sabato 3 dicembre 2016

Fiaccolata, edizione ancora più ricca

La Nazione del 03-12-16 - Fiorella Corti

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venerdì 2 dicembre 2016

"Non Abbiate paura... Mai!!" - sabato 10 dicembre

Sabato 10 dicembre alle ore 21 presso la Sala Guazzelli di Gallicano, la Compagnia Teatrale di Gallicano presenta "Non Abbiate paura... Mai!!"
In occasione della rappresentazione teatrale sarà presentato il nuovo sipario.


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Folclore della Garfagnana 1956-2016 - La Muffrina compie 60 anni

 
Le danze popolari hanno spesso un’origine lontana nel tempo quando, soprattutto nel mondo rurale, in occasione di particolari ricorrenze e festività e legate ai momenti di vita speciali di una comunità le persone si ritrovavano per condividerne la gioia e divertirsi accompagnati dalla musica di strumenti tradizionali tipici dell’area di appartenenza. Oggi, in un mondo che corre sempre di più rischiando di far perdere la memoria culturale del proprio passato, la tradizione locale spesso sopravvive come manifestazione folcloristica in molte regioni d’Italia e del mondo.

E anche su questo tema la Collana Editoriale della Banca dell’Identità e della Memoria dell’Unione Comuni Garfagnana torna a raccogliere un nuovo contributo per la conservazione del patrimonio locale con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Domenica 4 dicembre alle ore 17.00 presso il Centro Civico di Camporgiano si terrà la presentazione del volume “Folclore della Garfagnana 1956-2016, la Muffrina compie 60 anni” a cura del Gruppo Folclorico “La Muffrina” che ha saputo svolgere un importante e fedele lavoro per conservare vivo questo ricordo del passato, con l’intento di riscoprire, diffondere e tramandare la tradizionale danza popolare della Garfagnana.

Mantenendone colori, ritmi e costumi, che esprimono ed esaltano i valori su cui si fondava la realtà contadina – celebrando la fertilità della terra, la gioia per l’abbondanza del raccolto, la ritualità delle cerimonie o la dolcezza dell’amore – e che, al tempo stesso, rischiano di andare dimenticate e perdute proprio con il superamento di quella realtà insediativa, economica e culturale, i componenti del Gruppo hanno scavato tra i ricordi, le nostalgie, le emozioni di tante persone, raccogliendo testi dialettali, canti, musiche, coreografie e tipologie di ballo, che con la dovuta attenzione agli strumenti musicali ed all’abbigliamento hanno saputo restituire in forma di spettacolo il grande patrimonio artistico-culturale riscoperto e portare sulla scena tanti momenti delle giornate delle nostre comunità.

Nel corso degli anni di attività il Gruppo ha preso parte a molte manifestazioni, sia nella regione che nel resto d’Italia, ed ha partecipato a rassegne nazionali ed internazionali ed a scambi culturali e gemellaggi, facendosi portavoce delle tradizioni popolari e non solo, le tante tournee che il libro ricorda con una ricca documentazione fotografica testimoniano la sua contagiante vivacità che ha fatto conoscere la terra di Garfagnana in numerose parti del mondo. Con il Festival del folclore che dai primi anni settanta vede nel mese di luglio la partecipazione di gruppi provenienti da tutto il mondo con spettacoli di danze e canti del mondo tradizionale popolare, La Muffrina ha favorito il confronto e lo scambio fra culture diverse, nell’ottica della salvaguardia delle identità e della creazione sentimenti di solidarietà tra i popoli, coinvolgendo sinergicamente l’intera comunità di Camporgiano che si stringe per l’occasione intorno all’Associazione.

“E’ per questi meriti e i lodevoli risultati raggiunti nella ricerca che la Banca dell’Identità e della Memoria è orgogliosa di accogliere nella sua Collana Editoriale la pubblicazione di questo volume” – afferma Nicola Poli, Presidente dell’Unione Comuni Garfagnana – “collezionando ancora una volta un importante tassello dell’identità e tradizione locali, trovando nell’iniziativa dell’Unione Comuni Garfagnana un valido strumento di valorizzazione e recupero del nucleo profondo che accomuna tutti i garfagnini che, cogliendone l’importanza, cercano attivamente di dare il loro apporto”.
 

