sabato 18 novembre 2017

giovedì 16 novembre 2017

Rimandata la consultazione per la fusione del Comune di Gallicano

Il Sindaco di Gallicano dal gruppo Facebook Gallicano News

NON SI VOTA IL 26 NOVEMBRE.
Sospensione iter di fusione Gallicano, Fabbriche di Vergemoli e Molazzana.
In data odierna il abbiamo inviato una mail di chiarimenti al Ministero dell'Interno circa i contributi spettanti ai comuni di Gallicano, Molazzana e Fabbriche di Vergemoli.

Questa richiesta è giustificata dal fatto che Fabbriche di Vergemoli è già la risultante della fusione di due comuni: Fabbriche di Vallico e Vergemoli. Essendo la fusione di un comune fuso un caso non disciplinato esplicitamente da alcuna norma statale in quanto non usuale si rende necessario approfondire la questione.
Per questo riteniamo opportuno sospendere l'iter di fusione perchè la mancanza del contributo regionale e/o la mancanza del contributo straordinario statale per una durata di 10 anni renderebbero necessaria una riflessione sull'opportunità di fondersi con il comune di Fabbriche di Vergemoli.
Prenderemo perciò il tempo necessario per aspettare una risposta, valutarla, comunicarla e decidere se andare avanti con il processo di fusione.
Nel frattempo chiederemo ai Sindaci dei comuni di Fabbriche di Vergemoli e Molazzana di esplicitare chiaramente la volontà di fondersi con Gallicano sia nella forma a tre comuni (Gallicano, Fabbriche di Vergemoli, Molazzana) sia nella nella forma a due (Gallicano e Fabbriche di Vergemoli, Gallicano e Molazzana).

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Aggiornamenti sulla Piazza Vittorio Emanuele II

Aggiornamenti Piazza V. Emanuele II da parte del Sindaco David Saisi


Tra le ore 15:00 e le ore 15:30 ritornerà l'acqua a tutte le utenze che attualmente ne sono sprovviste.
A che punto siamo con i lavori?
Per quanto riguarda l'acqua questo è l'ultimo intervento che comporta sospensione in alcune zone del paese.
I lavori fatti sono stati importanti perchè su tutta la piazza e nella parte iniziale di Via Roma tutto l'acquedotto, ormai fatiscente e con perdite, è stato integralmente sostituito.
Tutti gli allacci di tutte le utenze in loco sono state fatte nuove. Sono state separate le acque bianche dalle acque nere su tutta la piazza.
Tutto ciò che concerne l'acqua passa adesso sotto i marciapiedi e questo, in caso di perdite, ci consentirà di non intervenire sbucando il nuovo manto della piazza che sarà in asfalto natura.
Sono stati creati 3 punti antincendio (prima non esistevano) che consentiranno di avere maggiore sicurezza, per gli abitanti, le attività commerciali e le manifestazioni che interessano la piazza.
Mi scuso per tutti i disagi che sono stati creati in questo periodo e per quelli che ci saranno nel prossimo futuro ma questi sono lavori sui quali (mi auguro) non torneremo per decenni.

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mercoledì 15 novembre 2017

Francesca Taddei nuovo presidente della Pro Loco di Gallicano


Sabato 11 novembre si è riunita l'Assemblea dei soci della Pro Loco di Gallicano per ratificare le dimissioni di due membri del Consiglio direttivo: Marta Fiori e Marco Parducci. 
I due consiglieri uscenti sono stati sostituiti da Ottavio Castelli e Stefano Passigni. 
A seguire si è riunito il Consiglio Direttivo della Pro Loco il quale ha provveduto ad accogliere le dimissioni del presidente Paolo Petrozzino e alla nomina del nuovo presidente Francesca Taddei. 
Pertanto il Consiglio direttivo risulta composto da: 
  • Taddei Francesca (presidente), 
  • Mazzanti Alessio (vicepresidente),
  • Castelli Ottavio (segretario), 
  • Valiensi Saverio (cassiere), 
  • Dini Livio, 
  • Maffei Stefano, 
  • Paoli Michela, 
  • Passigni Stefano, 
  • Petrozzino Paolo, 
  • Barbi Lara (delegato del Sindaco), Rigali Riccardo (consigliere di maggioranza) e Antonella Pellegrinotti (consigliere di minoranza). 
Questo nuovo Consiglio Direttivo della Pro Loco resterà in carica fino al 31 dicembre 2018.

