venerdì 29 aprile 2016

Premiato Fabio Pierotti per meriti sportivi

E' stato dato un riconoscimento ieri sera, durante il Consiglio Comunale, al nostro concittadino Fabio Pierotti, atleta della Virtus Lucca, seguito da Luca Rapè, che si è guadagnato la maglia nazionale italiana dopo il grandioso terzo posto ai campionati italiani indoor juniores sui 200 metri. 
Un onore e un orgoglio per la nostra Comunità.




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giovedì 28 aprile 2016

Nuovi servizi di raccolta porta a porta. Il calendario

Da Martedì 2 maggio saranno attivati nuovi servizi di raccolta porta a porta.



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Novità sulla raccolta differenziata porta a porta

Maurizio Bacchini, assessore all'ambiente del Comune di Gallicano, con questo breve video ci spiega le novità sulla raccolta differenziata porta a porta.

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mercoledì 27 aprile 2016

Concorso fotografico della Banca dell'identità e della Memoria della Garfagnana

Concorso fotografico della Banca dell'identità e della Memoria della Garfagnana "Immagini di ieri e oggi, per documentare l'ambiente e il tessuto culturale, sociale ed umano della Garfagnana"



Con questa foto "Relax tra le giunchiglie del Monte Croce" ho avuto una segnalazione speciale:
L'autore ha rappresentato la montagna come luogo di relax, a contatto con la natura, in un ambiente di una bellezza unica.



La classifica del concorso:
1° Matteo Bini - "Armonia dei terrazzamenti e del soprastante castagneto enfatizzata da una spolverata di neve"
2° Stefano Colognori - "Trassilico e le Panie"
3° Ivano Stefani - "Verso il cielo"

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Calendario del Modello 730 - tutte le date da ricordare

Tutte le date da ricordare, salvo proroghe
  • 15 aprile: da questa data sono disponibili, nell’area riservata, le dichiarazioni precompilate (modello 730 e modello Unico);
  • 2 maggio: è possibile: accettare, modificare e inviare la dichiarazione 730 precompilata all’agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web; modificare e inviare il modello Unico precompilato direttamente all’agenzia delle Entrate;
  • 16 giugno: ultimo giorno utile per il versamento degli eventuali saldo e primo acconto per i contribuenti senza sostituto d’imposta;
  • 7 luglio: ultimo giorno per la presentazione della dichiarazione 730 precompilata;
  • 16 luglio: ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse, degli eventuali saldo e primo acconto per i contribuenti senza sostituto d’imposta;
  • 30 settembre: ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore. Termine finale anche per la presentazione del modello Unico precompilato;
  • 25 ottobre: ultimo giorno utile per presentare un modello 730 integrativo, possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata. La presentazione può essere fatta solo tramite Caf o professionista abilitato.

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2° edizione Traversata Cardoso di Gallicano - Cardoso di Stazzema

Gemellaggio Cardoso - Cardoso: 7-8 maggio 2016


Si ripete per la seconda volta la traversata Cardoso Cardoso, un evento ideato un anno fa dal gruppo "Uomini della Neve" di Cardoso di Stazzema.
Un anno fa propose di fare un gemellaggio fra i due paesi che hanno lo stesso nome. La 1° edizione fu un successo, un gruppo piutosto nutrito partì da Cardoso di Stazzema a piedi per arrivare al paese di Cardoso di Gallicano dove ci fu l’ntera popolazione ad accoglierli, un'esperienza ben riuscita anche per questo è stata proposta all’inverso, l’associazione paesana di Cardoso di Gallicano farà la traversata “a piedi” fino a Cardoso di Stazzema il giorno 7 Maggio. 
Si prevede una grossa partecipazione, hanno già dato la loro adesione alcune associazioni locali e l’Amministrazione comunale di Gallicano. 

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martedì 26 aprile 2016

Vicini un milione di miglia - Carlo Mannocci

Un caro saluto a Carlo, lettore abituale del mio blog.

