venerdì 22 settembre 2017

Ristrutturazione arco di Perpoli

Lunedì 25 settembre inizieranno i lavori di ristrutturazione dell'arco di Perpoli.



Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

giovedì 21 settembre 2017

L'Aringo - versione digitale del numero 10

On line la versione digitale del numero 10, luglio 2017. A presto!


Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

Daniele Saisi Blog compie 10 anni!

Il Blog compie oggi 10 anni!!
 
Era il 21 settembre 2007, ero sposato da 1 anno e la Vittoria aveva pochi mesi. Ero presidente del Rione Monticello e avevamo vinto da poco il secondo Cencio consecutivo.
Non esistevano ancora i social network ma noi di Gallicano eravamo già proiettati nel futuro:
avevamo la nostra piazza virtuale che si chiamava "il Gallicaniere - il Giornale Web di Gallicano" meglio conosciuto come il forum del Palio di San Jacopo dove ogni giorno, centinaia di Gallicanesi discutevano su svariati argomenti.
 

Dopo la realizzazione del sito "Palio di San Jacopo" (febbraio 2006) e del Forum "Il Gallicaniere" (febbraio 2017), per gioco mi venne in mente di fare un blog personale e quello riportato sotto fu il primo articolo, un post di prova copiato dal sito del Palio, seguito poi da altri 4.799!!

Grazie a tutti i lettori! Celebreremo ancora il blog il 21 settembre 2025 quando diventerà maggiorenne!!

Ciao Daniele
 

Il Palio di San Jacopo

 
La storia del Palio ha origine nello spirito di competizione che anima il gallicanese; egli cerca non avversari esterni e casuali, ma propri compaesani con cui gareggiare, discutere e prendersi in giro per tutto l'anno. Nel tempo questa esigenza si manifesta con la nascita spontanea dei Rioni, con l'organizzazione del torneo di calcio, delle staffette podistiche e con la creazione di carri allegorici. Il Palio si aprì ufficialmente nel 1972, ma le premesse risalgono agli anni '50, allorchè i Rioni Bufali, Dinamite, Roccaforte e Strettoia erano soliti sfidarsi in un torneo estivo di calcio e in staffette podistiche che si correvano la sera della festa del Patrono. All'inizio degli anni '70 sia la Strettoia sia i Bufali decisero di far precedere le gare delle staffette da piccoli carri con personaggi in costume, che in parte dovevano sostenere i propri atleti e in parte dovevano prendere in giro gli avversari. Da lì il passo fu breve; grazie infatti alla neonata Pro Loco, nel 1972 si ebbe la prima vera sfida fra i Rioni con carri allegorici, finalizzata alla conquista del Palio. Inizialmente partecipavano in stretta competizione i 4 Rioni: Bufali, Monticello (ex Dinamite), Roccaforte e Strettoia. Ogni Rione presentava i carri generalmente ispirati a scene locali e tesi a colpire con ironia gli avversari; i progetti dei carri, segretissimi, riuscivano talvolta a trapelare, pregiudicandone così il successo. In questi 35 anni, eccetto qualche interruzione, la tradizione del Palio si è ripetuta, trovando sempre più vigore e dal 1993 ha assunto una nuova connotazione. Dal tema libero si è passati all'assegnazione di un argomento comune a tutti i Rioni trascurando la satira più accesa e lasciando più spazio allo spettacolo per il pubblico. Gli abiti indossati nelle sfilate, rinnovati ogni anno, sono frutto dell'impegno delle donne gallicanesi, che si adoperano generosamente. La manifestazione è veramente sentita da tutto il paese che si presta volentieri a mesi di duro lavoro pur di vivere attimi entusiasmanti durante le gare e la sfilata.
Per maggiori informazioni sul Palio di San Jacopo clicca qui.

