giovedì 2 febbraio 2017

La Ferrata del Pizzo d'Uccello

Camminare a primavera lungo gli itinerari delle Alpi Apuane.   


Anche se il dislivello da affrontare in questo percorso è notevole il tragitto è uno dei più spettacolari delle Apuane e permette di ammirare da vicino il Pizzo d'Uccello, definito il Cervino delle Alpi Apuane. 
Il percorso inizia da Equi Terme (250m), paese famoso per le sorgenti sulfuree e per il suo stabilimento termale. A Equi si trovano due importanti grotte: la Tecchia di Equi e la Buca di Equi.
Giunti nei pressi di una sbarra a circa 400 metri di altezza, si abbandona l'auto, si guada il torrente con facilità e poi ci si incammina in salita lungo una vecchia via di lizza (dove i blocchi di marmo venivano trasportati a valle con l'utilizzo di animali da tiro e tronchi di legno insaponati sui quali il blocco veniva fatto scivolare) costeggiata da una fiorente vegetazione; si giunge infine nei pressi di alcuni edifici di cava. 
Seguendo la marmifera, si passerà davanti alla Casa dei Vecchi Macchinari e poi ci si addentrerà per un sentiero, che taglia in diagonale i pendii boscosi. 
Da qui parte il percorso attrezzato numero 190 "D.Z accagna" che porterà sino alla Cresta di Nattapiana alla Foce di Lizzari, 1250m.  


Il sentiero procede quasi pianeggiante, proseguendo "attrezzato" sino ad un punto dove si avrà un'ottima visuale sulla Cresta del Garnerone e sulla Cima del Monte Sagro. Per sicurezza il nostro percorso segue il sentiero attrezzato (n.191 "M. Piotti") che ci porta fino alla Foce di Giovo, zona ricca di verdissimi prati. Siamo in un luogo dove è possibile godere di un'ottima visuale sulle vallate e i monti circostanti: Monte Pisanino, Monte Cavallo, Monte Contrario. 
Senza rischi e con poco sforzo, dalla Foce di Giovo è possibile raggiungere la vetta del Pizzo d'uccello (1781m). 
Per ridiscendere, si deve guadagnare la Foce del Giovetto, indirizzandosi poi verso la Cresta di Capradossa. Dopo poco, inizierà il percorso attrezzato "Tordini Gallicani" che porterà in discesa sino alle pendici del monte, procedendo infine lungo un sentiero che ripassa nei pressi della Casa dei Vecchi Macchinari, riguadagnando infine il Solco di Equi.


Fonte: Turismo in Toscana

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