domenica 21 dicembre 2014

Il doppio tramonto da Calomini - 21 dicembre

Nel giorno del solstizio d'inverno (primo giorno d'inverno) è visibile da Calomini il "doppio tramonto" del sole attraverso l'arco del Monte Forato. Questa la foto che ho scattato qualche ora fa.


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Dalla Pania della Croce: ma con gran pena le reca giù!

"ma con gran pena le reca giù"

E' un detto ampiamente usato in passato nelle scuole elementari per insegnare la partizione delle Alpi italiane ai bambini (a me insegnato dalla mi' mamma)
Letteralmente, il MA designa le Alpi Marittime, il CO le Alpi Cozie, il GRA le Alpi Graie, PE per le Alpi Pennine, LE significa Alpi Lepontine, RE Alpi Retiche, CA Alpi Carniche, GIU Alpi Giulie.

Queste 2 foto sono state scattate ieri 20 dicembre 2014 dalla cima della Pania della Croce.

In alto a sinistra sono ben visibili le Alpi Marittime che segnano il confine tra l'Italia e la Francia

Le Alpi Marittime ed il Monviso dalla Pania della Croce

Il Monviso (m. 3841) è la cima più alta delle Alpi Cozie ed è ben riconoscibile per la sua forma piramidale.

Il Monviso dalla Pania della Croce

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Un grande personaggio di Gallicano: il Merlo

Quando c'era il Merlo era un piacere passare le serate al bar, soprattutto quando giocava a carte con il mio babbo... 
Il Merlo lo ricordo proprio così come è nella foto, con quella espressione, con la sigaretta in mano, con quella maglia e con la vespa bianca!

Giocondo Simonini detto "il Merlo"

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La Madonna della Regina delle Apuane

Finalmente, grazie a Marcello Villani, sono riuscito a trovare la scultura della Madonna sulla Pania della Croce. Si trova circa 3 metri sotto la base della Croce sponda rifugio Rossi e queste sono le coordinate: latitudine 44° 2' 4,02'' N - longitudine 10° 19' 27,529'' E.
Molto probabilmente è stata scolpita il 13 agosto del 1986.




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sabato 20 dicembre 2014

Pania della Croce 20-12-14

Sono appena rientrato dalla Pania della Croce e non faccio in tempo a pubblicare tutte le foto che ho scattato…. tante!!! Il panorama era magnifico e sono riuscito a trovare anche la scultura della Madonna… Stay tuned!!

Ecco un'anteprima.


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I 12 comandamenti per prevenire il cancro

Il Passaparola del Dott. Franco Berrino, epidiemologo presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

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venerdì 19 dicembre 2014

Gallicano: bando per la concessione di contributi a copertura della TARI 2014

Entro il 30 gennaio 2015 i nuclei familiari residenti nel Comune di Gallicano possono richiedere un contributo a copertura di una quota della TARI 2014. 
Possono beneficiare del suddetto contributo i soggetti in possesso dei seguenti requisiti: 
  1. essere residenti nel comune di Gallicano nel corso dell’anno 2014 
  2. l’abitazione di residenza, per cui si chiede il contributo, deve essere adibita ad abitazione principale e deve essere l’unica di proprietà e classificata o classificabile catastalmente nelle categorie: A/2 (civile) – A/3 (economica) – A/4 (popolare) – A/5 (ultrapopolare) – A/6 (rurale) – A/7 (villetta), oltre ad eventuali pertinenze 
  3. appartenenza ad un nucleo familiare, come risultante dal registro della popolazione residente, il cui ISEE (sui redditi anno 2013) non superi, euro 11.000,00 
L’abbattimento è applicato alla spesa sostenuta per il pagamento del tributo ed è applicabile solo per la prima casa.
Per ottenere la liquidazione del contributo è necessario dimostrare di aver pagato interamente la tassa applicata per l'anno 2014. 
Copia dei versamenti effettuati devono essere allegati alla domanda di contributo, pena l’esclusione dal beneficio. Per maggiori informazioni clicca qui

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mercoledì 17 dicembre 2014

MTB: la Piana che non ti aspetti tra Porcari e Montecarlo

Un bel giro in MTB di circa 27 chilometri e 700 metri di dislivello tra Porcari e Montecarlo.


