domenica 8 settembre 2013

Il Tirreno sul Consiglio Comunale del 3 settembre

Conti pubblici, tariffe, immobili da alienare in caso di necessità, e riqualificazione della frazione più a nord del Comune. Di questo e molto altro si è discusso nel consiglio comunale di martedì sera. 
Le delibere sono passate coi voti della maggioranza, mentre le opposizioni sono state compatte, pur non avendo i numeri per bloccare i provvedimenti. Ex scuole in vendita. È stato approvato il Piano delle alienazioni immobiliari, che prevede la dismissione e l’eventuale monetarizzazione di molte ex scuole, ormai da anni scevre da questa funzione e gestite da associazioni private. Si tratta di quelle di Ponte di Campia, Trassilico, Campo, Bolognana e Cardoso. Inoltre, dei lotti di terreni nell’area Pip di Zinepri per oltre 10mila metri quadri di superficie, ed una serie di immobili di proprietà pubblica ma usati come case popolari. Si tratta di un elenco redatto per legge, che non comporta l’immediata vendita del bene. 
I prezzi del matrimonio. I fiori d'arancio con rito civile a Gallicano, se i coniugi non sono residenti nel comune, potrebbero costare cari. Per l’esattezza, solo l’uso dei locali degli Uffici demografici è gratuito negli orari di servizio, mentre nei festivi o fuori orario c’è da pagare 100 euro. Se invece ci si vuole sposare nella sala consiliare oppure in altri luoghi con la presenza del pubblico ufficiale, il prezzo va da un minimo di 150 euro a duecento, a seconda del giorno. Se uno dei coniugi è residente a Gallicano, ferma restando la gratuità dei locali Uffici demografici, l’importo per le celebrazioni in altri siti ammonta rispettivamente a 100 o 150 euro, a seconda se festivo o meno. Questo tariffario entrerà in vigore dal 1° ottobre, e al momento non sono state individuate strutture di proprietà privata idonee alla celebrazioni di matrimoni civili convenzionate. 
Scontro su nido e cittadella scolastica. Il gruppo di “Gallicano c’è”, all’opposizione, ha votato contro il piano triennale delle Opere pubbliche: «Inutile fare ogni anno un piano spostando i lavori sempre all'anno successivo – afferma il consigliere Rigali -. Per esempio il completamento della cittadella scolastica, è stato spostato di anno in anno fino al 2015». Polemiche anche sui di gestione dell’asilo nido Cipì: «La spesa per il funzionamento è stata di 183mila euro, il costo a carico del Comune di 138 mila. L'amministrazione ha confermato che il funzionamento della struttura è una scelta politica, io mi sono permesso di chiedergli di riflettere se questa scelta è condivisa dalla maggioranza dei cittadini. Ma la risposta è stata evasiva». 

Fonte: Il Tirreno - Nicola Bellanova

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