domenica 17 dicembre 2017

Contributo fino a 1000 euro per asilo nido e supporto domiciliare

Nell’ambito degli interventi normativi volti a sostenere i redditi delle famiglie è stato predisposto un contributo economico a sostegno della genitorialità.

Il premio, fino a un importo massimo di 1000 euro su base annua e parametrato a 11 mensilità, può essere corrisposto a:

Bambine/i nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016 per contribuire al pagamento delle rette relative alla loro frequenza in asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto bonus asilo nido); Bambine/i al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).
Le domande dovranno essere presentate all’Inps, a partire dal 17 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017, tramite le modalità previste dall’Istituto.

Per approfondimenti:

– consulta il Sito INPS: ⇒ https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=51105

– la circolare INPS 22-5-2017 n. 88: ⇒ Circolare numero 88 del 22-05-2017

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domenica 10 dicembre 2017

Chiesa di Santa Marina in Pianiza


Ormai il nostro parroco si è rassegnato, lo importunerò fino a che non avremo finito le chiese di Gallicano! Oggi la mia curiosità si è spostata sulla chiesetta di Santa Maria che, a causa dei lavori in corso in duomo, ospita, da qualche settimana, la messa domenicale delle 11. 
Nell’arrivare in canonica l’occhio mi cade sul ponteggio che cela la facciata della chiesa di San Jacopo. Don Fiorenzo si affaccia alla porta e con una comprensibile punta di orgoglio mi dice: ”Vedrai come sarà bella quando leveranno il ponteggio!” 
Così, anche se la mia visita riguarda un altro argomento non posso fare a meno di chiedere lo stato e l’entità dell’intervento. Il parroco mi spiega che i lavori nella chiesa principale del nostro paese si svolgeranno in due tempi. 
Un primo lotto, quello in corso, ha ad oggetto il rifacimento del tetto e la pulizia della facciata. I lavori sono stati pagati con i risparmi della parrocchia, un contributo elargito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e le offerte libere dei parrocchiani. 
Il secondo “blocco” di lavori riguarda il rifacimento dell’impianto elettrico e la tinteggiatura dell’interno del duomo. 
Per questi ulteriori interventi c’è già il progetto approvato dalla sovrintendenza dopo l’esecuzione di saggi sull’intonaco esistente. 
Noi gallicanesi non ci possiamo certo lamentare sulla manutenzione delle nostre chiese! 
Tornando all’edificio dedicato a Santa Maria, apprendo che, sia nei testi antichi che in quelli più recenti, la denominazione completa riportata è “Santa Maria in Pianiza”, questo nome compare anche nel testo più datato in nostro possesso, un estimo diocesano del 1260 che elencava le chiese che facevano parte delle varie pievanie. L’estimo non è altro che une elenco atto a valutare i beni immobili, e in quell’anno ne fu compilato uno di tutta la vicaria di Lucca. 
La chiesetta di cui stiamo parlando, seppur di dimensioni ridotte, è sicuramente molto suggestiva e il suo aspetto è messo in risalto dall’illuminazione notturna, ma, devo ammettere, che ad una occhiata superficiale certi particolari sfuggono. 
Infatti, Don Fiorenzo mi sottolinea come la struttura riveli la presenza di pietre tra loro molto differenti anche sotto l’aspetto dell’epoca di appartenenza e questo non può che suggerire che la chiesa è stata oggetto di numerosi interventi in epoche diverse. 
Una pietra sul lato destro riporta la data 1763 e questo fa pensare che uno dei rifacimenti risalga a quella data. Poiché gli stessi numeri sono presenti anche su una pietra della chiesa dedicata a Santa Lucia, tutto porta a ritenere che in quell’anno furono poste in essere entrambe le ristrutturazioni. 
Don Fiorenzo ha scoperto che, pochi anni prima, nel 1750, nelle nostre zone, avvenne un forte terremoto, quindi, si può presumere che gli interventi del 1763 siano riparazioni a seguito dei danni provocati dal sisma. 
La chiesa di Santa Maria fu in quell’anno ristrutturata in maniera molto importante, lo si nota dalle pietre presenti nella facciata. Si ipotizza che, anche la porta laterale, sia frutto di quell’intervento. 
Spiccano sulla facciata e anche internamente alcune pietre evidentemente “riciclate” dalla struttura preesistente, sicuramente molto antica. 
La sovrintendenza le ha datate intorno all’anno mille ma, anche i motivi incisi, fanno pensare a un’epoca antecedente. Sono pietre decorate, alcune con motivi floreali, altre geometrici e altre ancora astronomici. 
Una pietra, presente all’interno, sembra riportare una figura umana seppur molto stilizzata. La presenza di queste pietre fa pensare che l’edificio, prima di diventare luogo di culto cristiano dedicato alla Madonna, fosse un tempio pagano, forse dedicato, come molti altri in Garfagnana alla dea Feronia. S
econdo una tesi molto quotata la nostra terra dovrebbe il suo nome proprio a quella dea. La divinità predetta era votata alla foresta, infatti la nostra valle all’epoca appariva come una foresta, da qui casa della dea Feronia, Ca’ Feroniana poi trasformato in Garfagnana. 
La struttura della chiesetta è molto semplice, a capriata con una sola navata. 
Don Fiorenzo spiega che, di recente fine anni 60 c’è stata una nuova ristrutturazione che lui ritiene discutibile, principalmente intorno all’altare fatta per adattare la chiesa alle norme stabilite dal Concilio Vaticano II. 
A questo punto gli chiedo chiarimenti su alcune voci che avevo sentito, ovvero che questo edificio religioso sia stato anche una sorta di “fortino”, o quanto meno sia stato utilizzato per vigilare sulla strada antistante. 
Lui mi conferma questa teoria e mi spiega che oggi la via che costeggia la chiesa è una strada poco transitata che unisce Gallicano al piccolo comune di Molazzana, un tempo, invece, era un’importante snodo che univa due stati, la repubblica di Lucca allo stato Estense, probabilmente ci sarà stata anche una sorta di dogana, di qui la necessità di una costruzione adibita alla sorveglianza. 
Questa funzione non è ipotizzata solo dall’ubicazione ma anche dal fatto che sul muro che affaccia sulla strada sono presenti numerose feritoie, con una conformazione tale da far dubitare che si trattasse solo di luci. 
Come sempre questa chiacchierata con il nostro parroco si è trasformata in una lezione a 360 gradi sulla nostra storia e, chi come me adora la nostra terra, non può che rimanerne affascinato. 
Ringrazio ancora Don Fiorenzo per la disponibilità e gli chiedo fin da ora la possibilità di un nuovo incontro per parlare, magari, delle ricchezze del nostro duomo. 

