domenica 7 febbraio 2016

Gallicano: ordinanza per il decoro urbano e misure sanzionatorie per le deiezioni canine









Sintesi dell'ordinanza n.2 del 5 febbraio 2016

IL SINDACO 

CONSIDERATO il grave pregiudizio al decoro urbano e in particolare all'igiene e alla salute pubblica, derivante dagli escrementi-deiezioni dei cani nelle aree pubbliche (strade, giardini, parchi, aree private ad uso pubblico, piazze, ecc.) 

ORDINA 

ai proprietari dei cani e alle persone, anche solo temporaneamente incaricate della loro custodia, nell'accompagnamento degli stessi nelle aree pubbliche del capoluogo e di tutte le Frazioni di questo Comune, di: 
  1. POSSEDERE sempre, ed essere in grado di esibirli a richiesta, uno strumento di raccolta e di idoneo contenitore degli escrementi-deiezioni dell’animale, costituito principalmente da un sacchetto di polietilene o da altro equivalente contenitore a perdere, a provata tenuta d’acqua; 
  2. RIMUOVERE immediatamente gli escrementi-deiezioni solide abbandonate dal cane, opportunamente racchiuse nel suddetto contenitore, e provvedere alla eventuale pulizia del suolo imbrattato. In nessun caso il cane dovrà vagare liberamente alla ricerca del luogo ove soddisfare le proprie esigenze fisiologiche, senza assicurare la presenza dell’accompagnatore in prossimità dell’animale. Dall'obbligo di raccolta degli escrementi sono esenti solo i non vedenti che utilizzano cani da accompagnamento appositamente addestrati; 
  3. DEPOSITARE il contenitore con le deiezioni dell’animale negli appositi cassonetti dislocati sul territorio o nella raccolta organico nei giorni definiti. 
SANZIONI 

Ai trasgressori della presente ordinanza, fatte salve le eventuali responsabilità penali, saranno erogate sanzioni come di seguito indicato: 

  1. Cane vagante non tenuto al guinzaglio da € 80,00 a € 480,00 conciliabile ai sensi della Legge 689/1981 con € 160,00. 
  2. Imbrattamento del suolo pubblico con deiezioni non rimosse dal proprietario/detentore del cane da €80,00 a € 480,00 conciliabile ai sensi della legge 689/1981 con € 160,00. 
  3. Mancato possesso di idonea attrezzatura così come sopra indicato per la raccolta delle deiezioni da €80,00 a € 480,00 conciliabile ai sensi della legge 689/1981 con € 160,00.

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2,5 milioni di euro per l'adeguamento sede di Gallicano III lotto - Dipartimento di prevenzione della Valle del Serchio


2,5 milioni di euro per l'adeguamento sede di Gallicano III lotto. 
Si tratta di un intervento di completa ristrutturazione dell'ultima parte dell'ex edificio scolastico per trasferirci tutto il dipartimento di prevenzione della Valle del Serchio. 
Euro 2.375.000 saranno a carico dello Stato, euro 125.000 a carico dell'Azienda. 
L'investimento dovrebbe essere effettuato nel'arco di 4 anni, il grosso nel 2018 (euro 1,2 milioni) e nel 2019 (euro 1 milione). 
L’Azienda ha acquistato nel 2010 un edificio scolastico dismesso dal Comune di Gallicano al fine di realizzare una sede per alcuni servizi territoriali. Questo edificio è costituito da due parti, una costruita negli anni ’40 e l’altra invece costituita da un ampliamento degli anni ’70. 
La prima parte, più antica, è già stata oggetto di un primo lotto funzionale di lavori mediante un intervento di ristrutturazione e di adeguamento normativo e funzionale che ha consentito nel 2014/2015 di attivarvi la sede del SERT e la sede della Veterinaria del Dipartimento di prevenzione. 
E’ in corso adesso la progettazione di un modesto intervento relativo ad un secondo lotto funzionale su una pertinenza ubicata nella medesima resede, dove realizzare l’ambulatorio di visita degli uffici di Veterinaria, al fine di evitare l’accesso improprio di animali all’interno dell’edificio principale. 
E’ previsto quindi di realizzare un terzo lotto funzionale in cui collocare i servizi territoriali residui della zona ed in particolare completare il trasferimento di tutto il Dipartimento di prevenzione della Valle del Serchio, e il trasferimento delle attività sanitarie di comunità. 
Per questo si rende necessario un intervento di completa ristrutturazione della porzione di edificio costruita in ampliamento negli anni ’70, con la possibilità inoltre di realizzare un ulteriore ampliamento o mediante addizione di nuova superficie o mediante soprelevazione. 
In modo particolare sarà necessario eseguire anche una riconfigurazione dei prospetti al fine di rendere compatto e unitario l’intero edificio, oltre ad una riorganizzazione dell’intera area esterna costituendo un assetto funzionale rispetto alle nuove destinazioni d’uso. 
La valutazione a parametro dei costi dell’intervento in ragione di €/mq 1.600, considerata una superficie di mq 1.100, comporta una stima dei lavori pari ad € 1.760.000,00 ed un costo totale pari ad € 2.500.000,00