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martedì 14 novembre 2017

lunedì 13 novembre 2017

La Regione non può imporre la fusione di Gallicano. La fusione può essere solo volontaria

Fusione sì fusione no.
Domanda: ma se non ci fondiamo (Gallicano) volontariamente è possibile che ci fondano obbligatoriamente?
Allo stato attuale NO.
Non ci sono leggi statali che lo impongono (esistono diverse proposte di legge ferme alla Camera e al Senato). Non c'è una legge regionale che impone la fusione obbligatoria. 
La legge regionale 68 del 2011 prevede che la giunta regionale possa, a decorrere dal 1° gennaio 2016, presentare direttamente proposte di legge di fusione anche in assenza dell'intesa fra comuni. Questa possibilità NON riguarda però il comune di Gallicano: questo perchè il nostro comune ha una popolazione superiore ai 3000 abitanti.

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domenica 12 novembre 2017

Maxi fusione tra comuni, iniziato il confronto a Gallicano

Un maxi comune tra Gallicano, Molazzana e Fabbriche di Vergemoli è possibile e gradito? Il percorso per capire cosa ne pensano i cittadini di Gallicano si è aperto ieri sera nella sala Guazzelli con un incontro pubblico.

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sabato 11 novembre 2017

Terminati i lavori di ristrutturazione dell'arco di Perpoli

Terminati i lavori di restauro dell’antica porta di accesso alle mura nonché principale entrata al paese di Perpoli.






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venerdì 10 novembre 2017

Cimitero vecchio di Gallicano. Approvato il progetto per 70mila euro

Il 'cimitero vecchio' di Gallicano è stato dismesso 90 anni fa, nel 1927, ma ha continuato a rappresentare per il paese un luogo carico di memoria e di identità. 


È proprio grazie all'interesse mai sopito dei cittadini che l'amministrazione comunale ha spinto per trovare le risorse necessarie a dare concretezza al progetto di riqualificazione della cappella monumentale. 
Approvata ieri (9 novembre) dalla giunta la fattibilità tecnica ed economica dell'operazione, l'avvio dei lavori è previsto per la primavera 2018: saranno restaurati tetto, intonaci e pavimento dell'edificio religioso, ripristinati il vialetto e il cancello di accesso e consolidato il muro di cinta; inoltre verrà ripulita l'area dalla vegetazione infestante e saranno messe in sicurezze alcune antiche sepolture. 
A confermarlo è il sindaco, David Saisi: “Questo intervento, molto sentito dalla comunità di Gallicano, non graverà tuttavia sulle casse comunali: abbiamo ottenuto 25mila euro di art bonus e 45mila euro di contributo da parte dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Entro il 31 dicembre individueremo, tramite gara, la ditta che eseguirà i lavori che, con il bel tempo, potranno finalmente partire e restituire al nostro Comune un pezzo importante della sua storia”. 
Dal 2013 è attivo su Facebook un gruppo, 'Amici del cimitero di San Jacopo a Gallicano', punto di incontro di tutti quei cittadini che si sono spesi in prima persona per riqualificare il luogo rimboccandosi le maniche, estirpando erbacce, ripulendo pietre; ma anche ricercando negli archivi la storia – per quanto possibile – delle persone lì sepolte. 
“Dopo la dismissione del cimitero di San Jacopo hanno trovato spazio, più a sud, due cimiteri più recenti. Fino a qualche anno fa – aggiunge Saisi – questo spazio veniva aperto soltanto una volta l'anno, per il 2 novembre. La sua riqualificazione, oggi, nata dal basso e sostenuta dal Comune, si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione storica e turistica del centro di Gallicano.
 Abbiamo pensato a un percorso di visita ben preciso che, dal palazzo comunale e dall'arco del Nottolini, giunga alla chiesa di San Jacopo, permetta la visita dell'adiacente cimitero monumentale dal quale poter raggiungere la rocca che solo tre anni fa è stata ripulita dai rovi grazie all'intervento del privato. 
La partecipazione della comunità – conclude il sindaco – è fondamentale nella costruzione di un'identità condivisa che recuperi il passato e sappia porsi con convinzione nel presente”. 
Nell'archivio storico di Gallicano sono state rinvenute fonti preziose per stabilire con esattezza il momento in cui il cimitero di San Jacopo venne istituito. Il terreno fu donato alla chiesa dal Comune nel 1588, ma soltanto nel 1662 venne chiesto il permesso di recidere alcuni gelsi per la realizzazione del camposanto e, nello stesso anno, fu eretto il muro di cinta. 
Nel 1807, infine, un sovrano decreto – per estensione dell'editto napoleonico di Saint Cloud – impose di allontanare dalle chiese i sepolcri: fu così che venne costruito, nel cimitero di Gallicano, un loggiato con colonne e tetto per sostenere, sotto di sé, i resti dei sacerdoti, delle donne e degli uomini sepolti precedentemente nella chiesa di San Jacopo e nelle zone circostanti.