Articolo tratto da "L'Aringo, Il giornale di Gallicano", di Claudia Ponziani

“Ricordo ancora il profumo della focaccia cotta a legna, la prima, quella che serviva a vedere se il forno era caldo. Il sapore che si scioglieva in bocca, la macelleria in piazza, le acciughe marinate in un cantuccio di pane”. Carlo
 
 
Carlo Mannocci è in seconda elementare quando la famiglia si trasferisce da Lucca in provincia, a Gallicano. Siamo nei primi anni Quaranta e il padre Romeo lavora nel panificio “Corti” del paese.
Carlo, da tutti conosciuto come “il Carlo del Romeo”, assieme ai fratelli Lina e Giulio abita nella casa davanti al comune, saltata poi in aria con la ritirata del Natale del 1944.
La madre lavora negli stabilimenti della Società Metallurgica Italiana. La guerra finisce e gli anni trascorrono con la leggerezza dell’adolescenza, tra versioni di greco e qualche batticuore.
Il giovane si diploma al liceo classico di Barga e saluta tutti salendo su una nave diretta nel Nuovo Mondo, per inseguire l’amore. Si chiama Lillian, e Carlo l’ha conosciuta a Gallicano.
Negli States, in Rhode Island, lavora in una fabbrica con i parenti di colei che nel frattempo è divenuta sua moglie, e frequenta una scuola serale d’inglese.
Anche nella lontana America le giornate possono diventare routine conosciute, solo nella lontana America a spezzare i ritmi quotidiani intervengono occasioni inaspettate. Per Carlo quell’occasione si chiama “esercito”.
Nel 1955 inizia il militare, dodici mesi dopo, con la U.S. Army, si trasferirà a Verona, dove presterà servizio per dieci anni. Seguiranno significative esperienze lavorative: al Pentagono, per il Ministero della Difesa in Thailandia, a Berlino (erano gli anni del Muro e Carlo rilasciava permessi per andare a Berlino Est)… Un anno di guerra in Vietnam, ventitré di servizio militare e tantissimi viaggi, per lavoro prima, come turista poi. Carlo ha visitato 48 dei 50 stati americani e nel 2014 ha raggiunto il traguardo di un milione di miglia (ben 1.600.000 chilometri!) con la United Airlines.
Oggi vive a Salem, in Oregon, uno stato con quattro milioni di abitanti ed esteso quasi come l’Italia. Sono gli anni della pensione e l’Oregon offre un clima ideale, spazi immensi.
Non ha figli, ma la moglie Shirley ne ha tre - tutti e tre innamorati di Gallicano -, così Carlo dal 2013 è bisnonno di una bellissima bambina di nome Aria (nella foto).
Carlo fa parte dell’Associazione Toscana dell’Oregon da lui fondata nel 1996, è stato coordinatore delle Associazioni Toscane dell’America del Nord e console onorario dell’Oregon per cinque anni.
Ha persino ricevuto l’onorificenza di commendatore dal Presidente della Repubblica. Nel tempo ha organizzato tour nella nostra regione con tappa obbligata nell’adorato paese di Gallicano (dove tra l’altro vive ancora la sorella) per un pranzo all’Eliseo, una visita alle bellezze locali.
Dei fatti di provincia Carlo legge abitualmente le notizie su Facebook, sul blog di Daniele Saisi, e anche sul nostro giornale.
Tutto testimonia un solido legame con le proprie origini. Le immagini degli anni di gioventù sono ancora impresse nella sua mente, e Carlo ricorda in particolare due episodi in cui ha provato un’emozione fortissima per il vederle riaffiorare.
«Mi trovavo a Melbourne, in Australia, quale membro di una delegazione della Regione Toscana in occasione dell’anniversario del club toscano locale - racconta Carlo in webcam -. Quando fu annunciato il mio nome e mi alzai, cinque miei vecchi compaesani corsero al tavolo in cui ero seduto per salutarmi affettuosamente con le lacrime agli occhi.
Simile scenario qualche anno dopo a Montreal, Canada, dove un gallicanese che conoscevo da ragazzo venne ad abbracciarmi...
Come dice il detto - prosegue Carlo -, se bevi l’acqua delle due fontanine di San Rocco (in piazza Vittorio Emanuele II, n.d.r.) torni sempre a Gallicano.
Cosa significa vivere in paese per me? Significa sentirsi in famiglia, in paradiso».
La nostra chiacchierata su Skype sta per terminare. Ci separano migliaia di chilometri e un fuso orario di nove ore. A Salem è mezzogiorno e dalla finestra dello studio di Carlo si intravede una serra colorata di limoni.
 
