giovedì 12 settembre 2013

Sovrapprezzo mensa, la delibera va ritirata

Ritiro della delibera che istituisce il sovrapprezzo per il servizio mensa, e disponibilità a trattare una soluzione condivisa tra i soggetti pubblici interessati. Sottobanco e senza clamori, su binari paralleli e con passi ufficiali, la partita a tre tra le amministrazioni comunali di Barga e Gallicano, e gli 88 genitori barghigiani che rischiano di dover pagare la tassa fissa che oscilla tra le 90 e le 150 euro per il servizio mensa nelle scuole di Gallicano, continua incessante. E con qualche tensione. 
All’indomani della vicenda, narrata in esclusiva da “Il Tirreno”, il sindaco di Barga, Marco Bonini, ha in qualche modo corretto il tiro rispetto alle intenzioni iniziali, uscendo allo scoperto. Ma, nel contempo, senza pretendere di subire passivamente decisioni prese dall’altra sponda del Serchio. Ieri mattina, infatti, il primo cittadino di Barga ha inviato una missiva alla sua collega Maria Stella Adami, chiedendole la revoca della delibera di giunta approvata il 20 agosto scorso, e poi di aprire un tavolo condiviso assieme alle famiglie interessate. «Sono note e capisco le difficoltà di bilancio dei Comuni – afferma Bonini - ma occorre un raccordo di tutte le amministrazioni interessate per discutere e contribuire». Quindi, la disponibilità a partecipare ad un tavolo tecnico per affrontare la questione. 
Il problema di fondo, è che a questo punto dell’anno, le scadenze di bilancio non impongono voli pindarici. I comuni hanno fatto già le loro scelte, ratificando a mezzo dei consiglio i vari documenti di previsione. Anche se la somma per sostenere la spesa degli 88 bambini di Barga che studiano a Gallicano (tanti alle medie e alla materna per lo più di Mologno e Filecchio, pochi alle elementari) è pari a 16mila e quindi sopportabile nel rapporto costi/benefici, c’è comunque da cambiare sostanzialmente degli atti ufficiali. In questi casi, ci si affida al buonsenso. 
Parallelamente, si stanno muovendo i genitori. Lunedì sera, infatti, un folto gruppo di contribuenti si sono spontaneamente riuniti nella zona industriale di Fornaci per aggiornarsi sulle ultime novità e capire come muoversi nei confronti delle due amministrazioni comunali. 
Gallicano, come già detto, è disponibile, qualora la quota, per il diniego del comune di Barga, dovesse essere a carico dei genitori, di fornire una rateizzazione anche personalizzata a seconda delle varie situazioni familiari. Al termine del confronto, si è trovata la sintesi in una lettera che verrà inviata al sindaco Bonini, e protocollata nelle prossime ore, nella quale si chiede nel caso che Gallicano non ritirasse la delibera del 20 agosto, l’intervento economico dell’amministrazione di Barga per salvaguardare gli interessi dei propri cittadini, i quali per vari motivi pur vivendo a Barga devono portare i propri figli a scuola a Gallicano. 
Intanto, la vicenda si sposta sui banchi di Palazzo Bertini. 
Il gruppo Gallicano C'e' chiede alla giunta comunale la revisione della decisione sul contributo mensa dovuto dai non residenti. «Decisione, questa – si legge nella nota pubblicata sul sito www.gallicano.org - presa troppo a ridosso dell'inizio della scuola per poter permettere agli interessati di cercare valide alternative. 
Chiede inoltre al sindaco di istituire un tavolo comune con gli altri amministratori per arrivare ad una risoluzione del problema nel rispetto e per la tutela delle famiglie coinvolte». Adesso vedremo quali decisioni saranno prese. 

Fonte: Il Tirreno - Nicola Bellanova

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