Fonte: Serchio in Diretta

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Fusione, domani l'assemblea

La Nazione del 10-11-17

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mercoledì 8 novembre 2017

"Spirit of Mountain" (Short Documentary)


Synopsis: The mountain is meditation, discovery, history, consciousness. We must grasp its spirit to appreciate it. He is alone when you reach the top you hear the silence: a melody to listen to and listen. A journey to the discovery of the Alps Apuane and its wonderful landscapes: in particular the area surrounding the Garfagnana (LU).

Directed by Michael Gaddini
Photography and Editing by Michael Gaddini
Camera drone-operator: Alessio Mosti
Musical contribution: The provisions, Kisses mountain and Return to riva
16: 9 - Stereo - color
2016 © CinevorteX (Anti-production)

2017 - Prize Found. Filmagogia for Cinema, Environment and Nature "International Audiovisual Awards" (Venice, Italy)
2017 - International selection "Swiss Mountain Film Festival" (Pontresina, Switzerland)
2017 - International selection "Godollo International Nature Film Festival" (Godollo, Hungary)

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Se dal cielo piovessero cuori raccoglierei solo il tuo



"Se dal cielo piovessero cuori raccoglierei solo il tuo" - Costanza Saisi,  08-11-17, ispirata da un disegno di Francesco Musante.

