martedì 28 giugno 2016

"Dalle Capanne all'Impianto" - mostra fotografica di Gallicano dal 1900 ad oggi

 
Il Circolo Culturale Gilberto Tognotti organizza, per il Luglio Gallicanese ed in collaborazione con la Pro Loco di Gallicano, una mostra fotografica intitolata "Dalle Capanne all'Impianto - Viaggio nel tempo tra immagini e parole".
L'inaugurazione della Collezione Fotografica "Delio Nardini" si terrà sabato 2 luglio alle ore 11:00 presso le cantine della Villa Simonini (Piazza della Posta - Gallicano).
 
La mostra rimarrà aperta nel mese di luglio con questi orari:
  • 02/07 - dalle ore 20:00 alle ore 24:00
  • 03/07 - dalle ore 20:00 alle ore 23:00
  • 09/07 - dalle ore 20:00 alle ore 23:00
  • 10/07 - dalle ore 20:00 alle ore 23:00
  • 16/07 - dalle ore 16:00 alle ore 20:00
  • 17/07 - dalle ore 20:00 alle ore 23:00
  • 22/07 - dalle ore 20:00 alle ore 23:00
  • 23/07 - dalle ore 20:00 alle ore 23:00
  • 24/07 - dalle ore 20:00 alle ore 23:00
  • 25/07 - dalle ore 17:00 alle ore 20:00

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Italia - Germania in piazza a Gallicano su maxischermo

Il 2 luglio verrà trasmessa in piazza a Gallicano la partita Italia - Germania su maxischermo.

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Muore durante il pellegrinaggio per Santiago di Compostela

La Nazione del 28-06-16

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Terminati i lavori in Via della Madonna

In questi giorni sono terminati i lavori di pavimentazione di Via della Madonna. Questo il risultato finale.


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lunedì 27 giugno 2016

La Notte Bianca - Gallicano 2 luglio 2016


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La precompilata "fa fede" dei costi sanitari sostenuti

Un soggetto, visionando il 730 precompilato, ha notato che, nel riepilogo delle spese sanitarie inserite dall’agenzia delle Entrate, ci sono acquisti di medicinali (ticket), di cui però non ha il relativo scontrino, forse perché lo ha perso. Cosa deve fare? Non può considerare valide quelle voci e, quindi, è costretto a non calcolarle nella somma delle spese per medicinali?
 
Premesso che il dato “spese sanitarie” è stato raccolto tramite l’obbligo comunicativo posto a carico dei medici e delle strutture sanitarie, se il soggetto non deve integrare (quindi, modificare) il precompilato, il problema non si pone (in quanto l’accettazione e l’invio della precompilata consentono di non essere sottoposto al controllo formale).
In caso contrario, non essendo il contribuente in possesso di documentazione giustificativa (anche laddove fossero state realmente sostenute le spese), è preferibile scorporare, e non detrarre, le relative spese mediche, in quanto la modifica di una dichiarazione precompilata potrebbe comportare il controllo formale di tutti i dati presenti nella dichiarazione dei redditi e, quindi, anche dei dati precompilati che non siano stati modificati.
 
Fonte: L'esperto risponde - Il Sole 24 Ore

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La storia di Giovanni Pierelli di Trassilico

La Collana Editoriale della Banca dell’Identità e della Memoria dell’Unione Comuni Garfagnana si arricchisce di una nuova pubblicazione: "Un garfagnino alla corte dell’imperatore. L’Abate Giovanni Pierelli" di Italo Pierotti.
 
Ieri, 26 giugno 2016, si è svolta la presentazione del libro nella Chiesa di San Pietro e Paolo di Trassilico alla presenza di numerose persone.