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

mercoledì 20 settembre 2017

Consiglio direttivo Rione Bufali 2017/18

In data 19/09 sono state decise le cariche del nuovo consiglio direttivo anno 2017/18 del Rione Bufali.
  • Presidente: Matteo Mazzanti
  • Vice Presidente: Simone Ceccarelli e Lucia Giannecchini
  • Tesoriere: Luca Mazzanti
  • Responsabile carri: Danny Giunta e Gabriele Suffredini
  • Responsabile sartoria: Pamela Marigliani
  • Responsabile sfilata: Federico Corti
  • Responsabile strutture: Saverio Pollacchi
  • Responsabile Palio Sportivo: Matteo Franchi
  • Responsabile organizzazione feste: Angelica Vergaro
 
 

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

domenica 17 settembre 2017

Sbandieratori Città di Lucca Campioni d'Italia. Gallicano quinto

La XXXVI edizione della Parata Nazionale della Bandiera, svoltasi a Riva del Garda questo fine settimana, ha visto il passaggio del gonfalone "Miglior Compagnia d'Italia LIS" dalle mani del gruppo di Città della Pieve agli Sbandieratori Città Di Lucca.

Il Gruppo Sbandieratori e Musici di Gallicano si è piazzato al quinto posto nella classifica generale ottenendo questi risultati:

Gara "Piccola Squadra": 10° posto
Gara "Coppia Tradizionale" 7° posto
Gara "Musici": 4° posto
Gara "Grande Squadra": 5° posto


Durante la Parata sono state consegnate 4 "patacche" ossia la nomina e il passaggio di grado per maestri di bandiera e istruttori musici:
  • Luca Mazzanti
  • Iacopo Pieri
  • Ottavio Castelli
  • Marco Ulivi
I 4 "pataccati"

Clicca qui per altri post sugli Sbandieratori di Gallicano

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

venerdì 15 settembre 2017

Iniziati i lavori di riqualificazione della Piazza




Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

Primo giorno di scuola: gli auguri dell'amministrazione comunale di Gallicano

Cari Bambini e Bambine, Ragazzi e Ragazze, Genitori, Dirigente Scolastica, Insegnanti e Personale non docente, l’emozione e l’entusiasmo di un nuovo inizio, che porta con sé anche la responsabilità di doversi confrontare con nuove sfide e nuovi traguardi, è anche il sentimento che accompagna l’avvio del nostro quarto anno insieme, che ci vedrà ancora fortemente impegnati a investire sull’educazione e la scuola, nella profonda convinzione che l’elemento chiave su cui fondare una comunità aperta, inclusiva e coesa, capace al tempo stesso di crescere e competere nel mondo è dato dalla qualità del nostro sistema educativo e formativo.
L’impegno nei confronti delle nuove generazioni è per noi prioritario, perché tutte le ragazze e tutti i ragazzi devono avere le stesse opportunità di educazione e formazione, per poter trasformare i sogni in progetti di vita e diventare parte attiva della comunità.
Noi abbiamo fatto e continueremo a fare la nostra parte e ci saranno alcune importanti novità ad attendervi al vostro rientro.
La prima è il termine dei lavori di trasformazione dell’ex bocciodromo in palestra scolastica.
La seconda è l'intervento di riqualificazione del cortile scolastico che passa da essere un campo terroso e per lo più inutilizzato a spazio verde ed adibito al gioco.
Terza novità, non certo per importanza, è la costruzione di una rampa di accesso al giardino scolastico per alunni diversamente abili, fino ad ora completamente assente, mancanza per noi molto grave per un edificio pubblico importante come questo quale luogo di inclusione e accoglienza sociale.
Certi che saprete utilizzare al meglio questi spazi dedicati al gioco, vi facciamo un grande augurio di serenità, nuove scoperte e tanta amicizia per questo nuovo anno scolastico.
Buon lavoro a tutti!

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

martedì 12 settembre 2017

Gallicano: comunicazione anno scolastico 2017/18


Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

XXXVI Parata Nazionale della Bandiera - Riva del Garda 15-16-17 settembre 2017



La XXXVI Parata nazionale della Bandiera quest’anno è a Riva del Garda (TN) dal 15 al 17 settembre.

Si tratta del Campionato italiano sbandieratori e musici della Lega italiana sbandieratori, in cui le compagnie affiliate si sfidano nelle varie categorie.