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La S.I.P.E. di Gallicano - 27 febbraio 1953 - 27 febbraio 2016

Un libro e tante storie: quella di un paese, di tante donne e uomini che hanno lavorato alla Società Italiana Prodotti Esplodenti, detta la Polveriera, quella di vite spezzate e di vite vissute all'interno di una fabbrica, che ha segnato nel tempo e nella memoria, la gente di Gallicano.


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sabato 6 febbraio 2016

giovedì 4 febbraio 2016

Storia di una via ferrata: la "Siggioli" o "Tordini-Galligani"

Sulla rivista Montagne 360 di gennaio 2016 c'è un bell'articolo sulla ferrata "Tordini-Galligani" di Giovanni Bertini e Angelo Nerli. Lo riporto qui sul blog.



La Via ferrata "Tordini-Galligani" è situata nelle Alpi Apuane e precisamente alla testata del Solco di Equi, di fronte alla maestosa parete nord del Pizzo D'Uccello.
Nata nei primi anni Settanta per consentire agli alpinisti di raggiungere la base della parete dal Rifugio Donegani nell'attigua Val Serenaia, è divenuta meta anche di escursionisti.
Caratterizzata da un percorso logico non impegnativo e molto panoramico su uno sperone roccioso che dal Solco di Equi raggiunge Foce Siggioli sulla Cresta di Capradossa, è oggi il fulco di un anello di sentieri attrezzati che corre attorno al Pizzo.
Sul finire degli anni Sessanta andava concludendosi la fase della esplorazione della parete. A quel tempo per raggiungere la base erano necessarie tre ore di avvicinamento, sia che ci si incamminasse da Equi, sia che si salisse in auto a Ugliancaldo e alla successiva strada marmifera.
Venne così in mente ad alcuni pisani, autori in buona parte dell'esplorazione, di erigere un bivacco nei pressi della parete, poco al disotto del tetro anfiteatro terminale denominato "Cantoni di neve vecchia". Fu così che il 3 marzo 1968 Angelo Nerli in compagnia di "Tista" Scatena, storico compagno e animatore delle iniziative di Marco De Bertoldi con Lucia Melen, individuarono il sito giusto.

 


Tuttavia fu constatato che il bivacco non avrebbe per nulla abbreviato il ritorno alle basi di Ugliancaldo o di Equi, che rimaneva notevolmente lungo e malagevole. In alternativa, la discesa al Rifugio Donegani o al paese di Vinca, richiedeva la presenza di un'auto in attesa. Fu allora che, guardando dal basso, venne l'idea: perchè non allestire una via ferrata lungo quello sperone che dalla Foce Siggioli discende dritto verso di noi? Detto fatto: Nerli e De Bertoldi risalirono l'erta concavità a destra dello sperone fino a Foce Siggioli e discesero "a corda doppia" lungo la cresta.
Dopo questa ricognizione, con l'incoraggiamento di Scatena fu convinto il Bargagna allora presidente della sezione CAI di Pisa ad approvare il nuovo progetto.
La ferrata si farà. Magari senza troppa fretta ma si farà. In attesa di finanziamenti iniziò l'iter per le necessarie autorizzazioni. Per la direzione dei lavori la scelta cadde su Elso Biagi, esperto cavatore nonchè guida alpina, compagno e alfiere in tante scalate.
Le motivazioni del progetto, in accordo a quanto già allora suggerito dal CAI, furono: 1) la ferrata non è diretta a una vetta; 2) non ricalca una via alpinistica; 3) ha un percorso logico in ambiente eccezionale; 4) mette in comunicazione Val Serenaia e Solco di Equi permettendo, in discesa, di accedere alla parete facendo base al Rifugio Donegani.


