giovedì 15 febbraio 2018

Il monte Coronato in MTB con la neve

Un giro bello e impegnativo nella Controneria di Bagni di Lucca di 36 chilometri e 1350 metri di dislivello con il raggiungimento del Monte Coronato innevato (m. 1217) e con tante discese divertenti: "Albereta", "Purgatorio", "le Rave" e la "Guzzanese".


Fornoli, Bagni di Lucca, Corsena, Gombereto, San Gemignano, Colle a Serra, Foce al Lago, Foce al Trebbio, Monte Coronato, "Albereta", Colle a Serra, "Purgatorio", "le Rave", Cappella, San Gemignano, Pieve di Controne, Guzzano, "Guzzanese", Bagni di Lucca, Fornoli.

Clicca qui per vedere tutte le foto che ho scattato.




















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Tempestività nei pagamenti: il Comune di Gallicano paga prima della scadenza

L'indice di tempestività dei pagamenti del Comune di Gallicano per il 2017 è stato -10.47 giorni. Questo significa che rispetto alla data di scadenza di ogni fattura, Gallicano riesce mediamente a pagare 10 giorni in anticipo (cioè prima della scadenza stessa). 
Nel 2014 era +73.46 giorni, ovvero pagava, rispetto alla data di scadenza delle fatture, circa 2 mesi e mezzo dopo. 
In un periodo di crisi economica il Comune di Gallicano è riuscito a non far aspettare i fornitori tempi biblici. Complimenti a tutti!

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martedì 13 febbraio 2018

Rocche e cinte murarie: ecco i fondi del ministero

Il progetto Ducato Estense entra nel vivo e nei prossimi mesi inizieranno i lavori. Due milioni e mezzo a Castelnuovo, oltre un milione per la Fortezza di Verrucole.


La Rocca di Castelnuovo, la Fortezza di Verrucole, ma anche la Rocca di Trassilico e quella di Sassi oltre alla cinta muraria di Cascio e fortificazioni a Fosciandora: per la loro ristrutturazione sono in arrivo i tanto attesi finanziamenti. Il progetto Ducato Estense infatti, entra nel vivo come annunciato dal ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.
Saranno ben 26 infatti, i cantieri di prossimo avvio che interesseranno in tutto 74 comuni delle province di Ferrara, Modena, Reggio Emilia e della Garfagnana.
Un milione e 300 mila euro per Verrucole dove la Fortezza, che si trova nel comune di San Romano, sta vedendo lavori di sistemazione delle aree esterne, il ripristino dei percorsi storici e dell'illuminazione ma anche il consolidamento e miglioramento dell'accessibilità per le persone diversamente abili.
A Castelnuovo, entro l’estate, prenderà il via il cantiere da oltre 2 milioni e mezzo di euro per il restauro completo della Rocca Ariostesca e la creazione di un polo museale su Ludovico Ariosto e la Garfagnana del ‘500.
Altri 406 mila euro sono stati investiti sulla Rocca estense di Trassilico (Gallicano), 630 mila andranno a quella di Sassi e saranno anche utilizzati per il restauro della cinta muraria di Cascio (Molazzana).
Infine, 164 mila euro sono stati investiti per il completamento del restauro delle fortificazioni nel comune di Fosciandora, antico confine fra il Ducato estense e la Repubblica di Lucca.
Il progetto Ducato Estense è stato varato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali con un investimento 70 milioni di euro, di cui 69 per la realizzazione di cantieri di restauro e di interventi di riqualificazione e un milione per la definizione e promozione del brand estense.
L’obiettivo principale è la realizzazione di interventi strutturali per il restauro di beni architettonici estensi (con priorità per beni che furono danneggiati dal sisma del 2012) e di interventi di riqualificazione come, ad esempio, il miglioramento dell’accessibilità per persone con difficoltà motorie, la realizzazione di piste ciclabili, di spazi dedicati alla didattica, all’accoglienza del pubblico e per la sistemazione di aree urbane e di aree verdi.

Fonte: Il Tirreno - Luca Dini

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lunedì 5 febbraio 2018

Cura del verde, interventi straordinari a Gallicano

Sono iniziati questa mattina (5 febbraio) i lavori di pulizia straordinaria e cura del verde che interessano via Cavour a Gallicano. 



