martedì 29 settembre 2015

Il Torymus ha sconfitto il Cinipide galligeno: esultano i castanicoltori

 
Finalmente, anche in Valle del Serchio, son tornate le castagne, il prodotto che per secoli ha sfamato i garfagnini. Il cinipide galligeno, il temibile verme che ha infettato i castagneti del territorio, è stato sconfitto grazie all'utilizzo del Torymus sinensis, il suo antagonista naturale.

Dunque, i metati possono tornare a funzionare e a selezionare il prezioso frutto del sottobosco per trarne farina di neccio e altri derivati. Anche le classiche “mondinate” che da domenica in poi si susseguiranno in tutta la zona, saranno prodotte con castagne autoctone. Un successo importante, frutto della caparbietà e della professionalità dei castanicoltori della Valle, che hanno consentito a tutta la filiera di ripartire dopo quattro anni di vacche magre. Ivo Poli, presidente nazionale dei castanicoltori, è da sempre in prima linea per valorizzare il comparto: «Quest’anno finalmente possiamo ricominciare a riaccendere i nostri metati – afferma – per seccare la castagne e trasformarle in quella farina dolce, localmente denominata “farina di Neccio Dop” che, senza falsa modestia, è la migliore di tutto il territorio castanicolo nazionale».

Il cinipide galligeno aveva messo in ginocchio le produzioni, e soprattutto costretto molti proprietari ad abbandonare i terreni. Chi non si è arreso è stato premiato: «Per questo risultato – affermano alcuni imprenditori agricoli –, dobbiamo ringraziare la Regione Toscana, le due Unioni Comuni Garfagnana e Mediavalle del Serchio, ma principalmente l’associazione Castanicoltori della Garfagnana». Nonostante lo stop forzato durato troppo, secondo i gusti e le aspettative degli addetti ai lavori, si preannuncia un'annata ricca di soddisfazioni: «Da quest’anno – continua Ivo Poli–, la produzione di castagne si riavvicinerà ai valori storici e ci sarà un buon ritorno alla ripulitura delle selve».

A tale proposito una iniziativa importante per i possessori di vecchi castagneti da frutto che volessero riattivarli attraverso potature: l’associazione Castanicoltori della Garfagnana insieme a commercianti, trasformatori, coltivatori Iap, singoli proprietari di castagneti e altre colture agrarie, parteciperà a un bando della Regione per finanziamenti sull’agricoltura, denominato Pif (Piano di Investimento di Filiera). Possono partecipare tutti i produttori agricoli iscritti in ruolo e singoli proprietari di castagneti senza partita Iva.

Fonte: Il Tirreno - Nicola Bellanova

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