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martedì 7 novembre 2017

domenica 5 novembre 2017

Fusione tra Comuni: occhi puntati sul voto a Gallicano

Si scaldano i motori in vista del referendum informale che, il 26 novembre, coinvolgerà i gallicanesi per sapere cosa ne pensano di una fusione con Fabbriche di Vergemoli e Molazzana. 
Dopo i clamorosi risultati della consultazione ufficiale nei tre comuni coinvolti nel progetto di Appennino in Garfagnana (Fosciandora, Pieve Fosciana e San Romano), adesso emerge la consapevolezza che l’appuntamento con le urne potrebbe essere una trappola per tutti. 
Il sindaco di Gallicano David Saisi ha fissato l’asticella del quorum a 500 elettori, una cifra ben al di sotto della partecipazione media alle elezioni politiche e amministrative, dove l’afflusso di votanti si aggira sui 2. 500 cittadini. 
È indubbio che, questa mossa, aprirà scenari a catena anche nelle altre due realtà coinvolte nella proposta di fusione. Intanto, l’iniziativa gallicanese (organizzata e voluta dal gruppo di maggioranza di “Gallicano C’è”) ha aperto un precedente, e così si aspetta di sapere quanti elettori si recheranno nel seggio allestito al Ciaf, e poi valutare il da farsi. 
Da Molazzana, il primo cittadino Rino Simonetti manifesta prudenza, ma andrà avanti col progetto: «Aspetto di sapere il responso del referendum, e poi informerò i miei cittadini sul da farsi. In ogni caso, voglio avere degli atti in mano. Se a Gallicano vinceranno i favorevoli alla fusione, proporrò alla gente di Molazzana di esprimersi su una fusione con Gallicano e Fabbriche di Vergemoli. Se a Gallicano dovessero vincere i contrari alla fusione, avvierò le consultazioni per decidere l’unione solo con Fabbriche di Vergemoli. Il momento è delicato, e voglio dati concreti». 
Dello stesso avviso Michele Giannini, sindaco di Fabbriche di Vergemoli: «Ben venga l’idea del referendum informativo a Gallicano, segno che c’è voglia di discutere e coinvolgere, ma i tempi per decidere e valutare un argomento così importante come una fusione tra Comuni mi sembrano un po’ ristretti. Un’assemblea da due o tre ore non basta, ma rispetteremo il responso». Però, anche dal piccolo comune in Val Turrite, il progetto fusione non sarà accantonato: «Io credo che la gente abbia il diritto di scegliere, ma soprattutto avere le carte per scegliere. Per quanto di mia competenza, andrò a spiegare ai miei concittadini ogni aspetto di questa operazione. L’unico rammarico è pensare che, in caso di vittoria del no al Comune unico, sarà poi la Regione a decidere accorpamenti, e magari mettere tutti e tre gli enti coinvolti in questo progetto all’interno di un maxi comune con Barga e Coreglia». 
 Per la cronaca, a Gallicano potranno votare anche i minorenni residenti, a condizione di essere nati entro il 26 novembre del 2001.

Fonte: Il Tirreno - Nicola Bellanova

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sabato 4 novembre 2017

La Chiesa di Petrosciana

La chiesa di Petrosciana fa parte della parrocchia di Santa Maria Assunta di Stazzema (e perciò dell’Arcidiocesi di Pisa), ed è la terza chiesa in ordine cronologico costruita nella vallata di Petrosciana.



La prima chiesa fu costruita, presumibilmente intorno al 1100, a fondovalle dai Monaci Agostiniani, che successivamente si trasferirono a Valdicastello, ove eressero una chiesa intitolata anch’essa a santa Maria Maddalena. Tale prima chiesa di Petrosciana, intitolata alla stessa santa, si trova citata per la prima volta in un documento dell’anno 1260, custodito presso l’Archivio Arcivescovile di Lucca, che contiene l’elenco delle chiese dipendenti dalla Pieve dei SS. Giovanni e Felicita, nei pressi di Valdicastello, chiesa madre della Versilia. Alla chiesa era annesso un ospizio per dare assistenza ai viandanti che percorrevano la via Francigena, che transitava in prossimità della stessa chiesa, collegando la Garfagnana alla Versilia tramite il valico della Foce di Petrosciana. In tali documenti il complesso è denominato “Hospitale de Volaschio”. Con tutta probabilità da questo nome deriva la denominazione del vicino paese di Forno Volasco (ora Fornovolasco), che si sviluppò nel 1300/1400 circa. 
La seconda chiesa, non conventuale, ma oratorio della Parrocchia di Stazzema, fu edificata nel 1627 e consacrata nel 1629 accanto alla precedente e primitiva chiesa, sotto lo stesso titolo di santa Maria Maddalena, sempre a fondovalle, lungo la via Francigena (divenuta nel tempo Via Ducale), che costituiva la strada (mulattiera) di collegamento fra il Ducato di Modena (da cui dipendeva la Garfagnana) e il Granducato di Toscana (da cui dipendeva la Versilia storica, fra cui il comune di Stazzema). Tale seconda chiesa, pur presentando una indubbia utilità per i pellegrini e i viandanti, era divenuta, nel corso del tempo, scomoda per la cura d’anime della popolazione residente nella vallata, le cui case, realizzate per la maggior parte intorno al 1700, erano e sono situate in posizione più elevata, in prossimità di terreni adatti al pascolo ed alla coltivazione. 
È questa con tutta probabilità la ragione che spinse gli abitanti del luogo ad edificare l’attuale terza chiesa, presso l’abitato di “Petrosciana di sotto” nell’anno 1786 (come riporta la lapide sopra la porta d’ingresso), intitolata anch’essa a santa Maria Maddalena. 
Il mobilio e l’arredo della seconda chiesa fu trasferito nella terza ed attuale chiesa. 
La seconda chiesa fu ben presto abbandonata ed assunse la denominazione popolare di “chiesaccia”. Tale denominazione con il tempo è divenuta ufficiale anche nelle piante catastali. Così peraltro viene chiamata anche la vicina sorgente, detta, appunto, della chiesaccia.