Una "piana" che non ti aspetti…. con circa 16 chilometri di sentieri/sterrate tra uliveti e vigneti! Ringrazio Graziano per avermi fatto conoscere questo bellissimo percorso:  la quercia di Pinocchio, il centro storico di Montecarlo, la "Torretta" di Porcari, ecc..
Ecco alcune foto che ho scattato.


P.S.: un dicembre a Porcari equivale ad un aprile in Garfagnana!

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martedì 16 dicembre 2014

Tre giorni e sparisce un pezzo di monte

Alla cava Palazzolo Valsora un dente di marmo volatilizzato in poche ore.


Un pezzo di Apuane sparisce per sempre nel giro di pochissime ore. Le immagini parlano da sole: alla cava Palazzolo Valsora un grande spuntone di marmo bianco si è letteralmente volatilizzato dal profilo della montagna fra la prima foto, scattata il 5 dicembre attorno a mezzogiorno, e la seconda immagine del monte, immortalata quattro giorni dopo, martedì 9 dicembre verso le 5 del pomeriggio. 
In pratica in meno di 100 ore tutto lo spuntone è sparito per sempre. Ma in realtà la velocità con cui l’industria del marmo divora la montagna ricca di marmo potrebbe essere ancora maggiore: come sottolineano alcuni ambientalisti infatti «il 7 era domenica e l’8 dicembre era festa, quindi due giorni in meno, teoricamente, di lavoro». 
Ma il risultato è lo stesso, solo ancora più rapido: per cancellare dal profilo della montagna un grande dente di marmo sono bastate in realtà circa 50 ore. 
Due giorni o poco più per cancellare dalla storia e dalla faccia della terra una parte del profilo delle Apuane visto che alla fine quel pezzo di monte si trova su un crinale, sul quel profilo del monte che dal dicembre del 2014 non sarà mai più lo stesso. Per sempre. 
La denuncia arriva direttamente dagli ambientalisti e sta prendendo piede soprattutto su Facebook a dimostrazione della rapidità con cui l’industria dell’escavazione dei blocchi di marmo riesca a modificare in maniera irreversibile il profilo delle Alpi Apuane nel giro di pochi giorni, a volte di pochissime ore. 
Oltre al danno ambientale, per la perdita di un pezzo di monte, resta inoltre aperta la questione occupazionale legata all’indotto: il nostro territorio perde pezzi di montagne che spariscono per sempre ma quali sono le reali ricadute sul territorio?

Fonte: La Nazione

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Un nuovo giornale (mensile) in Garfagnana e Media Valle

In questi giorni nei bar ho letto questo nuovo giornale. Complimenti ed in bocca al lupo alla redazione.


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La Fiaccolata continua a Castiglione, Pieve Fosciana e Villa Collemandina


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Raccolta rifiuti periodo natalizio - Gallicano

Si segnala che, diversamente dalle altre festività, il servizio non sarà effettuato giovedì 25 dicembre (Natale) e giovedì 1 gennaio. Pertanto, il giorno sabato 27 dicembre 2014 sarà effettuata la raccolta della carta e del cartone invece che del multi materiale, quest’ultimo sarà raccolto regolarmente martedì 23 e martedì 30 dicembre. 
Venerdì 9 gennaio sarà effettuato il ritiro degli alberi di Natale “naturali” previa chiamata al n° verde 800.483.154 o mediante consegna c/o l’Ecocentro di via Pio La Torre a Castelnuovo Garfagnana. 
Gli alberi sintetici possono essere conferiti unitamente ai rifiuti “indifferenziati” mercoledì 7 gennaio o mercoledì 14 gennaio.

