lunedì 18 gennaio 2016

L'abbonamento RAI - i casi risolti

IL MANCATO POSSESSO DELLA TV
Chi è intestatario di una utenza elettrica ma non ha la tv, come può evitare il versamento automatico del canone in bolletta?
Deve fare un’autocertificazione allo sportello Sat dell’agenzia delle Entrate (le modalità saranno definite da un provvedimento direttoriale) dichiarando di non possedere l’apparecchio televisivo. La dichiarazione vale per l’anno di presentazione e va rifatta ogni anno.

LA TELEVISIONE VIA INTERNET
Chi ha un computer senza un sintonizzatore tv deve pagare il canone?
No. Solo gli apparecchi adatti o adattabili a ricevere il segnale audio/video tramite la piattaforma terrestre e/o satellitare sono soggetti al canone. I computer, se consentono l’ascolto o la visione dei programmi radiotelevisivi via internet non sono assoggettabili al canone.

L’INQUILINO DI UNA CASA ARREDATA
L’inquilino che abita in un appartamento ammobiliato dove è presente una tv, deve pagare il canone?
Sì. Al versamento del canone Rai, in questo caso, è obbligato l’affittuario, anche se l’apparecchio non è di sua proprietà. È lui, infatti, il «detentore» dell’apparecchio secondo la definizione di legge.

L’ABBONATO ALLA TV VIA SATELLITE
Chi ha un contratto per la visione di trasmissioni tramite satellite o via cavo deve pagare il canone Rai?
Sì. L’obbligo di pagare deriva dalla detenzione di uno o più apparecchi adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. Dunque, anche chi non guarda mai la Rai, ma ad esempio guarda tv private o straniere, deve pagare il canone.

IL RESIDENTE ALL'ESTERO
Chi risiede all’estero ma ha una casa in Italia dove è presente un televisore, deve pagare il canone Rai?
Sì. La residenza in un Paese estero non esonera il contribuente dal pagamento del canone Rai, se nella casa posseduta in Italia sono presenti apparecchi televisivi. Il possesso è infatti il primo requisito.

ESENZIONE PER GLI OVER 75
Chi è esentato dal canone?
Non sono tenuti a versare il canone, per la Tv della casa di residenza, i contribuenti di età pari o superiore a 75 anni con un reddito proprio e del coniuge che non supera complessivamente 6.713,98 euro all’anno, senza conviventi. Una parte delle maggiori entrate del canone dovrebbe essere destinata, dal 2016 al 2018, a innalzare a 8mila euro la soglia di esenzione.

L’USO DELLA TV COME MONITOR
Chi usa l’apparecchio televisivo come monitor per il computer o solo per vedere videocassette o Dvd, deve pagare il canone?
Sì. L’obbligo di pagare deriva dalla detenzione dell’apparecchio televisivo. La sua destinazione a un uso diverso (visione di nastri, uso come terminale o come monitor per i videogiochi) non ne esclude l’adattabilità alla ricezione delle trasmissioni tv.

LA TV NELLA SECONDA CASA
Chi ha una seconda casa deve pagare il canone due volte?
No. Il canone è dovuto una sola volta per gli apparecchi Tv detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. Per formare una famiglia anagrafica servono la coabitazione e la dimora abituale nello stesso Comune.

IL POSSESSO DELLA RADIO
Chi non ha il televisore ma ha in casa una radio, deve pagare il canone Rai?
No. In base alla legge 449/1997 (articolo 24, comma 14), dal 1998 sono esonerati dal pagamento del canone i detentori dei soli apparecchi radiofonici, purché siano collocati in abitazioni private, indipendentemente dal loro numero.

IL LOCALE PUBBLICO
Chi è titolare di un bar o di un ristorante e della relativa utenza elettrica, pagherà il canone in bolletta?
La presunzione di possesso della Tv legata alla fornitura di energia elettrica si applica solo per le utenze domestiche. Tutti coloro che detengono una tv in locali o esercizi pubblici devono comunque pagare il canone speciale (ma non nella bolletta elettrica).

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