venerdì 21 aprile 2017

La Via Francigena in Toscana è online su Street View di Google Maps

Passo dopo passo, scatto dopo scatto, diventa realtà, grazie ad un progetto di Toscana Promozione Turistica, la “mappatura” dei 380 km e delle 15 tappe della Via Francigena, percorse con uno zaino Google Trekker sulle spalle – 25 chili tra struttura metallica e antennone con le fotocamere che hanno scattato migliaia e migliaia di foto panoramiche, al ritmo di otto ogni dieci secondi.
 
 
 
Tanti passi, tanti scatti, un unico intento…rendere possibile una esperienza unica di una via che dal passato si proietta nel futuro attraverso la progressione di immagini georefenziate, che ne compone il percorso online e invita tutti a percorrerla alla ricerca di esperienze irripetibili.

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giovedì 20 aprile 2017

mercoledì 19 aprile 2017

Contributi a sostegno delle attività commerciali del Comune di Gallicano

Martedì 18 aprile, alle ore 21:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Gallicano, sono state consegnate, con una cerimonia ufficiale alla presenza del sindaco David Saisi, dell'assessore Raffaella Rossi, dei consiglieri Riccardo Rigali e Lara Barbi, le agevolazioni per il sostegno alle attività commerciali del Comune, previste dai bandi erogati dall'Amministrazione nel 2016. 
Il primo dei due bandi, riservato all'attribuzione di agevolazioni relativamente alle imprese commerciali operanti nell'area del “Centro commerciale naturale”, prevedeva l'erogazione complessiva di 3000 euro a sostegno delle spese di investimento effettuate dalle attività, sia come nuovi insediamenti che come ristrutturazione e migliorie delle esistenti. Il contributo, pari al 50% delle spese sostenute per un importo massimo di 1000 euro per attività, è stato assegnato a “Vino e Bollicine” di Salotti Paola e “Pizzeria da Ale” di Muzzarelli Martina Andrea.

Pizzeria da Ale di Muzzarelli Andrea - Vino & Bollicine di Paola Salotti
Il secondo bando, incentrato sul sostegno specifico agli esercizi di vicinato, nel settore prevalentemente alimentare, prevedeva un sostegno complessivo di 1500 euro rivolto alle attività già insediate sul territorio comunale, delle frazioni e delle località disagiate. 
Hanno beneficiato di questo contributo le attività: “La Tana della Barfoja” di Galanti Irene, “Pablo e Geroge” di Melian Elena, “Centrofrutta” di Righini Alina, “Macelleria Cavani” di Cavani Alessandro, “Alimentari” di Bravi Claudio.

La Tana della Barfoja di Irene Galanti
Pablo e Geroge di Melian Elena
Centro Frutta di Righini Alina
Alimentari Bravi - Macelleria Cavani

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martedì 18 aprile 2017

Orti in comune


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Il Parco di Vagli

Immerso nel suggestivo panorama delle Alpi Apuane, il Parco di Vagli offre un’esperienza indimenticabile a tutti coloro che sono in cerca di avventura e divertimento, che vogliono rilassarsi e passare del tempo a contatto con la natura, o che sono alla ricerca di nuovi e affascinanti luoghi da scoprire, come gli antichi borghi medievali, il lago ed il misterioso paese che vi giace sul fondo, lo spettacolare ponte a funi sospeso che ne collega le due rive, e tanto altro.


A breve verrà inaugurata la "Fly Line", un suggestivo salto nel vuoto, un volo da brivido lungo 1500 mt. Avrete la possibilità di attraversare il lago e di sorvolare il vecchio paese di Vagli Sotto viaggiando ad un’altezza di circa 350 mt ad una velocità di punta di 150 km/h. Il tutto agganciati ad un cavo di acciaio con apposita attrezzatura di volo.

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mercoledì 12 aprile 2017

Descrizione percorso Garfagnana EPIC 2017

Un itinerario impegnativo, nel cuore della Garfagnana, di oltre 160 km e 6000 mt di dislivello per l’edizione EPIC 2017 del 3 e 4 giugno. Il percorso particolarmente vario e tecnico, da vivere in sella alla mountain bike, si sviluppa alternando strade sterrate, sentieri e brevi tratti asfaltati su strade secondarie, in luoghi e ambienti naturali di grande pregio.
 