A darne l'annuncio è lo stesso primo cittadino, David Saisi: "Abbiamo chiamato operai specializzati per rimuovere le piante cresciute nella roccia che sostiene la via a strapiombo sulla Turrite". 
 "In particolare - spiega ancora Saisi - a crescere in quel punto specifico, in modo del tutto naturale, sono state piante di fico. Via Cavour è una via storica del nostro paese, che collega piazza Vittorio Emanuele alla sede del Comune e che ancora oggi rappresenta una delle vie del commercio: l'intervento di ripulitura non veniva effettuato da molti anni ed è curioso notare adesso particolari di quel tratto che sono stati a lungo oscurati dal verde. Proseguiremo con la pulizia anche nei cinquanta metri di strada che si trovano una volta passato l'arco. 
Il nostro obiettivo è restituire, passo dopo passo, un aspetto curato al nostro prezioso centro storico”. I lavori di cura del verde interesseranno anche, in un secondo momento, i cipressi di via Santa Lucia – che rappresentano, simbolicamente, i bambini nati a Gallicano: un'usanza avviata più di trent'anni fa, poi interrotta per mancanza di spazi idonei e che l'amministrazione Saisi sta valutando di riprendere. 
Gli alberi saranno risagomati e riceveranno le cure di cui necessitano secondo quanto stabilito dal parere botanico raccolto.

Fonte: Serchio in Diretta

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giovedì 1 febbraio 2018

Fissate le date del Palio di San Jacopo 2018


E' la festa dei gallicanesi per vincere “il cencio”. 
Un cencio è un pezzo di stoffa, un drappo nemmeno tanto grande disegnato con i tre colori rionali ma in realtà è il simbolo di un arcobaleno delle idee, della voglia di fare, di questa gente appassionata, che condivide il 25 luglio la magia di una piazza comune, una ribalta in cui riversa la creatività di questo piccolo paese, uno spettacolo fantastico di figuranti e di carri che non ha uguali. 
Tutto questo è frutto di un faticoso lavoro di ogni rione, un lavoro che comincia mesi e mesi prima: si parte dal progetto e si realizzano costumi, carri, balli nella speranza della vittoria per i propri colori.
Anima il paese, coinvolge bambini, ragazzi, uomini, donne e anziani, il Palio è di tutti e tutti lavorano per il Palio. 
Nelle sartorie fra brillantini e tessuti, piume e pailletes le sarte lavorano alacremente, cuciono, tagliano, spillano incollano e creano costumi fantastici, creatività allo stato puro. 
Alla casa dei carri fra colla e ferro, carta e colore si creano magnifici carri, scenografie che lasciano senza fiato all'insegna della genialità gallicanese. 
Bravura, volontà, maestria, tenacia di migliorare in modo stratosferico ogni edizione ci hanno portato in questi 45 anni ad offrire uno spettacolo di una bellezza inaudita, da cui traspare tutta la nostra passione, tutta la nostra creatività e soprattutto la nostra cultura, cultura nata dal basso ma che si è evoluta in raffinatezza e contenuti. 
Il tema assegnato dalla Pro Loco per l'edizione 2018 è "La differenza"

Vi aspettiamo a Gallicano sabato 21 e mercoledì 25 luglio!!

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domenica 28 gennaio 2018

Vincitori lotteria XXXVIII Fiaccolata di Gallicano



Estrazione biglietti vincenti lotteria Fiaccolata 2017

1° premio Tablet offerto da famiglia che vuole rimanere anonima. Vince: n° 98 Mauro Biagi
2° premio: Weekend Renaissance Il Ciocco. Vince n° 1153 Claudia Gavazzi
3° premio: Gita per 2 persone offerto da Santini Viaggi. Vince: n° 2704 Bini Leonardo
4° premio: Buono spesa da euro 100 presso Conad Superstore n° 2067 Catarsi Loriano
5° Premio: Cena per 2 presso Salette Il Ciocco n° 883 Taddei Francesca
6° premio: Trapano offerto da Papeschi Srl n° 792 Rossi Giorgio
7° premio: cena per 2 offerta da Ristorante Eliseo n° 1373 Coiai Domenica
8° premio: elettro pompa offerta da Papeschi srl Vince: n° 1466 Enrica Agostini
9° premio: Scaldino offerto da Puppa srl Vince: n° 2762 Da Prato Fabrizi
10° Premio: confezione vini offerto da Carrefour Express Gallicano. VInce: n° 645 Sabrina

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I canali Ruffa e Barca tornano in sicurezza


I canali Ruffa e Barca, a Gallicano, tornano in sicurezza, grazie ai lavori che il Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord sta completando con le risorse da 275mila euro dell’Unione europea, intercettate sulla linea di finanziamento del piano di sviluppo rurale.