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lunedì 15 dicembre 2014

TASI: il proprietario può "accollarsi" la quota del locatario

La normativa prevede che il Comune possa porre a carico del detentore una quota compresa tra il 10 e il 30% dell’ammontare «complessivo» della Tasi dovuta per l’immobile; la restante parte rimane a carico del proprietario. 
 Nei Comuni dove si applica la Tasi sugli altri immobili, il detentore è chiamato spesso a pagare delle cifre irrisorie e a volte ingiustificate rispetto agli adempimenti posti a carico del contribuente per corrispondere il tributo. Infatti, normalmente il detentore non conosce né gli identificativi catastali né la rendita catastale, informazioni che dovranno essere rese dal possessore. 
Il detentore poi dovrà verificare quant’è la Tasi di sua competenza, utilizzando però la stessa aliquota del possessore, visto che il detentore deve pagare una quota della Tasi a carico del possessore. Una volta calcolata l’imposta, deve anche verificare se supera la soglia dell’importo minimo di versamento stabilito nel regolamento comunale, che spesso è inferiore ai 12 euro individuati di default dalla normativa statale. 
Per semplificare, il possessore può farsi carico della quota di Tasi dovuta dal detentore, ricorrendo all’istituto dell’accollo. L’articolo 8 della legge 212 del 2000 (Statuto del contribuente) prevede che «è ammesso l’accollo del debito d’imposta altrui senza liberazione del contribuente originario». 
Questa possibilità non deve essere recepita in un provvedimento del Comune: pertanto, se anche il regolamento comunale non lo disciplina, il contribuente potrà comunque ricorrere all’accollo. Ovviamente, sarà necessario comunicarlo al Comune (con una lettera in carta semplice, senza formalità). L’accollo però non libera il contribuente originario; questo vuol dire che, ad esempio, in caso di versamento parziale della quota dovuta dal detentore, il Comune potrà richiedere la differenza solo al detentore e non all’accollante; vale, infatti, sempre la regola che non vi è solidarietà tra possessore e detentore. 
L’accollo può poi essere utile per risolvere una serie di casi sui quali si è venuta a creare un’enorme confusione, anche a seguito delle Faq ministeriali, nelle quali si è ritenuto che in tutte le ipotesi di fabbricati assimilati all’abitazione principale per legge, l’obbligo di versamento Tasi «ricade unicamente sul proprietario e non sull’occupante». Questa tesi non trova appiglio giuridico, ma crea sicuramente confusione, e in prospettiva potrà portare del contenzioso, perché quello del Mef è un parere non vincolante né per il contribuente né per il Comune. 
In questa situazione, allora, l’accollo da parte del comodante, o della cooperativa edilizia a proprietà indivisa, della quota dovuta dal comodatario o dall’assegnatario, risolve qualsiasi problema. 

Il Sole 24 Ore - Pasquale Mirto

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domenica 14 dicembre 2014

La "Quercia di Pinocchio"


La “Quercia grande” dove Pinocchio venne impiccato dagli assassini che volevano rubargli le monete d’oro e vicino alla quale poi il burattino incontrò il Gatto e la Volpe, che lo convinsero a sotterrare i denari nel Campo dei Miracoli nella città di Acchiappa-citrulli. 

La "Quercia di Pinocchio" ha dimensioni quasi irreali: è alta 24 metri, con una circonferenza di 4,5 metri, mentre la chioma ha un diametro di oltre 40 metri.

San Martino in Colle (Capannori -LU) 14-12-14

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sabato 13 dicembre 2014

How to make a wood Christmas tree with wool ball decoration

E bravo Mario!!

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Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia

Santa Lucia, la Santa più buona che ci sia
DERIVAZIONE PROVERBIO - Il detto "Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia" risale a ben 5 secoli fa, cioè a prima del 1582: in quel periodo la sfasatura fra calendario civile e calendario solare era ancora così rilevante che il solstizio cadeva proprio fra il 12 e il 13 dicembre rendendo quindi questo il giorno più corto dell'anno. Va infatti rammentato che la durata del percorso di un'intera orbita della Terra attorno al Sole, è lungo 365 giorni, 5 ore e 55 minuti, ma i giorni dell'anno secondo il calendario erano 365 e non esisteva ancora l'anno bisestile.