 
Quante volte in una via o in una piazza leggiamo lapidi intitolate a personaggi che non conosciamo, non sappiamo quale sia stato il loro contributo culturale, civile e umano che la comunità, a un certo punto della storia, ha voluto così ricordarli. Il tempo spesso cancella la memoria di avvenimenti e di uomini che pure sono stati importanti, e solo la passione di studiosi sensibili e impegnati nella ricerca delle radici del proprio territorio può riportare alla luce le loro vite.
Questa attitudine ha senz’altro spinto Italo Pierotti a voler sapere di più di Giovanni Pierelli, il cui nome leggeva fin da bambino su una lapide del suo paese, a Trassilico; un’iscrizione che lo accumunava ad altri personaggi illustri del posto come Antonio Vallisneri e Leopoldo Nobili, ma di cui si erano perse le tracce. La ricerca è stata fruttuosa e ha messo in luce l’importanza di questo personaggio nato a Trassilico intorno al 1630, un uomo di grande ingegno con una cultura vasta e multiforme, autore di molte opere letterarie, ricco di fantasia e dotato di spirito d’avventura.
Doti che lo fecero apprezzare nel mondo tanto da diventare segretario di uno dei personaggi più importanti dell’epoca, Raimondo Montecuccoli, valoroso condottiero e letterato, protagonista dell’Europa del Seicento.

P.S.: la foto in copertina è di Daniele Saisi :-)

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domenica 26 giugno 2016

Svolgimento temi Palio di San Jacopo 2016

Pubblico gli svolgimenti del tema del Palio di San Jacopo 2016 da parte dei 3 rioni. Il tema assegnato dalla Pro Loco era: “LA FORZA DEL SOLE”.

Presto, in tutte le case del Comune di Gallicano, troverete i temi anche nel formato cartaceo grazie al n.6 del Giornale L'Aringo.


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Convocazione ordinaria Consiglio Comunale 01/07/16


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mercoledì 22 giugno 2016

Classifica concorso #EpicFoto 2016

Questi i risultati del concorso fotografico ‪#‎EpicFoto2016‬ riservato ai partecipnti della ‪Garfagnana EPIC‬.  Giuria composta dai fotografi del Circolo Fotocine Garfagnana presenti sul percorso il 4-5 giugno.

1° PROPENZO DENIS - Week end B&B Agriturismo Il Venturo


2° SAISI DANIELE - 1 notte B&B Hotel La Lanterna


3° RAGGHIANTI ROBERTO - Cesto prodotti tipici Garfagnana Coop


4° ROSSI GIULIANO


5° GATTORONCHIERI ALESSANDRO


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In MTB tra Fosciandora e Barga

Gallicano, La Barca, Ponte di Campia, Selva Piana, Orzaglia, Riana, Treppignana, Ciocco, Albiano, Molino del Candino, Barga, Giuncheto, Tiglio Basso, Filecchio, Fornaci di Barga, Gallicano.



Partenza da Gallicano direzione Castelvecchio Pascoli. Cento metri dopo aver preso la strada per Castelvecchio Pascoli, in Loc. Selva Piana, giriamo a sinistra, continuiamo la strada fino all'ultima casa e continuiamo per il sentiero. Passiamo un canale e percorriamo la strada sterrata per circa 1,5 chilometri fino ad arrivare in Loc. Orzaglia. Proseguiamo per strada asfaltata fino a Riana e svoltiamo a destra per Treppignana.

Riana
Treppignana
Arrivati al paese (m. 571 s.l.m.) prendiamo il sentiero a destra (per Ponte di Campia) che ci porta in poco più di un chilometro al Ciocco, passiamo sotto la pizzeria, ed imbocchiamo l'altro sentiero che ci porta in breve tempo ad Albiano.
Sentiero tra Treppignana ed il Ciocco
Qui seguiamo le indicazioni CAI per Barga che ci conducono, dopo aver passato un'antica cappellina, sulla SP 7 (quella che da Castelvecchio Pascoli va a Barga). Attraversiamo la strada e prendiamo la mulattiera che ci porta, dopo aver attraversato il torrente Corsonna, prima al Mulino del Candino e poi in Loc. Lato a Barga.
Antica cappellina 
Attraversamento SP 7
Cartello dei Folletti del Bosco

Arrivati a Barga proseguiamo per Renaio per poco più di 1 chilometro per poi svoltare a destra per Giuncheto dove continuiamo per sentiero CAI per Tiglio Basso passando per il "Salto del Diavolo"
Giuncheto
Sentiero per Tiglio Basso
Da Tiglio, per strada asfaltata, proseguiamo per Filecchio e scendiamo a Loppia per un bel sentiero. Rientriamo quindi a Gallicano passando da Fornaci di Barga.