 
 
Dal paese di Gallicano, punto di partenza dell’evento, si segue un sentiero lungo il torrente Turrite e si procede su strada asfaltata fino all’Eremo di Calomini, santuario situato a ridosso di uno strapiombo roccioso e scavato quasi interamente nella roccia, per poi proseguire in località “paradise”, con vista panoramica sulle Apuane meridionali e in particolare sul Monte Forato, alla volta del piccolo borgo di Calomini.
Proseguendo verso l’abitato di Brucciano, dopo una breve e ripida scalinata, attraverso un sentiero sterrato molto articolato si raggiunge il paese di Sassi, dominato dalla chiesa medievale di San Frediano e dal rudere della Rocca. Raggiunto il vicino Santuario della Madonna della Neve si prosegue scendendo a Torrite, località di Castelnuovo di Garfagnana, dove attraverso il sentiero dell’Ariosto, si raggiunge la Fortezza di Monte Alfonso, importante opera architettonica militare della Garfagnana estense.
Il tracciato prosegue per sentieri e strade secondarie superando i paesi di Antisciana, Gragnanella, Sillicano fino a Croce di Stazzana, punto di sosta del primo ristoro, privilegiato luogo panoramico visibile da tutta la Valle del Serchio e dall’alta Garfagnana. Terminata la sosta ristoratrice, percorrendo per alcuni km la strada provinciale 69 e poco prima del passo della Formica si prende un sentiero che, attraversando il Monte Volsi, conduce al borgo di Careggine.
Da qui, una ripida discesa permetterà di raggiungere il lago di Vagli, il bacino idroelettrico più grande della Toscana, famoso per la presenza del paese sommerso di Fabbriche di Careggine. Attraversata la diga e il caratteristico ponte a funi sospeso, dopo alcuni chilometri su strada asfaltata, si raggiunge il paese di Roggio. Proseguendo su strada sterrata, transitando per il Passo del Giovetto, privilegiato punto di osservazione delle Apuane dominate da sua Maestà il Pisanino, si raggiunge Campocatino, uno dei luoghi tra i più belli e suggestivi delle Apuane ai piedi del Monte Roccandagia, con il grande prato originatosi da un antico bacino glaciale.
Nell’oasi naturale, collocata e chiusa a nord dalle vette del Monte Pisanino e a sud del Monte Sumbra, per i bikers è il momento della seconda sosta ristoratrice. Si prosegue percorrendo una breve e tecnica discesa fino al paese di Gorfigliano, su strada asfaltata si raggiunge Gramolazzo per proseguire, su sentieri e strade bianche, fino al Passo dei Carpinelli.
Tre chilometri di salita per raggiungere il Monte Argegna, con il santuario della Madonna della Guardia, e terminare il primo giorno di fatica, lasciandosi alle spalle 75 chilometri e circa 3300 mt di dislivello.

Per la carovana epica il secondo giorno inizia alla conquista del Monte Tondo, detto anche “Tetto della Garfagnana” con i suoi 1.750 mt di altezza. Lungo i sentieri CAI, che inizialmente attraversano una suggestiva faggeta e successivamente costeggiano le pendici del Monte Scalocchi e del Monte Ischia, si raggiunge il Passo di Pradarena, valico dell’Appennino Tosco – Emiliano, che separa la Toscana dall’Emilia, la Provincia di Lucca da quella di Reggio Emilia.
Dopo essersi rifocillati con il primo ristoro della giornata, si segue la strada forestale per circa 2 Km che conduce al Passo della Comunella, posto a 1.619 mt slm. Si procede seguendo il sentiero CAI 639, in direzione Lama di Rio Re.
Il sentiero è praticabile e agevole per circa 1,5 Km, segue un tratto di circa 1 Km, nel bellissimo scenario di Lama di Rio Re, in cui è necessario scendere dalla sella e spingere la bici a causa della pendenza e del terreno sconnesso. Proseguendo per Lama di Mezzo, lungo il sentiero CAI 63, e percorrendo la strada forestale Presa Alta – Lamalite si attraversa una bellissima vallata incastonata fra le cime più alte dell’Appennino settentrionale. Da segnalare il Monte Cusna (mt. 2121), la cima più alta dell’Appennino Reggiano ed il Monte Prado (mt. 2054), la vetta più elevata della Toscana.
Immersi nella natura, superati i Passi di Lama Lite, le Forbici, Giovarello e Radici, si raggiunge San Pellegrino in Alpe, piccolo borgo medievale meta di pellegrini e di turisti.
Dal Paese s’imbocca una strada forestale che conduce al Rifugio Burigone, punto di sosta per il secondo ristoro della giornata. Dal rifugio si risale fino a raggiungere la Bassa del Saltello e, proseguendo sempre in quota, le Prade Garfagnine, vecchio alpeggio caratterizzato da panoramiche praterie.
Non resta che scendere a valle, percorrendo divertenti sentieri negli abitati di Lupinaia, Fosciandora, Riana e Castelvecchio Pascoli, e rientrare a Gallicano.