La via ferrata fulcro di un anello di sentieri attrezzati attorno al Pizzo d'Uccello.

Impulsi decisivi all'impresa vengono da Giorgio Masetti e Alberto Bargagna, grandi amici di Brunello e Vittorio Di Coscio. Tra i molti partecipanti ai lavori, vengono in mente Francesco Cantini, Maurizio Scheggi, Carlo Scrimali nonchè soci di Massa e di altre sezioni tra i quali Sergio Ceragioli, nome importante dell'alpinismo apuano.
Il primo marzo 1970, morì sulla Pania della Croce Brunello Tordini, storico Istruttore della Scuola pisana di Alpinismo. La tragica circostanza stimolò in modo decisivo i finanziamenti e anche l'impegno di tanti amici a lavorare gratis e senza rimborso spese.
Nella primavera del 1971 iniziarono i lavori sotto la direzione di Biagi coadiuvato dall'erculeo cognato Antonio Viti, con il tracciamento ex novo dei sentieri dal Rifugio Donegani a Foce Siggioli e dalle cave Cantonaccio fino ai piedi dello sperone.
Ma nel frattempo un'altra sciagura colpì la sezione pisana; Pier Luigi Galligani, nel condurre una gita sociale, venne ucciso dalla caduta di un asso.
La costruenda via ferrata ricorderà così entrambi gli amici caduti in montagna.
Furono stesi circa 500 metri di un grosso cavo metallico e collocati un centinaio di picchetti di acciaio per superare un dislivello di quasi 400 metri. I lavori si conclusero prima dell'inverno e l'inaugurazione fu fatta nella primavera del 1972.

  

Negli anni successivi vengono allestiti in zona altri due sentieri attrezzati: dalla Sezione di Carrara il "Domenico Zaccagna" lungo la base della parete Nord e dalla Sezione di Pisa il "Mario Piotti" sul versante meridionale del Pizzo. Con la "Tordini-Galligani" si realizza così un prestigioso giro del Pizzo D'Uccello, riservato a escursionisti esperti.

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La Topa di Gallicano

Pubblico quest'articolo di Simone Alex Sartini sulla "Topa" di Gallicano…
Per la storia del forno clicca invece qui.


Porta di ingresso o di uscita della Garfagnana, per dirla alla Pau Donés, Gallicano tramanda tradizioni che lo scorrere del tempo non ha intaccato e che rimandano ad un epoca dove le parole avevano veramente una funzione sociale ed una loro importanza. 
L’arte della panificazione ha caratterizzato e tuttora identifica Gallicano, soprattutto nella sua forma più spontanea e popolare: la Topa. 
Nata alla fine del 1800, la Topa ha solcato i mari del tempo arrivando in piena forma negli anni 2000; non passa mattina che un pezzo di Topa venga gustata, unta e salata al punto giusto. 
Risulta quasi impossibile trovare la ricetta segreta di questa focaccia dal gusto così particolare da identificare un paese, ma le sue origini sono attribuite a David Saisi, chiamato il Davidde (Foto © Daniele Saisi). 
Bis Bis nonno del sindaco di Gallicano, David aveva un forno storico sul “ponte”. I forni una volta erano veri e propri luoghi di aggregazione dove i paesani passavano intere notti a raccontare storie e forse da una di queste è nata la Topa. 
Sono i buchi, l’olio e il sale a caratterizzare questa focaccia che pur non avendo il richiamo delle Focacce leve, rivendica un posto al sole nella comunità gallicanese. 
Si narra anche che il Davidde sia stato uno dei primi a festeggiare il 25 Luglio girando per il paese con una “carriola” facendo i botti, ma l’attribuzione della Topa oscura tutte le altre imprese. 
Girare per Gallicano alla ricerca della Topa migliore potrebbe essere una buona attrazione turistica, visto la quantità e la qualità dei forni presenti. 
L’importante è ricordarsi che l’originale deve essere unta, bucata e salata: senza queste caratteristiche non è la vera Topa di Gallicano. Citare un film d’autore contestualizzando il tutto rende l’argomento più nobile e sovente anche la tradizione popolare prende un alone aulico. 
n questo caso come non citare quel capolavoro del 1982 con la regia di Nando Cicero, censurato dopo due settimane dall’uscita per ventidue anni e ricomparso nel 2004 tra gli applausi del Festival di Venezia.

