lunedì 5 marzo 2012

Inceneritore e piano rifiuti. Ma che sta succedendo?

Ricevo e pubblico

Lettera aperta (di Danilo Musetti):

INCENERITORE E PIANO RIFIUTI. MA CHE STA SUCCEDENDO?


Siamo giunti alla nuova revisione del Piano Provinciale dei rifiuti e non vorremmo che ancora una volta sul tavolo venisse riproposto l’inceneritore di Belvedere, nel Comune di Castelnuovo di Garfagnana, come operante ed idoneo all’incenerimento dei rifiuti.
Nella realtà infatti l’inceneritore di Se.Ver.A.spa è da molti anni inattivo a causa della vetustà della parte forno/combustione e dei mancati adeguamenti richiesti dalla provincia, nel 2010, per garantirne sicurezza ed emissioni nella norma. Lo stato attuale dell’impianto inceneritore è stato ben descritto nelle osservazioni al piano interprovinciale inviate alla Provincia dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana, che ne ha chiesto lo scorporo dall’impiantistica attualmente attiva dichiarandolo non computabile come macchina “efficiente e funzionante” nel nuovo piano interprovinciale di gestione dei rifiuti.
In poco più di un decennio la gestione rifiuti di Se.Ver.A.spa, incentrata sull’incenerimento, ha procurato ai comuni proprietari gravissime perdite economiche a fronte di un servizio costosissimo e non in linea con le norme di legge in materia di raccolta differenziata dei rifiuti.
Assurdamente, poi, nel giugno 2011, l’assemblea dei soci Se.Ver.A. ha approvato a maggioranza (ma con Castelnuovo e Vergemoli contrari e Villa Collemandina astenuta) un fantomatico piano industriale che prevederebbe addirittura un ulteriore indebitamento di 5 milioni di euro per rifare ed ampliare la camera di combustione dell’inceneritore: una vera e propria follia economica visti i risultati drammatici ottenuti nel recente passato con l’inceneritore: un carico di debiti milionario (pare su 15 milioni) e la perdita dell’75% del capitale sociale dei comuni (oltre 6 milioni di euro dei comuni, cioè dei cittadini).
La società civile ed i rappresentati del mondo economico si rifiutano di accettare un nuovo piano rifiuti (stavolta interprovinciale) che non preveda lo smantellamento dell’impianto di incenerimento di Castelnuovo, salvaguardando al contempo l’occupazione attraverso l’implementazione delle raccolte differenziate e del “porta a porta”.
Queste semplici azioni, da sempre osteggiate e ritardata dalla dirigenza di Se.Ver.A.spa., oltre che obbligatorie per legge sono molto economiche e facilmente applicabili anche nei piccoli comuni montani della Garfagnana (l’esperimento in atto da anni a Torrite - e il recentissimo di Pieve Fosciana - hanno confermato come con le raccolte differenziate e il porta a porta si rispetta la legge, si aumenta l’occupazione e si raggiungono facilmente ottimi risultati).
Per avvalorare quanto sopra esposto alleghiamo il comunicato stampa che fu sottoscritto da numerose associazioni (in rappresentanza del mondo economico e civile della Garfagnana) alla vigilia della assemblea dei soci Se.Ver.A. del giugno 2011, per informare sindaci della Garfagnana, e privati proprietari di Se.Ver.A.spa, della netta contrarietà delle forze sociali ed economiche a qualsiasi ipotesi di ripristino dell’inceneritore rifiuti di Castelnuovo.

Comunicato stampa:
Castelnuovo Garfagnana 6 Giugno 2011.
Le sottoscritte associazioni rappresentanti del settore turistico, agricolo e zootecnico, di tutela dell’ambiente e della montagna e portatrici di interessi sociali e culturali della Garfagnana e Media Valle del Serchio esprimono la loro ferma contrarietà al ventilato progetto di ristrutturazione/ampliamento del vecchio impianto per l'incenerimento dei rifiuti di Castelnuovo Garfagnana, loc. Belvedere.
Pensare ancora alla Garfagnana come sito di incenerimento rifiuti corrisponde ad avere progetti di svalutazione del territorio nella sua globalità ed è un progetto diametralmente opposto alla politica di sviluppo rurale portata avanti con decisione negli ultimi venti anni con ingenti investimenti sia da parte di privati sia da parte degli enti pubblici. Qualche cifra è sufficiente per dimostrate che tutti abbiamo voluto investire, convintamente, al fine di valorizzare e fare fruttare, in maniera sostenibile, il nostro grande patrimonio ambientale e paesaggistico: oltre 10.000.000 di euro PSR 2001-2006 e 2006-2013 della Comunità Montana della Garfagnana, oltre 26.000.0000 di euro nei tre progetti Leader I, II e Plus, 6.000.000 di euro nel patto territoriale per l’agricoltura montana della provincia di Lucca, senza contare poi progetti specifici per biologico, salvaguardia biodiversità, ecc.
Parlare di un ulteriore futuro per l'inceneritore di Castelnuovo chiuso da oltre un anno è per noi un rischio e un paradosso al tempo stesso. Dopo tutti gli investimenti fatti per il turismo e adesso, che questa voce rappresenta la principale fonte economica della valle, i politici che ci rappresentano hanno il dovere di continuare, con coerenza, nel cammino di tutela e valorizzazione ambientale della Garfagnana.
Non ci sono altre strade se vogliamo garantire un futuro alla nostra valle!
Respingendo fermamente qualsiasi piano industriale che dia la priorità all'impiantistica e all'industria dei rifiuti in Garfagnana, vorremmo contrapporre, in modo propositivo anche per Se.Ver.A.spa, un modello di azienda integrato e compatibile con la realtà della Garfagnana. Chiediamo perciò un piano industriale adatto a gestire i rifiuti di una valle ad alta valenza ambientale/agricola/turistica con un buon sistema di raccolte differenziate che faccia scomparire o quasi i rifiuti indifferenziati, e nessun impianto di incenerimento.
L’obiettivo comune è quello di rilanciare pienamente il nome, le produzioni, le attività turistiche e commenciali, nonchè la qualità della vita nella nostra valle attraverso l’istituzione di “Garfagnana - Distretto Rurale di Qualità” e la qualità deve essere totale: gestione dei rifiuti compresa.

F.to
Ass. per il Turismo in Garfagnana e Media Valle del Serchio
Ass. rifugi Alpi Apuane e Appennini
Ass. Albergatori Garfagnana
Ass.Piccola Agricola
Ass.Castanicoltori della Garfagnana
Ass.Produttori Farro IGP della Garfagnana
Coldiretti - Garfagnana
Confcommercio Garfagnana
Ass. Compriamo a Castelnuovo
Confesercenti
Terranostra
Turismo Verde
GAS Castelnuovo Garfagnana (Gruppo di Acquisto Solidale)
LIPU Oasi Campocatino
Associazione Progetto Donna (Castelnuovo di Garfagnana)
Associazione “Le Terre del Moro”

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