mercoledì 30 ottobre 2013

Ascensione alla Pania della Croce (1859 m. sul livello del mare) - Guida della Garfagnana anno 1904

Distanze: da Castelnuovo ad Eglio ore 1,30 di cammino – da Eglio alla foce di S. Antonio ore 1,30 – da S. Antonio a Col di Panestra minuti 30 – da Col di Panestra pel Grottino a Col di Favilla (dove si trova vitto ed alloggio presso il tabaccaio) ore 1,30 – da Col di Favilla ai prati di Mosceta ore 1,30 – da Col di Favilla per la Pania Secca alla Pania della Croce ore 4 circa.


Itinerario – “La Pania della Croce o Pietra Pana, come la chiama Dante, non è già la più alta cima dell’Alpi Apuane, e la sua ascensione non è più difficile e più malagevole di quelle che posson farsi al Pizzo Maggiore del Pisanino, al Pizzo d’Uccello ecc. ma è però una delle più belle e delle più sorprendenti; né l’Alpinista può né deve rinunziarvi. Da questa colossale montagna scoscesa, arida, spogliata, con creste frastagliatissime, con profondi burroni, vere ghiacciaie naturali, da cui si estrae d’estate molta neve, si gode di un orizzonte molto più esteso di quello delle altre vette Apuane. 
Di qui l’occhio spazia meravigliato su di un panorama molto svariato e sempre bello. Anche un giovane alpinista, purchè abbia gambe vigorose, potrà intraprendere questa escursione, senza timore d’incontrare gravissime difficoltà né serii pericoli. – (Bertini e Triglia.)”
Per accedervi, e secondo la via che sceglierà, l’alpinista potrà pernottare all’Alpe di S. Antonio o a Col di Favilla.


Guida della Garfagnana anno 1904

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