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lunedì 1 febbraio 2016

IMU e TASI sui comodati: il possesso degli immobili diversi dalle case non blocca la riduzione del 50% dell’imponibile

Ci sono ancora tre giorni di tempo per registrare senza sanzioni un contratto di comodato, cioè fino a giovedì 4 febbraio, e far scattare fin dal 1° gennaio 2016 l’agevolazione Imu e Tasi sulle case concesse in uso gratuito ai parenti.
E se fino a ieri questa possibilità era riservata ai pochissimi fortunati che centravano i requisiti fissati dalla legge di Stabilità 2016, con gli ultimi chiarimenti del dipartimento delle Finanze il cerchio si allarga, almeno un po’.
In occasione di Telefisco 2016, le Finanze hanno chiarito che il possesso degli immobili diversi dalle case non blocca la riduzione del 50% dell’imponibile (e dunque dell’imposta, clicca qui).
Ma procediamo per gradi, e vediamo prima in cosa consiste l’allargamento del perimetro e poi come ottenere l’agevolazione.

Salvi terreni e negozi
Può ottenere lo sconto Imu e Tasi anche chi possiede altri immobili non abitativi oltre la casa data in comodato e quella in cui abita. In pratica, fermi restando gli altri requisiti fissati dalla legge (si veda la scheda) il possesso di una quota di un terreno o di un negozio - per esempio - non bloccano più l’agevolazione.
Sono salvi anche i proprietari di abitazioni con due o più pertinenze dello stesso tipo, per esempio due garage. Per le regole Imu-Tasi, infatti, uno solo è classificato come pertinenza, mentre il secondo è comunque un altro immobile. Non essendo però ad uso abitativo non va a intaccare il tetto dei due immobili, valido per lo sconto.

La registrazione
Il contratto di comodato, secondo il Codice civile, è valido anche se non è messo per iscritto. Ma la legge di Stabilità impone di registrarlo alle Entrate per avere lo sconto Imu e Tasi. Registrazione che deve avvenire entro 20 giorni dalla stipula, quindi normalmente entro il 20 gennaio.
Chi si fosse accorto in ritardo della nuova opportunità, però, può arrivare alla data del 4 febbraio senza perdere nulla né pagare sanzioni. I tributi locali si versano per dodicesimi e un periodo di almeno 15 giorni vale come un mese. Perciò, per poter “contare” anche gennaio, il comodato deve riportare come giorno di stipula – al più tardi – il 15 gennaio, il che porta a una data-limite per la registrazione di giovedì prossimo, per l’appunto.
Se sfora questo termine, il proprietario avrà due strade: considerare il contratto solo dal momento della registrazione, pagando le imposte in misura piena sul periodo non coperto, oppure pagare le sanzioni per la registrazione tardiva e gli interessi sfruttando il ravvedimento operoso, che è stato reso più conveniente dalla legge di Stabilità 2016, e beneficiando della limatura degli interessi legali (allo 0,2% dal 1° gennaio).

La convenienza
Per registrare il contratto, ai 200 euro di imposta di registro bisogna aggiungere l’imposta di bollo su ogni copia del contratto da registrare (16 euro ogni quattro pagine o 100 righe).
L’entità dello sconto dipende dalla rendita catastale e dall’aliquota comunale applicabile nel 2016 (il Comune non potrà aumentare quella deliberata nel 2015, ma potrebbe prevedere uno sconto).
Vediamo un esempio. La rendita media delle case date in uso gratuito ai parenti è di 468,44 euro (si veda il grafico). Immaginando per semplicità che il Comune abbia istituito solo un’aliquota Imu del 9,6 per mille, il prelievo ammonta a 756 euro all’anno. In questo caso, lo sconto del 50% vale 378 euro e supera di circa 150 euro le imposte di registrazione. Ogni mese di ritardo, invece, costa 31 euro di maggiore Imu, da controbilanciare con il costo del ravvedimento.
 Nel conto finale entra in gioco anche l’eliminazione della Tasi a carico dell’utilizzatore, in questo caso il comodatario che usa la casa come abitazione principale: uno sconto che vale dal 10 al 30% della Tasi, in quei Comuni - uno su due - in cui erano stati chiamati alla cassa anche l’inquilino e l’occupante.

