio iniziative Culturale

03 Agosto – Gallicano, Piazza Caponnetto, alle 21.15. Operetta ” Cin…Ci…Là…”

05 Agosto – Castelnuovo Garfagnana alle 21.15. Operetta ” Al Cavallino Bianco ”

10 Agosto – Castelvecchio Pascoli , nel giardino Casa Pascoli, alle 21.15. ” Ensemble Le Muse ” diretto da Andrea Albertini Tenore FANTONI – Baritono GIOSSI – Basso PEIRONE

11 Agosto – Rifugio Rossi alle 17.30 ” Ensemble le Muse ” dirette da Andrea Albertini

14 Agosto – Farnocchia di Stazzema alle 21.15. ” Dodecacellos ” Diretto da Andrea Albertini Soprano CAMPANELLA – Tenore FANTONI – Basso PEIRONE

15 Agosto – Careggine alle21.15.Concerto Lirico -Pianista:ROBERTO BARRALI Soprano ALIDA BERTI – Tenore NENCI – Tenore MELANI

18 Agosto – Castiglione alle 21.15. Operetta ” Il Paese dei Campanelli ”

19 Agosto – Gramolazzo alle 21.15. Sala congressi Banca BVLG ” Le donne di Puccini ” Orchestra ARCHE’ Soprani: MIRELLA DI VITA e SERENA DAOLIO

24 Agosto – San Romano in Garfagnana alle 21.15. ” Via Toledo Classic ” Tenore ROBERTO IULIANO

25 Agosto – Piazza al Serchio alle 21.15.”Via Toledo Classic” Tenore ROBERTO IULIANO

01 Settembre – Fosciandora alle 21.15. Coro”VocidelSerchio” Diretti da UGO MENCONI

16 Settembre – Borgo a Mozzano, in collaborazione con la Misericordia e la Protezione Civile, Chiesa di San Francesco alle 21.15. ” Petit Messe Solemnelle ” Di ROSSINI con due pianoforti e Armonium
Solisti Tenore GIULIANO – Soprano CAMPANELLA – Mezzo Soprano KNORREN
Basso FRANCESCO ELLERO D’ARETINA Coro del M° PIERUCCINI SILVANO

22 Settembre – Chiusura del Festival in Teatro di Barga , alle 21.15.con ” L’Ensemble Orchestra Archè di Pisa. ” Solisti: SERENA DAOLIO – ROBERTO IULIANO – MARZIO GIOSSI

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domenica 8 luglio 2018

Il Cusna e Monte Prado in MTB

Un giro a dir poco bello sull'Appennino Tosco-Emiliano, con crinali, cime, laghi, single track, funivia, ecc. di circa 45 chilometri, 1415 metri di dislivello positivo e 2315 metri di dislivello negativo.



Punto di partenza e arrivo: Terrarossa (1.135 m.)
Lunghezza: 45 Km
Dislivello positivo: 1.415 m + 900 m di funivia
Dislivello negativo: 2.315
Quota massima raggiunta: 2.065 m slm (con funivia Rifugio Crinale - Monte Cusna) e 2.054 m slm Monte Prado
Tipo di strada: asfalto 9,2 Km (21%), sterrato 10,1 Km (22%), sentieri 22,5 Km (50%), funivia 3 Km (7%).
Difficoltà: impegnativo
Interesse dell'itinerario: naturalistico-paesaggistico
Periodo consigliato: da giugno ad ottobre
Punti di appoggio: Agri Ristoro da Tizzon, Il Casone, Bar Centrale Civago, Bar Pizzeria La Contessa Febbio, Rifugio Crinale, Rifugio Battisti.

Per visualizzare le tante foto scattate, clicca qui.

Da Terrarossa (m. 1136) per strada provinciale, dopo una breve sosta all'Agri Ristoro da Tizzon, saliamo in 6 km al Casone di Profecchia. Superato l'albergo, dopo circa 600 metri lasciamo la strada principale e svoltiamo a sinistra.




Dopo circa 3,5 km di strada sterrata raggiungiamo il Passo delle Forbici (m. 1578) dove vi è una piccola cappella (Chiesina delle Forbici - luogo di memorie Pascoliane). Qui imbocchiamo il sentiero CAI 603, 4 chilometri di single track molto divertenti! 







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Risultati del calcetto rionale alla fine del girone di andata

Calcetto Junior






Borgo Antico – Monticello 1 – 9
Bufali – Borgo Antico 14 – 3
Monticello – Bufali 5 – 8
Monticello – Borgo Antico
Borgo Antico – Bufali
Bufali – Monticello

Finale 19/07/2018


Calcetto Senior






Bufali – Borgo Antico 7 – 7
Monticello – Bufali 6 – 4
Borgo Antico – Monticello 3 – 3
Borgo Antico – Bufali
Bufali – Monticello
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Finale 19/07/2018


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giovedì 5 luglio 2018

Acquisto condizionatore a pompa di calore - Detrazione 50%

L’installazione di un nuovo condizionatore a pompa di calore (e non solo per il raffreddamento), fruisce della detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie, relativamente alle opere finalizzate al risparmio energetico, a prescindere dal fatto che contestualmente vengano eseguiti altri lavori edili.
Il 50%, infatti, si rende applicabile anche agli interventi di risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia e anche in assenza di opere edilizie (articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986, e articolo 1, comma 2, lettera c, n. 1 e n. 4, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, legge di Bilancio per il 2017; si veda anche la guida al 50% su www.agenziaentrate.it).
Le fatture devono essere pagate con il bonifico bancario o postale specifico per le ristrutturazioni edilizie, indicando il codice fiscale del beneficiario, la partita Iva dell’impresa fornitrice e installatrice del condizionatore e la causale di versamento del tipo: "bonifico di pagamento per installazione di condizionatore con pompa di calore in abitazione (detrazione fiscale 50%) articolo 16-bis Dpr 917/1986. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno”.

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Divieto accensione fuochi

Dal 1° luglio al 31 agosto scatta in tutta la Toscana il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali agricoli e forestali.
È vietata inoltre qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno comunque osservate le prescrizioni del regolamento forestale.
 La mancata osservanza del divieto comporterà l'applicazione delle sanzioni previste dalle disposizioni in materia.

Chiunque avvistasse o si trovasse nei pressi di focolai di incendio è pregato di segnalarli al Numero verde 800.425.425 della Sala operativa regionale antincendi boschivi.
Da ricordare che, con l'entrata in vigore delle modifiche al regolamento forestale adeguato alla normativa nazionale, sono state eliminate le deroghe che prevedevano la possibilità di accendere fuochi in determinate fasce orarie o a certe distanze dal bosco mentre sussiste quella che prevede l'autorizzazione per attività di campeggio anche temporaneo e fuochi anche pirotecnici, tramite autorizzazioni degli enti competenti che contengano le necessarie prescrizioni e precauzioni da adottare per scongiurare qualsiasi rischio di innesco di incendio.

In base all'indice di pericolosità registrato a fine agosto la Regione potrà inoltre prolungare il periodo di divieto assoluto, anche per singolo territorio comunale.

Per maggiori informazioni: http://www.regione.toscana.it/enti-e-associazioni/agricoltura-eforeste/servizio-antincendio.

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martedì 3 luglio 2018

Escursione sulla Pania Secca

Una bella escursione sulla Pania Secca con le mie bimbe di sabato 30 giugno 2018. Andata per la grotta del pastore (2h 15') e ritorno per il sentiero normale (1h 30'). 

















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