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Rifugio Enrico Rossi alla Pania m. 1609


Inaugurato il 24 agosto 1924 si chiamava all’inizio Rifugio Pania e successivamente fu dedicato ad Enrico Rossi. Il rifugio, posto alla quota di 1609 metri, fu realizzato a cura della sezione lucchese del CAI nata appena un anno prima. E si capisce i sacrifici e la spesa non indifferente che la neonata associazione dovette sobbarcarsi per la sua realizzazione.
In questi 92 anni il rifugio ha vissuto tante vicissitudini e tanti cambiamenti.
E’ stato allargato e riammodernato, collegato a valle da una teleferica, munito di telefono. Vi è anche una piazzola per l’atterraggio degli elicotteri.
Sul problema, molto sentito, della disponibilità di acqua potabile al rifugio, ecco quanto scriveva nel 1924 l’Ing. Romeo Masini in un opuscolo stampato in occasione dell’inaugurazione.

“… La regione delle Panie è povera di acqua, pur tuttavia però la natura non è stata così ingrata da privarla completamente, poiché fra la Pania della Croce e la Pania Secca (altrimenti detta Paniella) si distende una coltre di terreni di natura spiccatamente scistosa e quasi tegolare, fortemente denudata, che costituisce l’Uomo Morto, coltre che con leggere inflessioni ricopre la sottostante formazione calcare.
Questi scisti sono rivestiti da uno strato erboso, bizzarramente abraso, che conferisce quella scura tonalità, la quale risalta, sul bianco paesaggio, ponendo in rilievo il profilo dell’Uomo Morto.
Questa coltre erbosa, dove la neve soggiorna fino alla fine di Maggio, agisce a guisa di spugna, s’impregna di acqua e la restituisce, goccia a goccia, dando luogo a due piccole sorgenti, se pure è il caso di chiamarle così, una delle quali, quella più prossima alla Pania Secca è di piccolissimo bacino, si esaurisce ai primi di Luglio e anche prima, rappresentando un vero e proprio scolo di monte, mentre l’altra, un poco più profonda e di bacino maggiore, persiste anche nei periodi di siccità, purchè alternativamente, nei mesi di Luglio e di Agosto, sia ravvenata da qualche pioggia.
Quest’ultima sorgente dista dal Rifugio pochi metri e ne costituisce la riserva idrica. Ma anche nell’ipotesi che per brevi giorni l’acqua dovesse mancare, il Rifugio sarebbe sempre alimentato dalla neve raccolta nelle caverne, di cui la maggiore e perenne, dista venti minuti di cammino dal Rifugio e trovasi sotto la Pania della Croce.”

Dal rifugio si raggiungono in 45 minuti la cima della Pania Secca, in 1 ora quella della Pania della Croce e in 1 ora e mezzo il Pizzo delle Saette.
Il Rifugio è oggi gestito da Antonello Chiodo (Telefono gestore 0583-74095 cell. 348-3898003 - Telefono rifugio 0583-710386), ha 22 posti letto ed è aperto in modo continuativo da giugno a settembre e nei rimanenti weekend, compresa la stagione invernale.

 


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lunedì 20 giugno 2016

Gli Uomini della Neve illuminano il Monte Forato a 20 anni dall’alluvione

La simbologia della luce per non dimenticare i drammatici eventi del 19 giugno 1996 che devastarono l’Alta Versilia e la Garfagnana.