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mercoledì 30 novembre 2016

Il Monte Procinto, di Elio Bonfanti

Questo monte alto 1177 metri ha una forma decisamente singolare in quanto richiama quella di un panettone. Si trova nel comune di Stazzema in provincia di Lucca e le sue pareti, di ottima Dolomia Calcarea, sono perlopiù strapiombanti su tutta la circonferenza. La prima ascensione alpinistica è da datarsi al 1879 ed è da attribuire a Bruni, Bertozzi, Dinelli e Vangelisti che salirono pressappoco dove oggi passa la via ferrata.



E’ separato dal Monte Nona da una spaccatura (Foce del Procinto) e questo intaglio è superabile con un ponticello che permette di accedere ad un bellissimo sentiero panoramico chiamato la Cintura del Procinto. La vetta è facilmente raggiungibile a mezzo della più antica via ferrata d'Italia che con un ardito percorso ne risale il versante sud. L'utilizzo di quest'opera realizzata nel 1893 è stato per molti anni regolamentato e a pagamento in quanto la scala che permetteva di superare la prima parte veniva posizionata solo dietro compenso. 
Dalla piatta sommità la visuale spazia a 360 gradi dal Tigullio alla Corsica consentendo un colpo d'occhio straordinario sul vicino Monte Nona, sulla Pania ed il monte Forato



Il tutto è inserito in un contesto ambientale di rara bellezza e dato che fa parte del Parco naturale delle Alpi Apuane, ci si augura che venga preservato in modo stabile dai rischi ambientali derivanti dalla cavazione del marmo. Attività questa, che ha fatto diventare i fondovalle limitrofi, orribili depositi di inerti abbandonati dentro a fatiscenti strutture a suo tempo dedicate alla lavorazione della pietra.

La zona oltre a numerose ed interessanti escursioni, offre parecchie possibilità anche sotto il profilo storico e culturale tra le quali non per ultima la visita a S. Anna di Stazzema che fu teatro dell'eccidio Nazista del 12 agosto del 1944.

Personalmente ero già stato in zona in occasione di un giro arrampicatorio nel quale avevo riservato più tempo al Pizzo d'uccello, alle torri di Monzone ed alla difficilissima Candalla. Per cui l'ultimo scampolo di energia lo avevo a torto dedicato al Procinto salendovi la via Crudelia.
Certo un posto abbastanza facile per i big ma decisamente impegnativo per i comuni mortali e senza essere ai Mallos de Riglos, la parete strapiomba sempre parecchio. La roccia sino ad una certa difficoltà è straordinariamente ricca di buchi e di clessidre e quindi si riesce a scalare in un modo decisamente divertente in quanto la presa buona la si trova sempre ( o quasi… ).

D’altronde si sa, la Dolomia se da una parte permette una scalata elegantissima dall'altra è sempre fisicamente molto esigente. Il fatto poi che la chiodatura su alcuni itinerari, non sia esattamente da falesia (anche se ho letto qualche polemica sui blog) impone quel poco di attenzione in più che spesso tendiamo a dimenticare a casa. Per carità niente di spaventevole ma quel giusto che alla fine si riverbera sugli avambracci per aver strizzato gli appigli un po più del solito.

Insomma un posto che in quella visita mi lasciò la voglia di tornarci. Occasione colta con l'amico Guglielmo il quale informato dei sonori schiaffoni che avevo preso anni addietro, dopo aver valutato vari itinerari per lunghezza, esposizione e difficoltà mi ha proposto alcune vie dalla gradazione fortunatamente bonaria. Purtroppo la parete è letteralmente tappezzata di itinerari, di varianti e di restyling per cui non è così facile individuare la via giusta ma con un po di occhio alla fine non è poi così terribile. L'entry level scelto è stato la via Luisa o Dolfi Rulli grado V, bellissimo e logico itinerario ma il quinto grado l'abbiamo trovato solo nel bosco della cima. La via successiva sul versante nord del Procinto, (dove la parete sembra essere un po meno ripida) avrebbe dovuto essere un altra realizzazione di questo Dolfi stavolta in cordata con un certo Melucci. Si sembra e basta... In realtà strapiomba come l'altra ed il secondo tiro è un vero capolavoro della natura e di intuizione da parte degli apritori. Il terzo tiro lo abbiamo poi concluso in un diedro strapiombante piuttosto difficile seguito poi da una lunghezza finale sempre molto strapiombante che non aveva nulla a che vedere con le difficoltà dichiarate. Per cui nonostante la combinazione fosse bellissima e a goccia d’acqua abbiamo realizzato in un secondo tempo di aver percorso la via “Effetti Collaterali”. Quando si dice l’occhio!!

