martedì 9 aprile 2013

Severa Servizi, causa per quasi 2 milioni di risarcimento

Azione di responsabilità contro quattro ex amministratori e tre ex membri del collegio sindacale di Severa Servizi. Circa 2 milioni la cifra chiesta come risarcimento dalla curatela. Nuove grane legate a una delle società nate dalla spa che gestisce la raccolta dei rifiuti in Garfagnana. Intanto, si è tenuta l'assemblea dei soci: i Comuni hanno prolungato l'incarico alla società, ma non c'è unità d'intenti sulla strategia futura. Severa Servizi è fallita circa due anni fa lasciando un buco di circa 3 milioni. 
Fu nominato dal giudice un curatore fallimentare che attivò controlli sia di natura penale che civile. Proprio quest'ultimo aspetto è arrivato a conclusione e, lo scorso dicembre, la curatela del fallimento ha promosso al tribunale delle Imprese di Firenze un'azione di responsabilità, diretta a ottenere il risarcimento dei danni, nei confronti di quattro (ex amministratori della società) e tre ex membri del collegio sindacale di Severa Servizi. 
Chi rappresenta in giudizio la curatela è l'avvocato Guido Lazzarini, e la causa (numero di ruolo generale 18588/2012) è stata assegnata al giudice istruttore Ludovico Delle Vergini, che ha fissato la prima udienza il 5 giugno. La somma totale richiesta dalla curatela è di 1.885.426 euro. 
Si avvicina intanto il 10 del mese con le solite preoccupazioni sul pagamento dello stipendio dei lavoratori della spa impegnati nella raccolta dei rifiuti. L'assemblea dei soci ha confermato il momento di totale incertezza: le lettere d'incarico sono state prolungate dopo la scadenza del 31 marzo, ma le amministrazioni sono divise. 
Una divisione non politica, ma tra chi pensa di andare a gara e lasciare Severa e chi crede che si debba andare avanti aspettando il gestore unico. Lo stallo potrebbe durare tutto il 2013; a fine anno dovrà chiarirsi la strategia. 

 Fonte: Il Tirreno - Luca Dini

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