Dopo il Preliminare di singolo che si è svolto a Chianciano Terme lo scorso giugno, ora sono attesi nel comune trentino circa 350 atleti provenienti da tutta la Penisola, per un totale di 600 presenze. Sono invece 17 le compagnie che gareggeranno per conquistare il titolo di Migliore compagnia d’Italia.

Le discipline in cui si misureranno sono cinque: singolo tradizionale, coppia tradizionale, piccola squadra, grande squadra e assolo musici, unica nel suo genere in tutto il territorio nazionale in cui ogni compagnia presenta con un massimo di dieci musici (tra timpani e fiati) un brano inedito accompagnato dalla componente coreografica. I risultati concorrerranno in combinata ad assegnare il titolo di Campione d’Italia.

Programma gare
Venerdì 15 settembre, alle 15, è prevista in Piazza della Costituzione la cerimonia d’apertura, dopodiché, alle 16, prenderanno il via le competizioni con la gara di “piccola squadra”, seguite dalle premiazioni. La sera, alle 20.30, si svolgerà il “singolo tradizionale”.
Sabato 16, sempre in Piazza della Costituzione, si partirà alle 9 del mattino con la gara di “coppia tradizionale”. Nel pomeriggio si svolgerà il Premio Musici con la prima manche alle 14.30 e la seconda alle 18, mentre dalle 16.30 è in programma la nomina dei Maestri di bandiera e Istruttori musici di 1° 2° e 3° livello.
Domenica 17 settembre, alle 9, sarà ancora Piazza della Costituzione ad ospitare la colorata sfilata degli atleti che riprenderanno a sfidarsi alle 10.30 nell’ultima competizione, quella della “grande squadra”. Alle 13 è prevista l’esibizione della Nazionale sbandieratori della LIS a cui faranno seguito le premiazioni e la proclamazione della compagnia Campione d’Italia 2017.

Le tre giornate, scandite da gare, emozioni intense e grandi spettacoli, saranno accompagnate dall’apertura quotidiana di stand espositivi e degustazioni di prodotti tipici. La serata di sabato sarà animata da una festa con musica dal vivo organizzata in collaborazione con il consorzio “Rivaincentro”.
Il campionato, la manifestazione sportiva più importante della LIS, quest’anno è organizzato con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Provincia autonoma di Trento, della Regione Trentino Alto Adige-Südtirol, del Comune di Riva del Garda, della Comunità AltoGarda e Ledro, del Bacino imbrifero montano Sarca-Mincio-Garda, con il marchio di qualità Trentino, e la collaborazione del Comitato Befana Subacquea di Riva del Garda.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Elenco delle compagnie partecipanti
Sbandieratori e Musici Città di Amelia (TR)
Corteo Storico San Vito – Avigliano (PZ)
Alfieri e Musici della Val Marina di Calenzano (FI)
Sbandieratori e Musici Città della Pieve (PG)
Sbandieratori e Musici “Combusta Revixi” Città di Corinaldo (AN)
Sbandieratori e Musici “Gli Alfieri” di Costigliole d’Asti (AT)
Sbandieratori e Musici di Gallicano (LU)
Sbandieratori e Musici GO La Torre di Grugliasco (TO)
Sbandieratori e Musici Città di Legnano (MI)
Sbandieratori e Musici S. Anna in Piaggia di Lucca
Sbandieratori e Musici Città di Lucera (FG)
Sbandieratori e Musici Città di Montefalco (PG) Sbandieratori e Musici Rione San Basilio di Oria (BR)
Sbandieratori e Musici Soriano nel Cimino (VT)
Sbandieratori, Musici e Uomini d’Arme di Terra del Sole (FC)
Sbandieratrici e Gruppo storico musicale di Viterbo
Sbandieratori e Musici Zeveto di Chiari (BS)

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

lunedì 11 settembre 2017

Lucchesi nel mondo: premiata la gallicanese Umberta Cheli Karasawa

Si è tenuta nella Cappella Guinigi del Complesso di San Francesco, la tradizionale cerimonia di premiazione dei lucchesi che si sono distinti all’estero.
La manifestazione è nata nel 1970 su iniziativa della Camera di Commercio e dell’Associazione Lucchesi nel mondo.
E' stata premiata Umberta Cheli Karasawa, gallicanese che vive a San Paolo (Brasil), con una medaglia d'oro per aver promosso da sempre la nostra cultura. 



Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

mercoledì 6 settembre 2017

Puntato, perla delle Alpi Apuane


Il Puntato, uno degli ultimi alpeggi delle Alpi Apuane, racchiuso tra la Pania della Croce, il monte Corchia e il Freddone, sovrastato dall'imponente Pizzo delle Saette, è sicuramente uno dei luoghi più suggestivi ed affascinanti del Parco Naturale. Abitato da comunità di pastori sino agli anni quaranta e abbandonato dopo la fine della seconda guerra mondiale conserva ancora, nelle molte case diroccate, nei terreni disposti a terrazze per le colture, nelle mulattiere strappate al tempo, nei sentieri curati, il ricordo di un vivere antico fatto di fatica e di aiuto reciproco. Camminando nei boschi vicini capita di incontrare seccatoi in pietra, utilizzati in passato per produrre farina di castagne o, con un po' più di attenzione, di vedere i segni ancora presenti di vecchie carbonaie, dove attraverso la lenta combustione di pile di legna coperte di terra si otteneva carbone.





In questi ultimi anni alcuni casolari dell'Alpe sono stati ristrutturati ed adibiti a case, rimanendo per lo più meta di scampagnate domenicali.

Oltre ad essere un luogo ricercato da molti escursionisti, il Puntato costituisce uno dei migliori punti di partenza per chiunque voglia visitare le bellezze del Parco Apuano. Grazie alla presenza di due bellissimi rifugi, il Robbio e la Quiete, funzionanti con impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, vi è infatti la possibilità di pernottare in questo luogo sospeso nel tempo. Gli ospiti possono scegliere tra la pensione completa e l'autogestione. Mauro Tavoni, gestore dei rifugi, ha inoltre costituto l'Azienda Agricola Biologica del Puntato premiata nel 2005 dalla Regione Toscana come azienda esempio per la Ecosostenibilità. Attraverso la produzione di miele, di farina di castagne, ortaggi, piante officinali, la presenza di muli per il trasporto di materiali e di cavalli per possibili trekking, un impianto idroelettrico in costruzione, il Puntato è diventato, a ragione, un centro di educazione ambientale internazionale.

Qui, le parole comunione, nel senso di mettere in comune, e rispetto, per ciò che ci è stato lasciato, assumono nelle azioni di ogni giorno il loro valore più pratico.

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

domenica 3 settembre 2017

venerdì 1 settembre 2017

In arrivo la fibra ottica nel Comune di Gallicano

Maurizio Bacchini, assessore Ambiente Urbanistica ed Innovazione del Comune di Gallicano, annuncia su Facebook l'arrivo dela fibra ottica di Telecom nel Comune di Gallicano.


Stamani (30/08/17) si è tenuto in incontro all'Ufficio Tecnico del Comune di Gallicano con alcuni tecnici Telecom in merito a richieste di estensione della rete in fibra ottica per consentire alle utenze interessate dal potenziamento, di connettersi a Internet con banda ultralarga. Arriveranno nuovi cavi in fibra ottica dal Comune di Barga , risalendo da Mologno verso via IV Novembre; nuovi scavi interesseranno , via Pascoli, via della Repubblica, via Roma, Piazza Vittorio Emanuele , via Roma e altre zone. Verranno installati nuovi apparati in
5 zone del centro di Gallicano per utilizzare la nuova tecnolgia FTTC (Fiber to the cabinet, cioè la fibra arriverà non più alla centrale ma sugli apparati stradali, da cui poi partono le linee in rame che raggiungono le utenze). Altri 2 interventi sono previsti a Bolognana e Colle Acinaia. Tutte le utenze allacciate sugli apparati interessati dal potenziamento che non distano più di alcune centinaia di metri (5-600 mt) potranno usufruire (dietro sottoscrizione di contratto) della nuova tecnologia VDSL che potrà consentire di raggiungere la velocità di 100Mbit/s in download (estendibili teoricamente fino a 300Mb/s); all'aumentare della distanza la velocità massima raggiungibile scenderà.