Sono infatti in corso i lavori sul torrente Barca, in due punti: alle pendici della località Olmo e in località Capannelle. Grazie a uno stanziamento complessivo che supera i 105mila euro, viene infatti recuperata la sponda del corso d’acqua, anche grazie alla realizzazione di gabbionate e scogliere. 
Sul torrente Ruffa, in località Verni, sono invece appena terminati i lavori, per un investimento complessivo di 167mila gli euro, per il recupero di una frana, la riprofilatura del versante e la rimozione dei detriti presenti che erano precipitati nell’alveo. Tutto questo anche a protezione dell’importante allevamento ittico, posto alle pendici del corso d’acqua, e che era seriamente minacciato dalla frana.
“A Gallicano, grazie agli stanziamenti dell’Unione Europea, la sicurezza genera bellezza – sottolinea il presidente del Consorzio, Ismaele Ridolfi – Questi due interventi sono realizzati con i finanziamenti intercettati sul piano di sviluppo rurale: si tratta quindi di risorse in più, rispetto a quelle che annualmente il Consorzio investe col suo contributo di bonifica, e sono finalizzate alla risoluzione di particolari e puntuali problematiche idrauliche. L’impegno per la sicurezza idraulica diventa, inoltre, motore per lo sviluppo economico: gli investimenti, infatti, oltre a proteggere – come nel caso del Torrente Ruffa – le attività economiche del territorio, permettono lavoro e occasione di reddito per i professionisti, operai e aziende del comprensorio”.
Soddisfazione per i lavori è espressa dal sindaco di Gallicano, David Saisi. “L’impegno del Consorzio e dell’Unione europea, nella nostra area montana, è importante e prezioso – commenta il primo cittadino –. La fragilità idrogeologica dei versanti, infatti, è un problema annoso e ricorrente: e le criticità che adesso vengono risolte sono state a più riprese segnalate dai cittadini delle aree interessate. Il lavoro da fare è ancora molto: ma la strada di collaborazione intrapresa è sicuramente quella giusta”.

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venerdì 26 gennaio 2018

Riduzione tariffe asilo nido Cipì di Gallicano

La gestione associata dei servizi educativi della prima infanzia, formata dai comuni di Gallicano (ente delegato), Fabbriche di Vergemoli e Molazzana ha deciso di utilizzare gli euro 83.000 provenienti dal piano di riparto della Regione Toscana del fondo nazionale per il sistema integrato di educazione e istruzione (risorse assegnate dal Miur) prioritariamente per la riduzione delle tariffe dell'asilo nido “Cipì” di Gallicano. 
Fino ad oggi le tariffe erano suddivise in tre fasce orarie e differenziate fra residenti (nei comuni di Gallicano, Fabbriche di Vergemoli e Molazzana) e non residenti. 
Per esempio il costo per l'intera giornata era euro 320 per i residenti ed euro 430 per i non residenti. 
Con la decisione di oggi le tariffe a partire del 1 gennaio 2018 (quindi con valenza retroattiva) saranno di euro 140 per i residenti ed euro 200 per i non residenti senza alcuna distinzione fra fasce orarie. 
Una tariffa secca volta a favorire la permanenza dei bambini all'asilo nido. Una quota di euro 6000 è stata destinata alla scuola d'infanzia paritaria Moni anch'essa destinata all'abbattimento tariffario. 
Rimane invariato il costo del pasto a euro 3.

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Garfagnana EPIC 2018 Teaser

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giovedì 25 gennaio 2018

martedì 23 gennaio 2018

Mobilitazione popolare per Sant'Andrea

Il Tirreno 23-01-18

Chiesa di Santa Maria Maddalena - Eremita


In località Eremita (raggiungibile da Cascio, ma per arrivarci in auto è preferibile percorrere la Montaltissimo-Monteperpoli effettuando la deviazione segnalata) si trova un antico tempio dedicato a Santa Maria Maddalena. 