 
Questi alcuni punti della Garfagnana EPIC 2017.



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martedì 11 aprile 2017

C'era una volta lo Juventus Club di Gallicano

Una piccola grande storia gallicanese conosciuta in tutta la valle del Serchio purtroppo, per vari motivi, non fa più parte da qualche anno della vita paesana.
Nei pensieri di molti, tanti, abitanti di Gallicano rimarrà per sempre impressa nei ricordi più belli perché legati alla passione, al divertimento, all’evasione che la fede calcistica e non solo che rappresentava: parliamo dello storico Juventus Club Gallicano “Don Mansueto Simonini”.
Juventus Club Gallicano nasce come associazione nel 1971 da un gruppo di gallicanesi simpatizzanti dei colori bianconeri della Juventus.
Al comando, se così si può dire, dell’associazione, c’è una figura singolare, un “prete tifoso”, il compianto Don Mansueto Simonini. È proprio al parroco che viene intitolato il Club ai suoi albori e, a parte una parentesi di qualche anno, porta il suo nome fino alla sua dolorosa estinzione.
Nella parentesi citata il club viene intitolato ad un calciatore “garfagnino” nato a Capanne di Careggine, il grandissimo Marco Tardelli che milita nelle fila bianconere per parecchi anni contribuendo in maniera tangibile alle fortune della Juventus di quegli anni.
Tardelli viene a trovarci anche nel nostro paese, visita la sede del Club e si reca al campo sportivo dove dà il calcio d’inizio ad una partita dell’U.S. Gallicano.
Nel tempo lo Juventus Club Gallicano acquista importanza anche nel tessuto del paese all’interno delle associazioni senza scopo di lucro, dimostrandosi sempre pronto ad iniziative quali feste, sagre ed eventi.
Rimangono nella memoria di molti gallicanesi bianconeri gli straordinari viaggi a Torino che, da gite per lo stadio, si trasformano in vere e proprie “scampagnate” nello spirito proprio del gallicanese Doc. Divertimento allo stato puro.
Per molti che ne hanno preso parte, quelle gite sono rimaste per sempre motivo di gioiosi ricordi, risate, aneddoti da raccontare al bar in calorosa amicizia. Nel 1986, dietro l’imposizione della Juventus FC Spa, il club si costituisce formalmente dotandosi di uno statuto sociale e diventa a tutti gli effetti un’associazione legalmente riconosciuta.
La sede del Club è sempre localizzata nel paese di Gallicano, per molti anni nella centralissima via Cavour, per poi trasferirsi negli ultimi anni in via I° maggio.
Senza fare torto a nessuno dei vari personaggi che nel tempo si sono impegnati all’interno dello Juventus Club Gallicano, dobbiamo ricordare un presidente storico, gallicanese nell’anima, che è stato uno dei fondatori del Club, ne è stato attivo rappresentante senza sosta, e ne è stato presidente per tantissimi anni fino alla sua chiusura, parliamo di Antonio Simonini.
Purtroppo, con l’avvento della TV a pagamento e ancor di più con il nuovo, fantastico, Juventus Stadium, l’organizzazione che imponeva e tuttora impone ai Club Doc riconosciuti la società calcistica della Juventus era diventata troppo gravosa per un club di un piccolo paese che oltretutto vedeva, negli ultimi anni, sempre minore partecipazione.
La scelta di chiudere il club in effetti non è stata una scelta, ma una inevitabile conseguenza di tutto questo.
Adesso che non c’è più, per chi ne ha preso parte ed anche per coloro che ne sono stati coinvolti anche solo per una gita, rimane e rimarrà per sempre un bel ricordo, quello non potrà mai svanire, anche perché, forse non è un caso, la bandiera bianconera a Gallicano non mancherà mai.
 