Claudia Ponziani - L'Aringo n. 5 - Marzo 2016

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Rette e mense detraibili al 19%

Anche se la riforma della scuola è entrata in vigore solo il 16 luglio 2015, tutte le spese di frequenza di asili, elementari, medie e superiori (compresa la mensa scolastica) sostenute prima di questa data potranno essere detratte dall’Irpef al 19% nella dichiarazione dei redditi o nel modello 730 relativi al 2015. L’efficacia retroattiva della norma è stata concessa dalle Entrate nella circolare 2 marzo 2016, n. 3/E, risposta 1.15, che, consapevole dell’entrata in vigore della riforma della scuola, ha ammesso la possibilità di detrarre tutte le spese scolastiche «a partire dal 1° gennaio 2015», validando anche quanto detto in generale nelle istruzioni del 730 2016 (si veda «Il Sole 24 Ore» del 16 gennaio 2016).
L’efficacia della nuova detrazione Irpef per spese di istruzione è stata confermata anche dalla risposta all’interrogazione parlamentare del 21 aprile 2016, n. 5-08453, dove erano state segnalate le resistenze di alcuni Caf a inserire le spese per la mensa scolastica tra gli oneri detraibili al 19%, in quanto i Caf non riconoscono come documenti di certificazione validi le ricevute di pagamento rilasciate dalle mense scolastiche e le certificazioni dei Comuni che gestiscono le mense.
Nella risposta è stata promessa l’emanazione di una circolare ad hoc. Quanto alle spese universitarie, non è stato necessario alcun chiarimento dell’Agenzia perché già la legge di Stabilità 2016 ha specificato che l’efficacia di questa nuova detrazione si ha «a partire dall’anno d’imposta 2015», cioè retroattivamente rispetto alla sua entrata in vigore (1°gennaio 2016).
 Per asili, elementari, medie e superiori, quest’anno il tema è di grande interesse, perché la nuova detrazione non prevede più che l’onere da detrarre non superiori «le tasse e i contributi» degli istituti statali, ma prevede che la spesa agevolata al 19% non superi i «400 euro per alunno o studente» (detrazione massima di 76 euro per alunno o studente).
Ora, deve essere chiarito cosa si intende per «spese per la frequenza», in quanto per il vecchio bonus si faceva riferimento alle sole tasse e contributi statali, solo perché questi formavano il limite massimo detraibile. Sul tema le Entrate, nella circolare n. 3/E/2016, hanno chiarito che vi rientrano «a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica». Escluso dalla detrazione, invece, «l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado«, cioè per le medie e le superiori (licei, istituti tecnici e istituti professionali).
Non sono stati forniti chiarimenti sulla possibilità di comprendere tra le «spese per la frequenza», sempre nel limite dei 400 euro per alunno o studente, anche il vitto (al di fuori delle mense scolastiche), l’alloggio (ad esempio, in collegio o in convitto) e il trasporto, ad esempio, per l’abbonamento bus o treno (si veda «Il Sole 24 Ore» del 16 settembre 2015).
 
Fonte: Il Sole 24 Ore - Luca De Stefani

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Rimborsi IRPEF da 730/2016 - I punti chiave


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domenica 24 aprile 2016

Garfagnana terra sconosciuta - La Domenica del Corriere del 1946

La pagina 7 de "La Domenica del Corriere - Supplemento illustrato de Corriere della Sera" del 3 novembre 1946  era dedicata alla Garfagnana. Articolo di Gian Mirola.