Fu costruita probabilmente nel XIII secolo nei pressi dei ruderi di una fortificazione più antica, detta il Castellaccio, e dedicata a Sant'Andrea.
Appartenne, fino agli inizi del '400, alle suore agostiniane dipendenti dal Monastero dell'Angelo di Lucca, che vivevano in un piccolo cenobio annesso alla chiesa. Nel XVI secolo la chiesa mutò la dedicazione in Santa Maria Maddalena, i terreni furono affittati e l'edificio religioso posto sotto la custodia di un padre romito, da cui la denominazione di Romita che troviamo riportata nelle carte dell'epoca. Già ai primi del '700, in una visita pastorale sono documentate le cattive condizioni dell'edificio.
Attualmente sopravvivono solo parte delle murature perimetrali, costituite da blocchi di pietra squadrata in filari secondo la caratteristica tecnica costruttiva medioevale.



Presumably built in the thirteenth century and dedicated to St. Andrew, it was situated near the ruins of an earlier fortification called il Castellaccio.
Until the beginning of the fifteenth century it belonged to the Augustininan nuns, under the Monastero del'Angelo in Lucca, who lived in a small building adjoining the church. In the sixteenth century the church was newly consecrated, this time to Santa Maria Maddalena, the lands were rented and the religious site put under the jurisdiction of a padre romito who gave the name of Romita to the church as it can be found in maps of the period. The building was already in bad condition according to episcopal documents of the early eighteenth century.
Presently only part of the outward walls, made of square blocks of stonewok - a typical medieval building technique - survive.

Foto del 06-04-2014

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lunedì 22 gennaio 2018

Bando di gara per la gestione del "Rifugio Giovanni Santi" - località La Vetricia



L'Asbuc di Barga ha deliberato il bando di gara per la gestione del Rifugio Giovanni Santi situato in località Vetricia. La gara è aperta e parte da una base annua di concessione di 3 mila 600 euro oltre Iva. Per maggiori informazioni scarica il bando.

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domenica 21 gennaio 2018

Garfagnana EPIC 2018 verso il tutto esaurito


Boom di iscrizioni, nelle prime ore dall’apertura, per la Garfagnana EPIC 2018, la maratona in mountain bike non competitiva di due giorni che si terrà il prossimo 2 e 3 giugno nel cuore della Garfagnana, la valle del bello e del buono tutta da scoprire.

Panorami mozzafiato saranno la cartolina di benvenuto per i partecipanti che si dovranno cimentare in un’impresa epica mettendosi alla prova su un percorso tra i più duri e spettacolari d’Italia: 160 Km e 6000 metri di dislivello su sentieri che faranno vivere forti emozioni nello splendido contesto fra le Alpi Apuane e l’Appennino Tosco-Emiliano.

Più di duecentoventi iscritti, provenienti da tutta Italia e anche dall’Olanda, dalla Danimarca e dal Belgio, ragazzi, uomini e donne che si cimenteranno in una sfida con se stessi su salite impervie e discese tutte in salita, lungo crinali suggestivi e sentieri impegnativi.

Una quarta edizione che conferma la forza di un evento senza dubbio epico, un itinerario in mountain bike spettacolare e duro che richiede un’alta preparazione e capacità tecnica, un percorso non per principianti ma per appassionati esperti.

Due giorni di pura emozione da vivere intensamente nella splendida terra garfagnina che si farà conoscere nella sua unicità.

Le iscrizioni saranno chiuse al raggiungimento del numero massimo di partecipanti di 300 e comunque non oltre il 13 maggio 2018.

Segui www.garfagnanaepic.com e la pagina Facebook per tutti gli aggiornamenti e maggiori informazioni.

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venerdì 19 gennaio 2018

I 50 anni della Grotta del Vento

Questa è la grotta del vento, con i suoi gioielli sotterranei, con i suoi percorsi che permettono di capire ed apprezzare ciò che la natura ci ha regalato, 50 anni fa Vittorio Verole Bozzello aveva visitato più di 400 cavità carsiche prima di scoprire quella che gli ha permesso di avvicinare migliaia di persone alla conoscenza del mondo sotterraneo.


