giovedì 26 maggio 2016

Garfagnana: pioggia di soldi per recuperare i tesori degli estensi

Grazie Estensi, grazie Ludovico Ariosto: cinque milioni di euro in Garfagnana. 
È il risultato portato a casa dall’azione di coordinamento dell’Unione dei Comuni della Garfagnana. 
Nell’ambito del progetto “Ducato Estense”, nell’anno del cinquecentenario della stesura dell’Orlando Furioso, arriva una pioggia di milioni sul territorio per il recupero e la valorizzazione degli patrimonio storico – culturale del territorio riconducibile appunto al periodo estense. 
Ne beneficeranno dunque la Rocca di Castelnuovo, che sta già vivendo i lavori al tetto messi in atto dal comune, la Rocca di Camporgiano, la Fortezza di Mont’Alfonso ed altri siti della zona. 
La Garfagnana torna dunque “estense”. Lo fa grazie al Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, che di fatto ridefinisce l’area che comprende Reggio, Modena, Ferrara, un pezzo di Garfagnana e un pezzo di basso Polesine, per una nuova politica turistica ideata dal Ministro Dario Franceschini che va oltre i confini amministrativi regionali. 
Il Ducato Estense, quindi, come territorio unico che oggi vuole essere un unico prodotto turistico e per cui gli amministratori locali hanno condiviso un lungo percorso che ha finalmente portato al finanziamento di un importante progetto strategico turistico-culturale finalizzato ad entrare nel mercato internazionale con un nuovo prodotto di sistema, definito peraltro «il più grande intervento sul patrimonio culturale della storia repubblicana». 
Il presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Paolo Fantoni, che in questi mesi ha coordinato il lavoro di ricognizione progettuale e presentazione delle richieste, annuncia con soddisfazione che il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo ha ufficialmente comunicato la copertura, per un importo cinque milioni di euro, per interventi in stato di progettazione avanzato. 
Venerdì, Fantoni parteciperà alla riunione indetta proprio dal Ministero dei Beni Culturali a Roma con i sindaci di Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Sassuolo per definire le strategie operative di attivazione dei finanziamenti sul fondo di sviluppo e coesione. 
La Garfagnana ha presentato schede progettuali per ben 14 interventi per un importo totale di 22 milioni di euro. Intanto, arrivano questi cinque milioni, in attesa di sapere modalità e tempi di erogazione e lasciando comunque aperto uno spiraglio anche per i successivi. 
Questi gli interventi presentati: la rocca di Camporgiano, la rocca Ariostesca di Castelnuovo di Garfagnana e l’infrastruttura a servizio del centro storico, la fortezza di Montalfonso, i siti di lavorazione del ferro nelle valli della Turrite di Gallicano e Turrite Cava nel Comune di Fabbriche di Vergemoli, le fortificazioni di Fosciandora, la rocca di Trassilico nel comune di Gallicano, la rocca di Soraggio nel Comune di Sillano – Giuncugnano, le fortificazioni del comune di Minucciano, la rocca di Sassi e la porta di Cascio nel Comune di Molazzana, il polo espositivo e di documentazione sul pittore Pietro da Talada a Borsigliana nel comune di Piazza al Serchio, la foresteria a servizio del turismo storico – culturale nell’ex convento di S. Anna a Pieve Fosciana, la fortezza delle Verrucole nel Comune di San Romano in Garfagnana e un progetto di interesse generale del territorio denominato “l’Orlando Curioso” iniziato lo scorso anno a Castelnuovo con la mostra collegata ai Lucca Comics e Games. 
E a Castelnuovo c’è speranza che i soldi in arrivo possano completare i lavori alla Rocca Ariostesca dopo l’impegno del comune per la sistemazione del tetto. Castelnuovo che reciterà un ruolo da protagonista anche in estate per celebrare i 500 anni dell’Orlando Furioso con una mostra di Antonio Possenti, dal 15 luglio al 15 agosto in Fortezza, ed altri eventi collegati.

Fonte: Il Tirreno

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