domenica 3 agosto 2014

La sagra della Focaccia Leva di Gallicano

Prendendo spunto da una discussione sul gruppo Facebook Gallicano News sulle Focacce Leve, riporto qui sul blog qualche documento storico.

1971 - Breve Historia della "Focaccia Leva"

BREVE HISTORIA DELLA “FOCACCIA LEVA”
PRO LOCO GALLICANO - SAGRA DELLA FOCACCIA - 11 LUGLIO 1971

La Dea Minerva in un'oscura notte
del padre Giove uscì dalla testaccia
mentre il gallicanese, da una botte
nacque, tenendo in mano una focaccia.

La stirpe assira, antica fra gli antichi
scomparve dalla terra piano piano,
per non poter mangiar fagioli fichi
con la focaccia fatta a Gallicano.

Anche Cesare, il grande condottiero,
mangiava le focacce, vero Iddio,
e diceva al figliol, molto severo:
"Mangia tu quoque, Brutto figlio mio".

In una notte fredda per la neve,
Archimede, vinto dalla fragranza
di un bel mucchietto di focacce leve:
"Eureka" disse, e si riempì la panza.

Dante Alighieri, il grande ghibellino,
dopo che fu disceso giù all'inferno,
riempito di focacce un panierino
salì su al ciel, per darle al Padreterno.

Napoleone venne a Gallicano
a trovare uno zio (l'ha detto il Bocca)
e qui esclamò, con la focaccia in mano
"Zio me l'ha data, guai a chi me la tocca".

Quando Vittorio, re del Regno Sardo,
richiamò Garibaldi e gli altri mille,
per offrirgli focacce con il lardo
l'eroe disse: "Obbedisco" e fè faville.

Ed anche nella storia più recente
quel tale... che parlò di baionette...
mi sembra otto milioni, oh la mia mente!!
insomma, si sbagliò con focaccette.

E perchè Coppi, Bartali e Gimondi
senza neppur conoscere lo "Yoga"
di tappe e giri spesso si fer tondi?
Perchè usavan focacce come droga.

E voi che di quei grandi sieti figli,
per favore non fate quelle facce
non aspettate che vi si consigli
di ber il vino e di mangiar focacce.

E' festa oggi, su fate baldoria,
forse qualcuno passerà alla storia.


1972 - volantino della seconda Sagra della Focaccia (di Ivo Poli)




1974 - lettera della Pro Loco inviata alla redazione de "Il Gazzettino Toscano"

Gallicano, lì 9 luglio 1974

Sig. Dott. Marcello Giannini
Redazione de “Il Gazzettino Toscano” Firenze

Gentilissimo Dottor Giannini
Domenica prossima 14 luglio con inizio alle ore 16 circa si terrà in Gallicano la tradizionale “Sagra della Focaccia”.
Ambiente: tra le Apuane e il Serchio, una fresca pioppaia, colori e luci, sapore aspro e dolce di ciò che sa di bosco, di torrente, di vento e brezza notturna.
Donne di “allora”, legna che brucia sotto le “cotte” a cuocere la particolare focaccia, fatta solo di grano lievitato e ingredienti segreti.
Non c’è nulla di moderno, è solo tradizione, che a Gallicano non si limita ai ricordi, ma “stuzzica” il palato con la fragrante “focaccia” e i suoi contorni:
fagioli all’olio “bono” e … via col liscio.
Pancetta di porco … e tiro della fune.
Cacio pecorino … e tiro della “troccola”
Vino genuino … e cori adatti al caso.
Il tutto servito da “rozzi” garfagnini e da prosperose ragazze moderne di antico stampo.
Ci vuol ricordare nel suo Gazzettino? Grazie.
Se verrà a trovarci con qualche amico, vi faremo gran festa.
Si valete, valeo.

IL PRESIDENTE DELLA PRO-LOCO

1982 - foto dello "scivolo"




Prossimamente pubblicherò
LA FOCACCIA ….. E I NOSTRI GUAI - Sagra della Focaccia del 1972
LA FOCACCIA DELLA CONCORDIA - Sagra della Focaccia del 1973

Che ne diresti di leggere un altro articolo a caso del blog? Potresti trovarlo utile e interessante!