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

lunedì 28 agosto 2017

Omaggio alla tomba di Leandro Puccetti

27 agosto 2017 - Omaggio alla tomba di Leandro Puccetti, comandante del Gruppo Valanga, a Gallicano. Foto di Pietro Guidugli.





Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

Riapre i battenti il Rifugio Monte Tondo

Daniele, Emilia e Manola

Riapre i battenti il Rifugio Monte Tondo (m. 1.582 s.l.m.), storico punto ristoro della Garfagnana EPIC. I nuovi gestori si chiamano Daniele, Emilia e Manola.

Il Rifugio è aperto nei fine settimana e su prenotazione (340 6929090) negli altri giorni.

In bocca al lupo ai nuovi gestori!
 
Queste alcune foto scattate ieri dal Monte Tondo.
 




Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

sabato 26 agosto 2017

Continua il miglioramento del decoro urbano nel Comune di Gallicano

Continua il miglioramento del decoro urbano nel Comune di Gallicano con l'installazione di 17 nuovi cestini.

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

Meridiani Montagne - Viaggio sulle Alpi Apuane

E' in edicola il numero 88 di Meridiani Montagne "Viaggio sulle Alpi Apuane"

Sentieri, alte vie, rifugi... un’avventura inedita su montagne meravigliose.




In questo numero, Montagne intraprende un viaggio molto particolare, intorno e nel cuore delle Alpi Apuane, seguendo un itinerario su più terreni, descritto con cartine e plastigrafie inedite.
Dalle cave di Carrara alle vallate più selvagge della Lunigiana e della Garfagnana, nel massiccio che i romani chiamavano Monti della Luna e che fin dal Medio Evo conosciamo con il nome attuale di Apuane.
Montagne impervie, vicine – eppure lontanissime – dalle cime morbide dell’Appennino.
Creste vertiginose e affilate, pareti incombenti, gole, torrioni, guglie, canaloni: un insieme di architetture naturali che raggiungiamo grazie a una selezionata rete di sentieri, o lungo l’Alta via Apuana che in sette giorni collega Ponte Monzone a Forte dei Marmi.

Correte in edicola a comprarlo perchè merita davvero!! A pagina 81, in uno scatto di Giovanni Fatighenti del 20/12/2014, c'è una mia foto al Passo degli Uomini della Neve.


Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!

73° anniversario dell’eccidio dei giovani partigiani del “Gruppo Valanga”

Domani, 27 agosto 2017, ricorre il 73° anniversario dell’eccidio dei giovani partigiani del “Gruppo Valanga”.

Stamani ho aiutato Michele e Claudio ad issare la bandiera italiana ed europea nei pressi dello "Spigolo del Gesù".












La battaglia del Monte Rovaio (dal cartello nei pressi di Trescola)