La Garfagnana non è una delle misteriose provincie dell'Asia, né uno sperduto villaggio della Patagonia. Se qualcuno, leggendo il titolo di questo articolo, lo avesse immaginato, si ricreda.
E' invece un pittoresco lembo di terra toscana, incuneato fra gli Appennini e le Apuane, dove termina il regno dell'ulivo ed incomincia quello del castagno. 
Terra ricca di tradizioni folcloristiche, d'usi e costumi intatti da più secoli. 
"L'ultima regione dell'Universo" la chiamano gli abitanti, alludendo argutamente alla corona dei monti orridi e belli, che la circondano. 
Qui il castagno nasce e vegeta spontaneamente e nelle selve abbondano, come in un piccolo lembo di Paradiso terrestre, funghi, fragole, lamponi, mirtilli, more.

Garfagnana, terra sconosciuta -  Gian Mirola *
Usi e costumi
La gente è buona, cortese e attaccatissima agli usi e alle tradizioni degli avi. Nelle vie e nelle piazze dei paesi si canta ancora il "Maggio", che è una specie d'opera drammatica, paragonabile in certe forme più erudite, al melodramma.
Scettri di cartone, corazze di latta, elmi e spade di legno formano l'arredo scenico e il vestiario degli artisti che, accompagnati da un unico violino, cantano su un motivo semplice, poggiando sulla prima e sulla quinta sillaba di ogni verso.
Gli argomenti dei "Maggi" possono essere scelti fra i fatti più salienti della storia greca o romana, fra le vite dei Santi, degli eroi, o fra i poemi classici, come La Gerusalemme Liberata o L'Orlando furioso.
Altre forme d'arte popolare sono le "Befanate", gli "Stornelli", i "Rispetti"; ancora vive e in uso fra i contadini della regione. Abbiamo conosciuto, in Garfagnana, contadini che non sapevano fare l'o col tondo dei un bicchiere e recitavano, magari a memoria, uno o più canti della Divina Commedia, illustrandone poi, con esattezza, il significato storico e letterale.

Ospiti illustri e briganti cortesi
Nel 1523 venne a governare la Garfagnana, per conto degli Estensi di Modena, un poeta celebre: Ludovico Ariosto. 
In quel tempo gli Appennini erano covo di numerosi bande di briganti e attraversare le montagne per recarsi da Castelnuovo (sede del governatorato) a Modena (capitale estense) o viceversa non era impresa troppo facile.
Durante uno di questi viaggi l'Ariosto fu fermato e, col seguito, spogliato e derubato. Proprio come succede oggi sui valichi alpini.
I briganti stavano insaccando la refurtiva quando, ad uno del seguito, sfuggì il nome del poeta. Il capo dei banditi, premuroso, chiese subito: Dov'è messere Ludovico?
- Sono io - rispose tutto tremante il poeta.
- Non sia torto un capello al grande Ariosto - ordinò allora il campo ai compagni. 
Fece restituire a tutti quanto era stato rubato e proseguì, poi, rivolto al poeta: 
- Messere, anche i banditi della Garfagnana, che voi sferzate nelle vostre "satire" vi stimano e vi apprezzano - E s'inchinò in segno di rispetto.
Ordinò poi, ad una parte della banda, di scortare il poeta ed il suo seguito fino al limite della "Gran selva" affinchè non corressero il rischio di essere disturbati da altri.
Così l'autore dell'Orlando furioso giunse a Modena sano e salvo, benedicendo le muse che lo avevano protetto in una brutta avventura.

Marmo, carbone e... fragole
Oggi la Garfagnana è una delle Regioni d'Italia più dimenticate. 
La guerra vi sostò per sette mesi. Villaggi interi furono distrutti o bruciati. Uomini di tutte le razze bivaccarono nelle case abbandonate e molti, oggi, leggendo questo articolo ed osservando le fotografie riprodotte in questa pagina, sussurreranno, compiaciuti o rammaricati, la famosa frase manzoniana: "Io c'era!"
Sulle strade, solcate allora dalle pesanti ruote dei pezzi d'artiglieria, discendono oggi i più importanti prodotti della regione, diretti ai vari mercati del mondo: marmo per le Indie e per le Americhe, castagne e farina di castagno per la Francia e per la Spagna, legna e carbone per l'Italia settentrionale. 
Una delle occupazioni più caratteristiche è la raccolta delle fragole, che qui nascono spontaneamente. Ceste e cestelli vengono allineati, ogni giorno, durante la raccolta, lungo i margini delle strade, in attesa delle macchine che passeranno, nelle prime ore del mattino, a caricare.
Importante è anche la raccolta dei funghi, i quali vengono inviati, nelle annate di massimo raccolto, in tutta Italia.
Funghi, fragole e castagne per la mensa; lana e canapa per i vestiti, che qui vengono filati e tessuti a mano; carbone e legna per la stufa; marmo e calce per la casa.
Tutto questo dà la Garfagnana, l'illustre sconosciuta, che un giornalista ha scoperto, in questi giorni, senza passare i confini dello Stato. Scoperta, descritta, illustrata: per voi.