Proprio questa ragione mi ha fatto venire voglia di saperne di più sia sul Procinto che sul... Dolfi il quale doveva essere un vero ”manico” considerato che apriva queste vie quasi 60 anni fa.

Così dopo aver fatto una breve ricerca, mi sono accorto che il suo nome ricorreva in moltissime prime salite dal Gran Sasso alle Dolomiti per cui grazie a Carlo un amico Torinese ma Carrarino d’adozione… riesco a parlare al telefono con Roberto Vigiani vero e proprio monumento locale. 
In pochi minuti il gioco è fatto, ottengo il numero di telefono di Giancarlo Dolfi ora non mi resta che usarlo…

Accesso:
Arrivando dalla Versilia si segue la strada che raggiunge l’abitato di Stazzema circa un chilometro prima del paese la si lascia per una strada che parte alla sua destra prima asfaltata e poi sterrata fino quasi al suo termine.
Da qui un comodo sentiero permette di raggiungere in circa 45min il rif. Forte dei Marmi superato il quale si continua passando sotto all’imponente parete del Nona ed in breve si arriva al Procinto.

Stile di arrampicata e periodo:
Lo stile di arrampicata è particolare e la roccia è estremamente propizia all’ arrampicata, infatti anche se il suo calcare è decisamente liscio, è altrettanto ricco di buchi, pertanto ne risulta un’arrampicata molto atletica di grande soddisfazione.
Il periodo consigliato va dalla primavera all’autunno , ma essendo ventilato anche in piena estate è possibile scalare sfruttando le varie esposizioni.

Punti di Appoggio:
Rifugio Forte dei Marmi
Il Rifugio, è raggiungibile a piedi in meno di un'ora di cammino partendo dalla parte alta dell'abitato di Stazzema (sentieri con segnavia 5 e 5 bis), dispone di 25 posti letto, 2 sale da pranzo, Bar, Saloncino, Acqua corrente, Energia elettrica, 2 terrazze panoramiche, locale invernale Teleferica per trasporto merci.
E’ aperto dal 15/06 al 15/09; nei restanti mesi dell'anno è aperto tutti i giorni festivi e prefestivi.
Contatti: TEL. 0584.777051 CELL. 331.3277741 - Gestore: Bonini Arianna
All'Alpe della Grotta mt. 865
Monte Procinto (Alpi Apuane) - Stazzema (LU)

Casa Giorgini B&B
Arrivati a Stazzema proseguire sulla strada sterrata che diventa via via più stretta superata la località Scalette si supera un tornante e si raggiunge il piazzaletto dove lasciare la vettura. Dispone di 12 posti letto e pratica la mezza pensione ottima l’ accoglienza e la cucina locale. Aperto tutto l’anno è realizzato in una stupenda casa padronale degli inizi del 900 si trova a circa 750 mt di quota.
Località Giorgini 55040 Stazzema ( LU)
contatti: TEL. Alberto: 329 22 62 277
Mail: casagiorgini@libero.it
Località Giorgini n°1 (Alpi Apuane) Stazzema (LU)

Bibliografia :
Toscana e isola d’Elba. Di Franceschini e Recchia Versante sud
Arrampicate in alta Versilia. Di Polacci, Barsanti, Angelici,
Guida all’arrampicata sportiva nelle Alpi Apuane meridionali. Pubblicata nel 1996 dal rifugio Forte dei Marmi.

Coordinate GPS
43°59′51.12″N 10°20′05.47″E

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I Rioni: Palio biennale, ancora non è deciso

Il Tirreno del 30-11-16 - Nicola Bellanova

Questo il comunicato copiato e incollato da Facebook.