Il 27 agosto una pattuglia tedesca, risalendo da Col di Favilla era giunta all'Alpe di S.Antonio ove erano accampati i partigiani del Gruppo Valanga. Una sentinella partigiana che stava a Colle a Panestra, tale Gualtiero Montanari detto Tarzan, vide o udì la pattuglia e intimò l'alt. 
Poi sparò e uccise un ufficiale tedesco, il Fw Rolf Bachmann (1). La pattuglia si ritirò. Erano le 23,30. 
A quel punto era chiaro che la cosa non sarebbe rimasta senza conseguenze e ci sarebbe stata reazione da parte dei tedeschi. Si è discusso molto su ciò che può essere accaduto in quelle ore. 
E’ evidente che i partigiani si saranno posti il problema di cosa fare. Pare, fra l'altro, che fossero assenti sia in comandante Leandro Puccetti che il vice De Maria. 
Avrebbero potuto abbandonare la zona e rifugiarsi in altro luogo. Oppure rimanere e attendere gli eventi. Ed è ciò che fecero. Ma come maturò questa decisione? 
Qualcuno ha ipotizzato che l'imperizia militare abbia fatto ritenere di poter sostenere l'assalto dei tedeschi. Ma i 36 emiliani fuggiti da Montefiorino una certa esperienza dovevano averla. 
Altri, anche su testimonianza di alcuni sopravvissuti, sostengono che la decisione di rimanere fu presa consapevolmente per non lasciare nelle peste la popolazione civile su cui i tedeschi, non trovando i partigiani, avrebbero potuto sfogare la loro rabbia. Probabilmente c'è del vero in ciascuna della due ipotesi. 
La figura del comandante Puccetti, giovane idealista, e la testimonianza dei superstiti depone a favore della seconda ipotesi. 
Valiensi sostiene questa verità con molto calore, sostenendo che il Gruppo Valanga si adoperò sempre per evitare danni alle popolazioni. Ma il fatto che il gruppo si fosse attestato sul monte Rovaio, facilmente circondabile e, quindi, praticamente senza possibilità di sganciamento, sembra avvalorare anche la prima ipotesi e che essi ritenessero di poter resistere all'attacco tedesco. 
Forse il recente lancio di armi e munizioni li fece sentire più forti di quanto non fossero. Avrebbero, forse, potuto accettare il combattimento e, quindi, scagionare la popolazione, stando in posizione più favorevole e garantendosi delle sicure vie di fuga? 
Non è facile dirlo e, comunque, si tratta, forse, ormai, di congetture oziose. 
Il giorno 28 trascorse tranquillo e Puccetti, rientrato verso le 16, approvò la decisione presa di rimanere sul posto per evitare guai ai civili. Dopo il ritorno all'Alpe, in località Trescala (ritorno avvenuto dopo i fatti di Pania del 13 luglio) Puccetti aveva fatto costruire quattro postazioni per mitragliatrici sul Monte Rovaio, che è un massiccio isolato a sud della valle della Turrite e a nord del Monte Piglionico. 
La postazione A era al centro della cresta del monte, la B (del Bovaio) all'estremità ovest, la C era al di sotto della A, nel versante sud (verso il Piglionico) e la D, quella "del Gesù", all'estremità est, sopra Colle a Panestra. F
u nelle prime ore del 29 , esattamente alle 3,20, che si scatenò l'attacco tedesco (secondo alcuni erano presenti anche truppe della R.S.I. ma la notizia non è documentata. Valiensi, comunque, afferma di aver visto truppe italiane in divisa grigioverde, probabilmente militi della G.N.R., che attaccarono in una zona scoperta e che furono costrette a ritirarsi). 
L'attacco avvenne sia da nord (i tedeschi risalirono dalla valle della Turrite Secca sottostante) che da sud (dalle pendici del monte Piglionico ove erano giunti anche provenendo da Col di Favilla). Una parte degli uomini del Valanga (forse una cinquantina) si era arroccata sulle quattro postazioni, armati la A e la D con Bren e Breda e dieci bombe a mano, la B e la C con la Breda e 10 bombe a mano. 
Bren e Breda avevano 1000 colpi ciascuno e ogni uomo aveva lo Sten. Pare che alcuni uomini del gruppo, definiti poi "volponi", non salissero sul Rovaio. Essi trovarono modo di allontanarsi e di sottrarsi al combattimento. I primi proiettili di una mitragliera da 20 mm giunsero dalla parte di Col di Favilla, in un paesaggio spettrale illuminato dai "bengala". Poi entrarono in funzione altre due mitragliere dalla parte opposta. Infine, all'alba, cominciò anche il fuoco di almeno un mortaio. 
Trescala e la postazione B resistettero poco più di mezz'ora poi gli uomini salirono sulla cresta del monte. La situazione della postazione C, più bassa, si fece presto critica e anche gli uomini di questa postazione si ritirarono sulla vetta del monte. Qui, disposti a piccoli gruppi, facendo fuoco con i fucili mitragliatori Bren, con le mitragliatrici Breda da 6,5 mm e lanciando bombe a mano, i partigiani si difesero strenuamente per alcune ore. 
Ma il monte era bersagliato con mortai (pare non si trattasse di veri e propri mortai bensì di piccoli lanciabombe) e i tedeschi, sia pur lentamente, continuavano a salire e a stringere il cerchio. Gli uomini continuavano a cadere ad uno ad uno e, a un certo punto, i tedeschi raggiunsero la cresta dopo aver distrutto la postazione D. 
Allora fu chiaro che non era più possibile resistere. Erano circa le ore 10 quando Puccetti lanciò il "si salvi chi può" e i pochi superstiti cercarono di attraversare l'accerchiamento tedesco buttandosi in un canalone scosceso sul lato nord e nascondendosi fra i cespugli. Molti morirono durante la fuga (mentre si gettavano nel canalone erano sotto il fuoco delle mitragliere), uno, Sassi Renzo, pare si sia ucciso, un altro, Olivieri Rubino, fu catturato e, pare, fucilato, ma di lui non si seppe più nulla. 
Tuttavia qualcuno si salvò. Il Puccetti fu fra questi, ma aveva una grossa ferita all'addome. Un partigiano che si era salvato con lui raggiunse un paese vicino e chiese aiuto. Alcuni uomini (o forse alcune donne) andarono, raccolsero il Puccetti (ma era rimasto 36 ore nascosto in una grotta) e lo portarono in una località presso Sassi detta "Taso", poi, sotto falso nome (Pietro Marinari) e falsa diagnosi (peritonite generalizzata da probabile perforazione appendicolare), lo portarono all'Ospedale di Castelnuovo. Ma non fu possibile salvarlo e il 3 settembre morì. 
Il bilancio fu terribile. I morti partigiani furono 18 più il Puccetti, circa un terzo del gruppo (2). Dei 19 caduti 9 appartenevano al gruppo degli emiliani, 3 erano meridionali e 7 lucchesi. 
Tutti si erano battuti con molto coraggio. E molti furono i feriti. Non sono note le perdite tedesche ma pare che qualcuno abbia visto diversi caduti portati a valle dai commilitoni mentre alcuni abitanti della zona assicurano che non ebbero perdite. La verità, probabilmente, sta nel mezzo. 
Fu questo l'episodio più sanguinoso e il combattimento più impegnativo sostenuto dai partigiani in Garfagnana. E il gruppo "Valanga" visse un momento di grande sbandamento. A fatica il già vice-comandante del gruppo, Mario De Maria, riuscì a riunire a Vergemoli alcuni superstiti. Comunque il gruppo continuò ad esistere e ad operare.