Alberto Lucchesi - L'Aringo n. 9 Marzo 2017

 






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giovedì 6 aprile 2017

martedì 4 aprile 2017

Bonus mobili con il cambio della caldaia

Per poter utilizzare l’agevolazione per l’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici (il cosiddetto bonus mobili) è necessario che l’unità immobiliare a cui sono destinati gli arredi sia oggetto di interventi di «recupero edilizio».
È stato chiarito che anche la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell'impianto di riscaldamento e come tale qualificabile intervento di «manutenzione straordinaria», consente l’accesso al bonus arredi. (Circolare 3/E/2016)

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Detrazioni IRPEF - rimediare al bonifico errato

Ai fini della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio e la riqualificazione energetica, il bonifico è valido anche se non riporta tutti i dati richiesti, a condizione che il beneficiario rilasci un’apposita dichiarazione, e sempre che non sia possibile ripetere il pagamento.
Sul tema delle agevolazioni collegate agli interventi edilizi e di efficientamento, l’amministrazione finanziaria è tornata più volte nel corso dell’ultimo anno, semplificando - almeno in parte - le modalità di pagamento, oltre che toccando altri aspetti a 360 gradi, che interessano ad esempio il cosiddetto bonus mobili (si veda la scheda in pagina).

Rimediare al bonifico errato
Il decreto 41/1998 ha prescritto, agli albori della detrazione sul recupero dei fabbricati, introdotta dalla legge 449/1997, l’obbligo di effettuare il pagamento delle spese agevolabili attraverso il bonifico parlante. Tra i dati da indicare al suo interno c’è anche la causale che deve consentire, dal 2010, di far applicare all’intermediario, banca o posta, la ritenuta prevista dal Dl 78/2010 del medesimo anno, attualmente fissata nella misura dell’8 per cento.
Proprio con riferimento all’applicazione della ritenuta e ai requisiti del bonifico, l’agenzia delle Entrate - attraverso la circolare 43/E del 2016 e le ulteriori precisazioni fornite a Telefisco 2017 - ha dapprima ricordato che la detrazione non può venire riconosciuta in presenza di pagamenti effettuati con modalità diverse da quella appena indicata. Poi, però, ha affermato che tale preclusione può essere superata «anche nei casi in cui non sia possibile ripetere il pagamento mediante bonifico qualora risulti comunque soddisfatta la finalità della norma agevolativa», che è quella di addivenire alla corretta tassazione del reddito derivante dalla esecuzione delle opere di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica.
Il contribuente, può, quindi usufruire dell’agevolazione anche in presenza di un bonifico che non abbia consentito a banche e Poste italiane di adempiere correttamente all’obbligo di versamento della ritenuta, qualora il beneficiario del bonifico rilasci una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attraverso la quale attesti di aver ricevuto le somme e che i corrispettivi accreditati a suo favore «sono stati inclusi nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione» del proprio reddito. Questo, deve ritenersi, sia nel caso in cui sia stato utilizzato un bonifico “ordinario”, sia nel caso in cui stato compilato erroneamente un bonifico “parlante”. Il problema, se mai, è che non sono chiare le situazioni in cui è “impossibile” rifare il pagamento. Questo è un passaggio chiave, perché è l’impossibilità a consentire l’utilizzo dell’attestazione prevista dalla circolare 43/E. Se il beneficiario ha cessato l’attività, è fallito o è deceduto, la ripetizione è impossibile. Ma ci sono molti casi più ambigui, come il rifiuto da parte del beneficiario di restituire le somme ricevute (si veda Il Sole 24 Ore del 6 febbraio). Ad esempio, l’impresa che ha ricevuto il pagamento potrebbe addurre anche motivazioni legate alle registrazioni degli incassi e delle uscite, se adotta il regime per cassa introdotto dal 1° gennaio 2017.

L’acquisto del box auto
La circolare 43/E ha chiarito anche che per poter usufruire della detrazione collegata all’acquisto di un box auto il pagamento può avvenire anche prima del preliminare o del rogito notarile, purché uno dei due atti venga comunque stipulato prima della presentazione della dichiarazione dei redditi del cessionario, fermo restando il rimedio dell’attestazione in presenza di bonifico non corretto.