I Rioni BORGO ANTICO, BUFALI e MONTICELLO, all'unanimità intendono con il presente comunicato, correggere e completare le notizie parziali e imprecise divulgate dalla Pro Loco di Gallicano nei giorni scorsi. A seguito dell'incontro del 21 Novembre riteniamo prematuro e inopportuno un comunicato che parla di decisioni ancora in via di discussione. I presidenti precisano che la proposta di un Palio BIENNALE è ancora un'opzione da valutare (come da verbale), cosa certa è che nel 2017 i Rioni non si impegnano alla realizzazione del Palio per mancanza delle energie necessarie alla gestione e creazione di un grande spettacolo che negli anni è cresciuto e che richiede sempre più impegno, sacrificio e dedizione!
Il problema economico è relativo e ha una dimensione diversa per ogni Rione, pertanto non può essere indicato come l'ostacolo maggiore in questo contesto.
Il Rione BORGO ANTICO da anni propone l'edizione BIENNALE del Palio di San Jacopo, mentre il Rione BUFALI sostiene fermamente la sua disapprovazione alla proposta. Infine il Rione MONTICELLO sta ancora valutando se ritenere plausibile questa opzione, questo indica che, contrariamente a quanto divulgato, non esiste l'unanimità sbandierata. Il regolamento del Palio, per subire variazioni, necessita del consenso dei tre Rioni tutti, cosa che in questo caso non è avvenuta.
Questa spiacevole vicenda giornalistica ha destato preoccupazione in tutti Noi, temendo che questa PREMATURA DIVULGAZIONE abbia minato il rapporto di fiducia che ci ha sempre legato ai Nostri Sostenitori.
La missione di una "PRO LOCO" dovrebbe essere quella di tutelare, rappresentare, promuovere e proteggere le manifestazioni che nascono nel territorio di appartenenza. In questo momento tali propositi sono venuti meno e si è creato un clima di incertezza e smarrimento.
Nella tempesta mediatica una cosa positiva è accaduta: I TRE STORICI NEMICI sono finalmente UNITI e COALIZZATI per proteggere ciò che più AMANO.... il "CUORE PULSANTE" di Gallicano.... IL PALIO. (Doverosa la citazione)
Tutti UNITI ci chiediamo: PERCHÉ TANTA FRETTA???"
Rione Borgo Antico
Rione Bufali
Rione Monticello

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martedì 29 novembre 2016

XXXVII Fiaccolata della Valle del Serchio - Gallicano 7 dicembre 2016


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La Via del Volto Santo: a piedi in Lunigiana e Garfagnana. La guida

Da Pontremoli a Lucca in 9 tappe: è uno dei tanti cammini che nel Medioevo andavano a comporre la Via Francigena. Oggi, attraverso luoghi, borghi, paesaggi, architetture e tradizioni, è nuovamente percorribile.


La Via Francigena è ormai un tracciato ben definito e riconosciuto anche da una guida ufficiale. Ma, ovviamente, come tutte le antiche vie di pellegrinaggio è il frutto di una sintesi di tante varianti che nei secoli sono state percorse da eserciti, mercanti e soprattutto pellegrini in transito attraverso l’Europa e diretti verso i luoghi sacri, Roma e Gerusalemme. Da una di queste varianti nasce il Cammino del Volto Santo frutto del meticoloso lavoro di recupero di un gruppo di appassionati.

L’Appennino è il nodo centrale del fascio di vie che dà vita alla Francigena. Qui si incrociano altri tracciati di collegamento e pellegrinaggio come la Via degli Abati che da Bobbio si ricollega alla Francigena a Pontremoli, e da qui, appunto, il Cammino del Volto Santo che attraversando la Lunigiana settentrionale e la Garfagnana, porta a Lucca dove, a partire dal 752, viene venerata la reliquia del Volto Santo.