NOTE 
1) Ci sono incertezze su questo nome. Il Guidi, infatti, (op.cit.pag 122) riporta il nome Bachmann basandosi sul fatto che nel Comune di Molazzana risulta la morte di questo tedesco in località Alpe di S.Antonio e in data 27.8.44. Valiensi, però, assicura di aver letto sul piastrino e sui documenti del tedesco morto il nome Hotzmann. 

2) Ecco il nome dei caduti: Puccetti Leandro di Gallicano (LU), Bruni Ettore di Castelfranco Emilia, Sassi Renzo di Modena, Bergamini Edoardo di Bomporto (MO), Bertoni Mario di Molazzana (LU), Borro Giovanni di Barrafranca (Enna), Borsi Remo di Malalbergo (BO), Bucci Sergio di Roma, Cipriani Pasquale di Vergemoli (LU), Davini Mario di S.Maria del Giudice (LU), Francesco detto il Napoletano di Albanova (Caserta), Lorenzoni Renato di Anzola d'Emilia (BO), Olivieri Rubino di Zocca (MO), Pierantoni Walter da Bologna, Pieroni Lauro di Molazzana (LU), Puccetti Gabriele di Gallicano (LU), Rusticelli Aldo di S.Giovanni in Persiceto (BO), Tognoli Ferruccio di Malalbergo (BO), Venturelli Mario di Molazzana (LU).

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!