I pagamenti per i mobili
Sempre in tema di pagamenti, sul fronte del bonus mobili la circolare 7/E/2016 ha chiarito, ricordando dapprima che gli strumenti utilizzabili per il pagamento sono il bonifico o la carta di debito o di credito, che in presenza di bonifico non è necessario che esso sia parlante, non rendendosi più necessario applicare, al contrario di quanto affermato nella circolare 29/E/2013, la ritenuta d’acconto.
Un chiarimento, quest’ultimo, reso in relazione al bonus mobili abbinato ai lavori di ristrutturazione, che però è applicabile anche agli acquisti effettuati da giovani coppie.
 
Fonte: Il Sole 24 ore - Michele Brusaterra

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lunedì 3 aprile 2017

Sistemazione del Pontaccio sulla Turrite Cava

Sistemazione del Pontaccio sulla Turrite Cava.
Grazie al contributo di Banca Versilia Lunigiana E Garfagnana - Credito Cooperativo, alla progettazione del consigliere Daniele Venturini, alla collaborazione dell'Associazione La Campagna e al lavoro di Claudio Giovannetti.



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Il Comune di Gallicano torna ad avere un corpo dei vigili urbani proprio

Dalla pagina Facebook "Gallicano News", il Sindaco David Saisi:

Con il 31 di Marzo 2017 la funzione Vigili Urbani per il Comune di Gallicano non è più svolta in maniera associata con l'Unione dei Comuni della Garfagnana.
Ringrazio il Comandante Bernardi e tutto il corpo dei vigili dell'Unione che hanno svolto con serietà il loro ruolo, il presidente Poli e gli altri Sindaci dell'Unione e il consiglio tutto per aver compreso e assecondato la volontà dell'Amministrazione di Gallicano.
Dal 1 Aprile Gallicano torna ad avere un corpo dei vigili urbani proprio che sarà costituito da due vigili, un ausiliario del traffico e un comandante a tempo parziale.
Il comandante sarà il Dott. Marco Martini già comandante della Polizia Provinciale di Lucca e attualmente comandante del corpo dei vigili della funzione associata dei comuni di Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano, Coreglia e Pescaglia.
Ringrazio i Sindaci di questi comuni e in particolare il Sindaco Andreuccetti di Borgo a Mozzano dove il comandante Martini è dipendente.
Il periodo che va dal 1 Aprile 2017 al 31 Marzo 2018 ha due obiettivi:
  1. avere un servizio maggiormente dedicato al nostro comune e che si dimostri più efficace ed efficiente a costi invariati
  2. costruire le basi per una funzione associata che garantisca un maggior controllo e sicurezza del nostro territorio
Dopo i primi giorni di rodaggio e costruzione della nuova squadra, abbiamo chiesto un maggiore controllo del territorio comunale e fatto presente al comandante le diverse esigenze segnalateci dalla popolazione per una maggiore sicurezza stradale.
 
Buon lavoro a tutti.

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Gallicano per Giuliano Guazzelli


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venerdì 31 marzo 2017

41° Giro dei Colli Termali - Domenica 2 aprile 2017


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A breve un "Sentiero del Lupo" a Fabbriche di Vergemoli

 
“Ormai la presenza del Lupo nel territorio della Garfagnana e Media Valle del Serchio è scontata e tutti si sono assuefatti – afferma il sindaco Giannini - pochi ancora nonostante tutto, a mio avviso, hanno capito la possibilità anche turistica che questa presenza può dare”.
Il percorso turistico – escursionistico dedicato alla figura del Lupo è stato ideato nel 2015 dal comune di Fabbriche di Vergemoli e grazie al progetto Ecomuseo delle Alpi Apuane sarà completato ed attivo a breve.
“Nel Lupo si può vedere l'aspetto negativo, quindi la predazione degli animali, ma si può vedere anche l'aspetto positivo del richiamo alla mitologia, alla storia e alla fantasia – continua Giannini - Previsto questo, come sempre abbiamo voluto trasformare un problema in una risorsa mettendo nel bilancio delle risorse da dare ai pastori e allevatori che potessero essere danneggiati dalla presenza dei Lupi, ma nel contempo abbiamo avviato l'anno scorso con il Parco Apuane una sentieristica denominata proprio Sentiero del Lupo con una struttura che ospita la mostra permanente sull’animale e che troverà locazione all'interno della chiesetta di San Luigi.
Turisti e appassionati potranno conoscere maggiormente questo stupendo animale e vedere le sue abitudine visionando dei video o percorrendo il Sentiero del Lupo, un percorso ad anello di 13 Km con partenze dai “Mulini” lungo il torrente Turrite Cava alla confluenza con il Rio Silvano, dall'antico paese di Vallico di Sotto e da Fabbriche di Vallico.
“Oltre al percorso nel mondo del Lupo, i turisti potranno deliziarsi anche con le bellezze di Fabbriche di Vallico e la vallata della Turrite – conclude Giannini - che sono di carattere naturalistico ma sicuramente anche culinarie visto gli ottimi ristoranti presenti sul territorio”.
Il territorio di Fabbriche di Vergemoli è pronto per la stagione turistica che vedrà, come ogni anno, decine di migliaia di persone visitare la valle del Profondo Verde.