Il percorso che parte da Pontremoli segue le posizioni delle antiche pievi: pieve di Sorano (Filattiera), pieve di San Cassiano (Bagnone), pieve di Venelia (Monti di Licciana), pieve di Soliera (Fivizzano), pieve di San Pietro di Castello dove, in Garfagnana, lungo la valle del Serchio, giunge fino a Lucca. L’inizio e la fine del Cammino del Volto Santo sono caratterizzate dalla presenza nelle città di Pontremoli e Lucca di due labirinti simboli del pellegrinaggio medievale. Ora anche questo tracciato ha la sua guida: La Via del Volto Santo – A piedi in Lunigiana e Garfagnana, di Nino Guidi e Oreste Verrini, edita da Le Lettere, racconta nel dettaglio le 9 tappe che, attraverso luoghi, borghi, paesaggi, architetture e tradizioni portano i moderni viandanti da Pontremoli e Lucca.

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lunedì 28 novembre 2016

Il 65% per la persiana al posto della serranda

Vorrei sostituire le mie “vecchie” serrandine con delle persiane in legno. Queste ultime possono beneficiare del bonus sul risparmio energetico quali elementi schermanti? All’Enea basta fare una semplice comunicazione con il modello F? In questo caso non bisogna comunicare i dati del miglioramento energetico ottenuto?

La detrazione Irpef del 65 per cento (ex articolo 1, comma 74, lettera a, della legge 208/2015, di Stabilità per il 2016; si veda anche la guida al 65% su www.agenziaentrate.it) si applica anche per il 2016 con riferimento all’acquisto e alla posa in opera di schermature solari (deve trattarsi degli impianti di cui all’allegato M al Dlgs 29 dicembre 2006, n.311), tra i quali rientrano le tende esterne, le chiusure oscuranti (come anche le persiane del caso di specie) e i dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate con specifici requisiti di trasmittanza termica. Anche per le schermature solari è necessaria l’asseverazione dell’intervento, che può essere sostituita dalla certificazione dei produttori (come per gli infissi e le caldaie con potenza inferiore a 100 kW).
Non è necessario l’attestato di certificazione energetica (come per i pannelli solari). Entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori sarà sufficiente inviare all’Enea la sola scheda informativa (modello F, ex Dm 11 marzo 2011), senza indicare il miglioramento energetico, ma inserendo le caratteristiche della persiana in base alla certificazione del produttore.
 
Fonte: L'Esperto Risponde - Il Sole 24 Ore

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domenica 27 novembre 2016

Sbandieratori di Gallicano: rinnovo Consiglio Direttivo biennio 2017-2018


Oggi, 27 novembre 2016, si sono svolte l'elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Gruppo Sbandieratori e Musici di Gallicano per il biennio 2017-2018. Questi sono stati i risultati:
  • BALDACCI GIULIO 31
  • BIAGIONI GIULIA 8
  • CASTELLI CARLO 25
  • CASTELLI OTTAVIO 17
  • PIERI IACOPO 35
  • PINOCCI ALESSANDRO 35
  • SANTUCCI VALENTINA 17
  • ULIVI MARCO 37
  • ULIVI PAOLO 22
  • VIVIANI SARA 34

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Sensibilizzazione raccolta differenziata: pile e batterie


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La coppia Rossi Togneri vince il 5° Biathlon del Gatto Nero

La coppia Rossi Maicol e Togneri Davide vince il 5° Biathlon del Gatto Nero a Sassi. Clicca qui per vedere le foto.