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Piazza della Posta, ieri e oggi

Ecco il solito luogo: Piazza della Posta e il "monumento". Una foto degli anni '30 e l'altra del 1969... A voi le differenze...



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E la minestrella salì sul carro

- Maestra Duse, ci dà una mano? 
- Abbiamo bisogno di lei, delle sue idee e del suo pennello. 


Quelle erano le voci del Prof. Rolando Saisi e del suo seguito: Adriano Bertoli, Lucio Ferrari, Pietrino della Flora e via, via, voci di tutti quelli che credevano nella maestra che amava Gallicano e la sua gente.
E la risposta ci fu: la Duse pensò progettò, pitturò lassù nell’altana della Giulia Carnicelli dove nelle notti “bianche” dal sapore di Palio, arrivava l’odore (spesso soltanto quello) delle profumate pizze delle donne mogli e madri.
E’ in questo clima che nacque, crebbe e brillò quel luminoso carro che si chiamò “Minestrella”; al seguito ”focacce leve” e “I cicciori”.
Fu vinto nel 1974 dal Rione Monticello il Miglior Complesso Folkloristico. La vittoria fu seguita da commenti pungenti. “Si, Palio degli scappini, che sono piaciuti a ...” (Nella sfilata, i figuranti avevano calzato gli scappini, calzatura tipica gallicanese).
Il lavoro dei contendenti si faceva sentire, ma era parte essenziale della gara che rendeva Gallicano un alveare, dove il ronzio a più colori, era sempre quello: “Quest’anno si vince noi!


Ogni paese di un territorio ha la sua storia, cultura, dialetto e tradizioni, soprattutto culinarie. Anche Gallicano è uno di questi paesi, ma per quanto riguarda la tradizione culinaria, Gallicano paese ha una sua ricetta particolare non riscontrabile in altri paesi anche al di fuori della nostra Provincia di Lucca: la minestrella. 
Questa ricetta storica ultracentenaria, che si perde nella notte dei tempi, è una minestra che può essere fatta con tantissime erbe di campo oltre trenta varietà, in gergo locale “erbi boni”. Come nasce un piatto storico con prodotti esclusivamente del territorio? Questo è un piatto con ingredienti semplici messi a disposizione da madre natura senza doverli coltivare e che l’ingegno e la conoscenza dei contadini di una volta, sapevano distinguere molto bene. 
Tutti erbi, che oggi definiamo come fitoalimurgia, nel tempo chiamati ovviamente con nomi dialettali. Questa conoscenza, tramandata oralmente da secoli di generazione in generazione, fino agli anni sessanta del secolo scorso, oggi purtroppo sta scomparendo, causa l’evoluzione industriale e tecnologica mondiale. Gallicano, nei tempi passati, era un paese di contadini e non avendo grandi poderi da coltivare, gli uomini andavano a fare anche lavori stagionali in Corsica e altre zone, pertanto le donne dovevano farsi carico, oltre che lavorare nei campi, sfamare le loro famiglie nei momenti più difficili. 
Da considerare che Gallicano, a diversità dei paesi garfagnini, era in fondovalle lungo il fiume Serchio, con poche selve di castagno e lontane, sul monte Palodina, rispetto gli altri paesi che erano contornati da castagni e avevano a disposizione più farina di neccio per nutrirsi giornalmente. 
Allora, le donne del paese, avendo questa conoscenza fitoalimurgica, rimediavano, raccogliendo nei loro campi diversi tipi di erbi e li cucinavano in vari modi. Il piatto base era composto da queste varietà di erbi lessati in acqua con fagioli giallorini e l’aggiunta, quando c’era, di un pezzetto di lardo, osso di maiale o cotenne come condimento, che trovavano in base alla stagionalità. 
Per quanto riguarda la minestrella di Gallicano, non esiste una vera e propria ricetta, in quanto gli erbi non erano mai gli stessi da una famiglia all’altra, oltre poi alla stagione di raccolta. 
In base alla possibilità di scelta di erbi amari o dolci a disposizione del momento, questa ovviamente poteva essere più o meno saporita, ma in quei tempi di miseria ovviamente non avevano tempo per queste sofisticazioni.

Riporto qui sotto la ricetta base della minestrella.