Silvia Lucchesi - L'Aringo n. 11 - Settembre 2017

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L'Aringo - versione digitale del numero 11

On line la versione digitale del numero 11, settembre 2017.

 

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Le Capanne con la neve




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lunedì 4 dicembre 2017

giovedì 30 novembre 2017

Tasi: locazione inferiore a sei mesi

Ho preso in affitto un appartamento a partire dal mese di agosto. Sono tenuto al pagamento della Tasi?

La Tasi è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo fabbricati (compresa l'abitazione principale) e aree edificabili, come definiti ai fini dell'Imu. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dell'anno solare, la Tasi è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie (articolo 1, comma 673, legge 147/2013). Pertanto, in relazione a un immobile abitativo preso in affitto dal mese di agosto, la Tasi sarà dovuta soltanto dal proprietario (o titolare di altro diritto reale) e non anche dall’inquilino.

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mercoledì 29 novembre 2017

martedì 28 novembre 2017

Relazione dell'attività svolta dalla Pro Loco di Gallicano nel 1973

RELAZIONE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA NELL’ANNO 1973

Nel 1973 l’attività dell’Associazione si è prevalentemente orientata verso l’organizzazione di manifestazioni idonee ad intensificare il movimento turistico giornaliero soprattutto nel Capoluogo del comune. Infatti la prevista manifestazione “Rioni Fioriti” e 2ª Sagra della Frittella, che doveva svolgersi nella frazione di Cardoso, non ha avuto luogo, per la mancata collaborazione dei soci di quella frazione, impegnati nella organizzazione di una società calcistica, che non poteva trovare collocazione negli intenti della nostra Associazione.
Nel mese di luglio, nel capoluogo, si è svolta la 3ª Sagra della Focaccia. Il successo degli anni precedenti si è rinnovato con notevole affluenza di pubblico, anche se, considerando l’aspetto economico, si è realizzato un attivo inferiore all’anno precedente a causa di un imprevisto indipendente, peraltro, dalla nostra organizzazione. La manifestazione ha comunque assicurato all’Associazione un attivo di Lire 428.332.
Come l’anno precedente, con l’impegno e i sacrifici di tutta la popolazione, il 25 luglio si è svolto il “Palio di San Jacopo”, che nonostante l’inclemenza del tempo, ha richiamato per le strade del paese, dove sfilavano i carri, un grande numero di turisti provenienti dalle zone limitrofe, tale da creare all’Associazione seri problemi per la futura attività. Il campanilismo dei 4 Rioni, è aumentato in maniera inaspettata tanto da consigliarci ad usare il nostro impegno nel regolamentare l’andamento di questa manifestazione, che indubbiamente, se conservata, avrà nel futuro un’importanza sempre maggiore. La manifestazione ha richiesto all’Associazione una spesa di Lire 591.318, che non rappresenta altro che un piccolo contributo dell’Associazione alle spese non indifferenti che ciascun Rione affronta con mezzi propri.