Fonte: Il Sole 24 Ore - Cristiano Dell’Oste - Valeria Uva

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Telefisco 2016: Beni storico-artistici, lo sconto si cumula

Nel caso di concessione in comodato di abitazione storica, opera la doppia riduzione della base imponibile, ovvero riduzione del 50% per immobile storico e ulteriore riduzione del 50% per immobile in comodato, e quindi il contribuente versa sul 25% della base imponibile?
 
Nell’ipotesi di immobile storico o artistico concesso in comodato le finalità sottese alla concessione dei due benefici non appaiono incompatibili tra loro e, pertanto, il contribuente versa sul 25% della base imponibile.
Si deve però sottolineare che il cumulo delle due agevolazioni non può realizzarsi se l’immobile storico o artistico sia accatastato nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), poiché la lettera 0A) del comma 3 dell’articolo 13 del Dl n. 201 del 2011 esclude espressamente la riduzione al 50% della base imponibile per gli immobili classificati nelle anzidette categorie catastali.
 È bene anche evidenziare che è ovvio che il cumulo non può operare nel caso di immobile inagibile o inabitabile dal momento che l’immobile concesso in comodato non può essere adibito a abitazione presentando le predette caratteristiche.
Vale la pena precisare che le conclusioni appena riportate non si pongono in contrasto con quanto affermato in un’altra risposta fornita in occasione di Telefisco 2012 in cui si chiedeva se potesse essere applicato il cumulo della riduzione del 50% in caso di abitazione storica dichiarata inagibile o inabitabile. Nella risposta a tale quesito è stato escluso il cumulo poiché non appare coerente con la logica della norma prevedere un’ulteriore agevolazione già insita in quella specificatamente disposta per questi immobili.

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Telefisco 2016: Tasi su abitazioni in prestito gratuito

Il comma 10 della legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015) prevede la riduzione al 50% della base imponibile Imu delle abitazioni concesse in comodato ai parenti in linea retta di primo grado. Nulla viene detto in materia di Tasi con la conseguenza che il parente comodatario non pagherà la Tasi mentre il comodante la pagherà nella misura massima del 90% (salvo diversa percentuale decisa dal Comune). Si chiede conferma.
 
Si conferma che:
  • il comodatario, che adibisce ad abitazione principale l’immobile concesso in comodato, non è tenuto al versamento della Tasi (articolo 1, commi 639 e 669 legge n. 147 del 2013), poiché la legge di Stabilità per l’anno 2016 ha previsto l’esclusione dalla Tasi sia per il possessore sia per l’occupante per gli immobili adibiti ad abitazione principale;
  • il comodante, se ricorrono tutte le condizioni richieste dall’articolo 13, comma 10, lettera a), calcolerà: a) l’Imu tenendo conto della riduzione al 50% della base imponibile; b) la Tasi, tenendo conto della medesima riduzione al 50% della base imponibile poiché la Tasi si calcola sulla stessa base imponibile dell’Imu.
A ciò, però, deve aggiungersi che il possessore, a norma dell’articolo 1, comma 681, della legge n. 147 del 2013, come modificato dal comma 14 dell’articolo 1 della legge n. 208 del 2015, è tenuto al versamento nella percentuale stabilita dal Comune nel regolamento relativo all’anno 2015.
Nel caso di mancato invio della delibera entro il termine del 10 settembre 2014 di cui al comma 688 ovvero nel caso di mancata determinazione della predetta percentuale stabilita dal Comune nel regolamento relativo al 2015, la percentuale di versamento a carico del possessore è pari al 90% dell’ammontare complessivo del tributo.
 

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Telefisco 2016: Casa in uso a parenti - la nozione di immobile

La concessione in comodato di una abitazione al genitore o al figlio consente l’abbattimento della base imponibile Imu del 50%, ciò a condizione che il concedente non possieda altri immobili a parte quello concesso in comodato e la propria abitazione principale. Questo vuol dire, ad esempio che il possesso di un terreno agricolo o di un negozio in comproprietà con i fratelli impedisce tale agevolazione?
 
 Si deve precisare che la norma di favore si colloca nell’ambito del regime delle agevolazioni riconosciute per gli immobili ad uso abitativo, pertanto laddove la norma richiama in maniera generica l’immobile, la stessa deve intendersi riferita all’immobile ad uso abitativo.
In conclusione il possesso di un terreno agricolo o di un negozio in comproprietà con i fratelli non impedisce il riconoscimento dell’agevolazione.