Principali erbi usati: 
Scabiosa columbaria “sporta vecchia”, Bellis perennis “margheritine”, Crepis leodontoides “tassella”, Crepis sancta “cassellora”, Crepis vesicaria “radicchiella”, Cichorium intibus “radicchio selvatico”, Cirsium arvense “stoppione”, Daucus carota “pastineggio”, Foeniculum vulgaris “finocchio selvatico”, Hypochoeris radicata “ingrassaporci”, Papaver rhoaes “rosolaccio”, Plantago lanceolata “orecchie d’asino”, Plantago major “lingua di vacca”, Ranunculus ficaria “favagello”, Reichardia picroides “sassaiolo”, Silene alba “orecchiette”, Silene vulgaris “strigolo”, Soncus asper “cicerbita”, Symphytum tuberosum “salosso”, Taraxacum officinale “piscialletto”, Campanula trachelium “pizza corni”, Lapsana communis “lassana”, Primula vulgaris “primola”, Raphanus raphanistrum “cavolo selvatico”, Rumex acetosa “zezzora”, Salvia pratensis “salvia”, Sanguisorba minor “pimpinella”, Urtica dioica “ortica”, Viola odorata “viola”. 

Ricetta per 4 persone: 
2 kg. Erbi freschi, 100 gr. Lardo, 500 gr. fagioli giallorini, aglio, cipolla, sale pepe. 
Pulire gli erbi, affogarli nell’acqua con un poco di bicarbonato per circa mezz’ora, successivamente lavarli bene e per quelli più amari lasciarli ancora circa due ore nell’acqua per togliere l’amaro. 
Lessare gli erbi, una volta lessati strizzarli dall’acqua e tagliuzzarli finemente. 
A parte fare un soffritto con aglio, cipolla, lardo tritato con uno spicchio di aglio, rosmarino, a chi piace anche del peperoncino piccante. 
Una volta imbiondito, aggiungere gli erbi, una parte dei fagioli lessati e passati a purea e una parte lasciati interi. 
Allungare tutto con acqua, una parte di quella della bollitura dei fagioli, regolare con sale e pepe. Lasciare cuocere a fuoco lentissimo per circa due ore. 
La minestrella ha una consistenza densa, ma non troppo, per dargli ancora più sapore è consigliabile prepararla qualche ora prima e farla riposare, in tal caso la sua consistenza aumenterà ed eventualmente potrà essere nuovamente allungata con acqua, magari sempre della cottura dei fagioli, per riportarla a consistenza voluta. 
Ottimo abbinamento a questo piatto, sono come da tradizione, i “mignecci”, focaccine di farina di granturco o con aggiunta farina di grano, senza lievito e cotte nei testi.

Ivo Poli

"L'Aringo - Il Giornale di Gallicano" - anno 1 numero 2 luglio 2015

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martedì 16 gennaio 2018

Il Gallicano chiude il girone di andata a metà classifica


Domenica scorsa si è concluso il girone di andata di terza categoria.
Grazie alla vittoria contro il Sacro Cuore, conquistata all'ultimo minuto con il gol del giovane Simonini Davide, il Gallicano chiude con 15 punti in 13 partite.


Analizzando la classifica saltano all'occhio alcuni dati:
- il Gallicano ha fatto solamente 3 punti al Silvio Toti senza mai vincere
- i bianconeri hanno il secondo miglior attacco del campionato: 26 gol fatti
- Franchi Matteo è il capocannoniere del torneo con 13 reti
- la difesa subisce troppi gol, quasi 2 a partita

Se nel girone di ritorno mister Salotti riuscirà a sistemare la difesa e a curare il "mal di casa" l'obiettivo play off è sempre raggiungibile. Forza ragazzi!

  

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martedì 9 gennaio 2018

Boom d'iscrizioni per la Garfagnana EPIC 2018

Iscrizioni a gonfie vele per la Garfagnana EPIC 2018.
In 44 ore si sono iscritti 145 bikers provenienti da 58 comuni, 20 province, 8 regioni e 3 nazioni. L’età media dei partecipanti è di 45 anni. Tra gli iscritti ci sono 4 donne, 1 olandese ed 1 danese. 

I posti letto disponibili rimangono 30 e le iscrizioni termineranno al raggiungimento di 300 partecipanti.