Nel 1872 Vittorio Papanti-Pelletier di Pisa, Cavaliere Priore dell’Ordine di Santo Stefano, fece costruire il campanile e fece fondere le campane, che recano impresso il suo nome. Inoltre acquistò per la chiesa un organo, che venne collocato nella cantoria che egli fece costruire, e provvide alla ulteriore dotazione di paramenti e suppellettili sacre.


Nell’anno 1982 un fortunale scoperchiò totalmente il tetto della chiesa. Essa rimase per quattro anni a cielo aperto fino al 1986, allorché fu completamente restaurata con la costruzione di un nuovo tetto ed il restauro delle mura all’interno e all’esterno. 
Tale opera fu realizzata dal parroco di Fornovolasco, Don Felice Del Carlo, con fondi raccolti fra la popolazione ed altri offerenti. 
L’attuale Oratorio di Santa Maria Maddalena è stato fatto oggetto di una particolare attenzione da parte del Papa Pio VII, il quale, con il “Breve” del 18 giugno 1805, concesse l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che, in occasione della festa di Santa Maria Maddalena (22 luglio) visiteranno l’Oratorio a lei dedicato a Petrosciana, a condizione che pentiti, confessati, e ristorati con la Santa Comunione, rivolgano devote preghiere al Signore per la pace fra gli Stati cristiani, per superare gli errori umani e per onorare Santa Madre Chiesa. 
Nella memoria collettiva non era rimasta traccia di questo documento giacente nell’Archivio parrocchiale di Fornovolasco. 
Dopo il suo ritrovamento, esso è stato catalogato nell’Inventario dello stesso Archivio, pubblicato a cura dell’Istituto Storico Lucchese. 
Questa concessione pontificia è certamente segno di una particolare attenzione del Papa per questa estrema propaggine dell’Alpe di Stazzema. 
Si può supporre che essa sia stata originata dalla testimonianza di un forte interessamento religioso e di una intensa vita di pietà da parte della piccola comunità che allora viveva nella vallata di Petrosciana.
Il 23 luglio 2016 è stata celebrata la santa messa proprio nella piccola chiesa di Petrosciana dal parroco di Stazzema, don Simone Binelli, insieme al nostro parroco don Felice. 
Prima della celebrazione, l’avvocato Papanti-Pelletier ci ha raccontato l’origine storica di questo Oratorio, come sopra riportata, ed al termine della Santa Messa i convenuti, giunti sia da Fornovolasco che da Stazzema, si sono rifocillati con un generoso rinfresco, offerto gentilmente dall’avvocato. (si ringrazia l’avvocato Papanti-Pelletier per la collaborazione offerta per la stesura di questo articolo)

