giovedì 15 marzo 2018

Il Parco delle Alpi Apuane mette i soldi per salvare la chiesina di Puntato



Nascosta fra le cime delle Apuane c’è la chiesina di Puntato. 
Di recente, due coppiette hanno deciso di dirsi sì lassù, dove la natura è incontaminata. 
Non c’è corrente elettrica, e l’oratorio si raggiunge soltanto a piedi attraversando l’antico alpeggio con le sue casette in sasso. 
Adesso il comitato di Terrinca (la chiesa ricade sotto quella parrocchia) ha deciso di rimettere mano all’edificio per salvarlo dalle intemperie. Quello della chiesina Santissima Trinità è uno dei sette progetti finanziati dal Parco Regionale delle Alpi Apuane. 
L’ente aveva messo a disposizione – con avviso pubblico – 61.400 euro in favore del recupero e restauro di beni architettonici ed archeologici presenti nell’area Parco e contigua. 
Il comitato di Terrinca – come gli altri soggetti – riceverà un importo non superiore alla soglia di circa 9.900 euro. Per la chiesina è previsto un lavoro al tetto, la parte del coro. Verranno sostituite alcune piastre di copertura e la carta catramata. È qui infatti il problema maggiore che provoca infiltrazione di acqua piovana. 
Sarà ripulito anche lo scannafosso posteriore, dove il muro di contenimento ha ceduto. 
«L’acqua è filtrata anche da questo lato – spiegano dal comitato – e lo si vede dalle pareti interne, dalle sedie in legno già danneggiate, così come dal camino nella parte che funge da casa del parroco. Tutti questi interventi sono necessari per evitare che la struttura si deteriori, vanificando il lavoro di recupero eseguito insieme alla Comunità Montana in passato». 
Gli altri sei progetti finanziati dal Parco sono dislocati fra Lucca e Massa Carrara. 
C’è la Chiesaccia di Petrosciana, oggi ridotta a rudere; il sentiero in località Capradossa, Pizzo d’Uccello e la valorizzata della Ferrata di Foce Siggioli. 
Una parte del fondo servirà poi per la ricostruzione della Maestà presso Passo Sella, mentre il comune di Massa metterà in atto un restauro conservativo del ponte Pisciarotto a Resceto. 
Infine è stata ammessa a finanziamento la riqualificazione dell’area intorno all’antico acquedotto Chiesa di Madonna Vecchia, e il ripristino dell’antica viabilità Aiola-Castellaccio-Eremo di Monte San Giorgio. 
«Il bando per l’assegnazione di contributi per il recupero dei beni di valore storico e culturale nelle aree del Parco – commenta soddisfatto il presidente Alberto Putamorsi – è stato un successo». 

Fonte: Il Tirreno 

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