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martedì 28 marzo 2017

Fisco e immobili - Le agevolazioni per gli acquisti

ACQUISTO PRIMA CASA

L’acquisto come “prima casa” permette di pagare imposte ridotte:
se si compra da un privato, l’imposta di registro al 2% anziché al 9% sul valore catastale;
se si compra da un’impresa con vendita soggetta a Iva, il 4% anziché il 10% (o il 22% per immobili di lusso).
Per pagare le tasse come “prima casa” – tra l’altro – non bisogna possedere altri immobili acquistati con la stessa agevolazione. Inoltre, la casa deve trovarsi nel Comune in cui il contribuente abbia o trasferisca entro 18 mesi la residenza.
Le condizioni per avere la “prima casa” sono molto complesse e si sono, da ultimo, arricchite della possibilità di vendere la vecchia casa già comprata con il bonus entro 12 mesi dall’acquisto di quella nuova (legge di Stabilità per il 2016 articolo 1, comma 55).
D’altra parte, tra “prima casa” e prelievo al 9% il salto è grande: ad esempio, su un alloggio con rendita catastale di 500 euro si passa da 1.155 a 5.670 euro di imposta. Non stupisce, allora, che per Scenari Immobiliari nel 2016 l’80% delle case siano state comprate come “prima casa”.


DETRAZIONE DELL’IVA

Chi acquista dal costruttore, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017, case in classe energetica A o B, ha diritto a detrarre dall’Irpef il 50% dell’Iva pagata in relazione all’acquisto.
La detrazione va divisa in dieci rate, a partire dall’anno del rogito.
Ad esempio, chi compra nel 2017 come “prima casa” un alloggio a 250.000 euro, versa 10.000 euro di Iva (4%). La detrazione totale è pari a 5.000 euro e la prima rata, da 500 euro, si sconta dall’Irpef nella dichiarazione reddituale presentata nel 2018.
La misura, prevista per 12 mesi dalla legge di Stabilità 2016 (articolo 1, comma 56), non è stata riproposta dalla legge di Bilancio 2017 ed è stata ripescata nella conversione del Milleproroghe (legge 19/2017): un’incertezza che non ha aiutato il mercato.
Lo sconto riguarda una frazione del mercato: secondo Scenari Immobiliari le case in classe A e B sono il 15,8% di quelle comprate nel 2016. Il bonus è rilevante, ma la convenienza dipende da quanto si spende rispetto all’acquisto di una casa in un’altra classe o da ristrutturare.


DEDUZIONE DEL 20%

Ai privati che acquistano una casa nuova o integralmente ristrutturata e la affittano a un canone non superiore a quello concordato per almeno otto anni spetta una deduzione Irpef pari al 20% sul prezzo (o costo) fino a 300mila euro (utilizzabile anche per la costruzione).
La casa dev’essere in classe energetica A o B. La deduzione si recupera in otto anni. Prevista dal 2014 (Dl 133/2014, articolo 21), la deduzione vale per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2017.
Non è cumulabile con i bonus sui lavori.
I requisiti di efficienza sono molto stringenti per immobili da affittare.
La misura, di fatto, è appetibile solo se si riesce ad acquistare a buon prezzo l’invenduto dei costruttori (per l’invenduto il bonus si applica allo stock giacente al 12 novembre 2014).
Se la casa non è in un centro ad alta tensione abitativa, bisogna risalire all’intesa locale del Comune demograficamente omogeneo più vicino per individuare il canone massimo.
Spesso, se si compra una casa da ristrutturare e affittare, la detrazione sui lavori è più conveniente.

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sabato 25 marzo 2017

Orti sociali a Gallicano

Sotto la Chiesa di San Jacopo il Comune di Gallicano sta preparando il campo. Presto tutte le informazioni per avere un pezzo di terra da coltivare.



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