Laura Giannini - La Tramontana

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venerdì 3 novembre 2017

Garfagnana Terra Unica - 4-5 novembre



Garfagnana Terra Unica, per davvero, almeno per un weekend. In tempo di fusioni (da fare, mancate o proposte) ecco un evento davvero unico che riunisce tutto il territorio. Nato dalla mente del consigliere comunale Alessandro Pedreschi, sposato oltre che dal comune di Castelnuovo anche dall’Unione dei Comuni, ecco che l’evento dedicato alla “terra” torna nel capoluogo sabato e domenica con un prologo al venerdì legato ad un convegno che metterà al centro la “Comunità del Cibo”.
Nella tre giorni castelnovese, saranno protagonisti i prodotti tipici, ma anche la cultura e la tradizione della Garfagnana. Diciassette le associazioni che saranno presenti presso la tensostruttura nella zona degli impianti sportivi di Castelnuovo per un vero e proprio “local street food”. 
Ognuna con un prodotto tipico della Garfagnana da promuovere: Careggine con la salsiccia, Torrite con la trippa, Palleroso con le frittelle e il "cacio", Trassilico con il pane e biroldo, Gallicano con le fogacce leve, Cascio con le crisciolette, Filicaia con il farro, Pieve Fosciana con il formenton 8 file, Vallico Sopra con la pitonca, Sillicano con i bomboloni, Villa Collemandina con la trota, Casatico-Vitoio con i necci, Gragnana con la patata, Castelnuovo con la porchetta, Castiglione con le tigelle, la Misericordia di Castelnuovo con le mondine, e l'associazione Compriamo a Castelnuovo che gestirà il bar. L'evento è realizzato anche grazie alle sinergie con Slow Food, l'associazione nazionale Autieri d'Italia (sez. Garfagnana) e Allevamento Selvaggina di Pedreschi Orlando.
Oltre al cibo, saranno protagonisti anche il gruppo folclorico La Muffrina di Camporgiano, il coro Alpi Apuane, Donne in cerca di guai, gli Sbandieratori Musici di Gallicano, i Maggianti di Gragnanella, la Moresca di Vallico Sopra e molti altri. Poi animazione per i bambini, con la fattoria didattica, Donna Vezzosa che racconterà storie del luogo, quindi gli animali in una fattoria a cielo aperto. 
Ci saranno anche i banchi del mercato artigianale e del prodotto tipico, sarà possibile provare le biciclette elettriche e si terrà anche un raduno dei motocoltivatori e dei trattori curato dalla Coldiretti. 
E, infine, tornerà a Castelnuovo il trenino turistico che farà la spola da piazza Chiappini al centro storico. Insomma, un evento ricchissimo che si aprirà sabato mattina, ma anche avrà un prologo venerdì pomeriggio, alle 15, presso la Fortezza di Montalfonso con un convegno dedicato all'importante progetto portato avanti dall'Unione dei Comuni sulla "comunità del cibo" e sulla biodiversità in Garfagnana. Un progetto finanziato dalla regione Toscana che ha mosso i primi passi nella primavera. A fianco di questo progetto è previsto un educational day di tre giorni per food blog e media che focalizzeranno i contenuti del seminario e visiteranno le aziende della Garfagnana. Due gruppi porteranno coltivatori custodi da fuori i confini regionali, da Potenza e da Campobasso, per un totale di 78 persone.

Luca Dini - Il Tirreno

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Bando pubblico per la concessione di contributi a sostegno degli esercizi di vicinato



Sul sito del Comune di Gallicano è stato pubblicato un bando pubblico per la concessione di un contributo economico a sostegno degli esercizi di vicinato già insediati sul territorio comunale nelle frazioni e/o località disagiate.

Le domande devono pervenire all'ufficio protocollo del Comune di Gallicano entro le ore 13 del giorno 30/11/2017.

Per maggiori informazioni clicca qui.

