mercoledì 20 novembre 2013

Debiti con il Fisco: la casa non si può pignorare

Un po’ di respiro per chi è in difficoltà economica: il cosidetto decreto “del fare”, dal luglio scorso ha vietato l’espropriazione della casa d’abitazione del contribuente che non paga la cartella esattoriale, anche se vanta un debito complessivo superiore ai 20.000 euro, che è il precedente limite stabilito per evitare la vendita all’asta dell’immobile. 
D’ora in poi, se il contribuente è proprietario di un solo immobile che adibisce a sua abitazione principale non “di lusso”, può subire solo l’iscrizione dell’ipoteca da parte dello Stato, ma non la vendita all’asta dell’immobile. 
Negli altri casi, il pignoramento con successiva vendita all’asta è possibile quando l’importo complessivo del credito supera 120.000 euro. L’espropriazione può essere avviata se, dopo aver iscritto ipoteca, sono trascorsi 6 mesi (prima erano 4) senza che il debito sia stato estinto. 
Altra novità è che, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà economica, è possibile rateizzare il pagamento in 120 rate mensili (prima erano 70).

Fonte: Soldi & Diritti

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