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domenica 31 gennaio 2016

Careggine: lavori di ristrutturazione agli impianti sciistici la "Cima"

Rilanciare il turismo invernale come veicolo di sviluppo del territorio. E' l'obiettivo principale che si è posta l’amministrazione comunale di Careggine che ha terminato i lavori di miglioramento e messa in sicurezza del comprensorio sciistico.

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sabato 30 gennaio 2016

La devastazione delle Alpi Apuane


Questo, e molto altro ancora, è quello che succede quotidianamente sulle Alpi Apuane. 
Ancor più grave è il fatto che molte cave si trovino all'interno del Parco Regionale, riconosciuto Geoparco Unesco e con siti di interesse comunitario. 
L'attività estrattiva senza controllo minaccia seriamente ecosistemi, endemismi, falde e corsi d'acqua (a rischio con la marmettola), crinali e vette, e in alcuni casi la sicurezza delle persone. 
Oltre ovviamente alla bellezza dei paesaggi. 
Tra i principali attori della distruzione ci sono le multinazionali, che premono fortemente per la produzione di detriti utilizzati per il mercato del carbonato di calcio. 
Tutto ciò non è più accettabile e va affrontato seriamente prima che i danni diventino irreversibili. 

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La traccia della Garfagnana EPIC 2016

Questa è la traccia provvisoria della Garfagnana EPIC 2016. Il percorso inizierà e finirà a Gallicano (LU) e si svolgerà in senso orario.


I partecipanti riceveranno per e-mail, una settimana prima dell'evento, la traccia ufficiale in formato gpx.

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Il Circolo Fotocine Garfagnana è il fotografo ufficiale della Garfagnana EPIC 2016


È nata un’importante collaborazione tra la Garfagnana EPIC e il Circolo Fotocine Garfagnana, associazione di fotoamatori costituitasi a Castelnuovo di Garfagnana nel 1975 e punto di riferimento per gli appassionati di fotografia di tutta la Valle del Serchio che fin dalla sua costituzione fa parte della FIAF (Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche). 

Il Circolo Fotocine Garfagnana sarà il “fotografo ufficiale” della Garfagnana EPIC 2016. 
I fotoamatori saranno disposti sui tratti più spettacolari del percorso per catturare i momenti più belli dell’avventura Epica. 

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venerdì 29 gennaio 2016

Nuova tessera sanitaria: come e dove attivarla

Nuova tessera sanitaria: come e dove attivarla

Nel corso del 2016 i cittadini toscani riceveranno la nuova Carta sanitaria elettronica. La distribuzione è già stata avviata: le nuove tessere sanitarie, in sostituzione di quelle in scadenza (la durata è di 6 anni), verranno recapitate a casa, in ordine alfabetico di codice fiscale, con un anticipo di circa 90 giorni rispetto alla data riportata sulla carta già in possesso del cittadino.

Ecco cosa fare per attivarla

Se la tua vecchia carta non è stata attivata o è scaduta:
Potrai richiedere il PIN della nuova recandoti presso uno degli sportelli delle aziende sanitarie toscane, presso le farmacie e i Comuni della Regione Toscana aderenti al progetto, munito della carta e di un documento d’identità valido. Sul sito della Regione la mappa degli sportelli disponibili

Se la tua vecchia carta è attivata e non è scaduta:
Puoi ottenere il PIN della nuova con le seguenti modalità:
Recandoti presso uno dei totem PuntoSì distribuiti sul territorio e seguendo la procedura usando la vecchia TS-CNS. Sul sito della Regione la mappa dei PuntoSì.
Oppure accedendo, con la vecchia carta, al servizio di rilascio PIN della nuova carta.

Il codice PIN consente di utilizzare la carta in qualsiasi momento, inserendola in un apposito lettore. Insieme al codice PIN sarà consegnato al cittadino anche il codice utente che va utilizzato per:
– procedere alla sospensione (blocco) di emergenza della Carta – puoi fare questa operazione attraverso il contact center, il sito web o uno degli sportelli predisposti sul territorio della Regione Toscana;
– l’operazione di riattivazione della Carta (sblocco).

Anche chi ha la vecchia carta attiva e ancora valida può comunque recarsi allo sportello. Il rilascio PIN online è un’opportunità in più.

Come si attiva per i minori e i soggetti a tutela
Per attivare la carta nel caso di persona minorenne o sottoposta a tutela, un genitore o il tutore deve recarsi allo sportello munito di:
– la propria carta sanitaria elettronica (se ne è in possesso)
– la carta sanitaria elettronica del minorenne o tutelato;
– un proprio documento di identità valido.