Gian Miròla

*Tratto dalla collezione privata di Aldo Poli

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Cartolina Pontecosi anni '50

Cartolina anni '50 di Pontecosi... e il suo "primo" ponte!


Foto di Aldo Poli

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sabato 23 aprile 2016

Celebrazioni 25 aprile 2016 Comune di Gallicano

Festa della Liberazione 25 Aprile 2016 - Programma manifestazioni Comune di Gallicano



  • Ore 09.00 Ritrovo presso il municipio di Gallicano
  • Ore 09.30 Trassilico e Verni - Deposizione della corona di alloro presso il monumento in ricordo ai caduti
  • Ore 10.30 Gallicano - Deposizione della corona di alloro presso il monumento in ricordo ai caduti
  • Ore 11.00 Bolognana - Deposizione della corona di alloro presso il monumento in ricordo ai caduti
  • Ore 11.30 Cardoso - Deposizione della corona di alloro presso il monumento in ricordo ai caduti
  • Ore 12.00 Loc. Ponte di Campia - Deposizione della corona di alloro presso il monumento in ricordo ai caduti
  • Ore 12.15 - Loc. La Barca - Deposizione della corona di alloro presso il monumento in ricordo ai caduti
  • Ore 12.30 Cimitero Gallicano - Deposizione Corona alla Tomba di Leandro Puccetti

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La merenda della signora di San Pellegrinetto

Mi è piaciuta questa storia che ho letto sul profilo Facebook dell'amico Italo Pierotti. La riporto qui sul blog.

San Pellegrinetto

Una signora di San Pellegrinetto, guardando con compassione una bimbetta che protestava sgarbatamente con la madre perché la merendina, in cellofan variopinto, non era di suo gradimento, mischiando mirabilmente l'italiano al garfagnino, mi ha detto: 

"Quand’ero bimbetta a merenda s’ungeva il pane co’ l’oglio e aceto e de le volte, quando un c’era gnanco quello, sapete che faceva mi mà? Tagliava un troccolo grosso di pane e uno cicco, po’ mi dicea: - Quello più grosso edè il pane e quello più cicco fa conto che sia cagio. Me li porgea così, con tanto amore che li pigliavo e l’uno e l’altro insieme l’abboccavo, giocando felice per le piane a pomba, o quattro cantoni, ‘ntanto giù i bocconi. Quel pane lo finio che gnanco me n’accorgevo. 
Vi dirò che il pezzetto più cicchino mi parea proprio cagio pecorino. Forsi dèra la fame opurr dèra l’amore che ci mettea mi’ mà, ma ci sentio drento quel sapore. 
Oggigiorno i bimbetti ci han di tutto, cagi, salame, biscotti e prosciutto, ma fan dannà. Su’ mà per fagli mandà giù mezzo boccone scappino via facendo le frignate. Lessategli un laveggio di patate, come a mi’ tempi che ‘nsavea nulla, ma erimo contenti. ‘Nvece, proprio perché c’hanno tutto, fanno svernie e boccacce e su’ mà, stracca a caminagli dietro perché gli stiino boni, gli fa mangià scepro il companatico e il pane va a finì drento i bidoni".

