lunedì 25 novembre 2013

Avvertenza agli escursionisti delle Alpi Apuane del 1875

Ho acquistato, tramite la sezione CAI di Barga, il libretto " ITINERARIO per escursioni ed ascensioni alle più alte CIME DELLE ALPI APUANE" pubblicato da E. Beritni ed I. Triglia del 1876 e mi è piaciuta molto, a pagina 6,  l'"AVVERTENZA".


Considerate che siamo nel 1875 e sulle Alpi Apuane non esisteva alcun rifugio/bivacco (il Bivacco Aronte, il primo rifugio eretto sulle Apuane, è del 1902).

Riporto fedelmente quanto scritto:

AVVERTENZA 


Le Alpi Apuane sarebbero percorse e visitate da un numero maggiore di escursionisti, se la tema di non trovare puliti e decenti alloggi e sostanzioso nutrimento, non trattenesse molti dal visitarle. E non hanno tutti i torti!

Per quei casolari di pastori chi sia assuefatto a un po’ di comodità e di nettezza trova appena dove riposare a suo agio: tranne formaggio, polenta, ricotta e latte, è raro trovar due uova, un pollo, rarissima la carne.

L’Alpinista faccia buone provviste, se non vuol trovarsi a mangiare spesso cacio e polenta. E’ vero che l’aria e le camminate s’incaricano di far digerire i cibi più grossolani; ma la sera dopo dieci o dodici ore di faticoso cammino si pagherebbe assai una calda tazza di brodo a refocillarci lo stomaco. Speriamo che l’avvenire sia per arrecare un mutamento in meglio anche in quelle alpestri regioni, e i poveri viaggiatori stanchi ed affamati trovino, se non gli alberghi delle montagne Svizzere, almeno cibi più confacienti e alloggi più comodi, nei quali si possa dormire senza fastidiosi disturbi. Un altro guaio non lieve è la mancanza di buone guide.
Il primo che vi capita dinanzi la pretende a guida esperta e sicura: è vero che si fanno pagar poco, ma sanno anche poco. La sera nella casa ove albergate, se vi ponete a parlare dell’ascensione che volete fare il giorno dopo, e domandate quella che individualmente credono la migliore, e nessuno si trova d’accordo: dimodochè ve n’andate a letto scontento e incerto e perdete parte dei quella fiducia che occorre nell’animo per affrontare con coraggio e sicurtà una difficile impresa.
Vi credono inetto a salire, pensano che dobbiate restare a mezza via sfinito, scoraggiato, ed anche rotolare giù per un precipizio a fiaccarvi il collo. Sarebbe necessario che le Sezioni del Club Alpino vicine agli Appennini e alle Alpi Apuane s’incaricassero di formare una buona schiera di guide, pratiche de’ luoghi e robuste, le quali fossero d’efficace utilità all’Alpinista.

Notiamo però: chi ha pratica di escursioni montane potrebbe con una buona Guida-Itinerario e una precisa carta topografica percorrere le Apuane facendo di meno di una guida vivente. Dappertutto si trova gente che lì per lì vi può dare esatte informazioni; e nel caso che vogliate prendere un portatore per le provviste, costui diventerebbe un utile compagno per completare le vostre cognizioni, e nello stesso tempo esso si gioverebbe di quelle che potreste dargli voi.
Il buon Alpinista fa la buona guida.

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