COMUNI PROVINCIA REGIONE
Altopascio LU TOSCANA
Amelia TR UMBRIA
Amsterdam Olanda Olanda
Aulla MS TOSCANA
Bagnatica BG LOMBARDIA
Bagni di Lucca LU TOSCANA
Barga LU TOSCANA
Bernezzo CN PIEMONTE
Bolano  SP LIGURIA
Bologna BO EMILIA ROMAGNA
Borgo a Mozzano LU TOSCANA
Buggiano PT TOSCANA
Busto Arsizio  VA LOMBARDIA
Calderara di Reno BO EMILIA ROMAGNA
Capannori LU TOSCANA
Casalecchio di Reno BO EMILIA ROMAGNA
Casina RE EMILIA ROMAGNA
Castelfranco di Sotto PI TOSCANA
Castelnuovo di Garfagnana LU TOSCANA
Cerveteri RM LAZIO
Correggio RE EMILIA ROMAGNA
Donnas AO VALLE D'AOSTA
Firenze FI TOSCANA
Fosciandora LU TOSCANA
Fucecchio FI TOSCANA
Gallicano LU TOSCANA
Gambassi Terme FI TOSCANA
Greve in Chianti FI TOSCANA
Hillerød Danimarca Danimarca
Ladispoli RM LAZIO
Langhirano PR EMILIA ROMAGNA
Lucca LU TOSCANA
Magenta MI LOMBARDIA
Massa e Cozzile PT TOSCANA
Milano MI LOMBARDIA
Modena MO EMILIA ROMAGNA
Monsummano Terme PT TOSCANA
Montalcino SI TOSCANA
Montecatini Terme PT TOSCANA
Monteriggioni SI TOSCANA
Orbassano  TO PIEMONTE
Pescia PT TOSCANA
Pieve a Nievole PT TOSCANA
Pieve Fosciana LU TOSCANA
Pisa PI TOSCANA
Poggibonsi SI TOSCANA
Prato PO TOSCANA
San Casciano Val Di Pesa FI TOSCANA
Seravezza LU TOSCANA
Seriate BG LOMBARDIA
Sesto S. Giovanni MI LOMBARDIA
Siena SI TOSCANA
Sovicille SI TOSCANA
Traversetolo PR EMILIA ROMAGNA
Viareggio LU TOSCANA
Villa Basilica LU TOSCANA
Vittuone MI LOMBARDIA
Zola Predosa BO EMILIA ROMAGNA

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sabato 6 gennaio 2018

Prade Garfagnine in MTB

Un bel giro di 35 km e oltre 1000 metri di dislivello nel giorno dell'Epifania.




Gallicano, Broglio, La Barca, Ponte di Campia, Selva Piana, Orzaglia, Riana, Migliano, Ceserana, Villa, Prade Garfagnine, Calabaia, Taverna dello Scoiattolo, Il Ciocco, Castelvecchio Pascoli, Arsenale, Gallicano.

Alcune notizie delle Prade Garfagnine (dal cartello posto in località La Villa) 
Le Prade Garfagnine è un vasto altipiano erboso nel Comune di Fosciandora utilizzato nel passato come alpeggio estivo. Conserva ancora numerosi "capannelli", cioè caratteristiche costruzioni in pietra di piccole dimensioni utilizzate dai pastori. 
Dalle Prade Garfagnine si sviluppava anche l'antica via del Saltello, strada di valico transappenninica realizzata durante la colonizzazione romana. Fu utilizzata intorno al 600, dai Bizantini per raggiungere il porto di Luni da Ravenna.
Il Passo del Saltello, attraverso diverse diramazioni, metteva in comunicazione Ceserana, Lupinaia, Castiglione e Barga con il Frignano e Modena. Lungo la via del Saltello sorgevano due hospitali, tra cui quello di San Bartolomeo di Ceserana sul versante garfagnino. 
Nel periodo estense il Passo del Saltello fu utilizzato, oltre che per gli spostamenti militari dei vari eserciti, anche per i traffici commerciali tra Garfagnana ed Emilia; l'esempio principale è l'utilizzo della strada del Saltello per il trasporto del ferro, prodotto nei forni e nelle ferriere garfagnine, verso la capitale estense, Modena. 
Caduta in declino nel XIX secolo, è una strada attualmente quasi dimenticata.


Riana
Rocca Estense di Ceserana


Prade Garfagnine




Il Ciocco

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