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Trofeo delle Province 2016: è stata convocata Elisa Biagioni


Al via oggi il consueto Trofeo delle Province - Kinderiadi che, vedrà protagonisti ragazze della categoria Under 14, selezionate per difendere i colori della propria provincia. 
La manifestazione si svolgerà negli impianti di Cecina e di Rosignano Solvay nei giorni 23 e 24, mentre le finali avranno luogo al Palazzetto dello Sport del Villaggio Scolastico di Cecina lunedì 25. 
Grande soddisfazione della Pallavolo Garfagnana per la convocazione dell'atleta Gallicanese Elisa Biagioni.  In bocca al lupo Elisa!!!!

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Sabatini at work 23-04-16







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giovedì 21 aprile 2016

Barga è tra i borghi più belli d'Italia secondo El País

Barga è tra i 35 borghi più belli d'Italia che meritano di essere visitati secondo El País.

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Miglior giornalino scolastico d'Italia, premiati gli alunni delle elementari di Gallicano

La premiazione è avvenuta nella splendida cornice del teatro “A. Bonci” di Cesena.


I migliori in Italia, tra la soddisfazione di mamme, insegnanti e dirigente scolastica. Una delegazione della classe 5° B dell'istituto comprensivo di Gallicano ha ritirato nella mattinata di giovedì 21 aprile nella splendida cornice del teatro “A. Bonci” di Cesena, il riconoscimento di miglior giornalino scolastico a livello nazionale, per il concorso “Fare il giornale nelle scuole”, riservato alle classi del primo ciclo. 
L'esperienza de “Gli strillono della 4° B”, nata lo scorso anno in collaborazione tra le insegnanti e la redazione de “Il Tirreno” di Lucca, è arrivata sui tavoli dell'Ordine dei giornalisti, che ha giudicato il lavoro meritevole di riconoscimento. 
La delegazione gallicanese guidata dalla dirigente scolastica Emanuela Giannini, era formata dalle docenti Tiziana Martinelli e Alessandra Ballati, dal giornalista e collaboratore de “Il Tirreno” Nicola Bellanova (che ha seguito la la parte redazionale e tenuto corsi in aula), e da alcuni alunni e genitori. 
Il diploma è stato consegnato ai ragazzi da Santino Franchina, vicepresidente nazionale dell'Ordine dei giornalisti, e dal direttore di “Avvenire” Marco Tarquinio. 
Una bella soddisfazione, da tramandare in futuro.

Fonte: Il Tirreno

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mercoledì 20 aprile 2016

A Careggine in MTB, passando da Monte Alfonso e dalla Croce di Stazzana

Un altro bel giro in MTB targato "Garfagnana" di 54 chilometri e 1500 metri di dislivello.

Prima della descrizione del percorso vi propongo questo bel video realizzato da Andrea Valdrighi.


Gallicano, Fiattone, Palleroso, Novicchia, Castelnuovo di Garfagnana, Fortezza di Monte Alfonso, Buggina, Croce di Stazzana, Passo della Foce, Monte Volzi, Sillicano, Poggio, Villetta, Pontecosi, Pontardeto, Castelnuovo di Garfagnana, Gallicano.





Partenza da Gallicano direzione Fiattone. Poco prima del cimitero del paese svoltiamo a destra in una bella strada sterrata che poco dopo si trasforma in un piccolo sentiero, 2 Km e arriviamo a Palleroso.

Sentiero di Fiattone
Nei pressi di Palleroso
Nei pressi della Chiesa di San Rocco, all'altezza di un garage arancione, prendiamo a destra la strada sterrata in discesa che in 2 chilometri ci porta a Novicchia. Proseguiamo la sterrata e poco dopo imbocchiamo a sinistra il sentiero dei "100 scalini" per Castelnuovo di Garfagnana.

Sterrata di Novicchia
Attraversiamo il capoluogo Garfagnino e saliamo alla Fortezza di Monte Alfonso, importante opera architettonica militare della Garfagnana estense. Giriamo intorno alla Fortezza e prendiamo il sentiero che ci porta in Località Buggina.

Fortezza di Monte Alfonso
Località Buggina

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Lettera di Don Fiorenzo ai Parrocchiani


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Accordo a tre per l'asilo nido "Cipì"

Il Tirreno del 20-04-2016 - Nicola Bellanova

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