Per attestare l’esercizio della potestà genitoriale o di legale rappresentante è sufficiente un’autocertificazione. L’operazione di rlascio PIN semplificata può essere effettuata anche da un genitore per la carta dei propri figli.
Attenzione: se lo hai già attivato, il Fascicolo Sanitario resta attivo anche se la vecchia Tessera è scaduta.
Sul sito della Regione Toscana, all’indirizzo http://www.regione.toscana.it/servizi-online/servizi-sicuri/carta-sanitaria-elettronica/come-attivarla, tutte le informazioni sulla Carta sanitaria elettronica e le istruzioni per l’attivazione e il rilascio del PIN della nuova Carta.

Le informazioni si possono avere anche chiamando il numero verde 800-004477
E’ possibile accedere ai servizi anche su www.open.toscana.it, area Servizi Toscana.
La Tessera sanitaria – Carta nazionale dei servizi (TS-CNS) – lo ricordiamo – è gratuita e viene spedita a cura dell’Agenzia delle Entrate a tutti i cittadini assistiti dal Servizio sanitario nazionale. E’ un documento personale, valido per le seguenti funzioni: tessera sanitara nazionale; tessera europea di assicurazione malattia (Team), che sostituisce il modello E-111 e garantisce l’assistenza sanitaria nell’Unione Europea e in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative dei singoli Paesi; tesserino del codice fiscale.

Una volta attivata, la tessera sanitaria consente di accedere in sicurezza al proprio Fascicolo sanitario elettronico e ai servizi online della Regione Toscana e degli altri enti della pubblica amministrazione, tra cui il pagamento del bollo auto, la consultazione e l’autocertificazione della posizione economica per la definizione del ticket sanitario, il ritiro del modello CUD sul sito di Inps.

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La maglia ufficiale della Garfagnana EPIC 2016 by Sara Greco


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mercoledì 27 gennaio 2016

martedì 26 gennaio 2016

Gallicano, la riscoperta del ponte... con l'albero sopra

Le immagini di un antico ponte nei dintorni di Gallicano (tra la Taverna e Fiattone).

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L’acqua Azzurrina conquista l’Australia

Andare in Australia e bere l’acqua delle Alpi Apuane. Sembra fantascienza, ma non lo è. 
La Fonte Azzurrina di Careggine sbarca dall’altra parte del mondo stringendo un importante accordo commerciale con l’azienda B-Well. 
A darne notizia è un entusiasta Mario Puppa, sindaco di Careggine, che ha postato sulla propria pagina Facebook il video spot dell’acqua che viene trasmesso sulla tv australiana. 


Un vero e proprio colpaccio che rafforza l’immagine e il valore dell’azienda che dopo la riapertura, grazie alla Tesorino Spa, si sta consolidando. Ma come ci è finita l’acqua garfagnina in Australia? E perché? 
Galeotta è stata una fiera del settore alimentare a Parma, l’importante salone internazionale Cibus. 
La Fonte Azzurrina era presente con un proprio stand e gli acquirenti australiani hanno eletto l’acqua delle Alpi Apuane come quella con le migliori caratteristiche organolettiche per il loro mercato. 
Ed anche se il marchio è B-Well, nello spot non manca una visione delle Alpi Apuane e la scritta “Naturally free-flowing from the Tuscan Apuan Alps”. 
«E’ una notizia sorprendente – afferma Puppa – ci rende orgogliosi e soddisfatti e conferma, inoltre, la solidità dell’azienda e la bontà della nostra acqua». Non è l’unica buona notizia per l’Azzurrina. 
Un’azienda di Careggine, la “Sapori di un tempo della Garfagnana”, ha puntato sull’acqua “vicina di casa” per realizzare nettare di mirtillo ed ai frutti di bosco. 

Fonte: Il Tirreno - Luca Dini

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Paolo Petrozzino è il nuovo presidente della Pro Loco di Gallicano

 
Ieri, 25 gennaio 2016, il consiglio direttivo della Pro Loco di Gallicano ha eletto le seguenti cariche:
  • Presidente: Paolo Petrozzino
  • Vice Presidente: Alessio Mazzanti
  • Cassiere: Saverio Valiensi
  • Vice Cassiere: Livio Dini
  • Segretario: Marco Parducci
  • Vice Segretario: Francesca Taddei
 In bocca al lupo e buon lavoro!

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