RIFORMA CALENDARIO - In seguito, venne riformato il calendario per aggiornarlo rispetto alla differenza che si era creata col al ciclo solare: Papa Gregorio XIII decretò che si passasse direttamente dal 4 Ottobre al 15 Ottobre, togliendo quindi i 10 giorni di sfasatura che erano stati accumulati negli oltre 10 secoli precedenti. Il solstizio passò così al 21-22 dicembre (come oggi) ma la festa della Santa rimase sempre al 13 e così anche il detto legato al giorno più corto si è tramandato invariato fino ai nostri giorni. Contrariamente a quello che ancora in tanti credono, non è quindi Santa Lucia il giorno più corto.

13 DICEMBRE, NON IL GIORNO PIU' CORTO - Va comunque rilevato che ancora oggi attorno al 13 dicembre cade il periodo dell'anno in cui il Sole tramonta prima. Nell'arco delle prime due settimane di dicembre l'orario del tramonto si mantiene quasi costante, tra le 16.41 e le 16.42 (per una località di media latitudine italiana): il sole tramonta perfino prima che al solstizio! Durante il solstizio, infatti, il Sole tramonta leggermente più tardi, attorno alle 16,44, ma anche l'alba è ritardata di alcuni minuti: in definitiva, pur tramontando dopo, per il solstizio il Sole resta sopra l'orizzonte circa 3 minuti in meno rispetto al giorno 13, andando così a configurare la giornata più corta dell'anno.

SANTA LUCIA, IL SOLE TRAMONTA PRIMA - Il motivo per cui il tramonto avviene prima attorno a metà dicembre anziché al solstizio dipende dal fatto che, mentre la Terra ruota su se stessa con velocità costante, non fa altrettanto nella sua rivoluzione intorno al Sole, provocando così una differenza variabile fra l'ora solare vera e quella segnata dai nostri orologi. L'anticipo che il Sole ha sui nostri orologi si riduce molto rapidamente all'inizio di dicembre (si perdono 8 minuti in 20 giorni), mentre cala la velocità con cui le giornate si accorciano (le giornate si accorciano di quasi 2 minuti all'inizio del mese mentre attorno al solstizio sono costanti). Per questo il Sole riesce a tramontare con 3 minuti di anticipo attorno a Santa Lucia rispetto al solstizio.

LE LEGGENDE - Infine, ci sono molte storie popolari legate al giorno di Santa Lucia, alcune delle quali la legano indissolubilmente al Natale, per via dei regali che porta ai bimbi. Si racconta che proprio in tale data (13 Dicembre), la Santa intraprende un lungo cammino a bordo del suo fedele asinello e porta i doni a tutti i bambini che nel corso dell'anno precedente, si sono comportati bene e hanno donato al Signore qualche buona azione.

Fonte: Meteo Giornale - di Mauro Meloni

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mercoledì 10 dicembre 2014

Rosso di sera, bel tempo si spera


“Rosso di sera bel tempo si spera” è il più famoso dei proverbi di carattere meteorologico ed è in parte confermato dalla scienza. 

Un cielo rosso di sera, e quindi una colorazione rossastra delle nuvole verso il tramonto, indica che a ovest, direzione da cui in Italia proviene nella maggior parte dei casi il maltempo, le nubi non sono più così scure e minacciose (altrimenti il cielo sarebbe grigio e scuro) ma l’atmosfera è ancora piena di goccioline che, filtrando la luce, lasciano trasparire soprattutto la componente del rosso: la perturbazione insomma è appena passata e quindi si può confidare in un miglioramento, ovvero bel tempo si spera.

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martedì 9 dicembre 2014

Diritto di abitazione e quote ereditate

DOMANDA - Se a una signora muore il marito e della casa in cui abitano sono comproprietari i figli, avendo ereditato una quota del padre defunto, questi devono pagare l’Imu oppure no? E la moglie deve pagare la Tasi sul 100% (per diritto di abitazione) oppure solo sulla propria quota di proprietà? 

RISPOSTA - Il coniuge superstite, titolare del diritto di abitazione sulla casa coniugale, è tenuto al pagamento della Tasi nell’intera misura. I figli coeredi, in quanto contitolari del diritto di nuda proprietà non sono tenuti al pagamento dell’Imu.

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