Foto di Adriano Turba
Foto di Cesare Passigni
Foto di Doria Luisi

Altamente simbolica l’ultima iniziativa degli “Uomini della Neve” volta a rinnovare il ricordo e il legame dei due versanti del Monte Pania della Croce, colpiti drammaticamente dall’alluvione del 19 giugno 1996, illuminando il Monte Forato in modo particolarmente incisivo. 
Le suggestive immagini parlano più di tante parole e sono di Cesare Passigni, presidente dell’Associazione Culturale La Tramontana, curatore dell’ultra decennale giornale omonimo che esce a Fabbriche di Vergemoli, appassionato conoscitore del territorio. 
 ”L’intento degli Uomini della Neve era quello di ricordare degnamente il ventennale dal triste evento. - racconta Cesare - Lo scorso anno celebrarono l'anniversario dell'alluvione dando luce all’arco del Forato con le fiaccole, quest’anno, secondo me, si sono superati. Hanno portato in vetta un generatore, oltre a fiaccole e lanterne cinesi e hanno illuminato entrambi i versanti con appositi fari. 
Hanno lavorato perché fosse ben visibile anche dalle nostre valli, da tempo si prefiggono infatti, con varie iniziative, di unire i versanti dell'alta Versilia e della bassa Garfagnana. Sono molto impegnati e appassionati, seguirli è una continua emozione. Hanno trasformato con perizia e dedizione una giornata in ricordo di un avvenimento funesto nell’unione di due vallate illuminate dalla stessa luce, a loro posso dire solo una parola: grazie.” 
 Gli Uomini della Neve organizzano diversi eventi nel corso dell’anno che esplorano il complesso rapporto tra uomo e natura, scavando nelle antiche tradizioni territoriali, a raccontare come vivere la montagna nel suo significato più autentico. La pagina Facebook di riferimento per poter seguire le loro iniziative è Uominidellaneve.

Fonte: La Nazione - Fiorella Corti

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domenica 19 giugno 2016

Ventennale dell'alluvione: 19 giugno 1996 - 19 giugno 2016

Successe venti anni fa, il 19 giugno 1996: una valanga di fango si abbattè sull'Alta Versilia e la Garfagnana, Cardoso e Fornovolasco furono spazzati via, quindici persone uccise, danni per centinaia e centinaia di milioni di euro.

Una terribile tragedia, ma anche l'inizio di una storia di riscatto, di un percorso originale di intervento e ricostruzione che farà parlare di un vero e proprio "modello Versilia" e che servirà a fronteggiare al meglio successive calamità. Ed è su questa esperienza, di grandissimo valore anche per il futuro della protezione civile in Italia, che si impianta il convegno di oggi ""Per un territorio sicuro, iniziative e proposte".

"Quanto successo venti anni fa in Versilia e Garfagnana – ha detto l'assessore regionale all'ambiente e protezione civile Federica Fratoni - deve continuare a rappresentare per tutti noi uno stimolo fortissimo a considerare un'assoluta priorità l'impegno per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione. Per questo in Versilia e in Garfagnana la Regione non si è limitata a ripristinare la situazione precedente all'alluvione, ma ha puntato su una ricostruzione in grado di garantire una messa in sicurezza maggiore che in passato, anche a fronte di eventi del tutto eccezionali come quello del 1996. Un evento, ricordo, che non va imputato a dissesti del territorio, ma a precipitazioni straordinarie per intensità e concentrazione.

"Una situazione – ha proseguito l'assessore - alla quale gli ultimi anni con l'effetto dei cambiamenti climatici ci hanno abituato e che oggi la Toscana si sta organizzando a fronteggiare grazie prima di tutto al Documento operativo per la difesa del suolo che stanzia risorse stabili per la mitigazione del rischio, che segna il nuovo approccio al tema della mitigazione del rischio idraulico programmando opere per 195 milioni, che declina il concetto di resilienza sia nella parte preventiva e non in emergenza, tramite la realizzazione di interventi, sia nella parte gestionale, con il finanziamento di un importante monitoraggio in tempo reale di tutti i movimenti franosi e con la disseminazione di buone pratiche grazie al coordinamento e al finanziamento dei contratti di fiume".

"Il "modello Versilia" – ha concluso Fratoni - ha dimostrato come si possa intervenire efficacemente su un'emergenza, con interventi rapidi e mirati sulle effettive esigenze dei territori colpiti. Se si può parlare di un ritorno alla vita a tempo di record dei paesi colpiti, se rispetto a quello che è successo per altre calamità le famiglie e le imprese colpite non hanno dovuto subire i tempi infiniti della burocrazia e la farraginosità delle procedure, lo si deve in buona parte anche al modello istituzionale che proprio nel 1996 abbiamo inaugurato".