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Don Reno Rossi è il nuovo Parroco di Cardoso, Turritecava e Bolognana

E' stato l'arcivescovo di Lucca Italo Castellani affiancato dal suo vice Mons. Michelangelo Giannotti, a presentare il nuovo parroco alle comunità parrocchiali di Bolognana, Cardoso e Turritecava in occasione dell'insediamento ufficiale avvenuto durante la cerimonia svoltasi nella chiesa dedicata a Santa Margherita martire a Bolognana.


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mercoledì 1 novembre 2017

Il giro del Puntato in MTB

Un giro molto bello ed impegnativo di circa 23 chilometri e 1.300 metri di dislivello positivo in cui è possibile non solo godere di scorci naturali particolarmente suggestivi, ma anche attraversare antichi nuclei abitati oggi semi abbandonati, come Isola Santa, Puntato e Col di Favilla, degni di discreto interesse.



Partiamo da Isola Santa (m. 580) e proseguiamo per Arni su Strada Provinciale per circa 4 chilometri, ammirando sulla nostra destra la parete sud del Monte Sumbra ed i fossi dell’Anguillaja e del Fato Nero, fino a raggiungere località Tre Fiumi.






Continuiamo per Forte dei Marmi e dopo circa 1,5 Km oltrepassiamo la galleria del Cipollaio, lunga 1135 metri ed aperta al transito pedonale e ferroviario nel 1926.



Subito dopo la galleria, a destra si stacca una strada asfaltata a servizio delle cave, che seguiamo per circa 1,5 km fino all'innesto del sentiero CAI 141, che troviamo sulla nostra destra (sterrata in leggera salita), in prossimità del Colle del Cipollaio (la strada asfaltata oltre la sbarra ci permetterebbe di raggiungere il sentiero CAI 31 per la Cava delle Cervaiole e per Arni).

Dalla partenza abbiamo percorso circa 8,2 km di strada asfaltata e da qui sino all'arrivo, tranne un breve tratto al Passo Croce, percorreremo solo ed esclusivamente sentieri.





Poco dopo aver imboccato il sentiero CAI 141 raggiungiamo un gruppo di case, località Grifata, svoltiamo a destra, oltrepassiamo una maestaina e continuiamo per circa 1,5 chilometri per un bellissimo sentiero panoramico, per un breve tratto con bici in spalla, fino a raggiungere Passo Croce a m. 1.154.


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giovedì 26 ottobre 2017

Il CAI regione Toscana interviene sulla nomina del Presidente del Parco delle Apuane



Dopo le ennesime indiscrezioni sulla scelta della Regione Toscana, questa volta pare definitiva, in merito alla riconferma del Presidente uscente Alberto Putamorsi alla Presidenza del Parco delle Alpi Apuane, il Club Alpino Italiano Regione Toscana ribadisce la propria posizione: il rinnovo di Putamorsi, così come una eventuale scelta di Davini, non rappresenta un indirizzo politicamente e ambientalmente sostenibile per il futuro del parco delle Alpi Apuane. 
Il CAI Regionale Toscano non accetta il gioco “al ribasso” e “al meno peggio”; non ci sta a “farsi strizzare l’occhiolino” quando si tratta di nominare o riconfermare nominativi poco sensibili alla vocazione naturalistica del Parco. 
Il CAI Regionale Toscano ribadisce alla Regione Toscana quanto già espresso in passato su questa vicenda: serve un cambio di passo e una svolta politica cosciente e consapevole per la Presidenza del Parco Regionale delle Alpi Apuane, un Parco che merita di più di quanto fino ad oggi la politica vi abbia investito, anche in termini di rappresentanza istituzionale. 
E per sbloccare l’impasse in cui si trova oggi la Regione Toscana, il CAI Regionale Toscano domanda al Presidente Rossi di voler chiedere alla Comunità di Parco il rinnovo di tutte le designazioni, perché la politica locale sia chiamata ad esprimere un nuovo nominativo, a scegliere persone in grado di svolgere adeguatamente il ruolo di Presidente di un Parco Naturale, così come previsto dalla Legge Regionale 30/2015. 

Ufficio Stampa Cai Regione Toscana

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