  1. ROSSI MAICOL - TOGNERI DAVIDE 1.00.09
  2. MAIER MAURO - MASSARI ANDREA 1.01.46
  3. ZOMPA ALESSANDRO - BERTAGNI NICCOLO' 1.02.01
  4. BUCCOLIERI MASSIMO - TONI JONATHAN 1.02.20
  5. DONATI DANTE - FRANCHI NAVES 1.02.51
  6. FONTANINI CESARE - CARROSI ROBERTO 1.03.07
  7. DINI PIERUGO - DIVERSI LUCA 1.03.39
  8. DONATI ROBERTO - CASTELLI GIRMA 1.04.05
  9. ORSELLI DANIELE - FANANI ROSSANO 1.06.19
  10. PUPPA GIUSEPPE - BIAGIONI CRISTIAN 1.06.36
  11. CECCETELLI RICCARDO - CAMBI FLAVIO 1.06.43
  12. PIEROTTI MARCO - GIANNOTTI MARCO 1.07.49
  13. GORGA GIANNI - MEI MAIDA 1.08.27
  14. BIAGIONI SILVIA - CANALE GIUSEPPE 1.09.28
  15. MIGNINI DIEGO - SETTI FRANCESCA 1.09.50
  16. FORNARI MARCO - PIEROZZI LEONARDO 1.11.15
  17. GIUNTA SIMONE - GIUTA SEBASTIAN 1.11.44
  18. PIOLI ANDREA - ANGELI LUIGI 1.13.14
  19. CARDOSI FEDERICO - CASCI MASSIMO 1.13.31
  20. ROSSI MASSIMO - ROSSI ANDREA 1.14.13
  21. VICHI IVANO - GHILONI FRANCO 1.14.22
  22. ADAMI LUCIANO - SARGENTI ARTURO 1.15.03
  23. GUIDI ALESSANDRO - DONATI SILVIA 1.15.56
  24. SANTIN FLAVIO - GIANNOTTI MATTEO 1.17.07
  25. CECCARELLI LUIGI - COLO' DENNIS 1.18.03
Individuale
  1. GRI GIUSEPPE 0.58.43
  2. ORSI ROBERTO 1.05.08
  3. MUSETTI DARIO 1.06.13
  4. SANTI CLAUDIO 1.11.38
  5. GAI PAOLO 1.13.56
  6. TONI MIRCO 1.15.21
  7. PELIGOTTI ANTONIO 

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sabato 26 novembre 2016

Il Palio di San Jacopo diventa biennale?

Nicola Bellanova - Il Tirreno del 26-11-16

Le reazioni a questo articolo su Facebook.

Paola Santoni - Vice Presidente Rione Monticello
Ho appena letto i due articoli relativi al palio 2017... intanto mi chiedo perché gli articoli relativi al palio non vengono scritti dopo aver intervistato tutte e 4 le parti coinvolte? Ovvero i tre rioni e la proloco? Seconda cosa se non sbaglio, visto che ero presente alla riunione, il rione bufali non era d'accordo con un biennale ma solo con uno stop per quest'anno quindi l'informazione è imprecisa... altra questione.. il problema maggiore NON è economico!!! È un problema di partecipazione attiva alle attività che riguardano la messa in scena del grande spettacolo di cui I RIONI SONO RESPONSABILI!!!!!
Le persone che portano avanti il palio da anni sono poche e facendo parte di queste poche persone affermo che siamo sfiniti! Stanchi! È un secondo lavoro e non può durare all'infinito! Vi assicuro che se ci fosse la voglia in tutti i Gallicanesi e dico tutti di fare il palio i soldi sarebbero l'ultimo dei problemi! E affermo anche che forse Gallicano si merita un anno senza palio forse è il modo per far svegliare una comunità che da per scontato che i soliti 30 coglioni fanno divertire e incassare un paese intero!!!!!!!

Monia Rossi - Presidente Rione Borgo Antico
CONDIVIDO ANCHE IO....PIENAMENTE (riferito a Paola Santoni)

Matteo Mazzanti - Presidente Rione Bufali
Confermo in toto tutto ciò che è stato detto dalla Paola, e sottolineo il fatto che il RIONE BUFALI NON APPOGGERÁ MAI L'IDEA DI UN PALIO BIENNALE. Secondo il consiglio direttivo tutto, il Palio biennale NON è e NON può essere la soluzione per compensare la scarsa manodopera che accomuna tutti e 3 i rioni. L'edizione del 2017 è saltata proprio per questo principale motivo, anche con la speranza che, in questo anno di pausa, nei gallicanesi tutti possa riaccendersi quello spirito e quella voglia che hanno reso il Palio una manifestazione pluridecennale. Inoltre i rioni stanno subendo un cambio generazionale, nei direttivi di ogni rione l'età media si sta abbassando, per questo abbiamo preso questo anno di pausa anche come un percorso formativo che ci farà maturare e accumulare esperienza nella gestione dell'insieme. Questo, dal canto nostro, sarà l'unico cambiamento strutturale che avverrà da questo anno.