Già il 15 luglio, nemmeno un mese dopo l'alluvione, fu possibile presentare il Piano degli interventi pubblici più urgenti, con l'elenco delle infrastrutture strategiche da ripristinare e delle prime sistemazioni idrogeologiche, per passare poi alla progettazione di una sistemazione definitiva dei territori, a monte come a valle (nuova configurazione degli alvei dei fiumi, messa in sicurezza della viabilità, riassetti urbanistici, ripensamento dei vari attraversamenti sul Versilia e sui suoi affluenti).

Un programma di interventi di eccezionale ampiezza che ha potuto essere portato a termine grazie anche alla disponibilità e alla rapidità dei finanziamenti: complessivamente sono stati circa 230 i milioni di euro che hanno finanziato la ricostruzione e la messa in sicurezza.

Alcuni numeri:

  • 475 i millimetri di pioggia caduti in 12 ore di pioggia nella zona alluvionata (con punte di 175 all'ora a Fornovolasco)
  • 15 le vittime, tra cui un'intera famiglia
  • 3 milioni di metri cubi: il materiale movimentato dalle piogge
  • 1 milione di metri cubi: la coltre di detriti stimati che ha sommerso Cardoso
  • 47 miliardi di lire: cioè più o meno 24 milioni di euro, la somma stanziata già il 25 giugno con la prima ordinanza di protezione civile, la stessa che ha nominato commissario straordinario il presidente della Regione
  • 21.5 miliardi di lire: cioè circa 11 milione di euro, la somma stanziata in prima batturta dalla Regione, con legge regionale già approvata il 27 giugno, per gli interventi di prima urgenza.
  • 464 miliardi di lire: cioè circa 234 milioni di euro, i finanziamenti complessivi messi a disposizione solo per la messa in sicurezza.
  • 46 miliardi di lire: cioè 23 milioni di euro, i contributi erogati per i privati (circa 15 milioni di euro) e per le imprese (8 milioni di euro).

Queste alcune foto di Fornovolasco (LU)







Foto di Laura Giannini

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Programma giornaliero del Corso Estivo 2016


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giovedì 16 giugno 2016

Apre a Gallicano la prima "Casa - Famiglia" della Mediavalle e Garfagnana

Il Tirreno del 16-06-16 - Francesco Cosimini

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mercoledì 15 giugno 2016

Trassilico: presentazione del libro di Italo Pierotti "Un Garfagnino alla corte dell'Imperatore"

Domenica 26 giugno alle ore 16:30 presso la Chiesa Parrocchiale di San Pietro si terrà la presentazione del libro inserito nella Collana Editoriale "Banca dell'Identità e della Memoria della Garfagnana" dell'Unione dei Comuni Garfagnana "UN GARFAGNINO ALLA CORTE DELL'IMPERATORE, L'ABATE GIOVANNI PIERELLI DI TRASSILICO" di Italo Pierotti.

 
A seguire ci sarà, dedicata a Gian Franco Biancalana, la Terza Rassegna di Organisti Lucchesi in Concerto, in collaborazione con l'Istituto Musicale e Diocesano "R. Baralli" Sezioni di Lucca e Viareggio. Direzione del Maestro Eliseo Sandretti. 

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martedì 14 giugno 2016

19 giugno 2016: illuminare il Monte Forato per ricordare l'alluvione del 1996

Il 19 Giugno del 2016 gli "Uomini della Neve" vogliono dare luce al ricordo dell’alluvione del 1996. Illuminare il Monte Forato per far ricordare a tutta la Versilia e alla Garfagnana quel giorno.
Un momento di riflessione non di spettacolo pirotecnico. Una riflessione sul legame tra l’uomo e la natura, sul vivere in montagna, sulla necessità di essere artefici del nostro futuro.




Foto tratte dal profilo Facebook Uomini della Neve

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