lunedì 27 giugno 2016

La storia di Giovanni Pierelli di Trassilico

La Collana Editoriale della Banca dell’Identità e della Memoria dell’Unione Comuni Garfagnana si arricchisce di una nuova pubblicazione: "Un garfagnino alla corte dell’imperatore. L’Abate Giovanni Pierelli" di Italo Pierotti.
 
Ieri, 26 giugno 2016, si è svolta la presentazione del libro nella Chiesa di San Pietro e Paolo di Trassilico alla presenza di numerose persone.

 
Quante volte in una via o in una piazza leggiamo lapidi intitolate a personaggi che non conosciamo, non sappiamo quale sia stato il loro contributo culturale, civile e umano che la comunità, a un certo punto della storia, ha voluto così ricordarli. Il tempo spesso cancella la memoria di avvenimenti e di uomini che pure sono stati importanti, e solo la passione di studiosi sensibili e impegnati nella ricerca delle radici del proprio territorio può riportare alla luce le loro vite.
Questa attitudine ha senz’altro spinto Italo Pierotti a voler sapere di più di Giovanni Pierelli, il cui nome leggeva fin da bambino su una lapide del suo paese, a Trassilico; un’iscrizione che lo accumunava ad altri personaggi illustri del posto come Antonio Vallisneri e Leopoldo Nobili, ma di cui si erano perse le tracce. La ricerca è stata fruttuosa e ha messo in luce l’importanza di questo personaggio nato a Trassilico intorno al 1630, un uomo di grande ingegno con una cultura vasta e multiforme, autore di molte opere letterarie, ricco di fantasia e dotato di spirito d’avventura.
Doti che lo fecero apprezzare nel mondo tanto da diventare segretario di uno dei personaggi più importanti dell’epoca, Raimondo Montecuccoli, valoroso condottiero e letterato, protagonista dell’Europa del Seicento.

P.S.: la foto in copertina è di Daniele Saisi :-)

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