In collaborazione con l’E.N.A.L. Gallicano, si è svolta la 3ª edizione del torneo di pallavolo “Il Gallo”. Essa ha riaffermato la sua validità per richiamare nel nostro paese un grande numero di sportivi. La manifestazione, in base agli accordi intercorsi con l’E.N.A.L., non ha comportato né spese né introiti per l’Associazione.
Ultima manifestazione dell’anno, la terza edizione de “Il Galletto Canterino”, che ogni anno riscuote sempre maggior successo e richiama sempre un maggior numero di partecipanti. Tale manifestazione non può essere propagandata come meriterebbe, al di fuori del nostro paese, perché la capienza del teatro è appena sufficiente a ricevere parte del pubblico locale. Data appunto l’inefficienza del teatro da un incasso di Lire 485.400 è derivato soltanto un utile di Lire 75.184.
Come previsto nel piano d’azione dell’anno 1973, non abbiamo potuto affrontare nessun miglioramento dal lato igienico estetico, sia per mancanza di fondi adeguati, sia per l’assoluta impossibilità di espletare le necessarie pratiche burocratiche presso le varie amministrazioni competenti. Possiamo anche aggiungere che riteniamo, almeno per il presente, che il nostro paese possa prestarsi ad accogliere un turismo di tipo residenziale.

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lunedì 27 novembre 2017

La Sagra della Focaccia negli anni '70

Come tutti sanno la Pro Loco di Gallicano nacque nel 1971 e subito in quell'anno, nel mese di luglio, inventò due grosse manifestazioni:
  • il Palio di San Jacopo 
  • la Sagra della Focaccia.
Ho tantissimo materiale del Palio di San Jacopo ma fino a ieri non avevo nessuna foto della Sagra della Focaccia!

Per fortuna che c'è il Fiorello!! Guardate cosa ha ritrovato!!











Clicca qui per vedere altre foto


Una simpatica lettera indirizzata alla Redazione de "Il Gazzettino Toscano" del 1974 in cui si pubblicizzava la Sagra della Focaccia!

Gallicano, lì 9 luglio 1974

Sig. Dott. Marcello Giannini
Redazione de “Il Gazzettino Toscano”
Firenze

Gentilissimo Dottor Giannini
Domenica prossima 14 luglio con inizio alle ore 16 circa si terrà in Gallicano la tradizionale “Sagra della Focaccia”.
Ambiente: tra le Apuane e il Serchio, una fresca pioppaia, colori e luci, sapore aspro e dolce di ciò che sa di bosco, di torrente, di vento e brezza notturna.
Donne di “allora”, legna che brucia sotto le “cotte” a cuocere la particolare focaccia, fatta solo di grano lievitato e ingredienti segreti.
Non c’è nulla di moderno, è solo tradizione, che a Gallicano non si limita ai ricordi, ma “tuzzica” il palato con la fragrante “focaccia” e i suoi contorni:
fagioli all’olio “bono” e … via col liscio.
Pancetta di porco … e tiro della fune.
Cacio pecorino … e tiro della “troccola”
Vino genuino … e cori adatti al caso.
Il tutto servito da “rozzi” garfagnini e da prosperose ragazze moderne di antico stampo.
Ci vuol ricordare nel suo Gazzettino? Grazie.
Se verrà a trovarci con qualche amico, vi faremo gran festa.
Si valete, valeo.


Questo invece è il volantino della seconda Sagra della Focaccia del 1972


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domenica 26 novembre 2017

Campionati italiani di sbandieratori. Città della Pieve 1990

Città della Pieve 1990 - Campionati italiani di Sbandieratori. Secondi classificati


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Una "vecchia" foto di Gallicano


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Foto del biathlon del Gatto Nero 2017












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venerdì 24 novembre 2017

Un contratto verbale di comodato deve essere registrato?

L’articolo 3, comma 1, del Testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro (Dpr 131/1986), nell’elencare i contratti verbali da sottoporre a registrazione, non fa riferimento al contratto di comodato. Ne discende che i contratti verbali di comodato, sia che abbiano a oggetto beni immobili sia che riguardino beni mobili, non sono soggetti all’obbligo della registrazione, tranne nell’ipotesi di enunciazione in altri atti (cfr articolo 22, Dpr 131/1986 e risoluzione n. 71/E del 25 maggio 2006). 
Tuttavia, ai soli fini della fruizione dell'agevolazione Imu/Tasi (riduzione del 50% della base imponibile in caso di cessione dell'abitazione in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado), anche il contratto verbale di comodato deve essere registrato; a tale scopo, va presentato il modello 69 in duplice copia in cui bisogna indicare, come tipologia dell’atto, "Contratto verbale di comodato" (risoluzione n. 1/DF del 17 febbraio 2016).

Fonte: Fisco Oggi

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martedì 21 novembre 2017

Vecchia foto del Fogliaio

Ho ricevuto dalla mia zia Lolli questa vecchia foto del Fogliaio risalente molto probabilmente al 1934. Nella lettera mi chiede di quale paese può essere il campanile che s'intravede dietro il primo uomo in piedi sul muretto. 
Secondo me si tratta della diga di Trombacco.






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Le voci del cuore 2017 - sabato 25 novembre




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lunedì 20 novembre 2017

sabato 18 novembre 2017