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giovedì 24 novembre 2016

Ultimati i lavori di restauro della Chiesa di S. Andrea


Il Parroco e il C.P.A.E., informano la Comunità Gallicanese sui lavori di restauro della Chiesa di S. Andrea e sul programma degli interventi necessari per il restauro conservativo della Chiesa di San Jacopo.

E' con immensa soddisfazione comunicarvi che i lavori relativi al restauro della Chiesa di S. Andrea sono ultimati, rispettando i tempi di progetto ed i costi computati. In corso d'opera ci sono state problematiche ed imprevisti strutturali, ma grazie alla professionalità dell'impresa Costruttrice de della Direzione dei lavori, l'intervento è stato portato a termine.
Grazie anche alla collaborazione di persone che hanno dato del loro tempo libero, ora possiamo noi tutti nuovamente usufruire del bene di culto di pregio storico, qual è la Chiesa di Sant'Andrea.

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Il Bamboccio di Gallicano

 
Avete mai provato a domandarvi perché i frammenti, i pezzi di bassorilievi, le statue mutilate, i vasi sbrecciati, attirino l’attenzione ed eccitino la fantasia più del tempio, del palazzo di cui non sono che piccola parte? Anche il mio paese è un piccolo scrigno di frammenti: basta saper scegliere.
Dalle chiese, dalle case questi frammenti vengono fuori; e frammenti preziosi!
Tra i frammenti che hanno eccitato la mia fantasia, c’è stata la testa di un bamboccio, che ho visto nel fondo della Turrite.
Stava il bamboccio al limitare del muro che parte dalla canonica e fa da parapetto alla strada. Dava un nome al paese: “sta attento Gallican, qualche sera ti portian via il bamboccio”.
Ai nipoti tramandava modi di dire, così: alla donna in cinta prima della celebrazione del matrimonio: "Eh! Vedi, l’ha toccata prima il bamboccio"; alla donna incinta: "Hai toccato il bamboccio, ora si vedrà s’è mastio o femmina".
Ad ogni trasporto funebre, quando la salma era giunta al bamboccio, la campana grossa della chiesa mandava un rintocco, avvertiva la popolazione che l’estinto era giunto in prossimità della sua ultima dimora. Di ritorno da un funerale, il coetaneo del morto: "lui è drento il cancello, io sono al bamboccio"; ovvero tra vecchi: "Tu sei al cancello, (si parla del vecchio camposanto) e io al bamboccio"; per darsi un punto d’incontro: "Troviamoci al bamboccio" (nei tempi in cui si andava nelle selve a far la legna).
Il bamboccio era un’impresa, come il marzocco per il fiorentino.
Poi un giorno il bamboccio fu staccato dal muro, ruzzolò lungo la scalinata, e come niente fosse, fu gettato in Turrite. Perché da chi?
Sparito il bamboccio è rimasto nei vecchi il modo di dire.
Al posto del bamboccio fu messa la croce a ricordo delle missioni predicate nel 1909.
Questa fu tolta nel 1966 e posta ai piedi del campanile, perché il bamboccio deve ritornare al suo posto. Dominò per secoli la strada, e il popolo attribuiva a quel simbolo un potere negromantico.
E’ giusto che vi ritorni, per fermare un modo di parlare , che indica l’itinerario di un popolo.
L’albero delle tradizioni ha le sue stagioni, ma non secca mai.

Giorgio Donati - L'Aringo n. 4 dicembre 2015

 

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mercoledì 23 novembre 2016

Il 25 novembre si inaugurano i murales "Muro delle donne"

Il Tirreno del 23-11-2016 di Francesco Cosimini

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martedì 22 novembre 2016

lunedì 21 novembre 2016

L'Aringo - versione digitale del numero 7

In attesa del numero di dicembre 2016, postiamo per tutti la versione digitale del numero 7.
Buona lettura! Clicca qui per sfogliare tutti i numeri de L'Aringo.
 

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sabato 19 novembre 2016

Bambini protagonisti in Municipio a Gallicano

Un consiglio comunale davvero speciale quello che si è celebrato a Gallicano al quale hanno partecipato i giovani della scuola primaria e secondaria accompagnati della loro insegnanti. 

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venerdì 18 novembre 2016

25 Novembre 2016 - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Work in progress:
25 Novembre 2016 - Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.




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